Alfonso Maruccia

Google Glass tra le app e la privacy

Gli occhialini di Mountain View si arricchiscono delle prime app sviluppate da terzi. Mentre la politica USA chiede alla corporation di chiarire la questione privacy

Roma - Gli smanettoni non sono l'unica categoria impegnata a lavorare su Google Glass, e nel secondo giorno della conferenza I/O Mountain View ha presentato un buon numero di novità per i suoi discussi occhialini di realtà aumentata.

In attesa che gli sviluppatori di "app" mettano le mani sul nuovo gingillo, Google ha annunciato le prime estensioni realizzate per i "partner", focalizzate soprattutto sulla condivisione di foto e in grado di sfruttare i servizi social esterni al Panopticon onnipresente di Google+.

Il possessore di Glass potrà dunque interagire - attraverso le tre gesture supportate dal gadget ossia tramite un tocco leggero, movimento della testa e comandi vocali da "OK, Glass" in giù - con Facebook, Twitter e Tumblr, condividendo le proprie foto su ciascuno dei suddetti social network.
Twitter è al momento l'unica app in grado di fare altro oltre allo sharing fotografico, permettendo di leggere, rispondere e retwittare i messaggi dei propri contatti. Si attendono novità per Facebook, mentre Glass fa tendenza anche sui network televisivi e i magazine statunitensi con un paio di app dedicate (Elle e CNN).

Più che alle app, a ogni modo, la sezione della Google I/O dedicata a Glass è servita soprattutto a fornire consigli agli sviluppatori su come adattarsi e lavorare alla nuova esperienza derivante dall'uso dell'eyewear, evitare applicazioni che distraggano troppo l'utente dalla realtà concreta che ha davanti agli occhi e via elencando.

Una delle questioni su cui Google non ha fornito dettagli particolarmente precisi è la privacy di chi userà Glass e delle persone che vi si troveranno intorno, un argomento su cui si sono già accesi i riflettori della politica e per cui anche il Congresso si è impegnato con una lista bipartisan di domande spedite direttamente a Mountain View. La corporation avrà tempo fino al 14 giugno per risponde.

Alfonso Maruccia
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