Mauro Vecchio

WiFi libero, i dubbi del Garante e dei parlamentari

Segnalazione dell'authority tricolore al Governo: il MAC Address č un dato personale secondo la direttiva europea. Pronta una proposta di emendamento per riformulare il Decreto del Fare

WiFi libero, i dubbi del Garante e dei parlamentariRoma - Tutte le preoccupazioni del Garante per la protezione dei dati personali nella segnalazione inviata a Governo e Parlamento in seguito alla definitiva approvazione del cosiddetto Decreto del Fare. A destare maggiori perplessità sono i due articoli relativi alla discussa liberalizzazione dell'accesso ad Internet in WiFi e all'implementazione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FES).

Al primo comma dell'articolo 10 - liberalizzazione dell'allacciamento dei terminali di comunicazione alle interfacce della rete pubblica - il Decreto del Fare stabilisce che "l'offerta di accesso ad Internet al pubblico è libera e non richiede la identificazione personale degli utilizzatori". Resta però fermo "l'obbligo del gestore di garantire la tracciabilità del collegamento (MAC address)".

Come sottolineato dal Garante tricolore, le informazioni relative all'accesso alla rete - ad esempio, gli indirizzi fisici dei vari terminali - sono considerate dati personali ai sensi della Direttiva europea sulla riservatezza e del Codice sulla privacy, in quanto molto spesso riconducibili all'utente che si è collegato a Internet. Si tratterebbe dei vecchi "obblighi di monitoraggio e registrazione dei dati che, stabiliti a suo tempo dal decreto Pisanu per categorie di gestori diverse da quanti offrono accesso ad Internet con modalità wireless, sono stati successivamente soppressi anche in ragione delle difficoltà e degli oneri legati alla loro applicazione". Č per questo che l'Autorità teme una nuova ondata di tracciamento delle informazioni personali di chi accede ad Internet in WiFi.
All'articolo 17 dello stesso Decreto del Fare, l'implementazione del FES porterebbe al rilascio di un numero eccessivo di dati sanitari verso i singoli ministeri e le regioni. L'adozione di queste predisposizioni legislative - in netto contrasto con la Direttiva europea - costringerebbe il Garante italiano a sollevare la questione in sede comunitaria.

Sul rispetto della privacy sono intervenuti anche Stefano Quintarelli (Lista Civica) e Antonio Palmieri (Pdl), che presenteranno una proposta di emendamento per l'eliminazione dell'intero primo comma e la prima frase del secondo nell'articolo 10 sulla liberalizzazione degli accessi wireless. Il testo dell'emendamento proposto da Quintarelli è disponibile sul Tumblr del deputato. Ma è dallo stesso ministero dello Sviluppo Economico che è arrivata la confessione più sconcertante: leggendo il testo, si può avere infatti l'impressione "che la regolamentazione impatti anche sugli operatori".

"Il fatto che la registrazione della traccia delle sessioni, ove non associata all'identità dell'utilizzatore, non costituisca trattamento di dati personali e non richieda adempimenti giuridici potrebbe porre problemi di privacy", ha spiegato Palmieri. Per Dino Bortolotto, presidente di Assoprovider, "qualsiasi utente che abbia un'esperienza tecnologica minima è in grado di falsificare un MAC Address. Quale valenza giuridica potrebbe avere un'informazione che si dimostri facilmente alterabile?".

Mauro Vecchio
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40 Commenti alla Notizia WiFi libero, i dubbi del Garante e dei parlamentari
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  • Fortuna che la gente è piu' lungimirante dei politici, vado in palestra ed il proprietario mi apre la rete, idem il parrucchiere, pizzeria, in spiaggia...ma chi se ne frega delle vostre leggi!
  • - Scritto da: ale75
    > Fortuna che la gente è piu' lungimirante dei
    > politici, vado in palestra ed il proprietario mi
    > apre la rete, idem il parrucchiere, pizzeria, in
    > spiaggia...ma chi se ne frega delle vostre
    > leggi!

    Bravo: cosi' se a uno sbirro e' antipatico il barista o quello della palestra o il parrucchiere o il pizzaiolo la prima volta che si alza di cattivo umore puo' far chiudere baracca e burattini.
    krane
    22544
  • Non sono scemi... e sanno tutto e meglio di noi.
    Semplicemente sta "storia" del wi-fi "libero" non la vogliono i nostri politici! E chiaro! Ma credete che siano scemi? NO! Per niente.
    E fanno ciò che fanno perchè non possono dire: "NO il WI-FI LIBERO PER TUTTI E SENZA CONTROLLO non ve lo diamo!"
    E allora si "nascondono" dietro a burocrazia, leggi farraginose che nella pratica sono onerose\inapplicabili...
    Dopo GRILLO e il suo 25% abbondante DI VOTI SOLO CON INTERNET i politici la considerano molto... e molto cercano di ostacolarla.
    Il.gem
    non+autenticato
  • salve,
    io quando ho un problema alla mia autovettura, mi affido ad un meccanico, quando ho un problema elettrico chiamo un elettricista, e via dicendo, ma quando un politico, ha intenzione di FARE qualcosa di buono per il paese in merito all'informatica/wifi, pensi che esistano dei professionisti, che prima di tutto possono evitare di fargli fare delle magre figure, viste le basse competenze nel settore.
    non+autenticato
  • 1) Dato personale? Si è unico, ma è anche indispensabile al funzionamento delle reti, ogni computer dotato di una scheda wifi spara costantemente il proprio mac address a tutti i dispositivi nelle vicinanze... così personale non è...

    2) Come già detto falsificare il mac address è una delle cose più banali che esistano, basta un semplice tool.
    non+autenticato
  • Esattamente, il fatto che abbiano messo il mac address come sistema di identificazione la dice lunga sulla competenza tecnica di chi ha dato la consulenza per la legge.
    Perché hanno interpellato un tecnico vero? Anche se visti i risultati mi sa che hanno chiesto al Trota
  • Anche la targa di un'auto è falsificabile, però il 99.9999% delle persone non sa come farlo... esattamente come alterare il MAC.

    f.
    non+autenticato
  • ok, ma in quanto in bella evidenza su un veicolo circolante eventuali violazioni sono più facilmente individuabili rispetto a quelle del MAC address che è decisamente meno visibile (ed appunto il 99% delle persona non sa nemmeno cosa sia, anche in questo è molto diverso dalla targa)
  • - Scritto da: Francesco
    > Anche la targa di un'auto è falsificabile, però
    > il 99.9999% delle persone non sa come farlo...
    > esattamente come alterare il
    > MAC.
    >
    > f.

    Certo, ma chi delinque sa benissimo come farlo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Francesco
    > Anche la targa di un'auto è falsificabile, però
    > il 99.9999% delle persone non sa come farlo...

    Il restante pero' 0,0001% e' proprio quello che delinque sfruttando la targa alterata.

    Quindi che cosa hai risolto?
    Hai semplicemente coinvolto un innocente (quello che risulta associato alla targa falsificata) perche' la ritenevi non falsificabile.

    > esattamente come alterare il
    > MAC.

    Esatto.
    Chi intende non farsi beccare sa come modificare il mac address, mettendoci magari proprio il tuo.
  • - Scritto da: Francesco
    > Anche la targa di un'auto è falsificabile, però
    > il 99.9999% delle persone non sa come farlo...
    > esattamente come alterare il
    > MAC.

    Non esiste un registro nazionale dei MAC address.
    Una targa falsa la puoi controllare in tempo reale, e comunque è difficile che venga falsificata alla perfezione.
    Un MAC address falso è indistinguibile da uno vero.
    Funz
    12917
  • - Scritto da: Funz

    > > Anche la targa di un'auto è falsificabile,
    > però
    > > il 99.9999% delle persone non sa come
    > farlo...
    > > esattamente come alterare il
    > > MAC.
    >
    > Non esiste un registro nazionale dei MAC address.

    Sì, e spieghiamo meglio il sistema della targhe: oramai in tempo (quasi) reale si possono consultare i database della motorizzazione civile per sapere modello e colore della macchina, nome dell'intestatario, se l'auto è stata rubata... e ovviamente se quella targa è mai stata messa in circolazione. Falsificare bene una targa significa anche montarla su un'auto che corrisponde al modello cui la targa è attaccata.
    Il numero MAC è come con il numero di telaio di una bicicletta, che anche quando è presente, non lascia risalire all'acquirente originario.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sussi & Biribissi
    > - Scritto da: Funz
    >
    > > > Anche la targa di un'auto è
    > falsificabile,
    > > però
    > > > il 99.9999% delle persone non sa come
    > > farlo...
    > > > esattamente come alterare il
    > > > MAC.
    > >
    > > Non esiste un registro nazionale dei MAC
    > address.
    >
    >
    > Sì, e spieghiamo meglio il sistema della targhe:
    > oramai in tempo (quasi) reale si possono
    > consultare i database della motorizzazione civile
    > per sapere modello e colore della macchina, nome
    > dell'intestatario, se l'auto è stata rubata... e
    > ovviamente se quella targa è mai stata messa in
    > circolazione. Falsificare bene una targa
    > significa anche montarla su un'auto che
    > corrisponde al modello cui la targa è
    > attaccata.

    Facciamo pure un esempio pratico.
    Clicca per vedere le dimensioni originali

    > Il numero MAC è come con il numero di telaio di
    > una bicicletta, che anche quando è presente, non
    > lascia risalire all'acquirente
    > originario.

    Zitto!
    Non dirglielo.
    Ormai hanno stabilito per legge che il mac address e' unico e costituisce prova valida in tutti i tribunali dell'unione europea.

    Nel momento in cui mostri alla corte che il tuo mac address non corrisponde a quello dei log esibiti dall'accusa, vieni scagionato all'istante e puoi fare una bella controdenuncia per calunnia.
  • tuteliamo l'anonimato per legge e risolviamo tutto. Basta co' sta caxx di tracciabilita'.
    non+autenticato
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