Mauro Vecchio

USA: l'intelligence non ascolta le chiamate

Prime dichiarazioni ufficiali dalla Casa Bianca dopo l'ordine segreto pubblicato dal Guardian. Le intercettazioni telefoniche servirebbero per proteggere la nazione dal terrorismo. E non saranno coinvolti i contenuti, ma solo i dati relativi alle comunicazioni

Roma - Evitando il rilascio di dichiarazioni specifiche sull'ordine segreto pubblicato in esclusiva dal Guardian, un portavoce dell'Amministrazione Obama ha ribadito l'urgente necessità di implementare "uno strumento decisivo per proteggere la nazione dalle minacce del terrorismo". Come rivelato dal prestigioso quotidiano britannico, il governo statunitense obbligherebbe Verizon - secondo provider sul mercato a stelle e strisce - a fornire dati relativi alle comunicazioni dei cittadini alla National Security Agency (NSA) sulle chiamate quotidiane degli utenti.

Stando alle dichiarazioni pervenute dalla Casa Bianca, l'ordine esecutivo stabilito dalla Foreign Intelligence Surveillance Court (FISC) andrebbe a coprire solo quei dati utili all'identificazione delle chiamate, dunque escludendo qualsiasi dato riguardante i contenuti delle conversazioni telefoniche.

Il fine sarebbe esclusivamente quello di stanare eventuali reti terroristiche con l'analisi delle chiamate in entrata o uscita verso numeri sospetti. L'intelligence USA non sarebbe autorizzata all'ascolto delle comunicazioni dei cittadini statunitensi. (M.V.)
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