Mauro Vecchio

Solar Impulse, dagli USA al giro del mondo

L'aereo ad energia solare è atterrato al JFK di New York per completare la sua traversata statunitense in poco più di due mesi. Prossima partenza per il giro del pianeta, entro il 2015

Roma - Ha dovuto rinunciare al simbolico passaggio sulla Statua della Libertà, a causa di uno squarcio di circa 2,5 metri nell'ala sinistra. Nessun pericolo per i due piloti Andre Borschberg e Bertrand Piccard, alternatisi alla guida del celebre aereo ad energia solare Solar Impulse. L'esile velivolo delle istanze ecologiste è dunque atterrato all'aeroporto JFK di New York con tre ore di anticipo rispetto alla tabella di marcia.



Partito agli inizi dello scorso maggio da San Francisco, Solar Impulse ha portato a termine il suo giro degli Stati Uniti in poco più di due mesi, con diverse fermate a Dallas, St. Louis e infine Washington. Con un peso piuma di 1,6 tonnellate - per fare un confronto, un Airbus A340 pesa 370 tonnellate a pieno carico - e una velocità massima di 70 km/h, l'aereo ad energia solare ha superato l'ultimo ostacolo prima dell'ultimo atterraggio.
Dalle circa 12mila celle fotovoltaiche e grazie a circa 400 kg di batterie agli ioni di litio, Solar Impulse ha portato a termine la sua traversata statunitense con poche fermate e nessun rifornimento di carburante. Grande soddisfazione da parte del pilota-fondatore Bertrand Piccard, già pronto per la prossima avventura: un vero e proprio giro del mondo a bordo di un velivolo più grande da completare e testare in volo entro la fine del prossimo anno. (M.V.)
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3 Commenti alla Notizia Solar Impulse, dagli USA al giro del mondo
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  • Mi sembra molto vicino come filosofia ad un altro aereo che poco più di 100 anni fa un paio di fratelli cercarono di far volare...riuscendoci.
    Erano proprio pazzi: a cosa mai avrebbe portato quel trabiccolo più simile ad un aliante che volava piano, poco ed era anche pericoloso, molto meglio le carrozze! Che lasciassero perdere!
    Saluti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fabrizio

    > Mi sembra molto vicino come filosofia ad un altro
    > aereo che poco più di 100 anni fa un paio di
    > fratelli cercarono di far
    > volare...riuscendoci.
    > Erano proprio pazzi: a cosa mai avrebbe portato
    > quel trabiccolo più simile ad un aliante che
    > volava piano, poco ed era anche pericoloso, molto
    > meglio le carrozze! Che lasciassero
    > perdere!

    Di tutti gli inventori, specialmente se autodidatti come i fratelli Wright, non dipendenti da un istituto di ricerca né da una grossa azienda, si dicono queste cose a posteriori . Di fatto, non esistono testimonianze coeve di persone che snobbarono i due fratelli per i tentativi che stavano facendo, anche perché furono condotti con grande discrezione, pochi ne erano a conoscenza.
    Esistono testimonianze invece del fatto che i due fratelli non ci sarebbero mai riusciti, questo sì. Perché la ricerca per far volare oggetti più pesanti dell'aria era in atto da decenni (il primo era stato l'inglese John Stringfellow), solo che i risultati erano infruttuosi. I fratelli Wright furono i primi a costruire una macchina affidabile, che non si schiantava al suolo.
    non+autenticato
  • Che vogliono dimostrare? Che un giorno avremo l'aereo solare?
    Ovviamente questo non è possibile. Quell'affare è un aliante a motore iperottimizzato (ma allo stesso tempo più lento di uno scooter) e l'energia solare incidente sulla terra è quella che è nessuna tecnologia la potrà mai aumentare.

    Quindi non ci potrà MAI essere un aereo passeggeri solare, neanche personale.
    Insomma è uno stunt senza alcuna utilità pratica presente o futura.

    Avessero realizzato un aereo atomico a sali fusi sarebbe stata un'altra faccenda...
    oh, wait... http://bartoncii.xanga.com/607971287/the-aircraft-.../