Mauro Vecchio

Italia Digitale, il Decreto del Fare

Approvato il testo del provvedimento che dovrà rilanciare l'economia del Belpaese. Dal domicilio digitale alla liberalizzazione di certi aspetti del WiFi

Roma - Dal pacchetto di raccomandazioni rivolte al governo italiano dalla Commissione Europea - procedura di coordinamento delle riforme economiche per la competitività - il Consiglio dei Ministri ha approvato l'atteso decreto legge recante misure urgenti in materia di crescita, per il rilancio economico del Belpaese in quello che è stato già soprannominato "Decreto del Fare".

In attesa del testo integrale del provvedimento - che contiene un totale di 80 misure per un investimento complessivo di oltre 3 miliardi di euro - la definitiva adozione del decreto fare investirà i settori più disparati per il rilancio economico italiano, dalle infrastrutture al potenziamento del Fondo Centrale di Garanzia per consentire l'accesso ad una platea molto più ampia di piccole e medie imprese. Nella sezione dedicata alla travagliata Agenzia per l'Italia Digitale, il nuovo provvedimento ha confermato la riorganizzazione della sua governance dopo la nomina dell'ingegnere napoletano Francesco Caio nel ruolo di supervisore e primo coordinatore del progetto Agenda Digitale. Sottoposta all'esclusiva vigilanza del Presidente del Consiglio, l'Agenzia diretta da Agostino Ragosa dovrà presentare al Parlamento "un quadro complessivo delle norme vigenti, dei programmi avviati e del loro stato di avanzamento, nonché delle risorse disponibili che costituiscono nel loro insieme l'agenda digitale medesima".

Tra le novità annunciate nel decreto fare, l'introduzione del cosiddetto domicilio digitale: "all'atto della richiesta della carta d'identità elettronica o del documento unificato, il cittadino potrà chiedere una casella di posta elettronica certificata". Previste inoltre una significativa razionalizzazione dei centri di elaborazione dati (CED) e l'implementazione del Fascicolo sanitario elettronico (FES).
"Le regioni e le province autonome dovranno presentare il piano di progetto del FSE all'Agenzia per l'Italia digitale entro il 31 dicembre 2013 - si legge nella prima versione del testo del provvedimento adottato a Palazzo Chigi - Entro il 31 dicembre 2014 questo sarà istituito. L'Agenzia per l'Italia digitale e il ministro della Salute dovranno valutare e approvare i progetti".

Al terzo punto della sezione dedicata all'Agenda Digitale, poche righe per quella che viene definita liberalizzazione dell'accesso ad Internet in WiFi. "Resta però l'obbligo del gestore di garantire la tracciabilità mediante l'identificativo del dispositivo utilizzato - si precisa nel testo del comunicato del Ministero dello Sviluppo Economico - L'offerta ad Internet per il pubblico sarà libera e non richiederà più l'identificazione personale dell'utilizzatore". Mentre le regole anti-terrorismo introdotte dal Decreto Pisanu sono da tempo un ricordo, c'è dunque chi, come l'amministratore delegato di Wi-Next Nicola De Carne, ha sottolineato come l'iniziativa di liberalizzazione degli accessi wireless non cambierà la normativa vigente, pur mettendo fine "alle mille interpretazioni che si sono succedute negli ultimi anni rispetto la tracciabilità o meno del dispositivo e le relative responsabilità, specificando definitivamente che il dispositivo deve essere tracciato e i log devono essere messi a disposizione dall'operatore che fornisce il servizio".

Per l'esperto Stefano Quintarelli, "il testo del comunicato è troppo sintetico per capire cosa si intenda davvero. La situazione regolamentare del WiFi è abbastanza complicata. Se da un lato non ci sono più le norme antiterrorismo previste dalla legge Pisanu, dall'altro chi eroga servizi di telecomunicazioni al pubblico è soggetto alle norme del codice delle comunicazioni e tutti gli obblighi derivanti".

La novità del decreto, lo spiega Guido Scorza, più che con la privacy dei cittadini avrebbe a che fare con questioni di natura economica: rispetto a quanto prescritto nel decreto dell'ottobre 2010 che prevedeva l'intervento di un tecnico per la semplice installazione di modem o router per l'accesso a Internet, l'installazione di tali apparecchi verrebbe ora liberalizzata.

Mauro Vecchio
Notizie collegate
  • TecnologiaAgenda Digitale, dall'Europa all'ItaliaL'UE tiene conto dei progressi sin qui fatti e quelli ancora da fare per applicare la ricetta dell'Agenda Digitale in tutta Europa. Ma c'è chi resiste e l'Italia, neanche a dirlo, ha bisogno di una spinta
  • BusinessItalia, il calvario digitaleNuovo rapporto Assinform sullo stato dell'economia digitale del Belpaese. I dati, come prevedibile, non sono positivi così come non lo sono le previsioni per il 2013. Deve intervenire la politica per rimettere al centro imprese e lavoro
29 Commenti alla Notizia Italia Digitale, il Decreto del Fare
Ordina
  • Fatemi capire, quindi con un tablet ad esempio potrei loggarmi su una WiFi libera senza fornire i miei dati personali?
    Potrò quindi scaricare materiale pirata, diffondere immagini pedopornografiche o addirittura la foto senza veli di Rosy Bindi certo dell'impunità?
    Beh allora questo governo una cosa buona l'ha fatta!
  • in giro si sente già parlare di wifi gratis per tutti... mmh
    non+autenticato
  • - Scritto da: staddergosh
    > in giro si sente già parlare di wifi gratis per
    > tutti...
    > mmh
    Il solito governo di millantatori. Non cambierà nulla...
    Putroppo l'itaGlia è piena di ignoranti
    non+autenticato
  • quando passerà il decreto potremo dire che siamo fatti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: qualcuno
    > quando passerà il decreto potremo dire che siamo
    > fatti.
    potremmo... ma subito dopo arrivera' il Decreto del Disfare... fare disfare..ed e' tutto un lavorareOcchiolino
    non+autenticato
  • "Resta però l’obbligo del gestore di garantire la tracciabilità mediante l’identificativo del dispositivo utilizzato."

    O ci fanno o ci sono, questo è chiaro.

    L'identificativo del dispositivo utilizzato sarebbe il MAC address della scheda wifi, identificativo che può essere cambiato in uno schiocco di dita. Quindi tracciarlo è praticamente inutile. E non voglio pensare si tratti dell'indirizzo IP locale assegnato dal DHCP: sarebbe troppo!

    E anche ammesso che non fosse modificabile, me lo dite che cavolo se ne fanno di un MAC address? Sperano di ri-beccarlo online da qualche altra parte per arrestarne l'utente? Risalgono allo scontrino d'acquisto? Ah, ignoranza beata!

    Volete fare il wifi libero? Bene, fatelo libero davvero. Punto e basta. Ogni altra cosa fa solo ridere i polli.
    Avete paura dell'anonimato in rete? Bene. Non fate il wifi libero.

    Ma vi prego, cambiate consulenti tecnici, se ne avete. O prendetene di validi se non ne avete.

    Quando leggeranno questa cosa, all'estero aumenteranno le risate alle nostre spalle.

    Grazie, o professoroni!
  • - Scritto da: Uqbar
    > "Resta però l’obbligo del gestore di garantire la
    > tracciabilità mediante l’identificativo del
    > dispositivo
    > utilizzato."
    >
    > O ci fanno o ci sono, questo è chiaro.
    >
    > L'identificativo del dispositivo utilizzato
    > sarebbe il MAC address della scheda wifi,
    > identificativo che può essere cambiato in uno
    > schiocco di dita. Quindi tracciarlo è
    > praticamente inutile. E non voglio pensare si
    > tratti dell'indirizzo IP locale assegnato dal
    > DHCP: sarebbe
    > troppo!
    >
    > E anche ammesso che non fosse modificabile, me lo
    > dite che cavolo se ne fanno di un MAC address?
    > Sperano di ri-beccarlo online da qualche altra
    > parte per arrestarne l'utente? Risalgono allo
    > scontrino d'acquisto? Ah, ignoranza
    > beata!
    >
    > Volete fare il wifi libero? Bene, fatelo libero
    > davvero. Punto e basta. Ogni altra cosa fa solo
    > ridere i
    > polli.
    > Avete paura dell'anonimato in rete? Bene. Non
    > fate il wifi
    > libero.
    >
    > Ma vi prego, cambiate consulenti tecnici, se ne
    > avete. O prendetene di validi se non ne
    > avete.
    >
    > Quando leggeranno questa cosa, all'estero
    > aumenteranno le risate alle nostre
    > spalle.
    >
    > Grazie, o professoroni!

    Beh, se pensi che solo un paio d'anni fa ci fu gente in Parlamento che sostenne che per garantire la sicurezza su Internet l'IP per legge andava associato univocamente ad una persona fisica... Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: offensivo
    > Beh, se pensi che solo un paio d'anni fa ci fu
    > gente in Parlamento che sostenne che per
    > garantire la sicurezza su Internet l'IP per legge
    > andava associato univocamente ad una persona
    > fisica...
    Non basta tatuarlo?A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: astro
    > - Scritto da: offensivo
    > > Beh, se pensi che solo un paio d'anni fa ci
    > fu
    > > gente in Parlamento che sostenne che per
    > > garantire la sicurezza su Internet l'IP per
    > legge
    > > andava associato univocamente ad una persona
    > > fisica...
    > Non basta tatuarlo?A bocca aperta
    Potrebbe essere un idea, ora mi tatuo il mio IPv6
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ignorante
    > - Scritto da: astro
    > > - Scritto da: offensivo
    > > > Beh, se pensi che solo un paio d'anni fa ci
    > > fu
    > > > gente in Parlamento che sostenne che per
    > > > garantire la sicurezza su Internet l'IP per
    > > legge
    > > > andava associato univocamente ad una
    > persona
    > > > fisica...
    > > Non basta tatuarlo?A bocca aperta
    > Potrebbe essere un idea, ora mi tatuo il mio IPv6
    OK tatuati questo:
    2002:3e55:a32f::1
    E dimmi di chi è
    Occhiolino
    P.S.
    è piuttosto facile da scoprire...
    non+autenticato
  • Ovviamente si può fare di più, se a commentare é tucumcari:


    "Appunto CVD non ci capisci un tubo quindi... è meglio che deleghi qualcuno che ci capisce!
    Rotola dal ridereRotola dal ridere
    Ciao trollino
    A bocca aperta"

    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3650460&m=365...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Uqbar
    > "Resta però l’obbligo del gestore di garantire la
    > tracciabilità mediante l’identificativo del
    > dispositivo
    > utilizzato."
    >
    > O ci fanno o ci sono, questo è chiaro.
    >
    > L'identificativo del dispositivo utilizzato
    > sarebbe il MAC address della scheda wifi,
    > identificativo che può essere cambiato in uno
    > schiocco di dita. Quindi tracciarlo è
    > praticamente inutile. E non voglio pensare si
    > tratti dell'indirizzo IP locale assegnato dal
    > DHCP: sarebbe troppo!

    il dispositivo prenderà pure la banda da qualche parte no?
    il ruouter del bar che offre il wifi "libero" sarà "attaccato" a una qualche linea adsl, no?
    l'identificativo è la linea...


    >
    > E anche ammesso che non fosse modificabile, me lo
    > dite che cavolo se ne fanno di un MAC address?
    > Sperano di ri-beccarlo online da qualche altra
    > parte per arrestarne l'utente? Risalgono allo
    > scontrino d'acquisto? Ah, ignoranza
    > beata!
    >
    > Volete fare il wifi libero? Bene, fatelo libero
    > davvero. Punto e basta. Ogni altra cosa fa solo
    > ridere i
    > polli.
    > Avete paura dell'anonimato in rete? Bene. Non
    > fate il wifi
    > libero.
    >
    > Ma vi prego, cambiate consulenti tecnici, se ne
    > avete. O prendetene di validi se non ne
    > avete.
    >
    > Quando leggeranno questa cosa, all'estero
    > aumenteranno le risate alle nostre
    > spalle.
    >
    > Grazie, o professoroni!
    non+autenticato
  • - Scritto da: tpsb
    > - Scritto da: Uqbar
    > > L'identificativo del dispositivo utilizzato
    > > sarebbe il MAC address della scheda wifi,
    > > identificativo che può essere cambiato in uno
    > > schiocco di dita. Quindi tracciarlo è
    > > praticamente inutile. E non voglio pensare si
    > > tratti dell'indirizzo IP locale assegnato dal
    > > DHCP: sarebbe troppo!
    >
    > il dispositivo prenderà pure la banda da qualche
    > parte
    > no?
    > il ruouter del bar che offre il wifi "libero"
    > sarà "attaccato" a una qualche linea adsl,
    > no?
    > l'identificativo è la linea...

    Ne dubito. Su una linea ADSL con wifi libero ci possono stare tranquillamente una ventina di client. La linea non identificherebbe un emerito fico per quanto secco, ma solo un abbonamento condiviso.
    Il fatto che abbiamo indicato in modo preciso la soluzione tecnologica fa capire con chi abbiamo a che fare...

    E poi in questo momento della nostra storia il wifi libero era proprio quel che serviva alla popolazione.
  • ma ancora state dietro alle baggianate e ai proclami di questo governo spalleggiato da Berlusconi? Cosa gliene frega ai disoccupati, alle piccole e medie aziende, ai negozianti che chiudono del wifi libero? E poi i nostri grandi politici, coadiuvati da altrettanti ben foraggiati consulenti, hanno mai capito qualcosa di ICT? E infatti si vede con le regole sulla privacy e sulla sicurezza dei dati, o troppo complicate e infattibili, o troppo banali.
  • Forse non risolleverà l'economia, ma al "commerciante barista" ieri passava la voglia di offrire "WiFi" gratuito ai suoi avventori, così come fanno le catene di locali.

    Oggi, se basta solo un log che tiene traccia dei dispositivi connessi, attacca un access point alla ADSL del negozio e lascia sfogare gli avventori seduti al suo bar. Al massimo, se non vuole stampare ogni tanto le pagine del log delle connessioni sull'access point, chiede ad un amico smanettone di installargli un syslogd su PC del Bar, e fa archiviare li i log in automatico. Costo: 50 Euro di Access Point. L'ADSL l'aveva già.

    Stessa cosa dicasi per gli affittacamere.

    Tutte cose "normali" nel Nord Europa, tutti servizi quasi inesistenti da noi.
    non+autenticato
  • Se poi vogliamo abbassare le tasse, il barista sarà molto più felice. Non sono questa cavolate a rilanciare l'economia. Forse, ma molto forse gli potrebbero dare una mano.
    Qui si parla di dover abbassare drasticamente le tasse e farle pagare a tutti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ignorante

    > Qui si parla di dover abbassare drasticamente le
    > tasse e farle pagare a
    > tutti.

    Come si fa a farle pagare a tutti?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bogomilo

    >
    > Come si fa a farle pagare a tutti?


    potremmo cominciare con il fucilare in piazza la domenica mattina due o tre di quei prestigiosi professionisti e bottegai che girano col SUV da 80.000 euro e l'abito firmato e poi denunciano un reddito utile di 14.000 euro l'anno (e sono tanti, ma proprio tanti), così, tanto per fare passare la voglia agli altri...
  • D'accordo al 1000%.
  • credimi lo fanno...A bocca aperta
    eludere fisco non è più cosi semplice e se ti beccano so caxxi amari...

    detto da...
    Uno che saA bocca aperta
    non+autenticato
  • Sono in parte d'accordo, è sicuramente comodo, anche se tutto questo wi-fi libero non l'ho trovato in giro in Europa, almeno a Londra.
    Ma a parte chi si siede al bar per navigare gratis, a chi non ha i soldi per mangiare, non ha lavoro, penso che gliene freghi punto o poco, a meno che non trasformiamo strade e bar in "Internet cafè" per chi non ha i soldi per una abbonamento ADSL e/o 3G/4G. Va benissimo per i turisti.
    Poi l'idea del syslogd nel bar è veramente comica, ora ci improvvisiamo tutti smanettoni e informatici, oppure con l'onnipresente amico-esperto aggratis. Dopo 3 secondi, gli hanno bucato il PC e gli hanno installato caterve di virus. Invece pagassero ragazzi esperti (ce ne sono) il giusto per attrezzare e manutenere Internet point, allora si creerebbe lavoro e io sarei d'accordo al 100%.
  • - Scritto da: mbruti

    > amico-esperto aggratis. Dopo 3 secondi, gli hanno
    > bucato il PC e gli hanno installato caterve di
    > virus.

    Guarda che il syslog lo puoi tenere su un PC non connesso a Internet e/o reti esterne non è che occorra chissà quale esperto.

    Forse è ora di finirla di fare passare le banalità per cose complesse.
    Le cose complesse ci sono eccome ma certo non sono queste e sopratutto se per qualunque stupidata si alza il sopracciglio con fare da esperto si perde di credibilità quando c'è bisogno sul serio di intervenire professionalmente.

    A parte questo il log comunque non è un adempimento cui sia tenuto colui che non è operatore di telecomunicazioni.
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > - Scritto da: mbruti
    >
    > > amico-esperto aggratis. Dopo 3 secondi, gli
    > hanno
    > > bucato il PC e gli hanno installato caterve
    > di
    > > virus.
    >
    > Guarda che il syslog lo puoi tenere su un PC non
    > connesso a Internet e/o reti esterne non è che
    > occorra chissà quale
    > esperto.
    >
    E come li prende i dati dal pc connesso a internet, tramite fax?A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: astro
    > - Scritto da: tucumcari
    > > - Scritto da: mbruti
    > >
    > > > amico-esperto aggratis. Dopo 3 secondi,
    > gli
    > > hanno
    > > > bucato il PC e gli hanno installato
    > caterve
    > > di
    > > > virus.
    > >
    > > Guarda che il syslog lo puoi tenere su un PC
    > non
    > > connesso a Internet e/o reti esterne non è
    > che
    > > occorra chissà quale
    > > esperto.
    > >
    > E come li prende i dati dal pc connesso a
    > internet, tramite fax?
    >A bocca aperta
    Glieli manda il router su una vlan privata?
    da dove pensi che passi il PC per navigare?
    Sveglia!
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 6 discussioni)