Alfonso Maruccia

Tecnocontrollo, tentacoli nel Regno Unito

La talpa del Datagate continua a scodellare rivelazioni sulla sorveglianza globale, che nella declinazione britannica fa rima con le intercettazioni a danno dei governanti invitati per il G20 del 2009. E la polemica statunitense continua ad infuriare

Roma - Edward Snowden lo aveva anticipato, e puntualmente l'ex-analista della CIA e ora nemico giurato dell'intelligence statunitense sta mantenendo la sua promessa pubblicando nuove rivelazioni sulle pratiche di intercettazione e sorveglianza messe in atto negli USA e non solo.

L'ultimo scandalo - di una serie che minaccia di andare avanti per un bel po' - emerso grazie ai documenti forniti da Snowden e dai soliti reporter del Guardian coinvolge i servizi segreti britannici, impegnati a spiare i capi di stato invitati al summit G20 che si tenne a Londra quattro anni fa.

Piuttosto che servirsi di strumenti di sorveglianza sofisticati come lo statunitense e oramai famigerato PRISM, però, gli agenti britannici usarono metodi più "tradizionali" per mettere sotto controllo i governanti come l'installazione di Internet Cafè fittizi e di keylogger sui terminali BlackBerry dei partecipanti al summit.
Grazie all'ottimo successo dell'operazione, rivelano i documenti forniti da Snowden, gli agenti segreti e il governo britannico, sul cui mandato essi operavano, ebbero accesso a tutte le comunicazioni scambiate durante il summit inclusive di chiamate vocali, email e quant'altro.

Gli agenti presero di mira anche l'allora presidente russo Medvedev, mentre ora la tecnologia e i metodi usati per questo genere di pratiche si è evoluto ed è stato ulteriormente migliorato. L'intelligence britannica era naturalmente in contatto con quella statunitense 4 anni fa come oggi, anche se nel caso in oggetto più che della sorveglianza globale per presunti scopi antiterroristici si parla di un vantaggio di tipo politico nei negoziati tra Londra, l'amico yankee e gli altri stati.

E PRISM? Il programma di sorveglianza globale della NSA continua a essere al centro del dibattito fuori e dentro la rete, tra rivelazioni sullo scarso rapporto costo-benefici della raccolta delle informazioni di geolocalizzazione e sulla reale natura del sistema di tecnocontrollo: secondo ignoti esperti e funzionari governativi, PRISM è in realtà uno strumento di "raffinamento" e analisi dell'enorme mole di dati raccolta dalla NSA con l'hacking e l'intercettazione diretta del flussi di dati veicolato dai grandi apparati di rete e dalle fibre ottiche delle backbone telematiche.

Le autorità e l'intelligence statunitensi non sembrano particolarmente preoccupate in merito alle conseguenze dello scandalo Datagate, anzi, la NSA continua a sostenere l'utilità di PRISM nella prevenzione di attentati terroristici e prepara memo interni per i propri ufficiali da usare come punti di discussione in difesa del programma presso il pubblico.

A essere genuinamente preoccupate per le conseguenze delle rivelazioni di Snowden sono invece le grandi corporation statunitensi che trafficano con i dati degli utenti, colossi che fanno pressioni su Washington per aumentare il livello di trasparenza nei rapporti sulle richieste FISA ricevute dal governo (Google), che pubblicano rapporti incompleti sulle suddette richieste (Facebook, Microsoft, Apple e altri) e che confermano la condivisione dei dati sulle vulnerabilità software con le autorità (Microsoft) ai fini della sicurezza.

Qualcuno (Yahoo!) ha anche provato a opporsi all'obbligo di far parte del programma PRISM e sottostare alle decine di migliaia di richieste di informazioni (FISA) annuali sui propri utenti, ma non c'è stato nulla da fare: la piovra onnipresente dell'intelligence statunitense arriva dappertutto, può sapere tutto di tutti e Barack Obama approva questo "bilanciamento tra privacy e sicurezza" che è lo scandalo Datagate esattamente come il suo predecessore George Bush jr.

Alfonso Maruccia
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8 Commenti alla Notizia Tecnocontrollo, tentacoli nel Regno Unito
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  • sono sempre stato un anticomunista, perché credo che tale ideale sia opposto a quello di libertà. ad oggi non so più se tale pensiero sia così solido. se il capitalismo americano porta al tecnocontrollo, alla tecnodittatura, anzi è lo stesso capitalismo a favore questi fenomeni, allora ditemi qual è la differenza tra la cina e gli stati uniti.
    la censura c'è anche negli stati uniti.
    si è spiati in entrambi le dittature.
    non c'è possibilità di dissentire né di obbiettare, come i fatti dimostrano, in entrambe le dittature.

    però c'è una differenza. differenza che prima associavo ai comunisti. che una tra le due dittature inganna i propri sudditi spacciandosi come paese libero.
    se l'immagine che è scaturita dalle ultime vicende mostra gli usa come uno stato libero, allora non so più cos'è la libertà.

    spero che ci sia ancora tempo per combattere la tirannia dei nostri governi, e che non sia troppo tardi. anche se ormai è sicuro che dovremo usare la forza, la forza bruta direi.
    non+autenticato
  • Questo ragazzo si sta facendo più di un nemico oltre agli USA.
    Il sospetto che ci potevano essere delle ingerenze degli USA o di qualche altro Paese per il proprio tornaconto c'è sempre stato,tutto all'oscuro dei popoli.Sembra di vivere in un film tipo Matrix,dove la realtà è ben diversa da quel che sembra.
    non+autenticato
  • Gli inglesi, fino a qualche anno fa sembravano essere i detentori della vera civiltà; rapporti corretti fra le persone e leggi in quantità microbica (ricordo che si parlava di circa 6.000 leggi contro le circa 140.000 dell'italia) perché la gente, per una forma, appunto, di civiltà, non faceva tutto quello che non era esplicitamente vietato.
    Ora, se si fa un giro in inghilterra si rimane esterefatti: sistemi di controllo ovunque, nelle città, nei paesi e nelle strade, automobili della polizia che sembrano blindati dell'esercito, posti di polizia che sembrano caserme, polizia e altri sorveglianti ovunque, e perdipiù, armati (anni fa avevano solo i manganelli).
    Per non parlare delle nuove regole incredibilmente restrittive della libertà personale.
    Passando dalla parte inglese a quella irlandese dell'Irlanda, viene naturale emettere un respiro di sollievo, tanto si era oppressi fino a poco prima, magari senza essersene resi conto.
    Gli americani sono un popolo da sempre plagiato dai suoi governanti, fin da piccoli fanno il saluto alla bandiera e per loro il mondo è composto solo dagli Stati Uniti e marginalmente dal Canada.
    Sono così plagiati che possono vivere solo negli USA (quelli residenti all'estero lo sono prevalentemente per lavoro).
    Sono un popolo paranoide, con dirigenti paranoici (mi ricordo che lo avevano detto persino in una puntata dell'americanissima Star Trek).
    Detto questo, mi domando se è necessario avere conferme del fatto che questi malati (perché siamo nel campo della patologia sociale) spiino il più possibile chiunque, dentro e fuori i loro confini, che manipolino governi, che scatenino rivoluzioni e guerre (creandosi montagne di nemici e sentirsi così vittime, invece di carnefici), per poter mantenere il controllo dell'economia e la supremazia politica.
    Certo, la prova introduce un elemento di conforto, ma se non si è legulei non se ne ha bisogno, quando ogni indizio punta nella stessa direzione...
    non+autenticato
  • Guarda che il regno unito sta puntando a diventare nei prossimi dieci anni un paradiso fiscale europeo ...
    non+autenticato
  • Ah ma certo. La crittografia è ancora buona, non è un'opinione come la politica. Sarà poi per questo che ai politici non piace.
    non+autenticato
  • gia anni fa si parlava degli antennoni del progrmma Exelon che spiavano tutto, telefoni comunicazioni satellitarei..etc..e spionaggi industriale
    d altronde col budget miliardario della Nsa sarebbe da pivelli pensare che spiano poca gnte
    non+autenticato
  • Da anni con gli amici per telefono mi diverto a pronunciare "bombing ... washington ... tomorrow ... echelon ... li mei cojoni ...". Se lo facessimo tutti durante le telefonate manderemmo in tilt tutto il sistema. Meditate gente, meditate!A bocca aperta
    non+autenticato