Gaia Bottà

Chi ha paura dei tre colpi?

Le proporzioni fra pirati e consumatori francesi che operano legalmente negli ultimi anni è rimasta stabile. Le ghigliottine di HADOPI sulle connessioni non sono bastate a cambiare il mercato

Roma - Nessun effetto deterrente per le sanzioni che pendevano sul capo e sulla connessione dei pirati di Francia, piuttosto una azione informativa, affiancata da un'evoluzione di un mercato dei contenuti che negli ultimi due anni si è arricchito di proposte: è quanto emerge da una analisi commissionata dalla Haute Autorité pour la diffusion des ouvres et la protection des droits sur Internet (HADOPI).

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Pur con tutti i limiti di un questionario che indaga le abitudini illecite dei rispondenti, i dati parlano chiaro. La terza edizione della ricerca di HADOPI mette in luce che il consumo illegale di contenuti è rimasto stabile negli anni di operatività della legge dei tre colpi: il ricorso a fonti illecite è un'abitudine per il 24 per cento del campione, un livello stabile rispetto a quello della precedente rilevazione, nell'ottobre del 2012 (22 per cento). La minaccia della disconnessione non sembra aver scalfito poi lo zoccolo duro degli intervistati abituati ad attingere alle sole fonti illecite: il 4 per cento si procura contenuti solo illegalmente, la stessa percentuale del campione del dicembre 2011, dopo una flessione al 2 per cento rilevata nell'ottobre 2012.

Di contro, il consumo di contenuti leciti è in leggerissima ascesa: aumenta in generale il consumo di contenuti digitali, e le proposte legali sono riuscite a conquistare il 54 per cento degli intervistati, che hanno dichiarato di fruire di contenuti senza mai violare la legge, un punto percentuale in più rispetto all'ottobre del 2012, 4 punti percentuali in più rispetto al 2011.
Soprattutto per la musica, rileva HADOPI, la fruizione di opere digitali premia il mercato legale. Probabilmente ciò è da ricercare anche nei cambiamenti in corso nel mercato stesso, che può ora vantare proposte variegate per offerta e modalità di fruizione. La ghigliottina sulle connessioni dei pirati recidivi, deposta nei giorni scorsi dalle autorità francesi, si rivela oggi ancora di più un'arma dalla lama spuntata.

Gaia Bottà

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63 Commenti alla Notizia Chi ha paura dei tre colpi?
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  • Ma il famigerato "equo compenso" che tutti noi paghiamo su ogni supporto o apparecchio audio/video (anche se li utilizziamo per materiale non coperto da copyright) non era pensato per compensare, appunto, il mancato introito dovuto alla pirateria?
    Delle due, l'una: o mi fai pagare (preventivamente) per un reato, anche se non lo commetto, o mi punisci quando mi becchi "col sorcio in bocca".
    Mi sembra al limite dell'anticostituzionale applicare entrambe le soluzioni.
    E' come se tutti noi pagassimo il premio dell'RC auto il triplo per compensare le frodi, e poi pagassimo anche la multa se veniamo beccati a frodare... aspè... ho sbagliato paragone! Con la lingua fuori
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    Modificato dall' autore il 13 luglio 2013 12.03
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  • - Scritto da: Skywalkersenior

    > Ma il famigerato "equo compenso" che tutti noi
    > paghiamo su ogni supporto o apparecchio
    > audio/video (anche se li utilizziamo per
    > materiale non coperto da copyright) non era
    > pensato per compensare, appunto, il mancato
    > introito dovuto alla
    > pirateria?

    No. Lo hanno fatto credere, ma l'equo compenso secondo la legge italiana "compensa" la perdita di introiti dovuta alla riproduzione in ambito personale e/o familiare dei contenuti protetti dal diritto d'autore. Si parla orientativamente di un numero di copie non superiori alla ventina. Venne introdotto prima dell'avvento di internet e prima che i supporti digitali fossero diffusi, almeno in Italia.


    > Delle due, l'una: o mi fai pagare
    > (preventivamente) per un reato, anche se non lo
    > commetto, o mi punisci quando mi becchi "col
    > sorcio in
    > bocca".

    Ti narro una vicenda, che potrebbe essere una leggenda urbana degli anni Settanta, non l'ho mai controllata: un giovane viene beccato in flagranza mentre taccheggia (il termine tecnico per rubare) in un grande magazzino. Va davanti al pretore, il quale lo assolve, perché nella contabilità interna di quel grande magazzino c'è una percentuale di ricarico fissa per ogni articolo alla voce furti. Sorride

    Ripeto, potrebbe essere una delle tante voci che si tramandano per via orale. Sta di fatto che la legge penale, quando non esplicitamente espresso, non ammette casi di non punibilità. Per dire, si è colpevoli di furto anche quando l'oggetto rubato non ha alcun valore.


    > Mi sembra al limite dell'anticostituzionale
    > applicare entrambe le
    > soluzioni.

    Non è così.
    Molti hanno una concezione della Costituzione della Repubblica italiana come un'entità onnipotente che ripara a tutti i torti degli umani. Invece è solo un prodotto degli umani, e si applica solo alle questioni degli umani.


    > E' come se tutti noi pagassimo il premio dell'RC
    > auto il triplo per compensare le frodi, e poi
    > pagassimo anche la multa se veniamo beccati a
    > frodare... aspè... ho sbagliato paragone!
    >Con la lingua fuori

    Come con tutte le leggi che si ritengono ingiuste, si può proporre un referendum per l'abolizione della tassa sull'equo compenso. La vedo dura, perché si tratta di uno di quelle materie, i tributi, su cui i referendum non si possono proporre, ma non è poi automatico che vanga considerato tale.
    Ma se poi questo referendum non vince? Cosa resta da scrivere qui su PI? A bocca storta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sussi & Biribissi
    > Venne introdotto prima dell'avvento di internet e
    > prima che i supporti digitali fossero diffusi,
    > almeno in Italia.

    Falso almeno per i supporti digitali non specifici. I registratori cd audio consumer (che nessuno si è cagato) utilizzavano supporti specifici (certificati per quei registratori) e non potevano registrare sui normali CD-R.
    Ebbene, almeno fino al 2000 erano tassati quei supporti lì, e non anche i CD-R (nonostante sui CD-R ci si possa mettere benissimo un CD audio, solo che bisogna farlo tramite computer).
    Lo stesso discorso c'era per gli apparecchi (tassati solo videoregistratori e registratori standalone, non tassati i masterizzatori da computer).
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato


    > > Venne introdotto prima dell'avvento di
    > internet
    > e
    > > prima che i supporti digitali fossero
    > diffusi,
    > > almeno in Italia.
    >
    > Falso almeno per i supporti digitali non
    > specifici. I registratori cd audio consumer (che
    > nessuno si è cagato) utilizzavano supporti
    > specifici (certificati per quei registratori) e
    > non potevano registrare sui normali
    > CD-R.

    Immagino il successo! In Italia li avranno acquistati in tre!

    > Ebbene, almeno fino al 2000 erano tassati quei
    > supporti lì, e non anche i CD-R (nonostante sui
    > CD-R ci si possa mettere benissimo un CD audio,
    > solo che bisogna farlo tramite
    > computer).
    > Lo stesso discorso c'era per gli apparecchi
    > (tassati solo videoregistratori e registratori
    > standalone, non tassati i masterizzatori da
    > computer).

    Questi dettagli non li conoscevo, sei informatissimo, ma conferma il mio discorso: quando la tassa dell'equo compenso è stata introdotta in Italia, al digitale non pensava nessuno, talmente era costoso e poco diffuso. Al punto da dimenticarsi alcuni supporti, che pure esistevano, e da tassarne altri che non ebbero il minimo successo. Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > - Scritto da: Sussi & Biribissi
    > > Venne introdotto prima dell'avvento di
    > internet
    > e
    > > prima che i supporti digitali fossero
    > diffusi,
    > > almeno in Italia.
    >
    > Falso almeno per i supporti digitali non
    > specifici. I registratori cd audio consumer (che
    > nessuno si è cagato) utilizzavano supporti
    > specifici (certificati per quei registratori) e
    > non potevano registrare sui normali
    > CD-R.
    > Ebbene, almeno fino al 2000 erano tassati quei
    > supporti lì, e non anche i CD-R (nonostante sui
    > CD-R ci si possa mettere benissimo un CD audio,
    > solo che bisogna farlo tramite
    > computer).
    > Lo stesso discorso c'era per gli apparecchi
    > (tassati solo videoregistratori e registratori
    > standalone, non tassati i masterizzatori da
    > computer).

    Leggevo proprio ieri questa notizia:
    http://www.tomshw.it/cont/news/l-ue-bacchetta-amaz...
    Mi pare che confermi esattamente quello che dici: alcune famiglie di supporti pagano all'origine in quanto destinati alla copia privata, sugli altri gli stati possono introdurre il pizzo mafioso l'equo compenso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Izio01 in trasferta

    > Leggevo proprio ieri questa notizia:
    > http://www.tomshw.it/cont/news/l-ue-bacchetta-amaz
    > Mi pare che confermi esattamente quello che dici:
    > alcune famiglie di supporti pagano all'origine in
    > quanto destinati alla copia privata, sugli altri
    > gli stati possono introdurre il pizzo
    > mafioso
    l'equo
    > compenso.

    Non proprio: la legge europea in questo campo è molto elastica, stabilisce il diritto degli stati membri di imporre una tassa su ogni dispositivo adatto alla copia privata, e lascia libertà anche sulla percentuale. Ma non stabilisce l'obbligo. Nella UE, Cipro,l'Eire, Malta e il Regno Unito non hanno questa tassa.
    Per converso una tassa simile esiste al di fuori della UE, ad esempio in Svizzera e in Canada, due nazioni che non sono altrettanto famigerate per l'imposizione di balzelli gravosi dell'Italia.
    Come vedi le cose, a guardarle con attenzione, sono piuttosto articolate.Deluso
    non+autenticato
  • Uuups: dimenticavo il Lussemburgo, fra le nazioni UE che non applicano alcuna tassa sull'equo compenso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sussi & Biribissi
    > - Scritto da: Izio01 in trasferta
    >
    > > Leggevo proprio ieri questa notizia:
    > >
    > http://www.tomshw.it/cont/news/l-ue-bacchetta-amaz
    > > Mi pare che confermi esattamente quello che
    > dici:
    > > alcune famiglie di supporti pagano
    > all'origine
    > in
    > > quanto destinati alla copia privata, sugli
    > altri
    > > gli stati possono introdurre il
    > pizzo
    > > mafioso
    l'equo
    > > compenso.
    >
    > Non proprio: la legge europea in questo campo è
    > molto elastica, stabilisce il diritto degli stati
    > membri di imporre una tassa su ogni dispositivo
    > adatto alla copia privata, e lascia libertà anche
    > sulla percentuale. Ma non stabilisce l'obbligo.
    > Nella UE, Cipro,l'Eire, Malta e il Regno Unito
    > non hanno questa tassa.

    Sisì, infatti l'articolo parla di possibilità - e non di obbligo - per gli stati membri di introdurre il compenso, anch'io ho scritto "possono introdurre".

    > Per converso una tassa simile esiste al di fuori
    > della UE, ad esempio in Svizzera e in Canada, due
    > nazioni che non sono altrettanto famigerate per
    > l'imposizione di balzelli gravosi dell'Italia.
    >
    > Come vedi le cose, a guardarle con attenzione,
    > sono piuttosto articolate.
    >Deluso

    A (s)proposito, meno male che ho controllato il sito dell'Esselunga. A Settembre chiudono il servizio mp3, così ho attivato una tessera da 120 download che avevo comprato qualche mese fa. Appena in tempo.
    Che peccato, non capisco: immagino che non abbiano avuto un gran successo, ma mi sfugge il perché. Con loro avevi 120 download a 50 euro. Su 7Digital, che sembra andare per la maggiore, un singolo brano costa tipicamente 1,49 euro. Pura follia, di solito scontano qualcosa se compri tutto l'album ma restano non competitivi (secondo me, quanto meno).
    non+autenticato
  • La costituzione sancisce (anche se indirettamente) il diritto all'informazione (art. 21).
    Inoltre per il cittadino non è ammessa l'ignoranza, soprattutto in campo normativo.
    Nel momento in cui qualsiasi informazione viaggerà via Internet (web, TV digitale, web TV, editoria, etc.), chiunque si permetta di penalizzare o chiudere l'accesso alla Rete lederà un diritto costituzionale del cittadino.
  • - Scritto da: andy61

    > La costituzione sancisce (anche se
    > indirettamente) il diritto all'informazione (art.
    > 21).
    > Inoltre per il cittadino non è ammessa
    > l'ignoranza, soprattutto in campo
    > normativo.
    > Nel momento in cui qualsiasi informazione
    > viaggerà via Internet (web, TV digitale, web TV,
    > editoria, etc.), chiunque si permetta di
    > penalizzare o chiudere l'accesso alla Rete lederà
    > un diritto costituzionale del
    > cittadino.

    Ma da quello che so del meccanismo Hadopi veniva disconnessa solo l'utenza casalinga. Nulla vietava al cittadino disconnesso di usare internet sul posto di lavoro, in un cybercafé o in biblioteca, luoghi in cui, di norma, non si scarica.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sussi & Biribissi

    >
    > Ma da quello che so del meccanismo Hadopi veniva
    > disconnessa solo l'utenza casalinga. Nulla
    > vietava al cittadino disconnesso di usare
    > internet sul posto di lavoro, in un cybercafé o
    > in biblioteca, luoghi in cui, di norma, non si
    > scarica.

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
  • Sul posto di lavoro te lo vieta il datore di lavoro.
    E se sei un disabile? O sei malato? O se hai una gamba rotta e non hai l'ascensore?
    Lo stato deve provvedere a portarti giornali, la Gazzetta Ufficiale, etc.
    Ovviamente la mia era una considerazione a tendere, e non certo applicabile ad un paese dove in molti comuni se ti va bene riesci ad avere l'ISDN.
    non+autenticato
  • - Scritto da: andy61
    > Sul posto di lavoro te lo vieta il datore di
    > lavoro.

    Almeno in Francia è così. L'idea che ci possa essere anche solo una lettera di preavviso per colpa di un dipendente che scarica non alletta nessuno.



    > E se sei un disabile? O sei malato? O se hai una
    > gamba rotta e non hai
    > l'ascensore?

    Sono casi particolari. Nessuna legge può pensare a tutto. Si cerca di regolare i casi generali.



    > Lo stato deve provvedere a portarti giornali, la
    > Gazzetta Ufficiale,
    > etc.

    L'idea in linea di principio non è malvagia. Ovviamente ci vuole una legge che stabilisca questa corvée, di sicuro a queste cose non pensa il volontariato. Sorride


    > Ovviamente la mia era una considerazione a
    > tendere, e non certo applicabile ad un paese dove
    > in molti comuni se ti va bene riesci ad avere
    > l'ISDN.

    Parli dell'Islanda?
    non+autenticato
  • Da quando sono passati al digitale succede l'incredibile paradosso per cui la copia è meglio dell'originale.
    Di fatto la copia è facilissima da reperire, senza alcuna limitazione geografica, e funziona ovunque senza limitazioni; di contro l'originale lo puoi comprare solo in un certo modo, quando vogliono loro e gira solo dove vogliono loro. E lo devo pure pagare? Ma mi credete scemo?

    Prima che qualcuno pensi che sia un piratone incallito, preciso che non pirato un singolo software da almeno 15 anni (molto open source e pago solo per il software che merita), vado regolarmente a concerti e cinema e in genere tendo a comprare anche ebook e musica, se li trovo senza DRM.
  • - Scritto da: pentolino
    > preciso che non pirato un singolo
    > software da almeno 15 anni (molto open source e
    > pago solo per il software che merita)
    qui si parla di musica.

    > tendo a comprare anche ebook e musica, se li trovo senza DRM.
    beato te che puoi spendere per acquistare file reperibili gratis ovunque.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ilvio
    > qui si parla di musica.

    il mio discorso era generale, sono entrato nello specifico solo nella precisazione che ho scritto per spiegare meglio come la penso.

    > reperibili gratis
    > ovunque.
    infrangendo la legge e negando il giusto compenso a chi ci ha lavorato (non parlo delle mega star, parlo di tutti i lavoratori da 1000 euro al mese - o meno - che ci stanno attorno, che sono sempre a rischio taglio per ridurre i costi se calano i ricavi). Se tu di queste cose te ne infischi allora la tua definizione è corretta; per me invece no
  • - Scritto da: pentolino
    > - Scritto da: ilvio
    > > qui si parla di musica.
    >
    > il mio discorso era generale, sono entrato nello
    > specifico solo nella precisazione che ho scritto
    > per spiegare meglio come la
    > penso.
    >
    > > reperibili gratis
    > > ovunque.
    > infrangendo la legge e negando il giusto compenso
    > a chi ci ha lavorato (non parlo delle mega star,
    > parlo di tutti i lavoratori da 1000 euro al mese
    > - o meno - che ci stanno attorno, che sono sempre
    > a rischio taglio per ridurre i costi se calano i
    > ricavi). Se tu di queste cose te ne infischi
    > allora la tua definizione è corretta; per me
    > invece no

    Quotone totale, detto da utente pagante di eMusic (e occasionalmente altri siti) da svariati anni ormai. Non ho uno stipendio da dirigente, ma la cifra che pago per scaricare 40 canzoni al mese mi sembra alla portata di chiunque abbia un lavoro.
    non+autenticato
  • > infrangendo la legge

    Non infrangi nessuna legge. Il download non è illegale.

    > e negando il giusto compenso
    > a chi ci ha lavorato (non parlo delle mega star,
    > parlo di tutti i lavoratori da 1000 euro al mese
    > - o meno - che ci stanno attorno, che sono sempre
    > a rischio taglio per ridurre i costi se calano i
    > ricavi)

    Che lavoro hanno fatto? E quando l'hanno fatto?
  • - Scritto da: lavos
    > > infrangendo la legge
    >
    > Non infrangi nessuna legge. Il download non è
    > illegale.
    >
    In Italia no, a meno che non usi bittorrent, caso in cui la distinzione tra scaricamento e condivisione risulta labile.
    > > e negando il giusto compenso
    > > a chi ci ha lavorato (non parlo delle mega
    > star,
    > > parlo di tutti i lavoratori da 1000 euro al
    > mese
    > > - o meno - che ci stanno attorno, che sono
    > sempre
    > > a rischio taglio per ridurre i costi se
    > calano
    > i
    > > ricavi)
    >
    > Che lavoro hanno fatto? E quando l'hanno fatto?
    Non sono sicuro di avere capito bene la domanda. In ogni caso intendo semplicemente dire che alla pubblicazione di un cd lavora molta gente il cui stipendio è in gran parte coperto dalla vendita dei dischi.
  • > > Che lavoro hanno fatto? E quando l'hanno
    > fatto?
    > Non sono sicuro di avere capito bene la domanda.
    > In ogni caso intendo semplicemente dire che alla
    > pubblicazione di un cd lavora molta gente il cui
    > stipendio è in gran parte coperto dalla vendita
    > dei
    > dischi.

    Appunto: ma chi scarica non usa il cd. Usa un supporto diverso (spesso, una memoria a stato solido). Quindi, non ha nessun bisogno che venga prodotto il cd.

    Se la vendita dei cd non rende... è il caso di smettere di vendere i cd, semplicemente.
  • e tutto il lavoro che c'è prima della effettiva stampa del cd dove lo metti? Quello non è eliminabile, in quanto comune anche alla produzione digitale.
    Io CD non ne compro più da anni infatti, fosse per me potrebbero benissimo chiuderne la produzione
  • - Scritto da: pentolino
    > e tutto il lavoro che c'è prima della effettiva
    > stampa del cd dove lo metti? Quello non è
    > eliminabile, in quanto comune anche alla
    > produzione
    > digitale.

    A che lavoro ti riferisci? Come fai a dire che non è eliminabile?

    > Io CD non ne compro più da anni infatti, fosse
    > per me potrebbero benissimo chiuderne la
    > produzione

    Allora che problema c'è? La chiuderanno. Infatti la stanno già chiudendo.
  • - Scritto da: lavos
    > A che lavoro ti riferisci? Come fai a dire che
    > non è
    > eliminabile?
    autori, tecnici del suono e chissà quanti altri che non mi vengono in mente; credo che la creazione di un album sia qualcosa che coinvolge molte più persone rispetto ai cantanti, e per lungo tempo.

    > Allora che problema c'è? La chiuderanno. Infatti
    > la stanno già
    > chiudendo.
    nessun problema per quanto mi riguarda, ma appunto tra lo scaricare gratis da fonti illegali e comprare il cd esiste la terza via: scaricare da fonti legali.
    Pensa alle conseguenze del caso estremo in cui tutti scaricassero solo "gratis"; molto semplicemente il mercato cesserebbe di esistere, in quanto non sarebbe più redditizio per nessuno (e le persone di cui sopra perderebbero il lavoro).
    Se a te sta bene questa cosa, allora hai ragione, non discuto.
  • > autori, tecnici del suono e chissà quanti altri
    > che non mi vengono in mente

    Lavorano anche nei concerti.

    >; credo che la
    > creazione di un album sia qualcosa che coinvolge
    > molte più persone rispetto ai cantanti, e per
    > lungo
    > tempo.

    L'album non ha più ragione di esistere, se hai notato escono molti più singoli. L'album serviva quando c'era un supporto di dimensione specifica, per riempirlo tutto.

    >
    > > Allora che problema c'è? La chiuderanno.
    > Infatti
    > > la stanno già
    > > chiudendo.
    > nessun problema per quanto mi riguarda, ma
    > appunto tra lo scaricare gratis da fonti illegali
    > e comprare il cd esiste la terza via: scaricare
    > da fonti
    > legali.

    Certo: youtube, ad esempio, è una fonte perfettamente legale. Ed è gratuito.


    > Pensa alle conseguenze del caso estremo in cui
    > tutti scaricassero solo "gratis"

    Che è quello che sta accadendo.

    >; molto
    > semplicemente il mercato cesserebbe di esistere,

    Che è quello che sta accadendo.
    E, per la cronaca, mi sembra un fatto positivo: infatti è proprio tale mercato che ha prodotto cose come il DRM e l'equo compenso: se tale mercato cessa di esistere, spariranno per sempre anche drm, siae e equo compenso.

    > in quanto non sarebbe più redditizio per nessuno
    > (e le persone di cui sopra perderebbero il
    > lavoro).
    > Se a te sta bene questa cosa, allora hai ragione,
    > non
    > discuto.

    Ok.
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > Il grosso della pirateria si batte così:
    >
    > 1-Create great stuff
    > 2-Make it easy to buy
    > 3-Same day worldwide release
    > 4-Fair price
    > 5-Works on any device

    6 - NO DRM !!!
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: unaDuraLezione
    > > Il grosso della pirateria si batte così:
    > >
    > > 1-Create great stuff
    > > 2-Make it easy to buy
    > > 3-Same day worldwide release
    > > 4-Fair price
    > > 5-Works on any device
    >
    > 6 - NO DRM !!!
    Fondamentale anche se in qualche modo "implicito" anche nel punto 5.
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    >
    > 6 - NO DRM !!!

    4 - Free as free beer!!

    FTFY Occhiolino
  • - Scritto da: bertuccia
    > - Scritto da: panda rossa
    > >
    > > 6 - NO DRM !!!
    >
    > 4 - Free as free beer!!
    >
    > FTFY Occhiolino
    si come iTunes
    A bocca aperta
    non+autenticato
  • D'accordo al 100%, anche se penso che cambiando la 4 in semplicemente "Be fair" si copra buona parte del concetto.

    Io personalmente li metterei in ordine così (dal più importante al meno importante):
    Create great stuff
    Works on any device
    Fair price
    Make it easy to buy
    Same day worldwide release

    se non è roba fatta bene non mi interessa nemmeno gratis (non varrebbe il tempo che ci dedicherei)
  • contenuto non disponibile
  • per me le cinque cose sono tutte fondamentale ed in un mondo normale le darei per scontate, sia chiaro!

    Easy to buy è penultimo nel senso che se non gira più o meno ovunque o costa una follia o fa schifo, non mi pongo nemmeno il problema di comprarlo; stesso discorso per Same day release
  • > se non è roba fatta bene non mi interessa nemmeno
    > gratis (non varrebbe il tempo che ci
    > dedicherei)

    Se e' un film come quello dell'articolo (almeno a leggerne il commento) non vale la pena di vederlo nemmeno se mi pagano

    http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/sh...
  • scherzi? Ha tutta l'aria di un capolavoro del trash!
    Sempre che non si prendano troppo sul serio, inteso...

    Ma la scena del tipo che motosega lo squalo al volo è da incorniciare!
  • contenuto non disponibile