Mauro Vecchio

Google paga per schivare gli AdBlock?

L'azienda californiana pagherebbe il popolare Adblock Plus per includere il proprio advertising nella whitelist dei messaggi che non vengono rimossi. Procedura normale secondo Mountain View

EDIT 09/07/2013:Aggiunta dichiarazione di Google al terzo paragrafo.

Roma - Stando alle indiscrezioni trapelate online, i responsabili di Google pagherebbero per rientrare nella specifica whitelist stilata da Eyeo per la sua popolare estensione Adblock Plus. Una lista bianca prevista nelle stesse FAQ del piccolo tool per il blocco automatico dei messaggi pubblicitari online, che contiene quei banner o finestre pop-up provenienti da piccoli siti e comunque reputati non troppo fastidiosi o invasivi.

Dal forum di Hacker News al sito tedesco Horizont, si rincorrono voci secondo cui l'azienda di Mountain View farebbe in modo che i suoi avvisi pubblicitari vengano considerati benigni e dunque non removibili in automatico dalla vista dei netizen su browser Chrome e Firefox.
Nessun commento da parte di Google o Eyeo, che non ha mai fatto mistero di accettare denaro per l'inclusione di piattaforme e aziende nella sua whitelist. Un portavoce di Google ha voluto precisare che "Adblock Plus ha annunciato che gli annunci e i risultati sponsorizzati di Google e AdSense per i siti partner per la ricerca sono stati riconosciuti validi per la lista acceptable ads. Questo elenco include già una serie di partner AdSense per la ricerca, così come gli annunci che compaiono su Amazon, Reddit e Yandex": in altre parole, non ci sarebbe alcuna novità nella notizia circolata, visto che è espressamente prevista una "quota di ammissione" per le grandi aziende quando i loro annunci transitino dalla black alla whitelist.

Curiosamente, la stessa Google aveva cacciato numerosi adblocker - compreso Adblock Plus - dal suo store Play, per una presunta violazione del Developer Distribution Agreement sull'ecosistema operativo Android. (M.V.)
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