Propulsore per snowboard

Un antico principio per risolvere un problema sportivo moderno

Snowboard in discesa e la gravità è tutta a favore, ma quando vi sono piccoli dossi o collinette da superare, l'azione della forza di gravità non è poi così positiva e tende a rallentare lo sportivo, fino a costringerlo a fermarsi, a meno che non vi sia una nuova discesa a dargli la giusta spinta.
Per vincere questo effetto, un gruppo di studenti francesi di un liceo di Lione, in Francia, hanno pensato di applicare un antico principio anche alle tavole da snowboard, "inventando" così Propul-Surf.

Propul-Surf


L'antico principio deriva dall'intuizione geniale di Archimede, da cui si è sviluppata la nota vite di Archimede. Questa enorme vite è capace di vincere la forza di gravità sollevando acqua o qualsiasi materiale frantumato dal basso verso l'alto, utilizzando proprio i "giri" di una vite gigantesca, attivata da una forza esterna.
Così, gli studenti francesi hanno pensato di prototipare e costruire due gigantesche vite di Archimede da montare sulla parte posteriore di una tavola da snowboard.

Il risultato non è niente male: spingendo contro la neve o contro qualsiasi altro materiale, lo snowboard riceve una spinta in avanti, che consente allo sportivo di muoversi vincendo la gravità in pianura, ma soprattutto nelle salite.
Entrambi le vite sono messe in movimento da due motori elettrici mutuati da altrettante biciclette e, all'occasione, possono essere spenti per lasciare allo sportivo il brivido dell'interazione con la gravità.

Il sistema, come si può ben capire, non offre prestazioni eccellenti in termini di velocità e soprattutto non sembra funzionare su pendii con una certa ripidità, anche a causa del peso stesso del sistema.

I liceali coinvolti nel progetto hanno comunque apportato nuove modifiche e miglioramenti a Propul-Surf con l'obiettivo di partecipare alla Engineering Science Olympiad di Parigi, tenutasi lo scorso 22 Maggio e di cui sono stati eletti vincitori.
A seguito della vittoria, l'insegnante Laurent Neau che segue il gruppo di sviluppo ha confermato che, con un piccolo investimento, si potrebbe migliorare il design e il progetto, riducendone il peso e migliorandone così le performance.



(via Gizmodo)
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