Alfonso Maruccia

ICANN: Whois č da buttare

L'organizzazione che governa Internet intende abbandonare il vecchio sistema di raccolta dati sui domini di primo livello per passare a un sistema pių efficiente, meno avido di banda e pių economicamente conveniente. Per i registrar

Roma - La Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (ICANN) intende fare fuori il sistema Whois, utile strumento (protocollo) per individuare le informazioni base - proprietari, email dell'ente o persona responsabile e quant'altro - sui nomi di dominio, strumento che però ora sarebbe "guasto".

Il protocollo Whois trae le proprie informazioni sui domini dai database gestiti dai vari registrar locali, ma l'arrivo dei domini di primo livello generici (gTLD) ha reso le cose "più complicate" e il sistema Whois non può sostenibile nella sua forma attuale.

ICANN, l'organizzazione che ha fortemente voluto e promosso i gTLD dice che i gTLD sono ora un problema per il sistema Whois: l'accesso pubblico (anonimo) ai dati di registrazione dei domini - spesso inaccurati - andrebbe abbandonato in favore della nascita di un "aggregated registration data service" (ARDS), spiega ICANN.
L'ARDS avrebbe il compito di archiviare una copia "autenticata" delle informazioni su un dominio, conservando poi una copia apposita utile per le ricerche da parte di soggetti "autenticati". Un simile sistema avrebbe il vantaggio di non pesare eccessivamente sui server dei registrar con l'accesso costante tramite porta 43, spiega l'ICANN, e permetterebbe all'ARDS di coprire i fondi necessari al suo funzionamento tramite l'imposizione di eventuali costi di accesso alle ricerche da parte degli utenti finali.

Alfonso Maruccia
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