Mauro Vecchio

Internet Hall of Fame, ci sarà anche Aaron Swartz

L'hacker recentemente scomparso tra i nomi scelti dalla Internet Society. Assieme a lui anche Richard Stallman, Jimmy Wales e John Perry Barlow

Roma - Dal padre di Mosaic Marc Andreessen al compianto Aaron Swartz, un gruppo di 32 tra pionieri e attivisti digitali verrà celebrato dai responsabili della Internet Society alla prossima edizione della Internet Hall of Fame. Inizialmente prevista nel centro di Istanbul, la cerimonia di premiazione è stata spostata a Berlino dopo le manfestazioni di protesta che hanno interessato le strade della città turca.

Le nuove nomine saranno così divise in tre categorie di premiazione, dai pionieri legati al primissimo sviluppo di Internet agli innovatori che sono riusciti a popolare l'ecosistema digitale con idee e progetti tecnologici e commerciali. Nel mezzo, i cosiddetti global connectors, personalità in grado di realizzare strumenti e piattaforme per espandere l'utilizzo del Web a livello globale.

Tra le nomine di quest'anno, Bob Metcalfe sarà omaggiato per aver guidato la standardizzazione e la commercializzazione di Ethernet, mentre l'altro pioniere Jun Murai entrerà nella Internet Hall of Fame per il suo sviluppo della prima rete intra-universitaria in Giappone. Nella categoria sono poi stati inclusi Qiheng Hu e Ida Holz, il cui lavoro è risultato fondamentale per l'espansione di Internet in Cina e America Latina.
Vere e proprie celebrità del Web, gli innovatori di quest'anno comprendono John Perry Barlow (co-fondatore di Electronic Frontier Foundation) e Jimmy Jimbo Wales, padre della conoscenza condivisa sulla popolare enciclopedia libera Wikipedia. Come primo architetto di Creative Commons il compianto hacktivista Aaron Swartz, che farà il suo ingresso postumo dopo il tragico suicidio.

Fondatore della Free Software Foundation (FSF), il guru del software libero Richard Stallman ha così commentato la sua nomina, in attesa della cerimonia di premiazione che si terrà il 3 agosto. "Adesso che abbiamo fatto funzionare Internet, il prossimo obiettivo è di fermare la sua trasformazione in uno strumento di sorveglianza di massa. Per far funzionare la Rete con il rispetto dei diritti umani, compresa la privacy".

Mauro Vecchio
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