Videogiochi violenti o demagogia?

Ne parla un lettore che accusa molti politici di aver cavalcato in questi giorni giudizi populisti verso i videogame per acquisire visibilitÓ a scapito di chi con i giochi, gioca

Roma - Vi scrivo in merito all'articolo apparso su Punto Informatico, dal titolo Vietate certi videogiochi ai minori. Lasciano spesso perplessi le dichiarazioni lanciate ai quattro venti ed in tutta fretta da alcuni esponenti di ogni partito, pronti a cavalcare un vento qualsiasi pur di mettersi in mostra, pur di ottenere l'approvazione del popolo.

Sý insomma, diciamoci la veritÓ: l'unico modo per un politico sconosciuto per mettersi in mostra e guadagnare consensi tra la popolazione Ŕ proprio quello di rilasciare per primo la dichiarazione pi¨ eclatante possibile, spesso parlando di argomenti molto difficili da dipanare a livello scientifico, ma su cui il moralismo spicciolo ha un facile giudizio.

Ed ecco ricrearsi sotto i nostri occhi il patibolo, dove risolvere sommariamente i gravi problemi che attanagliano il popolo: ma se il patibolo Ŕ stato in passato il simbolo della riappropriazione dei diritti del popolo oppresso, quello che dorme inquieto nelle coscienze dei benpensanti Ŕ pi¨ subdolo perchŔ viene evocato da paure ataviche, non meglio definibili, quelle paure che ci vengono quotidianamente instillate dai mass media, dalla semplice diffusione dell'informazione, quelle paure che ci spingono ad imbottire i nostri figli di medicine, ad impedir loro di mettere il naso fuori casa per timore delle cattive compagnie, a non lasciargli usare internet perchŔ luogo di perdizione, a dotarli di cellulare per poter controllare ogni passo che muovono fuori casa.
Controllo Ŕ la parola d'ordine, ci sono stati instillati cosý tanti timori che facciamo fatica a gestirli, l'angoscia ci prende inesorabilmente per la gola, dobbiamo fare qualcosa. Ed ecco che le dichiarazioni ad effetto di questi politici trovano terreno fertile, e subito pronte squadre di bravi cittadini, cittadini impegnati, cominciano a lottare per veder applicare leggi repressive delle libertÓ individuali, senza realmente capire di cosa si stanno occupando, tant'Ŕ che, da quanto riportato nell'articolo, tutti i politici pur parlando al plurale dei "videogiochi violenti e pedofili" stessero in realtÓ citando sempre lo stesso, GTA.

Ma c'Ŕ di pi¨, perchŔ ci˛ che Ŕ stato affermato da questo tal Bonatesta di AN Ŕ che, in pratica, se "rubare auto, pagare una prostituta, avere con lei un rapporto sessuale, e poi ammazzarla per riprendersi i soldi" fosse la trama di una storia o di un film "noir" (?!?) andrebbe tutto bene, ma dal momento che si tratta di un videogioco, allora tutto male. Allora dazi, filo spinato, scritte "i videogiochi uccidono" sulle scatole, con precisazioni sull'effetto per le donne gravide, vietato ai minori di qualsiasi etÓ, anzi peggio: vietata l'importazione. PerchŔ noi siamo italiani, e agli americani vogliamo assomigliare solo quando ammazzano gente vera, non quando si tratta di una fantasia, di un monitor.

Se voleste accettare un consiglio, smettetela di starnazzare ai quattro venti riforme assurde, prive di fondamento, soltanto per attirare l'attenzione su di voi. Smettetela di parlare con la testa vuota e la bocca piena di ci˛ che ci viene messo dentro da qualcun altro. Questo vale per chi, all'europarlamento, si dovrÓ occupare della questione dei brevetti software. Vale per chi, al parlamento italiano, deve varare leggi e riforme per migliorare la vita dei suoi concittadini. L'esistenza di un fenomeno come quello dei videogiochi ha la sua ragione di esistere nella mente dei nostri pargoli, che sono desiderosi ed insaziabili consumatori di esperienze.
Qualsiasi genere di esperienza, tanto pi¨ intensa tanto meglio. Voi credete che giocare ad impersonare la parte del cattivo sia dannoso per loro? Eppure mai nessun genitore di buon senso si Ŕ mai sognato di proibire ai propri bambini di giocare a guardie e ladri, o ai soldati. Interpretare un ladro, fuggire perchŔ colpevoli, venir catturati o salvarsi per un soffio. Tutto questo Ŕ un incitamento a rapinare banche?

Certo che no, mi sembra di sentir la corale risposta. Ma perchŔ no? E perchŔ questo no e GTA si? "Nei giochi c'Ŕ un messaggio culturale sbagliato", dice Marida Bolognesi. Sbagliato rispetto a cosa? Chi stabilisce qual'Ŕ la cultura di riferimento, quella eletta, e quale quella da censurare? PerchŔ Ŕ di questo che queste persone stanno parlando, di censura. Il messaggio Ŕ sbagliato perchŔ non ci piace il tipo di cultura che promuove. Se andiamo a vedere bene, Ŕ la stessa cultura da cui sono usciti film come Pulp Fiction, o Natural Born Killers, o Le Iene, e ce ne sarebbero innumerevoli altri... perchŔ abbiam permesso che quei film arrivassero nella pudica Italia, se ne temiamo tanto i contenuti culturali?

Ma quando abbiamo lasciato che Hollywood creasse le proprie roccaforti nel nostro paese erano altri tempi, e avevamo un debito di riconoscenza verso i nostri cari alleati. Oggi possiamo rifarci, l'industria dei videogiochi non Ŕ (ancora) il colosso che sono le major cinematografiche, ci possiamo provare ad impedire l'invasione. Fermiamoli tutti alla frontiera, cinesi, musulmani, videogiochi americani, a casaccio, senza far distinzione, senza ragionarci sopra. Lasciamo entrare chi ha molto peso economico, o politico, chi insomma pu˛ crearci dei grattacapi, delle figuracce, obbligarci a delle ritrattazioni.
53 Commenti alla Notizia Videogiochi violenti o demagogia?
Ordina
  • The National Gallery http://www.atoz-guides.com/tony-oswin/ methocarbamol high A: If the item you are entering does not need Prior Approval/Authorization and you're
    non+autenticato
  • Elenco alcune osservazioni del FILOSFO DELLA LIBERTA', DELLA SOCIETA' APERTA E DELLA SCIENZA da cui il suo celebre aforisma "La libertà uccide se stessa se illimitata"




    DOMANDA: Sono state fatte obiezioni contro le sue proposte di regolamentazione dell'informazione televisiva. Molti, ad esempio, giudicano paradossale che un liberale come lei affermi la necessità di limitare la libertà di espressione. Che cosa ne pensa?

    Perché dovrebbe essere antiliberale o paradossale, per un liberale come me, affermare la necessità di limitare la libertà? Ogni libertà deve essere limitata. Non esiste libertà che non abbia bisogno di essere limitata. Dovunque ci sia libertà la miglior forma di limitazione è quella che risulta dalla responsabilità dell'uomo che agisce: se è un irresponsabile cadrà sotto i colpi della legge. La sua libertà sarà limitata dalla legge, se necessario anche per tutta la durata della sua vita. Certo noi speriamo che una tale necessità sparisca un giorno. E' questo che definisce lo sviluppo della civiltà: aumentare il grado di incivilimento e ridurre la necessità di imprigionare delle persone per tutta la vita. In ciò si vede lo sviluppo di una civiltà. Ma ciò non vuol dire affatto che sia paradossale per un liberale come me affermare che bisogna limitare la libertà di espressione.

    DOMANDA: Lei pensa che i princìpi di regolamentazione dovrebbero valere non solo per i lavoratori della televisione, ma anche per quelli del cinema e della radio?

    La mia proposta è questa: fondare una istituzione come quella che esiste per i medici. I medici si controllano attraverso un Ordine: la cosa non riesce sempre perfettamente. Ci sono medici che fanno gravi errori e medici che commettono dei crimini. Ma ci sono sempre le regole elaborate dall'Ordine. Beninteso, il Parlamento ha un potere legislativo superiore a quello dell'ordine dei medici. In Germania e in Inghilterra questa istituzione si chiama Camera dei medici. Sul loro modello si potrebbe creare un Istituto per la televisione.
    La mia proposta è che tutti coloro che lavorano per la televisione siano registrati provvisoriamente come membri dell'Istituto per la televisione. In seguito dovrebbero partecipare a una serie di corsi per sensibilizzarsi al pericolo che la televisione fa correre ai bambini, agli adulti e all'insieme della nostra civiltà. Così molti scoprirebbero aspetti ignorati della propria professione e sarebbero indotti a considerare in modo nuovo la società e il vostro ruolo. Ritengo che in un secondo tempo dovrebbero sostenere un esame per controllare se si sono impadroniti delle idee fondamentali. Superato l'esame, dovrebbero prestare giuramento come i medici: dovrebbero promettere di tenere sempre presenti quei pericoli e di agire di conseguenza in modo responsabile.

    6 Sir Karl, e per ciò che riguarda coloro a cui piace guardare la violenza alla televisione, ne saranno privati?

    Lei ha ragione. Un argomento contro la mia posizione è che io limito non solo i produttori di televisione, ma anche i consumatori. Bisogna privare il consumatore di un certo piacere. Si tratta dello stesso principio: bisogna privare di una quota di piacere l'uomo che ha comprato un'automobile che corre a 300 all'ora. Il suo piacere costituisce un pericolo per gli altri. Lo stesso ne è della violenza alla televisione. Certi guidatori potrebbero non avere incidenti a 300 all'ora anche attraversando una città. Si potrebbe dire che essi a differenza di altri non costituiscono pericolo. Ma la legge deve avere una certa universalità. Non si possono fare dei test alla gente e dire: "La tua velocità massima deve essere di 70 Km all'ora e per te invece è di 200 Km all'ora". ╚ impossibile. Certe persone con il loro atteggiamento di rifiuto della violenza non diventerebbero pericolose anche se vedessero le peggiori cose alla televisione, mentre altri possono esserne impressionati. Non si può negare che in molte vicende criminali, l'assassino è in grado di citare con precisione il film o il telefilm che gli ha fornito l'idea del suo delitto. ╚ un fenomeno abbastanza frequente, benché non succeda sempre. Ma è spesso possibile identificare il momento in cui l'idea di un delitto o della violenza è stata suggerita.


    Tratto dall'intervista "Televisione e violenza" - Inghilterra, Kenley, abitazione Popper, martedì 13 aprile 1993

    Catastrofismo e mass media

    Penso che attualmente, forse, il pericolo maggiore stia nel minacciare la gente, nella ripetizione costante della tesi che viviamo in un terribile pericolo, per esempio nel sostenere che siamo minacciati dalle bombe atomiche. Credo che, molto probabilmente, le bombe atomiche non verranno mai usate. Ovviamente dipenderà in larga misura da noi stessi, ma dobbiamo sperare che sapremo evitare una guerra atomica. Tra i pericoli possibili, però, vi è quello che le nazioni più piccole possano impadronirsi di bombe atomiche, e questo si, può rappresentare un rischio molto grande. Ma penso che sia importante che non si ripeta ossessivamente che siamo costantemente assediati da tremendi pericoli, è importante non alimentare nelle persone le immagini di uccisioni, le terribili immagini di violenza, che così spesso ci vengono invece mostrate. Ho insegnato nella scuola elementare e media e so per esperienza che ai ragazzi non piace vedere film nei quali accadono cose terribili. Stringono le mani prima di serrare le palpebre: devono venir domati per diventare capaci di assistere alla violenza. E questo è ciò che facciamo ai nostri figli: li educhiamo a tollerare la violenza, a considerare la violenza come qualcosa che accade dappertutto e che non può essere evitata e alla quale si deve far l'abitudine. Penso che questo sia terribile e che in questo modo noi minacciamo la nostra sopravvivenza. Credo che l'altra cosa terribile che i media ci fanno - oltre a diseducare sistematicamente i nostri figli - l'altra cosa terribile è che essi terrorizzano i giovani e gli adulti. Raccontano costantemente loro le storie più paurose circa il collasso dell'universo, del loro universo, non dell'intero universo ma del nostro universo, la Terra. I media raccontano che la Terra è il nostro unico pianeta, che non abbiamo niente altro - verissimo - che dobbiamo tenerla in ordine ed evitare che cose terribili le accadano - verissimo. Ma poi si spingono oltre e raccontano che il collasso è imminente, che c'è un buco sopra il Polo Sud. E queste terribili e sciocche storie - sciocche secondo me e secondo l'opinione della maggioranza degli scienziati ragionevoli - e con tali storie cercano di minacciarli. Perchè? Perchè avvertono che solo in questo modo la gente può essere intrattenuta.


    Mykonos






    non+autenticato
  • Sacrosante parole in risposta di pseudolibertari politicizzati.
    Liberisti globalizzanti solo per i loro egoismi... statalisti in altre parti...
    non+autenticato
  • ottimo riferimento da uno dei più grandi esperti e fautori della libertà.
    Vedo che in questa discussione nessuno ha postato, neanche l'autore "paladino" del testo principale di riferimento.
    I soliti della canna libera e che conoscono il popper che si sniffa e non quello che si legge...
    non+autenticato
  • l'articolo mi sembra un po' una forzatura politica dell'argomento. sappiamo che la nostra classe politica di informatica non ne capisce quasi nulla, nemmeno nei ministeri dedicati. gli stessi senatori verdi non è che brillino per conoscenze, si sono solo fatti portavoce più spesso (a volte un po' a vanvera) dei lamenti dei propri elettori, mentre i loro stessi alleati promuovevano iniziative tipo i brevetti sw etc etc, quindi parlare di dx e sx mi sembra fuori luogo.

    Premetto che io sono contrario al fatto che i videogiochi vengano additati come simbolo del male, e sono contrario al fatto che vengano censurati, come la maggior parte delle opere d'arte. Sono però anche favorevole al fatto che lo Stato intervenga per legiferare in materia e per tutelare alcune fasce della popolazione, che per ovvi motivi spesso sono meno protette. A patto che non si censuri l'oggetto in questione. Vorrei far notare alcune cose che forse sfuggono ai più:

    - Quello che si sta proponendo è di etichettare alcuni prodotti in maniera più chiara per tutti. A occhio e croce i simboli che ci sono oggi non sembrano sufficientemente riconoscibili dai genitori. In fin dei conti in TV lo si sta già facendo da un pezzo con i "bollini".
    - ╔ vero che un genitore deve controllare un figlio, ma sfortunatamente deve anche lavorare se vuole campare, indi per cui il controllo (sulle compagnie che frequenta, sui videogame che usa etc etc) non può essere totale.
    - ╔ difficile capire per un genitore capire quali siano i veri contenuti di un videogame, a meno che non ci giochi in prima persona. Potrebbe non essere immediato capire che un gioco non è un semplice gioco di corse automobilistiche ma anche un gioco che permette di pestare altri automobilisti.
    - Il realismo ottenuto oggi attraverso grafica, sonoro e accessori vari è elevato ed è destinato ad aumentare sempre più. Nulla a che vedere con gli sprite di pochi pixel di qualche tempo fa.
    - ╔ possibile sfidare altri umani grazie ai giochi online. Rispetto a sfidare un computer ciò è completamente diverso, perchè con un altro umano si può instaurare un rapporto più personale, specie se è disponibile qualche opzione che permetta una dialogo (tipo chat). Una IA, per quanto affinata è comunque sempre riconoscibile (altrimenti avrebbe passato il "test di turing")
    - ╔ un dato di fatto che la mente di un bambino è tendenzialmente più malleabile di quella di un adulto, è molto più recettiva, e i pubblicitari ne sanno qualcosa... dire che è giusto che i bambini giochino con qualsiasi gioco disponibile sugli scaffali è un po' ipocrita... in fin dei conti si tratta di fare come nel caso della pornografia: nulla vieta ad un minorenne di vedere il film porno che trova in casa, ma al minorenne non si deve permettere di acquistare materiale pornografico senza che il genitore ne possa essere al corrente.

    Per concludere: GTA & soci sono indubbiamente giochi violento, ma non vanno censurati! Al contrario vanno lasciati acquistare solo in presenza di adulti che riescano a capire che si tratta di videogiochi parecchio violenti, e che probabilmente dovranno spiegare ai loro pargoli che la vita reale "dovrebbe" essere diversa dal videogame. Purtroppo si sa che la vita reale è piena di contraddizioni... vietano la pornografia ai minori e poi si vedono chiappe e tette a tutto spiano in tv, idem per la violenza... ma non per questo bisogna lasciare correre tutto!
    non+autenticato
  • Secondo me oltre al problema della cesura di stato esiste anche un grandissimo problema relativo alla censura commerciale. Per esempio, se GTA fosse marcato da un gigantesco bollino rosso, venderebbe sicuramente di meno. Quindi forse lo censurerebbero in fase di produzione non pensi?
    - Scritto da: Anonimo
    > l'articolo mi sembra un po' una forzatura
    > politica dell'argomento. sappiamo che la
    > nostra classe politica di informatica non ne
    > capisce quasi nulla, nemmeno nei ministeri
    > dedicati. gli stessi senatori verdi non è
    > che brillino per conoscenze, si sono solo
    > fatti portavoce più spesso (a volte un po' a
    > vanvera) dei lamenti dei propri elettori,
    > mentre i loro stessi alleati promuovevano
    > iniziative tipo i brevetti sw etc etc,
    > quindi parlare di dx e sx mi sembra fuori
    > luogo.
    >
    > Premetto che io sono contrario al fatto che
    > i videogiochi vengano additati come simbolo
    > del male, e sono contrario al fatto che
    > vengano censurati, come la maggior parte
    > delle opere d'arte. Sono però anche
    > favorevole al fatto che lo Stato intervenga
    > per legiferare in materia e per tutelare
    > alcune fasce della popolazione, che per ovvi
    > motivi spesso sono meno protette. A patto
    > che non si censuri l'oggetto in questione.
    > Vorrei far notare alcune cose che forse
    > sfuggono ai più:
    >
    > - Quello che si sta proponendo è di
    > etichettare alcuni prodotti in maniera più
    > chiara per tutti. A occhio e croce i simboli
    > che ci sono oggi non sembrano
    > sufficientemente riconoscibili dai genitori.
    > In fin dei conti in TV lo si sta già facendo
    > da un pezzo con i "bollini".
    > - ╔ vero che un genitore deve controllare un
    > figlio, ma sfortunatamente deve anche
    > lavorare se vuole campare, indi per cui il
    > controllo (sulle compagnie che frequenta,
    > sui videogame che usa etc etc) non può
    > essere totale.
    > - ╔ difficile capire per un genitore capire
    > quali siano i veri contenuti di un
    > videogame, a meno che non ci giochi in prima
    > persona. Potrebbe non essere immediato
    > capire che un gioco non è un semplice gioco
    > di corse automobilistiche ma anche un gioco
    > che permette di pestare altri automobilisti.
    > - Il realismo ottenuto oggi attraverso
    > grafica, sonoro e accessori vari è elevato
    > ed è destinato ad aumentare sempre più.
    > Nulla a che vedere con gli sprite di pochi
    > pixel di qualche tempo fa.
    > - ╔ possibile sfidare altri umani grazie ai
    > giochi online. Rispetto a sfidare un
    > computer ciò è completamente diverso, perchè
    > con un altro umano si può instaurare un
    > rapporto più personale, specie se è
    > disponibile qualche opzione che permetta una
    > dialogo (tipo chat). Una IA, per quanto
    > affinata è comunque sempre riconoscibile
    > (altrimenti avrebbe passato il "test di
    > turing")
    > - ╔ un dato di fatto che la mente di un
    > bambino è tendenzialmente più malleabile di
    > quella di un adulto, è molto più recettiva,
    > e i pubblicitari ne sanno qualcosa... dire
    > che è giusto che i bambini giochino con
    > qualsiasi gioco disponibile sugli scaffali è
    > un po' ipocrita... in fin dei conti si
    > tratta di fare come nel caso della
    > pornografia: nulla vieta ad un minorenne di
    > vedere il film porno che trova in casa, ma
    > al minorenne non si deve permettere di
    > acquistare materiale pornografico senza che
    > il genitore ne possa essere al corrente.
    >
    > Per concludere: GTA & soci sono
    > indubbiamente giochi violento, ma non vanno
    > censurati! Al contrario vanno lasciati
    > acquistare solo in presenza di adulti che
    > riescano a capire che si tratta di
    > videogiochi parecchio violenti, e che
    > probabilmente dovranno spiegare ai loro
    > pargoli che la vita reale "dovrebbe" essere
    > diversa dal videogame. Purtroppo si sa che
    > la vita reale è piena di contraddizioni...
    > vietano la pornografia ai minori e poi si
    > vedono chiappe e tette a tutto spiano in tv,
    > idem per la violenza... ma non per questo
    > bisogna lasciare correre tutto!
    non+autenticato
  • ...una scena del film di South Park, quando i genitori dei bambini vogliono attaccare il Canada, perchè produce solo film spazzatura che traviano le menti dei poveri piccoli indifesi. Quindi c'è la madre di uno di loro che sale sul palco e grida che bisogna proteggere i bambini e quindi dichiarare guerra al Canada. Il bambino va dalla madre, la chiama e lei gli dice "Non ho tempo adesso, sono troppo occupata a proteggerti" o qualcosa del genere.
  • preciso..e vuoi sapere una cosa + bella, (lo scoperta qualche giorno fa vedendo bowling columbine) southpark è stato fatto da due ragazzi di quella cittadina (columbine) dove qualche anno fa altri due ragazzi, armati di fucili hanno fatto una strage di studenti.. una cittadina dove anche le nonne vanno a letto con la magnum sotto il cuscino.. E i due autori di S.P. venivano emarginati perchè un pò in controtendenza, hanno preso tutta questa accozzaglia di estremismi e idiosincrasie e le hanno trasformate in un cartone che a noi fa sghignazzare o al più ci rende perplessi, ma che in realtà vorebbe sdrammatizzare con ironia ed esagerandoli questi comportamenti "veri" di quelle comunità americane tanto avanti rispetto a noi.....Occhiolino W SouthPark
    non+autenticato
  • ...lo credo per un motivo molto semplice. Qui non si parla di censurare i videogiochi, ma semplicemente di scrivere CHIARAMENTE se un videogioco sia o meno adatto ai minori. Io non so se tu abbia o meno figli, ma poniti una domanda: tu faresti giocare tuo figlio di 5 o 10 anni a gta o a getaway? Se preferisci la domanda te la pongo così: faresti vedere a tuo figlio Pulp Fiction o N.B.K.? Secondo te avrebbe la maturità sufficiente a capire il messaggio tra le righe, dove dietro alla violenza c'è l'ironia e una spietata critica verso la società della violenza? o, al contrario ne percepirebbe solo il contenitore, esterno, superficiale, fatto di sangue e violenza gratuita?
    Ogni forma espressiva ha un pubblico adatto ad esserne destinatario.
    non+autenticato
  • Io sono d'accordo con le indicazioni che diano dei riferimenti abbastanza sicuri sul prodotto (non penso solo ai videogiochi e ai film, ma anche agl'ogm per esempio). Poi si può anche mettere su certe opere una censura ai minori. Per tutto il resto l'unica censura che accetto è quella della mia testa e sensibilità, non certo quello di un'altro..
    Se poi esco di casa e inizio a sparare a tutti dopo aver giocato a gta o sono un cerebroleso o ho problemi ben più gravi di un videogame.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ...lo credo per un motivo molto semplice.
    > Qui non si parla di censurare i videogiochi,
    > ma semplicemente di scrivere CHIARAMENTE se
    > un videogioco sia o meno adatto ai minori.
    > Io non so se tu abbia o meno figli, ma
    > poniti una domanda: tu faresti giocare tuo
    > figlio di 5 o 10 anni a gta o a getaway?

    Certo, perche' no? Meglio sicuramente una
    partita a GTA che un'ora di mariadefilippis al TV.

    > Se
    > preferisci la domanda te la pongo così:
    > faresti vedere a tuo figlio Pulp Fiction o
    > N.B.K.?

    Sicuro che glieli faro' vedere, anche perche'
    l'umorismo non si impara certo a 20 anni
    e lo dimostrano tutte le persone (e sono tante)
    alle quali pulp fiction non fa ridere, ma fa ridere
    striscia la notizia.

    > Secondo te avrebbe la maturità
    > sufficiente a capire il messaggio tra le
    > righe, dove dietro alla violenza c'è
    > l'ironia e una spietata critica verso la
    > società della violenza? o, al contrario ne
    > percepirebbe solo il contenitore, esterno,
    > superficiale, fatto di sangue e violenza
    > gratuita?
    > Ogni forma espressiva ha un pubblico adatto
    > ad esserne destinatario.

    E ovviamente chi decide cosa dobbiamo vedere
    e a che eta' vederlo sara' la MAGGIORANZA vero?
    Magari la maggioranza di destra che e' cosi'
    tollerante con le opinioni altrui....

    Beata democrazia e chi ci crede ancora....


    bye
    Francesco




    non+autenticato

  • ...
    >
    > Beata democrazia e chi ci crede ancora....
    >
    >
    > bye
    > Francesco
    >
    Finalmente la polemichina sulla destra e sulla sinistra.
    Mi mancava!

    Non serve essere uno psicologo per capire che la violenza ai bambini deve essere somministrata con parsimonia nei tempi e nei momenti giusti. Questa è l'unica preoccupazione di fondo.

    Se tuo figlio a sette anni gioca virtualmente con omicidi e prostitute sono affari tuoi, basta spiegargli tutto per bene.
    Ho detto tutto e, per favore, per bene.

    Il mio, per ora e a scanso di equivoci, gioca a Rayman 2 e mi sembra più che sufficiente (insieme alla scuola e alla normale educazione alla critica e al mondo che si può dare cercando di commentare al meglio i telegiornali) per garantirgli una formazione intellettuale adeguata.

    Censurare è sbagliato, consigliare secondo criteri di "maggioranza" è più che lecito.

    Se vuoi a tutti i costi far provare a tuo figlio le sigarette puoi benissimo andare a comperarle per lui. Io non ci vado e non voglio che se le possa comperare da solo.

    Geo

    >

    >
    >
    non+autenticato
  • ahahahaha facile e' evitare tutto il discorso
    e rispondere a quello che fa piu comodo eh ?
    invece non e' una polemichina, e' sempre la
    stessa storia.
    chi e' di destra ha come dire, la simpatica
    passione di voler risolvere i propri problemi
    personali imponendo anche agli altri quello che
    lui crede.
    e su questo non ci sono dubbi.
    quindi val la pena sicuramente di parlarne

    e ti ripeto, la differenza tra me e te (e ne vado fiero)
    e' che io non vengo a dirti come educare tuo figlio
    TU INVECE VUOI METTERE IL NASO NELLA VITA ALTRUI

    una scritta su una scatola non da noia a nessuno....e
    comunque c'e' gia, quindi puoi tornartene zitto zitto
    da dove sei uscito.

    - Scritto da: Anonimo
    >
    > ...
    > >
    > > Beata democrazia e chi ci crede ancora....
    > >
    > >
    > > bye
    > > Francesco
    > >
    > Finalmente la polemichina sulla destra e
    > sulla sinistra.
    > Mi mancava!
    >
    > Non serve essere uno psicologo per capire
    > che la violenza ai bambini deve essere
    > somministrata con parsimonia nei tempi e nei
    > momenti giusti. Questa è l'unica
    > preoccupazione di fondo.
    >
    > Se tuo figlio a sette anni gioca
    > virtualmente con omicidi e prostitute sono
    > affari tuoi, basta spiegargli tutto per
    > bene.
    > Ho detto tutto e, per favore, per bene.
    > Il mio, per ora e a scanso di equivoci,
    > gioca a Rayman 2 e mi sembra più che
    > sufficiente (insieme alla scuola e alla
    > normale educazione alla critica e al mondo
    > che si può dare cercando di commentare al
    > meglio i telegiornali) per garantirgli una
    > formazione intellettuale adeguata.
    >
    > Censurare è sbagliato, consigliare secondo
    > criteri di "maggioranza" è più che lecito.

    CONSIGLIARE.
    Non IMPEDIRE DI PRODURRE O VENDERE UN GIOCO
    quindi mi consigli e io poi faccio come mi pare.

    > Se vuoi a tutti i costi far provare a tuo
    > figlio le sigarette puoi benissimo andare a
    > comperarle per lui. Io non ci vado e non
    > voglio che se le possa comperare da solo.

    se non vuoi che si compri le sigarette non dargli i soldi
    per comprarle....

    ciacia pollo
    Francesco
    non+autenticato
  • e ti ripeto, la differenza tra me e te (e ne vado fiero)
    e' che io non vengo a dirti come educare tuo figlio
    TU INVECE VUOI METTERE IL NASO NELLA VITA ALTRUI

    una scritta su una scatola non da noia a nessuno....e
    comunque c'e' gia, quindi puoi tornartene zitto zitto
    da dove sei uscito.


    OK,
    Io non so chi tu sia ma, mi dispiace, non sono di destra e nemmeno di sinistra e non mi piace essere etichettato.

    Discutere è un conto, virare sulla politica sempre e per tutto è un altro conto. Il mio commento era solo relato al fatto che con etichetta o senza, di destra o di sinistra, un videogioco violento è un videogioco violento e ai bambini FA MALE. Anche se ai tuoi figli permetti di giocarci.

    Quindi, magari mi sbaglio, secondo me non hai capito niente e quelli che aspettano solo il pretesto per scatenare flame dovrebbero essere più attinenti agli argomenti o andare a popolare il forum degli OT e dei Troll
    Salut
    non+autenticato

  • > Discutere è un conto, virare sulla politica
    > sempre e per tutto è un altro conto. Il mio
    > commento era solo relato al fatto che con
    > etichetta o senza, di destra o di sinistra,
    > un videogioco violento è un videogioco
    > violento e ai bambini FA MALE. Anche se ai
    > tuoi figli permetti di giocarci.

    No allora proprio non hai capito....
    Che faccia male e' UNA TUA OPINIONE....
    TUA....capito ? TUAAAAAAAAAAAA !!!
    E tu la vuoi far legge per tutti...

    Nel tuo orto fai come vuoi, e i bambini degli altri
    lasciali proteggere agli altri.

    Non ti si chiede altro....e' cosi' tanto per te ?
    A quanto pare si.

    ciao
    Francesco


    non+autenticato
  • No allora proprio non hai capito....
    > Che faccia male e' UNA TUA OPINIONE....
    > TUA....capito ? TUAAAAAAAAAAAA !!!
    > E tu la vuoi far legge per tutti...
    >
    > Nel tuo orto fai come vuoi, e i bambini
    > degli altri
    > lasciali proteggere agli altri.
    >
    > Non ti si chiede altro....e' cosi' tanto per
    > te ?
    > A quanto pare si.
    >
    > ciao
    > Francesco

    OK ci rinuncio. Hai ragione
    Fai pure vedere atti sessuali o omicidi in diretta a tuo figlio di 4 anni, rivendica la libertà di farlo e fregatene delle conquiste della scienza che hanno imparato tanto sulla psiche umana. C'è differenza tra una idea mia e quello che c'è scritto sui libri di neuropsichiatria infantile...ma hai ragione il figlio è tuo. Ne riparliamo tra vent'anni
    Saluti
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > No allora proprio non hai capito....
    > Che faccia male e' UNA TUA OPINIONE....
    > TUA....capito ? TUAAAAAAAAAAAA !!!
    > E tu la vuoi far legge per tutti...
    >
    > Nel tuo orto fai come vuoi, e i bambini
    > degli altri
    > lasciali proteggere agli altri.
    >
    > Non ti si chiede altro....e' cosi' tanto per
    > te ?
    > A quanto pare si.

    ... povero figlio...Deluso

  • - Scritto da: Locke
    > - Scritto da: Anonimo
    > > No allora proprio non hai capito....
    > > Che faccia male e' UNA TUA OPINIONE....
    > > TUA....capito ? TUAAAAAAAAAAAA !!!
    > > E tu la vuoi far legge per tutti...
    > >
    > > Nel tuo orto fai come vuoi, e i bambini
    > > degli altri
    > > lasciali proteggere agli altri.
    > >
    > > Non ti si chiede altro....e' cosi' tanto
    > per
    > > te ?
    > > A quanto pare si.
    >
    > ... povero figlio...Deluso

    Ma povero il tuo scusa eh.... dagli i pokemon
    le bamboline, la vita ovattata, la cicogna, chiudigli
    gli occhi se ci sono prostitute per strada......

    E soprattutto tieniti i commenti su come vogliono
    vivere quelli DIVERSI da te.


    ecche2balle sti perbenisti aho'


    Francesco

    non+autenticato
  • in effetti mi sembra di rammentare una frase detta da mio padre a 18 anni e un giorno..."fai quello che vuoi adesso, fai tutti gli sbagli possibili, perche' finche' ti dico cosa fare e cosa non fare non imparerai mai...devi provare sulla tua pelle"...bhe credo di esser cresciuto parecchio bene senza dovermi sentire palle e palle di genitori altrui...
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 12 discussioni)