Luca Annunziata

Electronic Arts non ha abbandonato la Wii U

Il CFO smentisce il portavoce. Qualcosa in cantiere per la console Nintendo c'č. Ma poca roba, visto che sul mercato non brilla

Roma - Non c'è stato lo stop definitivo paventato la scorsa settimana, ma la lavorazione di EA per Wii U è senz'altro al regime minimo. A chiarirlo è stato il CFO Blake Jorgensen, che nel corso di un suo intervento a una conferenza ha spiegato l'attuale approccio della sua azienda al mondo delle console videoludiche.

"Credo che il business Nintendo sia più un'estensione della loro ultima console - ha detto il chief financial officer alla platea della Stifel Nicolaus 2013 Internet, Media and Communications Conference - Stiamo producendo titoli per la console Nintendo, ma non esattamente quanti ne stiamo producendo per la Playstation o la Xbox". Le motivazioni di questo approccio sono facilmente intuibili: le vendite di Wii U sarebbero precipitate a un livello preoccupante, di fatto compromettendone le sorti ancora prima che le altre console next-gen facciano il loro debutto (Xbox One e PS4).

Jorgensen ha confermato infine che Fifa 14, un autentico blockbuster per EA, non sarà disponibile per Wii U, pare alla luce dei risultati deludenti della edizione 2013 che invece sulla console Nintendo aveva debuttato all'esordio. E lo stesso varrà per gli altri gioielli della corona, vale a dire franchise di successo quali Battlefield, NBA Live, Madden e tutta la galassia Star Wars. (L.A.)
9 Commenti alla Notizia Electronic Arts non ha abbandonato la Wii U
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  • La devono smettere di fare console incompatibili con la precedente (vale per tutti). I giochi per console costano un putiferio (dai 40 ai 50 euro), non è concepibile che un "parco" giochi di circa 1000 euro dopo 2 o 3 anni lo si deve buttare nel cesso se si vuole aggiornare la console. Forse questa manica di commerciali creativi ancora non l'ha capita, ma avranno tempo per capirlo. Di tutte le nuove console/portatili quella che attualmente vende è il 3DS che guarda caso permette di giocare tutti i giochi del DS originali (e no ...).
    non+autenticato
  • Anche il wii u e retro compatibile con il wii e supporta i suoi accessori, come a sua volta il wii era compatibile con il game cube. La nintendo con le console portatili ha sempre mantenuto dove era possibile la retro compatibilità ha cominciato anche per le console fisse.


    Comunque sia dire che una console dura 2 o 3 anni è utopistico.
    non+autenticato
  • Premesso che sono un fan delle console nintendo (del DSi ne ho una di riserva acquistata con un offertone Occhiolino ) mi spiace confermare il contrario per quanto riguarda Wii e Wii U:

    http://gamesurf.tiscali.it/news/46531/nintendo-e-i...
    non+autenticato
  • Scusa ma mi spieghi cosa c'entra il problema del trasferimento dati con la retrocompatibilità?? Quello che tu segnali ha a che fare con la virtual console ma i giochi sono in promo per 6 mesi a 30cent, mi pare una politica comprensibile se si accetta l'idea che la piattaforma è cambiata. I giochi wii sono retrocompatibili, i wii-mote, nuchack, balance e accessori vari idem, anche la sensor bar è retrocompatibile per cui...
  • Infatti sono due cose differenti, ma questo è un problema che in pochi tacciati per paranoici avevano profetizzato quando ci sarebbe stato il cambio delle console.

    Il wii u, non cambia di tanto il tipo di processore, il problema e i pasticci con i DRM che usano. Del resto faccio pure presente che quelli di nintento PRETENDO che tu paghi per aggiornare i tuoi giochi in VC per usare le funzioni del wii u, una presa in giro per chi ha pagato, oltre a far capire come questi mercatini virtuali siano pericolosi.

    Ma per i giochi su disco e accessori, la retrocompatibilità è totale ma è una cosa totalmente diversa dal quesito lanciato da prova123.
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > La devono smettere di fare console incompatibili
    > con la precedente (vale per tutti). I giochi per
    > console costano un putiferio (dai 40 ai 50 euro),
    > non è concepibile che un "parco" giochi di circa
    > 1000 euro dopo 2 o 3 anni lo si deve buttare nel
    > cesso se si vuole aggiornare la console. Forse
    > questa manica di commerciali creativi ancora non
    > l'ha capita, ma avranno tempo per capirlo. Di
    > tutte le nuove console/portatili quella che
    > attualmente vende è il 3DS che guarda caso
    > permette di giocare tutti i giochi del DS
    > originali (e no
    > ...).

    A voler essere pignoli, DSi ha rotto la retrocompatbiilità col GBA e con le generazioni precedenti, altrimenti potremmo ancora giocare al Tetris in bianco e nero.

    Il problema della retrocompatibilità sono i costi, costi che alla fine ricadono quasi sempre sull'utente finale.

    Le console diventano architetturalmente sempre più complesse (a quando la prima generazione di console upgradabili?), mantenere la retrocompatibilità vuol dire

    a) realizzarla a livello hardware, infilando brutalmente il core della generazione precedente dentro il nuovo scatolotto. PRO: la retrocompatibilità è perfetta, CONTRO: i costi di R&D aumentano perché entrambe le architetture devono funzionare in maniera ottimale -> arrivano degli scaffali dei mostri come la prima PS3: enorme e con un prezzo fuori dalla grazia di dio (e, paradossalmente, con un catalogo nativo al lancio neanche troppo invitante)

    b) realizzarla a livello software, ma data la crescente complessità le performance dell'architettura 'legacy' potrebbero essere nella maggior parte dei casi meno che soddisfacenti. PRO: non è una Frankenconsole con potenziali colli di bottiglia indesiderati, al lancio non costa quanto due console (una e mezza, via) CONTRO: prestazioni discontinue, compatibilità piena garantita su una sola parte del catalogo, rischio di trovarsi in ogni caso con una discreta pila di sottobicchieri inutilizzabili.

    c) Un approccio simile prevede la presenza di un middleware di compatibilità, non all'interno del firmware, ma proprio nel gioco stesso, e ci sono compagnie che sviluppano software a questo scopo.

    Immagino si tratti, nella maggior parte dei casi di HLE o doi qualcosa di simile a come funziona Wine, solo che in questo caso, per quanto la retrocompatibilità sia spesso ottimizzata gioco per gioco (fatti salvi ORRORI tipo la compilation di Silent Hill HD), questa scelta si porta dietro lo strascico di critiche, giustificatissime, nel momento in cui il pubblico si rende conto che i distributori usano questo strumento per rivenderci a venti-quaranta euro delle ROM arcade (o dei dump delle cartucce, o delle iso dei CD) reimpacchettate e col bollino HD (quando va bene ci sono davvero le texture a definizione maggiore, altrimenti si tratta di un banale upscaling, sempre software). PRO: tutti per le software house CONTRO: tutti per il cliente.

    Indovina quale è l'approccio che va più di moda oggi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome

    >
    > A voler essere pignoli, DSi ha rotto la
    > retrocompatbiilità col GBA e con le generazioni
    > precedenti, altrimenti potremmo ancora giocare al
    > Tetris in bianco e
    > nero.

    IL DS aveva la retrocompatibilità solo con i giochi del GBA e comunque come ho detto prima, la nintendo, mantiene la retrocompatibilità fin quando è possibile mettercela dentro, infondo il DSi non ha lo slot delle cartucce del gba.



    > Le console diventano architetturalmente sempre
    > più complesse (a quando la prima generazione di
    > console upgradabili?), mantenere la
    > retrocompatibilità vuol dire

    Scusa per la tua parentesi: una console aggiornabile, sarebbe un suicidio commerciale considerando che il vantaggio delle console è avere un HW con una vita di 5-8 anni, cosa che sui pc da gioco non è sempre possibile.

    Faccio notare poi come certi Add on per console abbiano fatto più male che bene.


    > a) realizzarla a livello hardware, infilando
    > brutalmente il core della generazione precedente
    > dentro il nuovo scatolotto. PRO: la
    > retrocompatibilità è perfetta, CONTRO: i costi di
    > R&D aumentano perché entrambe le architetture
    > devono funzionare in maniera ottimale -> arrivano
    > degli scaffali dei mostri come la prima PS3:
    > enorme e con un prezzo fuori dalla grazia di dio
    > (e, paradossalmente, con un catalogo nativo al
    > lancio neanche troppo
    > invitante)

    La ps2 faceva girare i giochi della ps1 se non sbaglio, su ps3 sony fece dei lavori assurdi e senza senso.

    > b) realizzarla a livello software, ma data la
    > crescente complessità le performance
    > dell'architettura 'legacy' potrebbero essere
    > nella maggior parte dei casi meno che
    > soddisfacenti. PRO: non è una Frankenconsole con
    > potenziali colli di bottiglia indesiderati, al
    > lancio non costa quanto due console (una e mezza,
    > via) CONTRO: prestazioni discontinue,
    > compatibilità piena garantita su una sola parte
    > del catalogo, rischio di trovarsi in ogni caso
    > con una discreta pila di sottobicchieri
    > inutilizzabili.

    Oddio, mi sembra esagerato qui.


    > c) Un approccio simile prevede la presenza di un
    > middleware di compatibilità, non all'interno del
    > firmware, ma proprio nel gioco stesso, e ci sono
    > compagnie che sviluppano software a questo scopo.
    >
    >
    > Immagino si tratti, nella maggior parte dei casi
    > di HLE o doi qualcosa di simile a come funziona
    > Wine, solo che in questo caso, per quanto la
    > retrocompatibilità sia spesso ottimizzata gioco
    > per gioco (fatti salvi ORRORI tipo la compilation
    > di Silent Hill HD), questa scelta si porta dietro
    > lo strascico di critiche, giustificatissime, nel
    > momento in cui il pubblico si rende conto che i
    > distributori usano questo strumento per
    > rivenderci a venti-quaranta euro delle ROM arcade
    > (o dei dump delle cartucce, o delle iso dei CD)
    > reimpacchettate e col bollino HD (quando va bene
    > ci sono davvero le texture a definizione
    > maggiore, altrimenti si tratta di un banale
    > upscaling, sempre software). PRO: tutti per le
    > software house CONTRO: tutti per il
    > cliente.
    >
    > Indovina quale è l'approccio che va più di moda
    > oggi.

    font end + emulatore con rom è una cosa che fanno molto sesso certe software hosue. A parte sega, che sta facendo qualcosa di diverso in tempi recenti, basti pensare alla Re relase di sonic CD su pc, console e smartphone/tablet e la Re relase del primo sonic per megadrive, ma solo per iosTriste
    non+autenticato
  • - Scritto da: PI FAIL
    > - Scritto da: Nome e cognome
    >
    > >
    > > A voler essere pignoli, DSi ha rotto la
    > > retrocompatbiilità col GBA e con le
    > generazioni
    > > precedenti, altrimenti potremmo ancora
    > giocare
    > al
    > > Tetris in bianco e
    > > nero.
    >
    > IL DS aveva la retrocompatibilità solo con i
    > giochi del GBA e comunque come ho detto prima, la
    > nintendo, mantiene la retrocompatibilità fin
    > quando è possibile mettercela dentro, infondo il
    > DSi non ha lo slot delle cartucce del
    > gba.
    >

    Pardon, allora mi ricordavo male io, il GBA però era compatibile col GB/GB Color o mi sono sognato anche questo?

    > > Le console diventano architetturalmente
    > sempre
    > > più complesse (a quando la prima generazione
    > di
    > > console upgradabili?), mantenere la
    > > retrocompatibilità vuol dire
    >
    > Scusa per la tua parentesi: una console
    > aggiornabile, sarebbe un suicidio commerciale
    > considerando che il vantaggio delle console è
    > avere un HW con una vita di 5-8 anni, cosa che
    > sui pc da gioco non è sempre
    > possibile.

    Non me lo auguro, infatti, era più un pensiero ad alta voce che altro; nondimeno sarei curioso di vedere cosa accadrebbe.

    > Faccio notare poi come certi Add on per console
    > abbiano fatto più male che
    > bene.

    Verissimo, ma si è trattato quasi sempre di "troppo poco, troppo tardi" o più spesso di "troppo costoso, poco supportato dalle software house".

    >
    > > a) realizzarla a livello hardware, infilando
    > > brutalmente il core della generazione
    > precedente
    > > dentro il nuovo scatolotto. PRO: la
    > > retrocompatibilità è perfetta, CONTRO: i
    > costi
    > di
    > > R&D aumentano perché entrambe le architetture
    > > devono funzionare in maniera ottimale ->
    > arrivano
    > > degli scaffali dei mostri come la prima PS3:
    > > enorme e con un prezzo fuori dalla grazia di
    > dio
    > > (e, paradossalmente, con un catalogo nativo
    > al
    > > lancio neanche troppo
    > > invitante)
    >
    > La ps2 faceva girare i giochi della ps1 se non
    > sbaglio, su ps3 sony fece dei lavori assurdi e
    > senza senso.
    >

    Esatto per la PS2, e peraltro con una percentuale di retrocompatibilità molto buona - credo di ricordare che dopo aver perso una causa contro il più accurato emulatore per PC di quegli anni, Sony comprò i diritti di sfruttamento dello stesso prodotto, togliendolo nel contempo dal mercato (era un emulatore commerciale), quindi è probabile lo strato di emulazione sulla Playstation 2 sia basato su quello.

    > > b) realizzarla a livello software, ma data la
    > > crescente complessità le performance
    > > dell'architettura 'legacy' potrebbero essere
    > > nella maggior parte dei casi meno che
    > > soddisfacenti. PRO: non è una Frankenconsole
    > con
    > > potenziali colli di bottiglia indesiderati,
    > al
    > > lancio non costa quanto due console (una e
    > mezza,
    > > via) CONTRO: prestazioni discontinue,
    > > compatibilità piena garantita su una sola
    > parte
    > > del catalogo, rischio di trovarsi in ogni
    > caso
    > > con una discreta pila di sottobicchieri
    > > inutilizzabili.
    >
    > Oddio, mi sembra esagerato qui.

    Quale parte? Xbox 360 aveva promesso la retrocompatibilità software con aggiornamenti regolari, salvo poi accorgersi, nell'arco di due-tre anni, che il tempo e gli investimenti non valevano la pena, ecco perché di tutto il catalogo originale per XBOX, in realtà i dischi originali compatibili sono meno di 300 e anche il progetto di proporre i giochi XBOX in digital download alla fine non ha aggiunto nulla di memorabile al catalogo della 360, a parte GTA San Andreas e poco altro.

    So, per esperienza personale, di aver recuperato per un tozzo di pane due o tre giochi originali su Ebay, fidandomi della loro presenza nella lista dei giochi compatibili, salvo poi rendermi conto una volta scartati che due su tre in realtà non partivano o in ogni caso non erano giocabili come pubblicizzato, infatti col tempo la lista di compatibilià è stata aggiornata al ribasso.
    non+autenticato
  • Non dovrebbero essere target, entrate e mercato a guidare le scelte di chi crea videogiochi. Magari si pretendesse di fare un po' d'arte e un po' meno economia, ogni tanto. Adesso chi rischia con le novita viene sbeffeggiato?
    Anche le rockstar guadagnano miliardi, ma dovrebbero venire prima altre cose.
    non+autenticato