Marco Calamari

Spiccioli di Cassandra/ Un piccolo buongoverno

di M. Calamari - Un solo caricatore per tutti i telefoni: una standardizzazione imposta dall'Unione Europea che inizia a dispiegare i suoi effetti. Per una vita più semplice ed economica

Roma - Un microscopico angolo del vostro mondo elettronico è diventato ragionevole, economico e comodo, e forse non ve ne siete nemmeno accorti perché è successo poco alla volta. Non per merito delle aziende produttrici, che ne avrebbero fatto volentieri a meno, ma per merito, pensate un po', di un organismo della Comunità Europea.

Per un nomadico tecnologico come Cassandra, che abbia anche la "responsabilità telefoninica" di signora e magari di altri ancora, la differenza è stata eclatante.
Qualche anno fa siete mai partiti per un viaggio di corsa? Quante volte vi siete dimenticati di mettere in valigia i due alimentatori dei cellulari vostro e della signora? E quello dell'auricolare? Della macchina fotografica? Del lettore di MP3 o di qualche altra diavoleria elettronica "indispensabile"?
Avete per caso dovuto compare a caro prezzo dei "doppioni" degli alimentatori da parcheggiare nella casa al mare (se avete la fortuna di possederla)? E li avete per sbaglio riportati in città, trovandovi poi senza la volta successiva?

Non più. "Ne è restato uno solo"!
Ora non solo un alimentatore è grande poco più di una spina e pesa venti grammi, ma le tensioni e gli attacchi sono tutti uguali.
Ne basta uno, per tutti gli aggeggi, in ogni posto dove andate. Quello dell'amico che ve lo presta alla conferenza va sempre bene. E potete anche non averlo affatto, se usate un cavo del portatile.
Ragionevolezza delle aziende? Miracolo?
No, semplice abolizione di una pratica commerciale diffusissima e sostanzialmente scorretta ed anticoncorrenziale, messa in discussione tanti anni fa da una commissaria europea francese di quelle toste, formalizzata nella richiesta di uno standard industriale da parte di un commissario tedesco, emesso e reso obbligatorio sotto un commissario italiano.

La decisione risale a fine 2010, lo standard è del 2011 ed i suoi effetti si sono iniziati a sentire a fine 2011.
Ed ora ne godiamo i frutti: un angolo del nostro mondo elettronico, della nostra vita quotidiana è molto più semplice ed economico.

Ma che dire di altre situazioni analoghe?
Di questioni altrettanto irragionevoli di avere dieci alimentatori diversi in casa?
Ad esempio dell'iniziativa di vietare le batterie non sostituibili dall'utente?

Non se ne è mai più sentito parlare. Forse certe aziende sono più forti di altre anche a Bruxelles?

Marco Calamari
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15 Commenti alla Notizia Spiccioli di Cassandra/ Un piccolo buongoverno
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  • eppure la stragrande maggioranza dei device che sono oggi presenti nei vari punti vendita non mi pare proprio adottino il connettore universale...
    non+autenticato
  • - Scritto da: no C
    > eppure la stragrande maggioranza dei device che
    > sono oggi presenti nei vari punti vendita non mi
    > pare proprio adottino il connettore
    > universale...

    Non pare manco a me.

    Comunque con 5 euro (10 se non te li fai amici) gli extracomunitari che vendono ottime e originalissime cineserie nel mercato sotto casa (TO, città di shit ma con validi mercati), ti forniscono un efficientissimo triplo alimentatore (Rete 220Vac, Auto 12Vcc, USB 5Vcc) con le più svariate uscite multiple in cc corredate di adattatori per tutti e di più i possibili gadget technologici che mente umana abbia mai partorito, telefonini ed affini di ogni epoca in primis, alla faccia di tutte quelle politiche di shit delle multinazionali spennatrici di polli! Per inciso forniscono per 5 euro qualunque tipo di batteria per suddetti gadget (10 se on te li sei ancora fatti amici).

    5 (cinque) euro, come un pacchetto di sigarette, e passa la paura! Quindi ovvio che il sottoscritto non si è accorto dell'introduzione di questa pur validissima normativa.
    non+autenticato
  • dagli tempo
    non+autenticato
  • - Scritto da: Blop
    > Quello dell'iPad.

    Gia'.
    Un ottimo caricatore di dollari nelle casse di cupertino, grazie ai gonzi come te.
  • ma i feature phones di Nokia hanno ancora lo spinotto da 2.5
    non+autenticato
  • Vista con i miei occhi, novembre 2010, Puerto Plata (RD): ragazzini che scavano nella discarica cercando, tra le altre cose, i caricabatterie obsoleti che il compare tenterà di vendere il giorno dopo al semaforo a 2km di strada da li'. Ho scritto "tenterà" perche' io, ad esempio, ero li' ma avevo un cellulare con connettore microUSB e come me... via via saranno oramai già diventati "tutti i viandanti europei che sono arrivati dopo di me". A chi la vende quella plastica inutile se nessuno gli insegna a tenersi solo quelli da 5V e rifargli il connettore?

    Esternalità.
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    Modificato dall' autore il 15 maggio 2013 11.02
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  • Eri li, potevi insegnarglielo tu...

    Ma insomma! Sempre gli altri "devono fare" qualcosa che qualcun altro ha visto...

    Che dire poi dei prodotti che invece continuano ad adottare connettori proprietari?

    Mah...
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    Modificato dall' autore il 15 maggio 2013 16.47
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  • Che dire poi dei prodotti che invece continuano ad adottare connettori proprietari?

    Basta non comprarli, o se per disgrazia li hai già, cerca l'efficientissima cineseria a costo infimo che si adatta alla tua esigenza, come ho detto sopra...
    non+autenticato
  • La parte 5V&Connettore era una battuta da Prof (di scuola media superiore); loro sono estremamente rapidi ad adattarsi, e' una faccenda darwiniana. Si muovono molto meglio di me nello spazio che li circonda. Insegnare qualcosa a qualcuno che ha l'adesivo "Google" scolorito sulla finestra (visto anche quello) e'... inutile; non servirebbe a null'altro che a nutrire l'ego dell'uomo bianco coloniale (Colonialista del Nuovo Millennio?) che, notoriamente, va insegnando la costruzione delle finestre alle genti che non usano finestre perche' non ne hanno mai avuto bisogno per millenni e anzi in quei luoghi sono controproducenti.

    Il commento invece parlava di spazzatura&esternalità.

    Sarebbe il caso di non produrre tanta merda, la normativa europea in oggetto va in quella direzione ma... come dire... l'UE negli anni '90 era famosa per aver regolamentato il diametro dei pomodori, da oggi lo sara' per aver regolamentato la forma dei connettori. Ecco, occorrerebbe qualcosa di piu' massivo, su vasta scala, rispetto ai soli form factor di caricabatterie e pomodori.
    Oltretutto, come apprendo dagli altri commenti, molti preferiscono spendere 5 euro per una cineseria non a norma piuttosto che 20 per una a norma... e poi, dopo 20 anni di menefreghismo, piangono per un tumorino di troppo in famiglia, un feto deformato da abortire al volo, un incidente domestico causato da una batteria esplosa.
    Non tutti i prodotti scadenti devono essere eliminati, e molti rispondono a precise necessita' reali e assolutamente importanti (es: cassette di polistirolo per il pesce, al posto di quelle di legno) ma per i tecnologici questo discorso non e' tollerabile.
    Il livello di complessità delle produzioni tecnologiche e' tale che i rifiuti sono particolarmente nocivi (non solo all'ambiente persone incluse, ma anche alla parte "deluxe" della vita dei piu' abbienti).
    Faccio un solo esempio: perchè nei computer e nei cellulari abbiamo ancora ASIC invece di avere FPGA? Perche' il loro case non e' fatto il lega di magnesio, titanio, kevlar, carbonio, etc stile Panasonic Toughbook?
    E nessuno mi venga a dire che Tokio, Taiwan, Shangai e Singapore vogliono così: meglio mandargli soldi gratis per mantenerli fino a che non avranno affinato le loro policy demografiche, che mantenere la produzione e distribuzione di... merda. Al momento invece abbiamo risposto solo con degli idioti dazi (ie: Harmonized System) all'interno di logiche perimetrali barbare (es: CSS sui dvd, UE/ASEAN/etc per il territorio) e per loro stessa natura... fallaci. A proposito di prodotti che ancora sono nei negozi senza avere il connettore usb.

    Spero così sia piu' chiaro.


    - Scritto da: PuntoH
    > Eri li, potevi insegnarglielo tu...
    >
    > Ma insomma! Sempre gli altri "devono fare"
    > qualcosa che qualcun altro ha
    > visto...
    >
    > Che dire poi dei prodotti che invece continuano
    > ad adottare connettori
    > proprietari?
    >
    > Mah...
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    > Modificato dall' autore il 15 maggio 2013 16.47
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  • Mah avevo capito diversamente leggendoti: "vista con i miei occhi" ... "Tenterà'" ... "Se nessuno gli insegna".

    Immagino quanti ragazzini alle superiori capiscano quello che hai scritto dopo da quello che hai scritto prima!

    La "cineseria" e' tanto a norma quanto il "Made in EU" oppure stiamo generalizzando. Se infatti la cineseria e' importata da canali ufficiali, ha sicuramente passato controlli. Se invece è di importazione parallela, allora non vale nulla come non vale nulla un prodotto europeo contraffatto in Europa.

    Mentre il mio caricabatterie micro USB lo uso per tutti i dispositivi elettronici d
    non+autenticato
  • Scusa ho inviato troppo presto.

    Dotati di tale interfaccia.

    Il punto semmai e' che non ne produco di meno, ma tanti quanti i dispositivi prima. Quella del risparmio per produrne di altro tipo e' una bufala.

    Si risparmia solo nel caso un tale dispositivo si rompa in quanto intercambiabile con un altro che sicuramente ho già in casa!

    Saluti
    non+autenticato
  • - Scritto da: mik.fp
    > Vista con i miei occhi, novembre 2010, Puerto
    > Plata (RD): ragazzini che scavano nella discarica
    > cercando, tra le altre cose, i caricabatterie
    > obsoleti che il compare tenterà di vendere il
    > giorno dopo al semaforo a 2km di strada da li'.
    > Ho scritto "tenterà" perche' io, ad esempio, ero
    > li' ma avevo un cellulare con connettore microUSB
    > e come me... via via saranno oramai già diventati
    > "tutti i viandanti europei che sono arrivati dopo
    > di me". A chi la vende quella plastica inutile se
    > nessuno gli insegna a tenersi solo quelli da 5V e
    > rifargli il
    > connettore?
    >
    > Esternalità.
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    > Modificato dall' autore il 15 maggio 2013 11.02
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    beh vale molto di più quel poco di rame che c'è della plastica...
    (o almeno credo)
    Immagino che sia una goduria (come ho visto in diversi filmati) dare fuoco agli scarti (per eliminare la plastica) e recuperare i metalli respirandosi i residui della combustione.
    È di certo un modo per risolvere il problema delle nuove generazioni.
    Basta farle morire di cancro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > - Scritto da: mik.fp
    > > Vista con i miei occhi, novembre 2010, Puerto
    > > Plata (RD): ragazzini che scavano nella
    > discarica
    > > cercando, tra le altre cose, i caricabatterie
    > > obsoleti che il compare tenterà di vendere il
    > > giorno dopo al semaforo a 2km di strada da li'.
    > > Ho scritto "tenterà" perche' io, ad esempio, ero
    > > li' ma avevo un cellulare con connettore
    > microUSB
    > > e come me... via via saranno oramai già
    > diventati
    > > "tutti i viandanti europei che sono arrivati
    > dopo
    > > di me". A chi la vende quella plastica inutile
    > se
    > > nessuno gli insegna a tenersi solo quelli da 5V
    > e
    > > rifargli il
    > > connettore?
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    > > Esternalità.
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    > > Modificato dall' autore il 15 maggio 2013 11.02
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    > beh vale molto di più quel poco di rame che c'è
    > della
    > plastica...
    > (o almeno credo)

    Onestamente non ne sono sicuro neanche io; non ho mai aperto uno di quegli alimentatori... mi sono sempre limitato a verificare le caratteristiche tecniche, al piu' a rifare il connettore. Ma a giudicare dalla dimensione temo che dentro non ci sia una bobbina di rame... ci sono vari modi per trasformare la corrente (es: switching, come nei PC)...