Alfonso Maruccia

All'Italia servono professionisti IT

La net economy gioca un ruolo ancora poco significativo nell'economia italiana, e il peggio č che non ci sono abbastanza lavoratori per occupare i posti vacanti. Che saranno centinaia di migliaia, da qui al 2015

Roma - Il gruppo di lavoro Glocus ha presentato il rapporto "Professioni e Lavoro nel 21esimo secolo", uno studio sull'impatto della net economy sull'economia italiana nel suo complesso, dedicato alle profonde modifiche apportate dal digitale al modo del lavoro. Un mondo non più al passo coi tempi e che richiede ingenti investimenti in formazione.

Stando a quanto sostiene Glocus, in Italia la "Internet economy" vale solo il 2 per cento del PIL - metà della media europea e inferiore ai paesi più avanzati come Regno Unito (7,2 per cento) e Germania (7 per cento). Il futuro del lavoro sarà sempre più da ricercare nell'Information Technology, e le imprese IT potrebbero aiutare in maniera concreta a risollevare un paese in cui la disoccupazione giovanile è al 40,5 per cento.

Secondo Glocus, da qui al 2015 saranno ben 900mila i posti di lavoro vacanti per i professionisti delle nuove tecnologie, e la scarsità di lavoratori in grado di coprire questi posti si combatte solo investendo massicciamente in formazione ripensando l'intera filiera educativa.
Č stato particolarmente critico in tal senso il presidente di Glocus Linda Lanzillotta, che sottolinea come l'Italia abbia "di fatto mancato l'obiettivo" fissato dall'Agenda di Lisbona in cui si suggeriva di "puntare tutto sulla formazione, sulla ricerca, sull'innovazione". In Italia, invece, i politici avrebbero preferito incrementare le spese sanitarie e ridurre drasticamente la spesa per l'istruzione, spendendo "per gli anziani anche le risorse che dovevano costruire il futuro per i giovani".

Come se ne esce? Dopo aver creato la situazione presente, il Palazzo ora snocciola ricette per "aiutare le imprese" e ammodernare la formazione italiana allineandola con il nuovo mercato del lavoro.

Alfonso Maruccia
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167 Commenti alla Notizia All'Italia servono professionisti IT
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    La net economy gioca un ruolo ancora poco significativo nell'economia italiana, e il PEGGIO è che non ci sono abbastanza lavoratori per occupare i posti vacanti. Che saranno centinaia di migliaia, da qui al 2015
    >>
    direi che e MEGLIO e non peggio...ci sono tante persone poste ai semafori della grandi metropoli, fategli delle proposte anche a 100 euro al mese a loro, perché noi siamo stanchi di farci prendere per i fondelli!!
    non+autenticato
  • Ciao a tutti,

    sono un sistemista e lavoro come consulente a partita IVA. Sono dislocato presso un cliente (non il "mio" cliente, ma il cliente dell'azienda alla quale fatturo - quindi parliamo già di subappalti).

    Il cliente presso cui lavoro NON HA come core business l'IT, ma ha reparto IT piuttosto ben nutrito (siamo circa 200 tra dipendenti e consulenti).

    Io percepisco una tariffa di 460,00 al giorno + IVA. E visto che c'è almeno un intermediario tra me e il cliente finale penso che il cliente paghi qualcosa come 650/700 euro al giorno.

    Gli informatici "assunti" dal cliente finale viaggiano tutti tra i 1000 ed i 1600 euro al mese (in base all'inquadramento) e spesso e volentieri alcuni lanciano frecciatine verso noi consulenti, che siamo considerati "strapagati". Però c'è da considerare che la preparazione media del dipendente è veramente molto bassa e che tutte le competenze tecnologiche sono ricoperte dai consulenti.

    Ora: come la mettiamo?

    A me pare che chi desidera un posto fisso con ampie garanzie sia anche (guarda caso, e con tutte le eccezioni possibili) anche chi è meno preparato e di conseguenza ha maggior timore ad affrontare un mercato concorrenziale, mentre quelli che hanno i numeri per mettersi in gioco lavorano a partita IVA e portano a casa tariffe anche molto più alte della mia (qui ci sono consulenti SAP o remedy che escono a 1200/gg).

    Ognuno tragga le sue conclusioni ...
    non+autenticato
  • > A me pare che chi desidera un posto fisso con
    > ampie garanzie sia anche (guarda caso, e con
    > tutte le eccezioni possibili) anche chi è meno
    > preparato e di conseguenza ha maggior timore ad
    > affrontare un mercato concorrenziale

    O semplicemente non ha voglia di essere sbattuto a destra e a manca e di lavorare fino a notte (o peggio) perché "il cliente ha fretta"... Conosco gente che è stata costretta a rimanere tutta la notte in ufficio. Gente che entra alle 9 e non esce mai prima delle otto di sera quando va bene.

    > mentre
    > quelli che hanno i numeri per mettersi in gioco
    > lavorano a partita IVA e portano a casa tariffe
    > anche molto più alte della mia (qui ci sono
    > consulenti SAP o remedy che escono a
    > 1200/gg).

    Sì, fino a quando hai 25-30 anni e tanta allegria, poi vediamo se con moglie e figli puoi farti spremere come un limone. Perché è chiaro, puoi essere bravo quanto vuoi, ma se ti danno questi soldi poi possono chiederti di rimanere a dormire in ufficio perché l'indomani c'è la "consegna" o la "demo" per il cliente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Enterprise Profession al
    [...]
    > Sì, fino a quando hai 25-30 anni e tanta
    > allegria, poi vediamo se con moglie e figli puoi
    > farti spremere come un limone. Perché è chiaro,
    > puoi essere bravo quanto vuoi, ma se ti danno
    > questi soldi poi possono chiederti di rimanere a
    > dormire in ufficio perché l'indomani c'è la
    > "consegna" o la "demo" per il
    > cliente.

    Di anni ne ho 47, e in quelle (rare) occasioni in cui il cliente chiede gentilmente se è possibile fermarsi di più per esigenze straordinarie in genere non rifiuto. Anche perché di notte o nei fine settimana la tariffa raddoppia.

    Poi se non ti va di lavorare allora cercati un bell'impiego statale, lavorati le tue sei ore scarse al giorno e contentati dei 900/mese.
    non+autenticato
  • > Di anni ne ho 47, e in quelle (rare) occasioni in
    > cui il cliente chiede gentilmente
    >
    se è possibile fermarsi di più per
    > esigenze straordinarie in genere non rifiuto.

    Se sono rare occasioni va benissimo, per carità. Ma so di gente che lo fa praticamente ogni giorno. In 15 anni di lavoro ho lavorato fino alle 22 solo una volta, ed è stato un caso assolutamente eccezionale.

    > Anche perché di notte o nei fine settimana la
    > tariffa
    > raddoppia.
    >
    > Poi se non ti va di lavorare allora cercati un
    > bell'impiego statale, lavorati le tue sei ore
    > scarse al giorno e contentati dei
    > 900/mese.

    Guarda, ho lavorato una vita nel privato, ho avuto dozzine di clienti e di responsabili, ho preso sempre ben di più di 900 euro al mese (anche da Junior) e, come scrivevo sopra, non mi è mai successo di andare oltre le 18 come orario di uscita, 19 nei casi più rari e drammatici. Normalmente alle 17 e qualcosa ero già fuori, a godermi il resto della giornata e della mia vita.

    Nella vita non ci sono solo il lavoro e i soldi. C'è anche una risorsa non ripetibile: il tempo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Enterprise Profession al
    [...]
    > Se sono rare occasioni va benissimo, per carità.

    Diciamo che sono le occasioni "strettamente necessarie". E sono poche, perché in orari non ordinari il cliente paga una tariffa considerevole, e pertanto ci pensa due volte prima di schedulare le attività.

    > Ma so di gente che lo fa praticamente ogni
    > giorno.

    Probabilmente sono situazioni in cui i "consulenti" sono trattati come dipendenti (orario di lavoro fisso, disposizioni precise su come svolgere il lavoro, nessuna autonomia organizzativa).
    Ne vedo tanti anche io, ma quella è forza lavoro che l'azienda dovrebbe assumere, e che fa passare come "servizi" per mere questioni di tornaconto.

    > In 15 anni di lavoro ho lavorato fino
    > alle 22 solo una volta, ed è stato un caso
    > assolutamente
    > eccezionale.

    Sinceramente lo considero un indice di professionalità.
    Saper organizzare il proprio lavoro significa anche utilizzare al meglio il tempo. Tutti gli interventi "fuori orario" dovrebbero essere autorizzati solo per ragioni di effettiva necessità (es. eseguire un'operazione con la piattaforma senza utenti).

    [...]
    > Guarda, ho lavorato una vita nel privato, ho
    > avuto dozzine di clienti e di responsabili, ho
    > preso sempre ben di più di 900 euro al mese
    > (anche da Junior) e, come scrivevo sopra, non mi
    > è mai successo di andare oltre le 18 come orario
    > di uscita, 19 nei casi più rari e drammatici.

    Non mi stavo riferendo direttamente a te.

    > Normalmente alle 17 e qualcosa ero già fuori, a
    > godermi il resto della giornata e della mia
    > vita.
    >
    > Nella vita non ci sono solo il lavoro e i soldi.
    > C'è anche una risorsa non ripetibile: il
    > tempo.

    Esatto. E proprio per questo valorizzare meglio il proprio lavoro aiuta a "smettere di lavorare" prima. Personalmente compiuti i 55 anni potrò permettermi una pensione dorata e dedicarmi ai nipoti ed ai miei interessi personali. Intanto batto il ferro finchè è caldo, finisco di pagare il mutuo e metto da parte un buon 50% dell'utile annuo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: consulente

    > ma il cliente dell'azienda
    > alla quale fatturo - quindi parliamo già di
    > subappalti).
    >

    E allora? Č la norma.

    > Il cliente presso cui lavoro NON HA come core
    > business l'IT, ma ha reparto IT piuttosto ben
    > nutrito (siamo circa 200 tra dipendenti e
    > consulenti).
    >

    Troppi. Dovrebbe licenziarli tutti e delocalizzare. Se il tuo core business non è l'IT, NON ti serve un reparto interno. 200 dipendenti IT sono solo uno spreco di risorse.

    > Io percepisco una tariffa di 460,00 al giorno +
    > IVA. E visto che c'è almeno un intermediario tra
    > me e il cliente finale penso che il cliente paghi
    > qualcosa come 650/700 euro al
    > giorno.
    >

    E ti lamenti? Sempre che sia vero.

    > Gli informatici "assunti" dal cliente finale
    > viaggiano tutti tra i 1000 ed i 1600 euro al mese

    Troppo per quello che valgono.


    > A me pare che chi desidera un posto fisso con
    > ampie garanzie sia anche

    Un illuso. Il "posto fisso" non esiste più, e nemmeno le "ampie garanzie". Bisogna sapere cosa si vuole ed essere flessibili.

    I fessi sfigati dicono "voglio lavorare nell'IT e guadagnare bene" e finiscono a fare salti di gioia quando vedono 100 euro al mese.

    Le persone sveglie dicono "voglio guadagnare bene" e lasciano perdere l'IT.
    non+autenticato
  • > Le persone sveglie dicono "voglio guadagnare bene" e lasciano perdere l'IT.

    Concordo in pieno! Questo purtroppo dice anche che non sono sveglioTriste
    Peccato la programmazione è una passione per me, ma è troppo vero quello che hai detto.
  • Come se esistesse la meritocrazia.

    Gli stipendi si sono abbassati negli anni: un informatico libero professionista della tua età (47 giusto?) che sia così bravo da essere sopravvissuto probabilmente guadagna molto più di te.
    Esempio? Conosco 4 persone che, licenziate per via di accorpamenti tra grandi società, hanno fatto la loro azienda. Ora ha 100 dipendenti. Non so quale è il loro stipendio, ma sospetto che guadagnino abbastanza bene.

    Ce ne sono tanti di esempi di persone brave della tua età che hanno fatto notevole carriera. Era il momenti dell'informatica allora.

    Ora concordo sulla scarsa qualità dei dipendenti (per miopia anche, ma non solo, delle aziende), ma non concordo che i liberi professionisti guadagnino di più.

    Inoltre ritengo anche tu sia professionista nel vero senso della parola, sopravvivere nel mercato libero per anni è dimostrazione di capacità. E su questo concordo che (purtroppo) ad un dipendente è chiesto molto meno.
    Viceversa dissento sulle considerazioni economiche: si guadagna in base a tante cose, le capacità sono l'ultima di queste. L'idea che se sono bravo allora guadagno, è falsa. Siamo in un mondo dove c'è chi lavora e chi guadagna, e spesso non sono le stesse persone.

    Prova a correlare lo stipendio di categorie simili di lavoratori e il loro stipendio: penso proprio che scoprirai che questo si è abbassato notevolmente nel tempo.
    Vuoi un altro esempio? Ho un collega che guadagna come un analista programmatore junior (minimo sindacale metalmeccanico 5° livello), ma che lavora presso un cliente come analista programmatore senior, ossia mandato dalla sua azienda a lavorare da un cliente che gli ha chiesto un programmatore esperto.

    Potrei continuare dicendo che in Italia ci sono troppe aziende piccole etc... ma penso di essere stato già abbastanza noioso!Sorride
  • Che strano, in genere quando si parla di questi argomenti lui interviene sempre dicendo di quanti soldi ha fatto da imprenditore, di quanto sono sfigati quelli che vanno all'estero a prendere lo stipendio del suo idraulico che cammina in X5...

    Non è che per caso gli è fallita l'aziendina?
    non+autenticato
  • Tutte parole al vento. Io oggi devo lottare per 500 euro mensili part-time dopo che mi hanno fatto firmare busta paga e ancora devo vedere i soldi. Sono già passati due mesi.
    Forse quando fanno queste ricerche si mettono sulla scrivania... e basta...

    All'Italia serve gente seria...
    non+autenticato
  • beh francamente parlando, il problema dell Italia e' anche gente come te che accetta di farsi schiavizzare per 500 miseri euro al mese!Impara l inglese se gia' nn lo sai e vai all estero!
    non+autenticato
  • 500 Part time = 1000 full time
  • - Scritto da: Qualunquist a

    >
    > All'Italia serve gente seria...

    Il problema non è questo. Il problema è che alla gente seria non serve l'Italia.

    Seriamente, in un paese dove chi lavora come indipendente è automaticamente tartassato, dove la pressione fiscale divora gli utili e dove accettare una commessa statale significa il fallimento automatico perchè lo Stato non onora i debiti - e infatti continua a procrastinare i pagamenti sapendo che ben presto i creditori saranno tutti falliti - è meglio LASCIAR PERDERE.

    Chi può, delocalizzi e si trasferisca. Il tempo dei nazionalismi è passato da un pezzo. Il mondo è grande.

    Ancora per un po', almeno.
    non+autenticato
  • Npn è che mancano i lavoratori qualificati è che in ogni campo si pretende di pagarli come un operaio.
    Fateci caso lo stipendio base è 1000-1200 al mese e un impiegato quanto arriva a prendere a meno di non diventare quadro o dirigente? 1500? 1600?
    In pratica in Italia grazie ai sindacati sono riusciti ad appiattire verso il basso le remunerazioni dei lavoratori dipendenti, trasformandoli tutti in miserabili!
    Qualsiasi lavoro negli USA o anche in Inghilterra è pagato almeno il doppio che da Noi, cavolo spesso ci battono Grecia e Spagna il che è tutto dire!
    E questo senza considerare poi l'enorme carico fiscale che grava sul lavoro dipendente... poi parlano di produttività, sostenendo che quella italiana è bassa... ma come la calcolano questa produttività? Lavoratori sempre costantemente sottopagati, straordinari non remunerati ma obbligatori ecc... deve essere come la favola della pressione fiscale al 44% che invece arriva secondo i miei calcoli considerando i contributi pensionistici (che non sono che tasse mascherate) all'80% e sono generoso!
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Npn è che mancano i lavoratori qualificati è che
    > in ogni campo si pretende di pagarli come un
    > operaio.
    > Fateci caso lo stipendio base è 1000-1200 al mese
    > e un impiegato quanto arriva a prendere a meno di
    > non diventare quadro o dirigente? 1500?
    > 1600?

    Sante Parole. Io ho smesso di fare il programmatore perchè uno stipendio da operaio metalmeccanico non mi andava bene..

    > In pratica in Italia grazie ai sindacati sono
    > riusciti ad appiattire verso il basso le
    > remunerazioni dei lavoratori dipendenti,
    > trasformandoli tutti in
    > miserabili!

    Non ho capito esattamente perchè parli di sindacati. Se gli informatici ogni tanto si iscrivessero e facessero sentire la loro voce magari il sindacato si accorgerebbe che esistono. Invece noi informatici facciamo contrattazione personale e ce lo sbattono in quel posto oppure ancora peggio aspettiamo che siano altri a fare qualche contratto collettivo che ci dia la giusta remunerazione e il giusto riconoscimento. Se vogliamo qualcosa bisogna agire in prima persona e se non si riesce si cambia aria come ho fatto io

    > Qualsiasi lavoro negli USA o anche in Inghilterra
    > è pagato almeno il doppio che da Noi, cavolo
    > spesso ci battono Grecia e Spagna il che è tutto
    > dire!

    Altre sante parole
    La nostra economia va male proprio perchè è calato il potere d'acquisto delle famiglie. Non solo le aziende da un lato danno stipendi bassi, dall'altro si lamentano se quei pochi soldi gli italiani se li tengono invece che acquistare quello che producono. Lo stupido è quello che fa del male agli altri e ne riceve un danno

    > E questo senza considerare poi l'enorme carico
    > fiscale che grava sul lavoro dipendente... poi
    > parlano di produttività, sostenendo che quella
    > italiana è bassa... ma come la calcolano questa
    > produttività?

    Fanno un rapporto tra stipendi e "lavoro". Quest'ultimo parametro non so esattamente come venga calcolato. Però per il primo vengono considerati stipendi e premi di produzione di tutti. Ora considerando che abbiamo 3-4 volte i dirigenti che servono e che vengono pagati 5-10 volte quello che vengono pagati negli altri paesi ecco che si spiega perchè la prodttività cala.
    Un classico esempio è la fiat se si calcola la produttivita considerando anche lo stipendio (e tutti i benefit) di Marchionne la produttività è a livello bassissimo. Se si toglie il solo Marchionne arriviamo ai livelli di produttività della Wolkswagen...

    > Lavoratori sempre costantemente
    > sottopagati, straordinari non remunerati ma
    > obbligatori ecc... deve essere come la favola
    > della pressione fiscale al 44% che invece arriva
    > secondo i miei calcoli considerando i contributi
    > pensionistici (che non sono che tasse mascherate)
    > all'80% e sono
    > generoso!
    non+autenticato
  • Tanti saluti dalla Polonia, dove mi danno 1600 euro netti al mese, medico di famiglia e specialisti pagati dalla ditta e la vita costa la meta'.
    non+autenticato
  • ma se in polonia hanno lo zloty polacco come valuta
    non hanno l euro, !!
    non+autenticato
  • Ovviamente hanno lo zloty, ma ho fatto la conversione per farvi comprendere piu' facilmenteSorride
    non+autenticato
  • ma per favore, vuoi paragonare la Polonia all'Italia? ma smettila! cos'hai come riferimento? la figosità delle ragazze? anche su quello ne uscite perdenti.
    non+autenticato
  • Ma è molto meglio non avere l'Euro. Dato che hanno moneta sovrana non hanno problemi a garantire i servizi. E non lo Stato polacco non fallirà mai come invece accadrà all'Italia.

    Il problema della Polonia però è che appena fuori dalle grandi città ti sembra di vivere nel medioevo.
    iRoby
    7579
  • Perdonami ma anche con moneta sovrana si fallisce.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_economica_argen...
    non+autenticato
  • Ecco come parla che non sa nulla di macroeconomia XD

    Si, è vero, chi ha moneta sovrana può stampare quanti soldi vuole per pagare i suoi debiti...

    Già, peccato che sia proprio quello successo all'Argentina...
    non+autenticato
  • Guarda che l'argentina non aveva la moneta sovrana, il peso argentino era vincolato al valore del dollaro (era scritto nella costituzione) e non poteva svalutare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: rullopat
    > Tanti saluti dalla Polonia, dove mi danno 1600
    > euro netti al mese, medico di famiglia e
    > specialisti pagati dalla ditta e la vita costa la
    > meta'.

    Se vai come expat ci posso anche credere...
    non+autenticato
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