Alfonso Maruccia

Bitcoin, chi investe e chi ricatta

La cripto-moneta sempre al centro dell'attenzione con nuovi fondi di investimento, ATM bancari e tentativi di estorsione a danno dei pezzi grossi della politica USA. Bitcoin fa gola, ma non a tutti

Roma - Il nuovo business dei gemelli Winklevoss è Bitcoin, a quanto pare: dopo essere diventati noti alle cronache per la querelle legale con Mark Zuckerberg sull'idea che ha dato origine a Facebook, i due atletici capitalisti di ventura pianificano ora di scambiare BTC sul mercato azionario ufficiale.

Niente più intermediari equivoci, nessuna transazione dalla natura poco trasparente: quello che Cameron e Tyler Winklevoss intendono fare è creare un fondo (il "Winklevoss Bitcoin Trust") quotato alla borsa americana, le cui azioni corrispondono al possesso di una certa quantità di BTC.

I documenti per la creazione del fondo sono già stati consegnati alla SEC (Securities and Exchange Commission), e anche se i Winklevoss promettono business - il primo giorno di scambi verranno messe in vendita 1 milione di azioni - non mancano di avvertire i potenziali acquirenti sui rischi connessi alla valuta virtuale più chiacchierata e volubile degli ultimi anni.
Sul mercato dei BTC potrebbe succedere di tutto: da un attacco tramite botnet a un "fork" del cripto-algoritmo che governa la circolazione di Bitcoin e ne sancisce le caratteristiche tecnologico-finanziarie, avvertono i Winklevoss, anche se il profumo di soldi attira molti. C'è anche chi si industria per realizzare degli ATM bancari in grado di trasformare banconote in BTC.

Il mercato Bitcoin è volatile e problematico da un punto di vista legale, e mentre Mt. Gox ha deciso di registrarsi ufficialmente presso il Tesoro statunitense - così da evitare ulteriori guai con la giustizia USA - un certo "Dr.Evil" (al secolo Michael Mancil Brown) ricatta Mitt Romney chiedendo una taglia di 1 milione di Bitcoin per non rendere pubblica la sua posizione con il Fisco. Alla fine, tutto quello che Brown ha ottenuto è stata una accusa di truffa ed estorsione.

Ancora a riprova della crescente diffusione della controversa valuta, negli States l'antidroga effettua il primo e in un certo senso storico sequestro di Bitcoin a uno spacciatore attivo su Silk Road - la darknet per droghe e affini accessibile dal network di Tor - mentre in Italia il blog di Autistici/Inventati squalifica Bitcoin come un gioco finanziario per "ultralibertari anarcocapitalisti".

Alfonso Maruccia
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17 Commenti alla Notizia Bitcoin, chi investe e chi ricatta
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  • Peccato. L'esperimento della valuta indipendente che possa aiutare la nascita di una nuova economia sta fallendo. Troppo speculatori si sono gettati sulla moneta.
    Bitcoin come moneta corrente non é mai nata, per ora è solo un bene di investimento virtuale con i rischi tipici del gioco d'azzardo e rischia di rimanere così per sempre.
    non+autenticato
  • Guarda "son dentro" da tempo nel mercato bitcoin e puoi dire che é ancora troppo fluttuante ma che sta fallendo no, quello non é vero.
    Anzi, vedo crescere sempre piú e-commerce che accettano BTC.

    Spesso leggo critiche ingiustificate, paure nate a causa della poca conoscenza.

    Ed invece e' un piacere costruirsi le macchine che "generano" BTC, ancora meglio vedersi arrivare a casa merce acquistata grazie al tuo hardware.
    non+autenticato
  • Stai dicendo che hai dei server di mining?

    Mah, é troppo lento cosÝ.

    Io ho "speculato" nella notte di qualche mese fa... (non so se hai presente quando andˇ a 200 USD). Ci ho fatto il +130% ma niente di eclatante per i miei miseri 76 BTC.
  • - Scritto da: PuntoH
    > Stai dicendo che hai dei server di mining?
    >
    > Mah, é troppo lento cosí.

    Mi sono fatto un server "bomba" con 7 slot PCIE , due Xeon, 24Gb RAM , fintanto che non arrivano gli ASIC uso le GPU e gli Erupter.

    Poi vendo le GPU e mi resta un server ottimo per i prossimi 5 anni almeno.

    Se calcoli che , a parte le GPU, il server l'ho costruito con meno di 1000 euro e andrá benissimo anche per i prossimi anni mi ritengo soddisfattissimo.
    non+autenticato
  • "Ancora a riprova della crescente diffusione della controversa valuta, negli States l'antidroga effettua il primo e in un certo senso storico sequestro di Bitcoin a uno spacciatore attivo su Silk Road - la darknet per droghe e affini accessibile dal network di Tor - "

    Visto che PRISM funziona? E anche bene: addirittura 1 sequestro di Bit Coin!

    Ma a quanto pare Tor funziona ancora meglio...
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione

    > magari è quello che ti vogliono far credere.


    Puoi spiegarti meglio? Vuoi dire che tor non è affidabile?
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: Non Obbligator io

    > > > magari è quello che ti vogliono
    > > > far credere.

    > > Puoi spiegarti meglio? Vuoi dire che
    > > tor non è affidabile?

    > Il grado di affidabilità è proporzionale a quanto
    > i vari nodi sono distribuiti dal punto di vista
    > 'politico', no?

    Solo sotto ad una certa percentuale, per iniziare ad avere sospetti di insicurezza oltre il 50% dei server dovrebbero essere controllati dalla stessa organizzazione.

    > Se capiti in tre nodi gestiti dallo stesso
    > 'individuo', costui può sapere chi sei e cosa
    > fai.

    Questo accadrebbe se la rete fosse composta da 5 nodi.

    > Ora se l'individuo è Australia + Canada + New
    > Zealand + UK + USA (che insieme formano 'i cinque
    > occhi') con la loro disponibilità economica ad
    > aprire nodi (intermedi o di uscita) anche al di
    > fuori del proprio territorio...
    > ... io non ho certezze, ma ad occhio le
    > probabilità di essere nidividuati anche usando
    > Tor non sono così basse come si pensa.

    Fail, un altro.
    krane
    22544
  • Ah, ma se io sono il tuo provider... beh, so in quale nodo tor entri.
    So quanto tempo ci stai, quanto spesso ti connetti, etc. etc.
    Internet non é anonima. Punto.

    Poi da qui a dimostrare cosa fai una volta dentro ce ne passa.
  • - Scritto da: PuntoH
    > Ah, ma se io sono il tuo provider... beh, so in
    > quale nodo tor entri.

    Ok, e dopo che lo sai ?

    > So quanto tempo ci stai, quanto spesso ti
    > connetti, etc. etc.

    E quindi ? Che cosa deduci da cio ?

    > Internet non é anonima. Punto.

    Ok, dimostracelo dicendoci cosa se ne fa il provider di sapere che uno e' connesso a tor.

    > Poi da qui a dimostrare cosa fai una volta
    > dentro ce ne passa.

    Prima di dimostrare bisogna capirlo, come faresti ?
    krane
    22544
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: krane

    > > Solo sotto ad una certa percentuale, per
    > > iniziare ad avere sospetti di insicurezza
    > > oltre il 50% dei server dovrebbero essere
    > > controllati dalla stessa organizzazione.

    > Le 5 nazioni suddette direi che possono
    > permettersi di possedere ben più del 50% dei
    > server di TOR.
    > Tu ne aggiungi uno? Loro ne aggiungono due.

    Neanche questo e' un problema eccessivo, tanto finche' sul pianeta non ci sara' un'unica legislazione e un'unica forza di polizia non si riuscira' ad organizzare una sorvegianza seria della rete tor.

    Quindi siamo tranquilli ancora per un po'.
    krane
    22544
  • Saranno arrivati al tizio seguendo gli spostamenti fisici dei suoi prodotti, come ad altri.
    Il sequestro del Bitcoin sarà avvenuto quando gli hanno sequestrato il computer, bella forzaOcchiolino
    non+autenticato
  • A dire il vero leggo solo sequestro di BTC, non arresto del tipo... hai qualche link pi˙ dettagliato?