Luca Annunziata

E-Cat è ancora una scatola nera

Il primo promesso studio sul reattore mostra ancora troppe lacune. Difficile che la comunità scientifica accetti i dati presentati senza tentare di confutarli

Roma - Due anni dopo la prima apertura di credito di due ricercatori dell'Università di Uppsala (Svezia), il primo studio scientifico (o con ambizioni tali) sull'E-Cat è stato reso pubblico. Il mezzo scelto è un repository della Cornell University, che non prevede il classico meccanismo di peer review delle riviste scientifiche più blasonate: ma la firma del paper da parte di ricercatori accreditati consiglia la sua valutazione senza pregiudizi.

Purtroppo gli oltre due anni di attesa per i primi risultati vengono delusi sin dall'abstract: la "verifica sperimentale di una possibile produzione anomala di calore in un tipo speciale di reattore denominato E-Cat HT" si scontra da subito con alcuni vizi di forma nell'impostazione stessa della verifica. Alcuni dubbi possono essere espressi sulla metodologia indiretta di misura scelta ("Misure del calore prodotto sono state eseguite con un dispositivo di rilevazione del calore ad alta definizione"), ma soprattutto sulla costruzione dell'esperimento: "il tubo di reazione è caricato con una piccola quantità di polvere di nichel idrogeno", ma anche con dei misteriosi "additivi".

È proprio questo il principale punto debole della intera trattazione: la mancanza di informazioni su questi additivi, ovvero l'impossibilità per chiunque di poter ripetere l'esperimento in modo indipendente, mina alla base qualsiasi altra discussione sulla scientificità dei risultati prodotti. Senza contare che alcuni dati non sono forniti (sono disponibili "a richiesta"), oppure vengono forniti senza una trattazione specifica per chiarire come siano stati rilevati nel tempo: è il caso dell'energia fornita al reattore, dapprima indicata per il primo esperimento in 360W di potenza continua e solo successivamente viene chiarito come si tratti in realtà di un dato ricavato in maniera approssimativa.
I risultati complessivi sono numericamente interessanti: a dicembre 2011, nel primo dei due test, l'energia prodotta sarebbe stata approssimativamente di 62kWh con un consumo di 33kWh, mentre a marzo 2012 nel secondo e più rigoroso test su un dispositivo E-Cat leggermente differente dal primo (definito un prototipo di produzione) sarebbero stati creati 160kWh con appena 35kWh di energia assorbita. Paradossalmente, il primo dei due esperimenti sarebbe numericamente in vantaggio per quanto attiene la densità energetica: la spiegazione fornita riguarda un presunto errore di valutazione della massa del primo dispositivo, nonché delle variazioni nella metodologia di funzionamento del secondo dispositivo legate alle decisioni del produttore.

Uno dei punti più controversi riguarda proprio la presenza del "produttore": i test non sono stati svolti secondo le specifiche dettate dagli scienziati, bensì decisi da Andrea Rossi e dai suoi collaboratori senza consultarli, e le misurazioni sono state effettuate nei laboratori di Rossi stesso. Inoltre, non sono state fornite informazioni dettagliate sulla composizione interna del cilindro, né è stato concesso di analizzare nel dettaglio il setup realizzato: diverse parti dell'alimentazioni e componenti del meccanismo erano chiuse in vere e proprie "black box" (scatole nere) per tenere al sicuro presunti "segreti industriali".

Ma ci sono poi altre serie critiche mosse all'impostazione stessa della pubblicazione, per esempio alla trattazione dell'errore che è nella migliore delle ipotesi lacunosa. Anche l'intera trattazione matematica viene contestata, in virtù di una non propriamente chiara esposizione e notazione. E si potrebbe citare una singola frase della trattazione ("Lastly, the inner powders were extracted by the manufacturer (in separate premises we did not have access to), and the empty cylinder was weighed once", pagina 22: in pratica il cilindro non era sempre a disposizione dei ricercatori, ma anzi è stato per almeno un intervallo di tempo al di fuori della loro portata e in un luogo dove non avevano accesso) per mostrare quanto poco controllo abbiano avuto gli scienziati sulle condizioni a contorno dell'esperimento. A parte una misura di tempertura indiretta e alcune rilevazioni (dubbie?) sull'energia fornita al dispositivo, non sono state messe in campo altre sonde per misurare eventuali emissioni dell'apparecchio.

Le voci che invece lodano entusiasticamente il paper non paiono affrontare o prendere minimamente in considerazione i dubbi fin qui esposti. La stessa scelta di tirare in ballo la fusione fredda appare azzardata, visto che neppure lo studio in questione cita mai questo tipo di fenomeno (se non nell'introduzione, attribuendo la possibile implicazione delle reazioni nucleari a bassa energia a una spiegazione fornita dai produttori del dispositivo): si parla più genericamente di una reazione chimica, la cui comprensione è ancora di là da venire.

Tirando le somme, parlare di fusione fredda è un azzardo. E occorre anche ammettere che quanto pubblicato è molto distante da una verifica indipendente del fenomeno: mancano informazioni fondamentali per garantire la riproducibilità dell'esperimento, non vengono chiarite alcune parti della trattazione matematica, i cosiddetti verificatori sono in realtà degli osservatori con poca o nessuna voce in capitolo su come impostare le condizioni a contorno e valutare l'apparato tecnologico impiegato. Quanto accaduto con l'esperimento di Fleischmann e Pons sulla fusione fredda, e tutto quanto ne è seguito, dovrebbe spingere alla massima cautela l'opinione pubblica e la comunità scientifica: al momento l'E-Cat e il suo inventore Andrea Rossi non sono stati in grado di produrre alcuna evidenza incontrovertibile di un fenomeno che, se dimostrato, potrebbe cambiare per sempre la storia della fisica.

Luca Annunziata
144 Commenti alla Notizia E-Cat è ancora una scatola nera
Ordina
  • da parte di Davide.
    http://www.altrogiornale.org/news.php

    ArXiv è un archivio, disponibile su Internet, per bozze definitive di articoli scientifici in fisica, matematica, informatica e biologia. E' un immenso archivio di pubblicazioni in continua crescita; come riportato da Wikipedia, "nel giugno 2010, arXiv.org conteneva più di 610 000 documenti, con circa cinquemila nuovi aggiunti ogni mese". Il 16 Maggio 2013 è stato inserito un lavoro, ad opera degli autori: Giuseppe Levi, Evelyn Foschi, Torbjörn Hartman, Bo Höistad, Roland Pettersson, Lars Tegnér, Hanno Essén, dal titolo: "Indication of anomalous heat energy production in a reactor device".

    Si tratta di uno studio effettuato sul dispositivo chiamato E-Cat (utilizzante probabilmente principi alla base della cosidetta "Fusione Fredda"), prodotto dalla società "Leonardo Corporation" ad opera dell' Ing. Andrea Rossi. Nello specifico, prende in esame le possibili anomalie sotto forma di calore in eccesso, in un tipo particolare di reattore a tubo chiamato E-Cat HT. Secondo quanto riportato sul sito del produttore, tale dispositivo lungo 33cm con un diametro di 8,6cm per la produzione di energia, lavora in un range di temperature che varia da 350° sino a 1050°, utilizza come combustibile delle tavolette di carburante solido a base di idrogeno di produzione della stessa Leonardo Corporation, e come innesco elettricità e/o gas naturale. Con un COP che va da 2 sino a 10. Si intende per COP il coefficiente di prestazione di un generatore, definito come l'energia utile totale all'uscita, diviso la sola energia immessa.

    Di seguito si riporta la traduzione dell'abstract di tale articolo, ed il file completo del lavoro in formato pdf così come pubblicato su arXiv.


    Indicazioni di anomalie della produzione di energia sotto forma di calore in a reattore
    contenente idrogeno caricato con polvere di nickel.
    Giuseppe Levi
    Bologna University, Bologna, Italy
    Evelyn Foschi
    Bologna, Italy
    Torbjörn Hartman, Bo Höistad, Roland Pettersson and Lars Tegnér
    Uppsala University, Uppsala, Sweden
    Hanno Essén
    Royal Institute of Technology, Stockholm, Sweden

    ABSTRACT


    Un'investigazione di tipo sperimentale sulle possibili anomalie della produzione di calore, viene effettuata in un tipo particolare reattore a tubo chiamato E-Cat HD. Il reattore è caricato con una piccola quantità di idrogeno, arricchito con nickel in polvere come additivo. La reazione è innanzitutto attivata tramite il riscaldamento di una resistenza inserita nel tubo di reazione. La misura della produzione di calore è stata realizzata utilizzando telecamere ad alta risoluzione di immagini termiche, registrando i dati ogni secondo dal reattore a tubo caldo. Le misure della energia elettrica in ingresso, sono state realizzate con un analizzatore trifase di potenza ad ampio spettro.

    I dati sono stati acquisiti in due step di esperimenti uno di 96 ore e l'altro di 116 rispettivamente. Un'anomalia relativa alla produzione di calore è stata osservata in entrambi gli esperimenti. Nell'esperimento della durata di 116 ore è stata compresa anche una calibrazione della configurazione iniziale senza la ricarica attiva presente nel dispositivo E-Cat HT. In ques'ultimo caso non è stato generato calore in eccesso oltre il calore atteso dall'ingresso elettrico. L'energia volumetrica calcolata e la densità di energia gravimetrica sono risultate decisamente superiori a quelle di qualsiasi nota fonte chimica. Anche per le ipotesi più conservative per quanto riguarda i possibili errori nelle misure, il risultato è ancora di un ordine di grandezza maggiore relativamente alle fonti energetiche convenzionali.

    Qui si può scaricare il lavoro completo

    Si può parlare di un tassello nuovo, che va ad incastonarsi di quella che oggi viene considerata la ricerca sulle LENR e sulla "Fusione Fredda". Sebbene oramai gli studi e le ricerche svolte siano veramente molte, ed addirittura in alcuni casi si stia già passando dalla fase prototipale a quella commerciale per l'utilizzo energetico, il silenzio sia su molte riviste scientifiche mainstream prestigiose, sia sui grandi media tradizionali, è divenuto imbarazzante, come già ribadito in post precedenti. In un momento come questo, di crisi economica ed occupazionale, lasciare cadere nell'indifferenza, ambiti così rilevanti in campo di ricerca, dove l'Italia ha occupato in passato ed occupa tuttora spazi non indifferenti, è davvero colpevole. Il CNR ha già condotto in passato, ricerca e sperimentazione in questi settori. Non bisogna perdere, proprio ora, terreno e competenze acquisite in quella che è l'arena internazionale.
  • - Scritto da: mardicello
    ..
    > Sebbene oramai gli studi e le ricerche svolte
    > siano veramente molte, ed addirittura in alcuni
    > casi si stia già passando dalla fase prototipale
    > a quella commerciale per l'utilizzo energetico,

    un link per favore
    non+autenticato
  • In testa all'articolo.
  • Motivo:

    La categoria Websense "Religioni non tradizionali - Occultismo - Folclore" è sottoposta a filtro.

    URL:

    http://www.altrogiornale.org/news.php

    Cazzarola, pure Websense censura tali cose...LOL
    Be&O
    1120
  • siete riusciti a fare un intero articolo sull'ecat senza neanche accennare al fatto che l'ultimo report è stato sottoposto a peer review e pubblicato su arxiv.org.
    non+autenticato
  • leggendo da qui: arxiv manco fa peer review.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Arxiv

    GOMBLOTTOH!
    non+autenticato
  • Forse perchè non c'è alcuna peer review. E non è nature.
  • Giusto per tua informazione, le seguenti persone hanno visionato e recensito il report (senza aver partecipato alle misurazioni) prima della pubblicazione si arVix:

    Prof. Ennio Bonetti (Bologna University)
    Pierre Clauzon, M.Eng. (CNAM-CEA Paris)
    Prof. Loris Ferrari (Bologna University)
    Laura Patrizii, Ph.D. (INFN)

    Inoltre ci sono altre persone, non citate, che hanno revisionato anonimamente il lavoro.
    non+autenticato
  • ... arXiv

    Correggo, prima che quel poco che rimane del tuo piglio da giornalista prenda il sopravvento su quello ben più preponderante dell'opinionista tifoso.
    non+autenticato
  • Anonymous

    Per favore, questo studio fa acqua. Amen.

    Prossima volta andrá meglio.

    Ps: spero che questi ricercatori coinvolti si facciano vivi per spiegarci il loro punto di vista
  • I peer reviewer per definizione devono essere anonimi.

    Cito da wikipedia:
    " L'anonimato (quasi sempre garantito) e l'indipendenza dei revisori hanno poi lo scopo di incoraggiare critiche aperte e scoraggiare eventuali parzialità nelle decisioni sulla accettazione della pubblicazione o suo rifiuto o rigetto."
    http://it.wikipedia.org/wiki/Revisione_paritaria

    Ma che te lo dico a fare a uno da poco come te, pensa al prossimo iPhone che fai più bella figura.
    non+autenticato
  • arvix NON ha peer review

    sottoponessero lo studio a nature
    ci faremmo quattro risate
  • Questa è un'ipotesi plausibile. Comunque non sono alta scienza i trucchetti di Rossi. È sempre qualche banalità da elettricista. Come nella migliore tradizione degli illusionisti l'abilità è concentrare l'attenzione degli astanti da un'altra parte (es: misurare il calore generato).

    ------------------

    To the Editor:

    Here is how Rossi has fooled the same bunch of academic physicists this time:

    He has given them the thick insulated wires to measure with a “clamp ammeters.” This type of measurement uses magnetic field created by the current flowing trough a wire. The calculation of the current has an assumption of a single, non-wound and non-shielded wire. However, internal structure of the cables used in this setup were not exposed. It can be seen that they are thick enough to hide things like shielding, winding, or even ferrite rings that could completely distort the magnetic fields and so the validity of the measurement.

    It looks like while focusing a lot on temperature measurement, they got fooled by simple electric measurement distortion. Cables are definitely thick enough to deliver several kW of power while actual measured current would be much less if magnetic field that is being measured is partly shielded. So while there was no mistake in heat calculation, the electric power measurements were completely uncertain and open to any manipulations Rossi might want to implement under the insulation of these thick cables that were passing an “unidentified waveform” of current.

    Regards,
    Yevgen Barsukov
    Richardson, TX
  • Si, bella cavolata, e il bello è che qualcuno ci crede e le "spaccia" in giro come se fossero vere.
    Ci sono un sacco di foto dei fili, e altre ce ne sono provenienti da altre fonti diverse dal report, si vede ad occhio che sono normalissimi fili adatti all'amperaggio e al calore per quelli più vicini al reattore.

    Non cercare soluzioni stupide: quell'affare funziona.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MacGeek
    > Questa è un'ipotesi plausibile. Comunque non sono
    > alta scienza i trucchetti di Rossi. È sempre
    > qualche banalità da elettricista. Come nella
    > migliore tradizione degli illusionisti l'abilità
    > è concentrare l'attenzione degli astanti da
    > un'altra parte (es: misurare il calore
    > generato).
    >
    > ------------------
    >
    > To the Editor:
    >
    > Here is how Rossi has fooled the same bunch of
    > academic physicists this
    > time:
    >
    > He has given them the thick insulated wires to
    > measure with a “clamp ammeters.” This type of
    > measurement uses magnetic field created by the
    > current flowing trough a wire. The calculation of
    > the current has an assumption of a single,
    > non-wound and non-shielded wire. However,
    > internal structure of the cables used in this
    > setup were not exposed. It can be seen that they
    > are thick enough to hide things like shielding,
    > winding, or even ferrite rings that could
    > completely distort the magnetic fields and so the
    > validity of the
    > measurement.
    >
    > It looks like while focusing a lot on temperature
    > measurement, they got fooled by simple electric
    > measurement distortion. Cables are definitely
    > thick enough to deliver several kW of power while
    > actual measured current would be much less if
    > magnetic field that is being measured is partly
    > shielded. So while there was no mistake in heat
    > calculation, the electric power measurements were
    > completely uncertain and open to any
    > manipulations Rossi might want to implement under
    > the insulation of these thick cables that were
    > passing an “unidentified waveform” of
    > current.
    >
    > Regards,
    > Yevgen Barsukov
    > Richardson, TX

    Chissà quelli del CICAP che ne dicono?
    Io farei valutare tutto anche da loro
    non+autenticato
  • troverebbero subito degli istrici in amore nella stanza accanto a quella in cui si svolge l'esperimento
    non+autenticato
  • Lo sai, vero, che in realta' qualla dei porcospini in amore fu una tesi elaborata da "il giornale dei misteri" e che fu solo riportata dal cicap, tra le ipotesi "piu' fantasiose", tra l'altro?
    Ormai ci sono rimasti solo i piu' fanatici tra i believers oltranzisti a credere ancora alla diceria (messa in giro da loro stessi, oltretutto) che fu farina del cicap...
    Tu lo sapevi, vero? Non sei mica un fanatico believer oltranzista, tu, giusto?
    non+autenticato
  • io rimango per il forno ad induzione nascosto sotto il pavimento Rotola dal ridere
    Be&O
    1120
  • la prova che è una bufala è semplice ed è la stessa per qualsiasi invenzione straordinaria che viene annunciata, se fosse tutto vero:
    1) il prodotto sarebbe già in commercio (dopo 2 anni..)
    2) gli inventori sarebbero ormai miliardari
    3) ci sarebbero già in giro delle aziende che provano a repicare l'invenzione
    visto che non sta avvenendo nulla di tutto questo la storia è una bufala.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro
    > la prova che è una bufala è semplice ed è la
    > stessa per qualsiasi invenzione straordinaria che
    > viene annunciata, se fosse tutto
    > vero:
    > 1) il prodotto sarebbe già in commercio (dopo 2
    > anni..)
    > 2) gli inventori sarebbero ormai miliardari
    > 3) ci sarebbero già in giro delle aziende che
    > provano a repicare
    > l'invenzione
    > visto che non sta avvenendo nulla di tutto questo
    > la storia è una bufala.

    Dev'essere bello vivere in un mondo cosi' sempliceSorride
    krane
    22544
  • - Scritto da: pietro
    > la prova che è una bufala è semplice ed è la
    > stessa per qualsiasi invenzione straordinaria che
    > viene annunciata, se fosse tutto
    > vero:
    > 1) il prodotto sarebbe già in commercio (dopo 2
    > anni..)

    vuoi dire tipo il display flessibile, annunciato 4 anni fa? Oppure le auto a idrogeno, annunciate 10 anni fa? O magari la produzione di energia da fusione nucleare, annunciata fin dagli anni 80, e ora rimandata al 2060?

    > 2) gli inventori sarebbero ormai miliardari

    certo, non appena i prototipi saranno pronti per la commercializzazione qualcuno, non solo Rossi farà i miliardi (in Euro non in Lire).

    > 3) ci sarebbero già in giro delle aziende che
    > provano a repicare l'invenzione

    Non hai idea di quante lo stanno facendo e di quante ci sono già riuscite, probabilmente alcune anche più avanti di Rossi ma che non hanno, fortunatamente, la sua boccaccia sempre aperta.

    > visto che non sta avvenendo nulla di tutto questo
    > la storia è una bufala.

    Ne riparliamo tra qualche anno e non solo riguardo a Rossi che probabilmente sarà spazzato via da qualcuno più abile tecnologicamente commercialmente e finanziariamente. Se ne vedranno delle belle puoi stare sicuro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: rantolo
    > - Scritto da: pietro
    > > la prova che è una bufala è semplice ed è la
    > > stessa per qualsiasi invenzione
    > straordinaria
    > che
    > > viene annunciata, se fosse tutto
    > > vero:
    > > 1) il prodotto sarebbe già in commercio
    > (dopo
    > 2
    > > anni..)
    >
    > vuoi dire tipo il display flessibile, annunciato
    > 4 anni fa? Oppure le auto a idrogeno, annunciate
    > 10 anni fa? O magari la produzione di energia da
    > fusione nucleare, annunciata fin dagli anni 80, e
    > ora rimandata al
    > 2060?
    >
    > > 2) gli inventori sarebbero ormai miliardari
    >
    > certo, non appena i prototipi saranno pronti per
    > la commercializzazione qualcuno, non solo Rossi
    > farà i miliardi (in Euro non in
    > Lire).
    >
    > > 3) ci sarebbero già in giro delle aziende che
    > > provano a repicare l'invenzione
    >
    > Non hai idea di quante lo stanno facendo e di
    > quante ci sono già riuscite, probabilmente alcune
    > anche più avanti di Rossi ma che non hanno,
    > fortunatamente, la sua boccaccia sempre
    > aperta.
    >
    > > visto che non sta avvenendo nulla di tutto
    > questo
    > > la storia è una bufala.
    >
    > Ne riparliamo tra qualche anno e non solo
    > riguardo a Rossi che probabilmente sarà spazzato
    > via da qualcuno più abile tecnologicamente
    > commercialmente e finanziariamente. Se ne
    > vedranno delle belle puoi stare
    > sicuro.

    non hai idea di come funziona la ricerca, quando si annuncia al mondo una nuova invenzione/prodotto, ci sono due possibilità, o il prodotto è già pronto per essere commercializzato oppure si stanno cercando dei fondi.
    Dato che sono ormai due anni che l'annuncio è stato fatto e conoscendo il passato dell'ing.Rossi, permettimi di essere pessimista.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro
    > non hai idea di come funziona la ricerca, quando
    > si annuncia al mondo una nuova
    > invenzione/prodotto, ci sono due possibilità, o
    > il prodotto è già pronto per essere
    > commercializzato oppure si stanno cercando dei
    > fondi.
    >

    Come con il display flessibile? Dopo annunci da anni, i primi elementi dovevano uscire in gennaio, ma poi si sono accorti che il procedimento costruttivo non andava bene e quindi li sposteranno alla fine dell'anno.

    O come per l'auto ad idrogeno? Prova a comperarne una visto che sono in commercializzazione.

    E' chiaro che a Rossi servono anche dei fondi perché è in piena fase di sviluppo, come è altrettanto vero che il fenomeno che dichiara è reale, come verificato nel report.

    > Dato che sono ormai due anni che l'annuncio è
    > stato fatto e conoscendo il passato
    > dell'ing.Rossi, permettimi di essere
    > pessimista.

    Pessimista o ottimista non cambia nulla essendo oramai chiaro che la cosa è reale: Dovrà solo risolvere gli inevitabili problemi che si presenteranno, ma se non sarà lui ad arrivare in fondo alla cosa sarà qualcun altro perché non c'è solo lui che ci sta lavorando sopra.
    non+autenticato
  • Forse arriva prima la Terza Guerra Mondiale.....
    Be&O
    1120
  • Cazzo, quindi e' una bufala anche il Memristor di HP e i dischi olografici... NOOOOOO!!!!

    Se solo si presentasse una delle mille scatole ferme nella sala degli X-Files, scopierebbe la guerra.
    Be&O
    1120
  • Vorrei farti notare che, NON SOLO ERA UNA MENZOGNA AFFERMARE che gli utenti di 22 passi avevano smascherato alcunché, ma alla fine, tra i commenti dei lettori si sta imponendo proprio la posizione opposta. Infatti l'UNICA OBIEZIONE TECNICA fatta al report era che ai testatori potesse essere sfuggita una componente di corrente continua in ingresso, ma proprio la discussione tra i lettori del mio blog sta facendo emergere che questa possibilità è talmente improbabile da non meritare nemmeno di essere presa in considerazione... tanto varrebbe ipotizzare che ci fosse un laser nascosto puntato contro l'Hot-Cat!
    Quindi la prossima volta evita di trollare, che non ci fai per niente una bella figura.
  • Ricordo che il blogger di 22 passi è amico di Levi, che è il personaggio dell'Univ. di Bologna firmatario dell'articolo in oggetto e probabilmente coinvolto con Rossi (in quanto c'è sempre stato in mezzo in tutte le ultime dimostrazioni pubbliche).

    E all'epoca (parlo del 2011, poi me ne sono andato), non si faceva troppi problemi a bannare chi non seguiva la linea del blog (cioè pieno supporto all'eCat). E a cancellare i relativi messaggi. Quindi dubito ci siano ancora le discussioni dell'epoca.

    Passerini, ma Rossi non doveva commercializzare l'eCat fa 1 MW a NOVEMBRE 2011?
    Tu l'hai visto?
  • Manca la nisurazione dell'induzione magnetica ambientale, volendo fare i pignoli, sotto il pavimento c'e' un forno ad induzione da un TeraWatt Rotola dal ridere
    Be&O
    1120
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | Successiva
(pagina 1/4 - 16 discussioni)