Alfonso Maruccia

Marte, la grande corsa

Fervono i preparativi per portare il primo uomo su Marte - almeno a parole. Su Marte vogliono andarci Buzz Aldrin, NASA, Mars One e tutti gli altri, per coltivare piante e perforare rocce ma anche per creare un avamposto permanente

Roma - Da qui a una ventina d'anni l'uomo andrà su Marte, vi si stanzierà con il primo avamposto extraterrestre e renderà l'umanità una specie con domicilio su due pianeti diversi. O almeno è così che desidererebbe Buzz Aldrin, membro della storica missione Apollo 11 che per prima ha portato l'uomo sulla Luna nell'oramai lontano 21 luglio 1969.

Aldrin, che alla veneranda età di 83 anni non ha alcuna intenzione di dismettere la tuta - metaforica - da astronauta, torna sulla questione con il suo nuovo libro Mission to Mars, scritto assieme a Leonard David e incentrato su quello che occorrerebbe fare per approdare sul Pianeta Rosso entro i prossimi due decenni.

Anche in casa NASA, nonostante i tagli brutali al budget subiti dalla politica in questi anni, la spedizione dei primi uomini (americani) su Marte è un sogno che sa di passato e che continua a rappresentare una delle priorità dell'agenzia spaziale statunitense.
Ma al momento NASA non ce la può fare da sola, ha spiegato l'amministratore Charles Bolden in occasione del summit Humans to Mars, e l'apporto tecnologico-ingegneristico del settore privato è ora più che mai essenziale per poter raggiungere il comune obbiettivo del primo, storico ammartaggio.

Per il momento NASA si limita a studiare, una alla volta, le tante sfide poste dalla ipotetica missione marziana come la necessità di gestire coltivazioni in un ambiente ostile e senza luce solare (non filtrata dalla rarefatta atmosfera di Barsoom) o tenere conto del peculiare sistema atmosferico nella parte nord del pianeta.

Certo è che il fascino del viaggio verso Marte non ha mai fatto così tanta presa presso il pubblico, se i primi dati provenienti dal programma di reclutamento di Mars One hanno un significato: in due delle 19 settimane previste, il numero di persone che si sono iscritte alla missione marziana - potenzialmente senza ritorno - sono già 80mila. Iscritto anche un programmatore della software house videoludica Valve.

In attesa di trasformare i sogni in realtà, quello che è possibile fare oggi sul pianeta Rosso è osservare da remoto i frutti del lavoro di ricerca del rover Curiosity: dopo il blackout primaverile dovuto alla "scomparsa" di Marte dietro il Sole, al drone è stato ordinato il risveglio con tanto di "update" del software per la gestione del laser in dotazione allo strumento ChemCam.

Alfonso Maruccia
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67 Commenti alla Notizia Marte, la grande corsa
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  • Fermateli!!!! Già abbiamo rovinato la terra, ci manca solo devastare un altro pianeta!
  • Per quanto ne dite, per quanto possiate considerare una "non priorità" l'esplorazione e la colonizzazione spaziale vi è un fatto non opinabile: L'umanità NON avrà mai la certezza di prosperare per sempre né la certezza di potersi espandere per sempre fintanto che non colonizzeremo altri pianeti. Sul lungo periodo un singolo pianeta su cui vivere non garantisce la nostra sopravvivenza; Meteoriti, Cambiamenti climatici repentini, eruzioni e molte altre catastrofi potrebbero portarci all'estinzione, colonizzare altri pianeti (meglio su altre stelle) è l'unico modo per garantirci la sopravvivenza a lungo termine.
    Detto questo, ai tempi della corsa allo spazio quando hanno visto quell'ometto mettere il piede sulla luna, per un momento, uno solo, tutto il mondo era unito, un risultato dell'umanità non di una sola nazione, nulla può unire gli esseri umani come progetti così grandi e difficili.
    non+autenticato
  • A mio avviso la massima priorità dell'umanità è quella di stabilizzare il complesso sistema biologico della nostra Terra che, a causa dello sfruttamento indiscriminato, sta cadendo a pezzi. Altro che tentare di colonizzare un pianeta assolutamente inospitale e privo di campo magnetico indispensabile alla vita.
    non+autenticato
  • - Scritto da: silvan
    > A mio avviso la massima priorità dell'umanità è
    > quella di stabilizzare il complesso sistema
    > biologico della nostra Terra che, a causa dello
    > sfruttamento indiscriminato, sta cadendo a pezzi.
    > Altro che tentare di colonizzare un pianeta
    > assolutamente inospitale e privo di campo
    > magnetico indispensabile alla
    > vita.

    Per una volta devo quotarti. E diciamocelo francamente, è possibilissimo che la colonizzazione di Marte sia assolutamente impossibile per il nostro organismo, in quanto anche se riuscissero riprodurre un'atmosfera simile a quella terrestre (cosa già tutt'altro che facile e scontata) è tranquillamente possibile che l'organismo umano non possa vivere a lungo su un pianeta con una forza di gravità tanto bassa.
    non+autenticato
  • Invece la colonizzazione di Marte avrà ricadute tecnologiche, scientifiche, ecologiche, e perché no, culturali positive sul nostro stesso pianeta.

    Con un po' di immaginazione e una visione un po' più a lungo termine ne converrai tu stesso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Trollone
    > Invece la colonizzazione di Marte avrà ricadute
    > tecnologiche, scientifiche, ecologiche, e perché
    > no, culturali positive sul nostro stesso
    > pianeta.
    >
    > Con un po' di immaginazione e una visione un po'
    > più a lungo termine ne converrai tu
    > stesso.
    Allora comincia ad immaginare.....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Basta Basta pirateria
    > - Scritto da: Trollone
    > > Invece la colonizzazione di Marte avrà
    > ricadute
    > > tecnologiche, scientifiche, ecologiche, e
    > perché
    > > no, culturali positive sul nostro stesso
    > > pianeta.
    > >
    > > Con un po' di immaginazione e una visione un
    > po'
    > > più a lungo termine ne converrai tu
    > > stesso.
    > Allora comincia ad immaginare.....

    Certo, è quello che fanno di solito le persone creative.
    non+autenticato
  • Invece la colonizzazione di Marte avrà ricadute tecnologiche, scientifiche, ecologiche, e perché no, culturali positive sul nostro stesso pianeta.

    Con un po' di immaginazione e una visione un po' più a lungo termine ne converrai tu stesso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: silvan
    > A mio avviso la massima priorità dell'umanità è
    > quella di stabilizzare il complesso sistema
    > biologico della nostra Terra che, a causa dello
    > sfruttamento indiscriminato, sta cadendo a pezzi.
    > Altro che tentare di colonizzare un pianeta
    > assolutamente inospitale e privo di campo
    > magnetico indispensabile alla
    > vita.

    Nome omen, anche se in ritardo.
    Di solito questa trollata è una delle prime che si legge in questo tipo di articoli e poi manca la questione "con mille mila miliardi di persone che muore di fame sprechiamo i soldi per il nulla?" e non vale la pena neanche dagli seguito
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > - Scritto da: silvan
    > > A mio avviso la massima priorità
    > dell'umanità
    > è
    > > quella di stabilizzare il complesso sistema
    > > biologico della nostra Terra che, a causa
    > dello
    > > sfruttamento indiscriminato, sta cadendo a
    > pezzi.
    > > Altro che tentare di colonizzare un pianeta
    > > assolutamente inospitale e privo di campo
    > > magnetico indispensabile alla
    > > vita.
    >
    > Nome omen, anche se in ritardo.

    E perché? Silvan è un illusionista ci controca**i ed è una persona seria, mica stiamo parlando di Giucas Casella.
    non+autenticato
  • - Scritto da: silvan
    > A mio avviso la massima priorità dell'umanità è
    > quella di stabilizzare il complesso sistema
    > biologico della nostra Terra che, a causa dello
    > sfruttamento indiscriminato, sta cadendo a pezzi.
    > Altro che tentare di colonizzare un pianeta
    > assolutamente inospitale e privo di campo
    > magnetico indispensabile alla
    > vita.

    Ecco la solita visione miope... ben descritta nel noto libro di fantascienza Segnali da Giove di Zach Hughes, dove la terra alla fame è all'inizio dell'esplorazione spaziale e si scontrano due fazioni, chi crede che sia nella colonizzazione dello spazio la risposta alla sovrappopolazione e l'esaurimento delle risorse terrestri e chi invece crede che sia l'eliminazione delle spese per lo spazio e un incremento dei programmi di sfruttamento intensivo dell'ecosistema terrestre la risposta alla maggior richiesta di cibo!
    L'esplorazione spaziale è l'unica risposta a medio e lungo termine, la terra non potrà mai sostenerci all'infinito, chiunque sostenga il contrario o è in malafede o ha una lungimiranza inferiore a quella di un politico italiano!
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > - Scritto da: silvan
    > > A mio avviso la massima priorità
    > dell'umanità
    > è
    > > quella di stabilizzare il complesso sistema
    > > biologico della nostra Terra che, a causa
    > dello
    > > sfruttamento indiscriminato, sta cadendo a
    > pezzi.
    > > Altro che tentare di colonizzare un pianeta
    > > assolutamente inospitale e privo di campo
    > > magnetico indispensabile alla
    > > vita.
    >
    > Ecco la solita visione miope... ben descritta nel
    > noto libro di fantascienza Segnali da Giove di
    > Zach Hughes, dove la terra alla fame è all'inizio
    > dell'esplorazione spaziale e si scontrano due
    > fazioni, chi crede che sia nella colonizzazione
    > dello spazio la risposta alla sovrappopolazione e
    > l'esaurimento delle risorse terrestri e chi
    > invece crede che sia l'eliminazione delle spese
    > per lo spazio e un incremento dei programmi di
    > sfruttamento intensivo dell'ecosistema terrestre
    > la risposta alla maggior richiesta di
    > cibo!
    > L'esplorazione spaziale è l'unica risposta a
    > medio e lungo termine, la terra non potrà mai
    > sostenerci all'infinito, chiunque sostenga il
    > contrario o è in malafede o ha una lungimiranza
    > inferiore a quella di un politico
    > italiano!
    pensare di esplorare lo spazio con mototi chimici è una assurdità, o si trovano altre soluzioni o è meglio lasciar perdere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro
    > - Scritto da: Enjoy with Us
    > > - Scritto da: silvan

    > pensare di esplorare lo spazio con mototi chimici
    > è una assurdità, o si trovano altre soluzioni o è
    > meglio lasciar perdere.

    Soluzioni che non possono essere trovate rimanendo sul pianeta.
    krane
    22544
  • chi prenderà il posto di Spielberg ? A bocca aperta
    non+autenticato
  • " l'apporto tecnologico-ingegneristico del settore privato è ora più che mai essenziale per poter raggiungere il comune obbiettivo del primo, storico ammartaggio."

    Ed invece unire le forze internazionali (pure con il relativo segreto industriale/militare che si può fare)e quindi le agenzie spaziali pubbliche, no? Bisogna che la bandierina sia a stelle e strisce?
    Il guaio di Marte è che non si possono sapere gli effetti della bassa gravità per i lunghi periodi, perché per il resto non c'è nulla di insormontabile (non dico facile)..quindi magari per iniziare sul serio potrebbero mandare dei topi in un apposita capsula vitale per alcune generazioni e vedere "l'effetto che fa". Chiaramente evitando da subito le polemiche di chi potrebbe contestare il rischio di inquinamento biologico del pianeta (in caso di rottura)o altre menate.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > " l'apporto tecnologico-ingegneristico del
    > settore privato è ora più che mai essenziale per
    > poter raggiungere il comune obbiettivo del primo,
    > storico
    > ammartaggio."
    >
    > Ed invece unire le forze internazionali (pure con
    > il relativo segreto industriale/militare che si
    > può fare)e quindi le agenzie spaziali pubbliche,
    > no? Bisogna che la bandierina sia a stelle e
    > strisce?
    > Il guaio di Marte è che non si possono sapere gli
    > effetti della bassa gravità per i lunghi periodi,
    > perché per il resto non c'è nulla di
    > insormontabile (non dico facile)..quindi magari
    > per iniziare sul serio potrebbero mandare dei
    > topi in un apposita capsula vitale per alcune
    > generazioni e vedere "l'effetto che fa".
    > Chiaramente evitando da subito le polemiche di
    > chi potrebbe contestare il rischio di
    > inquinamento biologico del pianeta (in caso di
    > rottura)o altre
    > menate.

    LOL, ma quale inquinamento biologico, se i topi escono muoiono nel giro di un minuto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ammartato
    > - Scritto da: Surak 2.0
    > > " l'apporto tecnologico-ingegneristico del
    > > settore privato è ora più che mai essenziale
    > per
    > > poter raggiungere il comune obbiettivo del
    > primo,
    > > storico
    > > ammartaggio."
    > >
    > > Ed invece unire le forze internazionali
    > (pure
    > con
    > > il relativo segreto industriale/militare che
    > si
    > > può fare)e quindi le agenzie spaziali
    > pubbliche,
    > > no? Bisogna che la bandierina sia a stelle e
    > > strisce?
    > > Il guaio di Marte è che non si possono
    > sapere
    > gli
    > > effetti della bassa gravità per i lunghi
    > periodi,
    > > perché per il resto non c'è nulla di
    > > insormontabile (non dico facile)..quindi
    > magari
    > > per iniziare sul serio potrebbero mandare dei
    > > topi in un apposita capsula vitale per alcune
    > > generazioni e vedere "l'effetto che fa".
    > > Chiaramente evitando da subito le polemiche
    > di
    > > chi potrebbe contestare il rischio di
    > > inquinamento biologico del pianeta (in caso
    > di
    > > rottura)o altre
    > > menate.
    >
    > LOL, ma quale inquinamento biologico, se i topi
    > escono muoiono nel giro di un
    > minuto.

    Eccerto... ma per quanto possano essere sani, come ogni essere vivente, porta con se microbi e funghi di vario genere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > - Scritto da: Ammartato
    > > - Scritto da: Surak 2.0
    > > > " l'apporto tecnologico-ingegneristico del
    > > > settore privato è ora più che mai
    > essenziale
    > > per
    > > > poter raggiungere il comune obbiettivo del
    > > primo,
    > > > storico
    > > > ammartaggio."
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    > > > Ed invece unire le forze internazionali
    > > (pure
    > > con
    > > > il relativo segreto industriale/militare
    > che
    > > si
    > > > può fare)e quindi le agenzie spaziali
    > > pubbliche,
    > > > no? Bisogna che la bandierina sia a stelle
    > e
    > > > strisce?
    > > > Il guaio di Marte è che non si possono
    > > sapere
    > > gli
    > > > effetti della bassa gravità per i lunghi
    > > periodi,
    > > > perché per il resto non c'è nulla di
    > > > insormontabile (non dico facile)..quindi
    > > magari
    > > > per iniziare sul serio potrebbero mandare
    > dei
    > > > topi in un apposita capsula vitale per
    > alcune
    > > > generazioni e vedere "l'effetto che fa".
    > > > Chiaramente evitando da subito le polemiche
    > > di
    > > > chi potrebbe contestare il rischio di
    > > > inquinamento biologico del pianeta (in caso
    > > di
    > > > rottura)o altre
    > > > menate.
    > >
    > > LOL, ma quale inquinamento biologico, se i topi
    > > escono muoiono nel giro di un
    > > minuto.
    >
    > Eccerto... ma per quanto possano essere sani,
    > come ogni essere vivente, porta con se microbi e
    > funghi di vario
    > genere.

    Beh tutti i microbi hanno bisogno di materiale organico per sopravvivere quindi non potrebbero attecchire su nulla (su Marte di materiale organico non ce n'è) e una volta consumato il topo, morirebbero tutti. I funghi idem.

    Al limite, ma proprio al limite, l'unica cosa che potrebber rimanerci pronta ad "attecchire" nuovamente sarebbero dei virus, in quanto non sono veri esseri viventi e non hanno bisogno di materiale organico per "rimanere in stato dormiente" in attesa di attecchire nuovamente su un essere vivente. Sempre ammesso che non vengano distrutti dalle radiazioni. In ogni caso, non credo proprio che i virus abbiano possibilità di evolversi in alcun modo senza prima venire a contatto con materiale organico.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ammartato

    > Beh tutti i microbi hanno bisogno di materiale
    > organico per sopravvivere quindi non potrebbero
    > attecchire su nulla (su Marte di materiale
    > organico non ce n'è) e una volta consumato il
    > topo, morirebbero tutti. I funghi
    > idem.

    basta che l'ipotesi ci sia perché nascano movimenti "contro"... qualcuno ipotizzarebbe che il topo ed il mangime (e poi gli altri batteri stessi o i funghi) possano diventare cibo per batteri che si adattino per "evoluzione" oppure che semplicemente entrino in "ibernazione" per il freddo del pianeta e poi si spargano. Non ha importanza che sia credibile che ma che l'ipotesi sia spendibile

    > Al limite, ma proprio al limite, l'unica cosa che
    > potrebber rimanerci pronta ad "attecchire"
    > nuovamente sarebbero dei virus, in quanto non
    > sono veri esseri viventi e non hanno bisogno di
    > materiale organico per "rimanere in stato
    > dormiente" in attesa di attecchire nuovamente su
    > un essere vivente. Sempre ammesso che non vengano
    > distrutti dalle radiazioni. In ogni caso, non
    > credo proprio che i virus abbiano possibilità di
    > evolversi in alcun modo senza prima venire a
    > contatto con materiale
    > organico.

    Ci sarebbero anche i microbi "alieni" cioè quelli che hanno metabolismi strani (ora non ricordo, ma alcuni dovrebbero sfruttare le rocce per il loro metabolismo). Chiaro che non credo che sarebbero presenti nella "gabbia" dei topi, sempre che esistano, ma vale il discorso che se puoi usarla per opporti ogni possibilità vale
    non+autenticato
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