Mauro Vecchio

iWatch, Apple vuole il suo marchio

L'azienda di Cupertino avvia le pratiche per la registrazione del termine relativo all'atteso dispositivo indossabile. Presentate le carte in Russia, Messico, Taiwan, Turchia e Giappone

Roma - tutto in maiuscolo, il termine IWATCH è apparso in una serie di documenti presentati dal colosso Apple per richiederne il controllo presso gli uffici brevetti e marchi registrati di vari paesi del mondo. Dalla Russia al Giappone, fino a Taiwan, Messico e Turchia. L'azienda di Cupertino sembra aver iniziato la fase di appropriazione del trademark relativo al misterioso quanto atteso dispositivo indossabile.

Intervenuto alla fine dello scorso maggio nel corso della conferenza D11, il CEO di Apple Tim Cook aveva espresso profondo interesse per la nuova categoria del wearable computing, criticando il progetto Glass e lasciando un timido indizio sulla possibilità di realizzare un bracciale intelligente. Stando alle prime indiscrezioni circolate sul web, i vertici della Mela avrebbero assoldato un team di cento designerper lavorare su un prototipo di orologio con schermo tra 1,5 e 2 pollici.

Per gli analisti di KGI Securities, il primo modello di iWatch non sarà pronto prima del prossimo anno, anche se le numerose richieste di registrazione del trademark inviate da Cupertino potrebbero far pensare ad un lancio entro la fine di quest'anno. La tecnologia indossabile di Apple dovrebbe permettere un alto livello di interazione con tutti i dispositivi iOS, con una serie di funzionalità smart che dovrebbe comprendere mappe, messaggi, applicazioni in mobilità e sensori utili per le attività in movimento all'aria aperta. (M.V.)
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