Alfonso Maruccia

Datagate, le parole di Snowden

Il protagonista dello scandalo della sorveglianza globale torna a far sentire la sua "voce" digitale con due missive. Nella prima accusa gli States, nella seconda ringrazia l'Ecuador. Che però si rimangia tutto: aiutato per errore

Roma - Mentre le cancellerie e i governi di mezzo mondo si danno addosso sullo scandalo Datagate e le responsabilità degli uni verso gli altri, Edward Snowden torna al centro della scena con un paio di comunicazioni apparentemente vergate di suo pugno.

Nella prima comunicazione diffusa da Wikileaks, l'ex-analista della CIA trasformatosi in nemico numero uno degli USA accusa il suo paese e il suo presidente di violazione dei diritti umani: gli States hanno fatto approvare il diritto all'asilo come diritto fondamentale nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, dice Snowden, e ora l'amministrazione Obama ha revocato il suo passaporto trasformando la cittadinanza in un'arma da usare contro di lui.

"L'amministrazione Obama non ha paura delle talpe come me, Bradley Manning o Thomas Drake", conclude Snowden, bensì dei liberi cittadini quando sono "informati", arrabbiati e chiedono il rispetto della Costituzione al governo che hanno eletto.
Snowden conferma di essere deciso ad andare avanti rilasciando nuovi documenti scottanti sulle attività di spionaggio della NSA e delle altre agenzie dell'intelligence statunitense, mentre nella seconda comunicazione - pubblicata dal Guardian - ringrazia il presidente Rafael Correa per la presa di posizione in sua difesa.

Ma Correa si è a quanto pare già allineato ai desideri degli USA - partner commerciale di primaria importanza per l'Ecuador - e dice di aver aiutato Snowden solo per errore: la posizione della talpa del Datagate si complica, e la sua speranza è che uno dei 15 paesi a cui ha chiesto asilo (Germania e Italia incluse) risponda positivamente alla chiamata.



Su Snowden è già stato realizzato un "insta-video" che drammatizza le vicende del Datagate durante il suo passaggio a Hong Kong, mentre i tentativi diplomatici di riavvicinamento tra USA ed Europa devono fare i conti con le reciproche accuse di spionaggio e le minacce francesi gonfie di parole ma poco di sostanza.

Alfonso Maruccia
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29 Commenti alla Notizia Datagate, le parole di Snowden
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  • A hidden microphone has been found inside the Ecuadorean embassy in London, where the WikiLeaks founder Julian Assange is holed up, according to the country's foreign minister.(...)

    http://www.guardian.co.uk/world/2013/jul/03/hidden...

    certo che sti anglosassoni si fanno proprio voler beneOcchiolino
    non+autenticato
  • L'hanno messa gli ecuadoriani. A bocca aperta
    La vicenda ricorda molto da vicino questa:

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/r...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tullio Altan
    > L'hanno messa gli ecuadoriani. A bocca aperta
    > La vicenda ricorda molto da vicino questa:
    >
    > http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/r
    ah si capisco... una cosa tipo "le girls violentate le ha inventate assange per fare la vittima"
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba

    > una cosa tipo "le girls
    > violentate le ha inventate assange per fare la
    > vittima"

    Per fare i pirla.
    Chi non sa nemmeno tenere sotto controllo un'ambasciata minuscola come quella dell'Ecuador a Londra non merita altro aggettivo.
    non+autenticato
  • Fosse ancora vivo Chavez gli avrebbe dato asilo in Venezuela.
    Lui aveva il dente avvelenato con gli USA ed a ragione...




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    Modificato dall' autore il 03 luglio 2013 16.48
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    iRoby
    7615
  • - Scritto da: iRoby
    > Fosse ancora vivo Chavez gli avrebbe dato asilo
    > in
    > Venezuela.
    > Lui aveva il dente avvelenato con gli USA ed a
    > ragione...
    >
    >
    >
    >


    Chavez, si si proprio un bell'esempio di democrazia. Basta sentirlo parlare...
    non+autenticato
  • - Scritto da: cognome
    > Chavez, si si proprio un bell'esempio di
    > democrazia. Basta sentirlo parlare...

    Fino a prova contraria ha sempre vinto le elezioni democraticamente...
    iRoby
    7615
  • dopo quanto è successo "i bei esempi di democrazia" cominiano a scarseggiare.. Che ora anche Chavez non sembra poi male, almeno diceva onestamente quanto pensava
    non+autenticato
  • Vediamo chi sarà il paese ospitante...

    Io punto su qualche paese europeo in crisi che prenderà in consegna il rifugiato e poi con qualche scusa, estradato negli stati uniti.

    Io dico Italia.
    non+autenticato
  • Finché era ministro degli esteri Giulio Terzi, quello dei due fucilieri della marina prima negati e poi riconsegnati all'India, son sicuro che sarebbe andata così. Occhiolino
    Ora come ora mi pare che il governo abbia altre gatte da pelare, soprattutto gatte interne, e quindi sostanzialmente si disinteresserà della materia. Farà passare tempo, darà risposte interlocutorie...
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: gNome e coGnome
    >
    > > Io dico Italia.
    >
    >
    > A casa di Bertinotti?
    Ma anche a casa mia volendo...
    Purtroppo temo che non sia un posto che lo mette al sicuro dalla estradizione e quindi glielo sconsiglierei... mi piacerebbe poter chiedere la "extraterritorialità" di casa mia ma ho dei dubbi che la concedano.
    non+autenticato
  • Io la vedo semplicemente come un occasione da non farsi scappare per qualche stato amico degli USA che non sia stato toccato in maniera così eclatante(GB, FRANCIA, GERMANIA) tipo Italia, tanto è che infatti il governo ha subito sminuito il datagate.

    Morale non mi stupirei di vedere Snowden a Roma...

    Sembra una storia già vista con un precedente "terrorista"...
    non+autenticato
  • - Scritto da: gNome e coGnome

    > Sembra una storia già vista con un precedente
    > "terrorista"...

    Diamogli un nome: Abdullah Öcalan. Il quale però non fu espulso, fu caldamente invitato ad andarsene dall'Italia. Credo che Snowden conosca questo precedente e si guardi bene dall'utilizzare l'asilo politico fornito da una nazione con questi comportamenti; ammesso l'asilo sia mai concesso dall'Italia.
    non+autenticato
  • é vero che fu caldamente invitato ad andarsene ma dopo avergli concesso asilo e poi tolto a causa di pressioni e ricatti da parte di altri Paesi.

    Dalle notizie sui vari giornali sembrerebbe che l'unico stato "papabile" sia proprio l'Italia, in quanto ha ricevuto un fax ma non essendo una procedura corretta non ha potuto rispondere. Inoltre l' Italia ha accordi di estradizione si con gli USA ma solo se l'ospite non sarà in pericolo di morte.
    non+autenticato
  • - Scritto da: gNome e coGnome

    > é vero che fu caldamente invitato ad andarsene ma
    > dopo avergli concesso asilo e poi tolto a causa
    > di pressioni e ricatti da parte di altri Paesi.

    No, ricordi male. Finché Öcalan rimase sul suolo italiano, l'asilo non lo ottenne. Del resto le procedure in Italia non sono così rapide, come forse è altrove, e per il militante Öcalan ogni giorno perso pareva una vita. Per tutto il periodo in cui rimase in Italia era quindi in attesa di decisione: dapprima in carcere, poi a piede libero.


    > Dalle notizie sui vari giornali sembrerebbe che
    > l'unico stato "papabile" sia proprio l'Italia,

    Si vede che leggi solo giornali italiani. Occhiolino
    Basta dare un'occhiata oltre Ponte Chiasso, e ti rendi conto che nessuno propende per un'ipotesi o per un'altra. Nei quotidiani italiani trovi solo le notizie che piacciono ai giornalisti italiani. E gli piacciono non perché siano tutti sulla stessa linea di Snowden, ma perché con Snowden in Italia campano di clic sulle loro testate per un anno!


    > in
    > quanto ha ricevuto un fax ma non essendo una
    > procedura corretta non ha potuto rispondere.
    > Inoltre l' Italia ha accordi di estradizione si
    > con gli USA ma solo se l'ospite non sarà in
    > pericolo di
    > morte.

    Lo abbiamo già detto. I tre capi d'imputazione stilati finora non sono per reati per cui esiste la pena capitale. E una richiesta di asilo politico "congela" la procedura, o comunque dovrebbe.
    È chiaro che se l'asilo non fosse concesso, l'estradizione sarebbe pressoché automatica.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ermete Trismegist o
    > - Scritto da: gNome e coGnome
    >
    > > é vero che fu caldamente invitato ad
    > andarsene
    > ma
    > > dopo avergli concesso asilo e poi tolto a
    > causa
    > > di pressioni e ricatti da parte di altri
    > Paesi.
    >
    > No, ricordi male. Finché Öcalan rimase sul
    > suolo italiano, l'asilo non lo ottenne. Del resto
    > le procedure in Italia non sono così rapide, come
    > forse è altrove, e per il militante Öcalan
    > ogni giorno perso pareva una vita. Per tutto il
    > periodo in cui rimase in Italia era quindi in
    > attesa di decisione: dapprima in carcere, poi a
    > piede
    > libero.
    >
    >
    > > Dalle notizie sui vari giornali sembrerebbe
    > che
    > > l'unico stato "papabile" sia proprio
    > l'Italia,
    >
    >
    > Si vede che leggi solo giornali italiani. Occhiolino
    > Basta dare un'occhiata oltre Ponte Chiasso, e ti
    > rendi conto che nessuno propende per un'ipotesi o
    > per un'altra. Nei quotidiani italiani trovi solo
    > le notizie che piacciono ai giornalisti italiani.
    > E gli piacciono non perché siano tutti sulla
    > stessa linea di Snowden, ma perché con Snowden in
    > Italia campano di clic sulle loro testate per un
    > anno!
    >
    >
    > > in
    > > quanto ha ricevuto un fax ma non essendo una
    > > procedura corretta non ha potuto rispondere.
    > > Inoltre l' Italia ha accordi di estradizione
    > si
    > > con gli USA ma solo se l'ospite non sarà in
    > > pericolo di
    > > morte.
    >
    > Lo abbiamo già detto. I tre capi d'imputazione
    > stilati finora non sono per reati per cui esiste
    > la pena capitale. E una richiesta di asilo
    > politico "congela" la procedura, o comunque
    > dovrebbe.
    > È chiaro che se l'asilo non fosse concesso,
    > l'estradizione sarebbe pressoché
    > automatica.

    Nono mi ritengo abbastanza informato anche da altre testate internazionali... Sui giornali Italiani molto probabilmente hai ragione tu.
    Io quello che sto facendo è leggere in giro come fanno tutti e tirare fuori delle mie conclusioni da "FantaGeoPolitica" come da mio titolo quasi
    da provocazione. Poi magari ci azzeccoOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: gNome e coGnome
    > Io la vedo semplicemente come un occasione da non
    > farsi scappare per qualche stato amico degli USA
    > che non sia stato toccato in maniera così
    > eclatante(GB, FRANCIA, GERMANIA) tipo Italia,
    > tanto è che infatti il governo ha subito sminuito
    > il
    > datagate.
    >
    > Morale non mi stupirei di vedere Snowden a Roma...
    >
    > Sembra una storia già vista con un precedente
    > "terrorista"...
    Argomento casomai a favore dell'ipotesi contraria.
    Io invece mi stupirei e parecchio se è vero come è vero che Snowden è un minimo "esperto" nella questione.
    Sarebbe un vero pollo.
    non+autenticato
  • "Nel frattempo (ripeto) è meglio che cambi pusher gli allucinogeni non fanno bene!
    Rotola dal ridereRotola dal ridere"

    Il consiglio vale anche per te:
    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3613878&m=361...
    non+autenticato
  • L'Ecuador "dice di aver aiutato Snowden solo per errore". Ma allora tutto il mondo è paese! Rafael Correa ha concesso l'asilo politico a sua insaputa! Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ermete Trismegist o
    > L'Ecuador "dice di aver aiutato Snowden solo per
    > errore". Ma allora tutto il mondo è paese! Rafael
    > Correa ha concesso l'asilo politico a sua
    > insaputa!
    > Rotola dal ridere
    eheh.. ha spiegato che e' tutta colpa di quel "sovversivo" dell'ambasciata/consolato, amico di Assange.. da lui svegliato alle 4 del mattino e indotto quindi all'errore....
    Certo che piu tempo passa piu gli Usa ci fanno la figura dell'Onorata Famiglia, che da' "consigli amichevoli" su come "evitare problemi"
    non+autenticato
  • Le condizioni poste da Putin a Snowden non sono peregrine. Qualsiasi Stato, compreso l'Ecuador, desidera avere garanzie che Snowden, una volta installato in un posto, non si metta a spifferare anche i segreti locali. Di scheletri nell'armadio dello spionaggio reciproco ne hanno tutti, a parte la Repubblica di Nauru, che non ha i soldi per permetterselo.
    non+autenticato
  • sai di essere nella m***a quando un paese sudamericano è più democratico del supposto paese democratico (e dei suoi leccaulo europei per eccellenza. La cosa buona è che almeno adesso tanti altarini sono saltati, la situazione sarebbe comica se non fosse così tragica.
    non+autenticato
  • Attorno alla questione dell'asilo a Snowden si sta montando un caso internazionale che forse va ridotto alle sue giuste proporzioni. Concedere l'asilo politico non è indice di democrazia, non più. Non molti in Europa sanno che l'Ecuador dà asilo politico soprattutto a colombiani, e la Colombia a sua volta dà asilo politico soprattutto a ecuadoriani.

    L'asilo politico è la prosecuzione della politica estera con altri mezzi. Certo, chi ci va di mezzo sono persone per bene, estranee a questi giochi. A bocca storta
    non+autenticato