Mauro Vecchio

Mediaset muove guerra ai parassiti del Web

Il broadcaster tricolore ha chiesto alle istituzioni europee di intervenire contro gli OTT statunitensi e non. Accusati di attingere ai contenuti altrui senza restituire risorse da reinvestire

Roma - Intervenuto nel corso di un evento organizzato dai membri dell'Associazione delle Televisioni Commerciali Europee a Bruxelles, il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri ha accolto con favore il libro verde preparato dalla Commissione Europea sulla convergenza tra i servizi televisivi tradizionali e le nuove possibilità di produzione e fruizione dei contenuti garantite dal Web.

Per Confalonieri, il libro verde annunciato dalle autorità comunitarie rappresenta "uno strumento che può promuovere la ricerca di soluzioni concrete per riequilibrare il quadro normativo e le attuali asimmetrie regolamentari". Queste stesse asimmetrie avrebbero permesso "un ingente drenaggio di risorse dai produttori di contenuti a beneficio di operatori tecnologici d'oltreoceano che hanno costruito rendite parassitarie senza contribuire in alcun modo al finanziamento di contenuti originali di qualità".

I vertici del gruppo Mediaset hanno ricordato le recenti dichiarazioni del commissario alla Cultura Andreoulla Vassiliou, secondo cui i broadcaster esercitano ancora un ruolo chiave, fornendo investimenti per un valore pari all'80 per cento dell'intera produzione di contenuti in Europa. Per questo Confalonieri ha chiesto alle istituzioni del Vecchio Continente di intervenire per combattere quegli OTT (Over The Top) che drenerebbero risorse senza offrire finanziamenti in cambio.
"In quasi 25 anni di politiche volte a legittimare e promuovere l'eccezione culturale, i broadcaster europei hanno contribuito attivamente al finanziamento e alla promozione della diversità culturale nel settore audiovisivo - ha concluso Confalonieri - La nostra capacità produttiva deve essere promossa come un asset prezioso e tutelata da business model basati esclusivamente su tecnologie che sfruttano l'investimento produttivo altrui".

Non è la prima volta che il presidente di Mediaset si scaglia contro Internet, visto come un ecosistema in concorrenza sleale per una totale assenza di regole e controlli, al contrario di ciò che accade nel sistema radiotelevisivo. Lo stesso vicepresidente della Commissione Europea Neelie Kroes ha sottolineato come "alcuni player, come i broadcaster, devono rispondere a molti requisiti o sono sottoposti a forme di protezione che non riguardano i nuovi operatori".

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