Il caso del dominio Armani.it

di Manuel M. Bucarella (NewGlobal.it) - Una ricostruzione della singolare e dibattuta vicenda del dominio armani.it e di come sia passato dalle mani di un timbrificio a quelle di una casa di moda. Una decisione discutibile

Roma - Il 3 marzo 2003 il Tribunale di Bergamo in primo grado condannava l?imprenditore di Treviglio (BG) Luca Armani a consegnare il nome di dominio armani.it alla Giorgio Armani Spa. Il piccolo produttore di timbri aveva registrato il nome di dominio ad ottobre 1997, precedendo nei tempi la nota casa di moda milanese.

La sentenza del Tribunale bergamasco ha dato ragione alla casa di moda considerando applicabile alla registrazione del nome di dominio la disciplina propria del diritto industriale ed in particolare del diritto dei marchi. Infatti il nome a dominio registrato da Luca Armani corrisponde esattamente al marchio registrato ?Armani? di cui è titolare non l?imprenditore di Treviglio bensì la nota azienda milanese.

Il Tribunale di Bergamo, utilizzando un canovaccio ormai abbastanza consolidato nella giurisprudenza italiana, ha ritenuto applicabile alla materia del domain name non già le norme tecniche emanate in tema di registrazione di domini internet dalla Naming Authority italiana, incentrate in prevalenza sul principio first come first served, bensì quelle dello Stato italiano recanti disciplina del marchio. Il marchio registrato, secondo tale provvedimento, attribuirebbe l?esclusiva non solo sull?uso del marchio ma anche su quello del correlato nome a dominio.
La vicenda che ha coinvolto suo malgrado Luca Armani ha comunque del singolare se rapportata ad analoga vicenda che ha visto oltreoceano soccombere la stessa Giorgio Armani Spa nei confronti dell?uomo d?affari di Vancouver (Canada) A.R. Mani per la titolarità del dominio www.armani.com. Nel caso di specie il procedimento arbitrale internazionale cui le parti fecero ricorso si concluse con il riconoscimento della titolarità del nome di dominio al business man canadese, in quanto lo stesso non solo aveva provveduto per primo alla registrazione del nome di dominio (principio del first come first served), ma anche perché le particolari caratteristiche del suo nome autorizzavano a pensare che il predetto nome a dominio potesse essere riconducibile alla sua identità personale.

Se dunque Oltreoceano, e comunque nei paesi di tradizioni anglosassoni, la giurisprudenza ritiene applicabili al nome a dominio le norme tecniche specifiche prescritte per la registrazione (emanate dalle Naming Authorities nazionali), il Tribunale di Bergamo ritiene queste ultime non valide e cogenti (qualificandole invece come norme di diritto privato) e pertanto soccombenti innanzi ad una norma di fonte statuale che tutela il marchio registrato ?Armani?.

Va detto che non sono tuttavia mancati, anche nel nostro Paese, orientamenti giurisprudenziali differenti, che hanno riconosciuto applicabile il principio del first come first served, sull?assunto che il nome di dominio costituisca un mero indirizzo telematico ed un insieme di numeri (Indirizzo IP), tradotti poi in lettere per essere meglio memorizzati e digitati, che nulla hanno a che vedere con marchio, insegna, ditta. Secondo tale orientamento il marchio registrato non attribuisce l?esclusiva sul correlato nome a dominio.

In più va aggiunto che, nel caso che ci riguarda, il dominio www.armani.it non è stato registrato da, per es. Paolo Rossi, bensì da un Armani che svolge attività di natura imprenditoriale, per altro in settore non in concorrenza con quello della casa di moda. Pertanto lo stesso Luca Armani potrebbe ritenersi offeso nel proprio diritto al nome, che è un diritto assoluto della personalità ed è di rango costituzionalmente superiore rispetto al diritto riconosciuto ad un?azienda all?uso esclusivo del proprio marchio registrato.
A tutt?oggi pare che non sia stato spiegato ricorso in Appello contro la sentenza di 1o grado da parte di Luca Armani.

Manuel M. Buccarella
VicePresidente Associazione NewGlobal.it
149 Commenti alla Notizia Il caso del dominio Armani.it
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  • i testo dimostra come in Italia conta di più chi ha i soldi rispetto a chi fa onestamente il uo lavoro seguendo le regole....
    non+autenticato
  • Suggerisco al vecchio stilista Giorgio Armani di ritirarsi in pensione a Pantelleria con le sue giacchette nere e tristi. Non ha alcun diritto di prevalicare i sacrosanti diritti di Luca Armani che nella fattispecie si e' mosso con piu' sveltezza e fiuto.
    Il marchio registrato da Giorgio Armani e' "Giorgio Armani" e non semplicemente "Armani" quindi il dominio "armani.it" e' registrabile e utilizzabile da chiunque si chiami "Armani" secondo le regole del first-come-first served. Se poi la sentenza che gli da' (temporanea) ragione e' stata emessa dal solito giudice incompetente in cerca di notorieta' e carriera veloce (vedere recente scandalosa ordinanza del "crocifisso in aula" di Ofena) allora sara' il caso di adire la Corte Europea, cosa che Luca Armani dovrebbe fare.
    Comunque uno stilista che guadagna 300 miliardi di lire netti all'anno (vedere suo 740 del 2001) puo' senz'altro permettrsi di lasciarne 2 o 3 a chi potrebbe cedergli il tanto ambito dominio, con buona pace e benessere di tutti. Altrimenti e' uno stilista senza stile.
    Mi viene in mente l'altra nota vicenda in cui le Poste Italiane hanno chiamato in causa la Discovogue (quelli che gestiscono le flat Clic.it) per i 3 domini "raccomandata.it", "vaglia.it" e "bancoposta.it". E' diventato un caso oggetto di tesi di laurea e libri di avvocati perche' ha per oggetto dispute su nomi di uso comune in vocabolario da 30 anni. Credo che la prossima udienza ci sia nel 2004 (partirono nel 1999!!!).
    Pensate un po' e' come se la Foppa Pedretti pretendesse diritti sul nome "attaccapanni.it" o la Meliconi su "telecomando.it" o la Ferrero su "cioccolata.it".
    Perche' Punto Informatico non ha piu' parlato di questo caso e di altri simili come per esempio il caso Sabena (compagnia aerea) o quello di Miss Italia (il noto concorso nazionale)?
    non+autenticato

  • > Comunque uno stilista che guadagna 300
    > miliardi di lire netti all'anno (vedere suo
    > 740 del 2001) puo' senz'altro permettrsi di
    > lasciarne 2 o 3 a chi potrebbe cedergli il
    > tanto ambito dominio, con buona pace e
    > benessere di tutti. Altrimenti e' uno
    > stilista senza stile.

    Penso non sia questione di soldi.
    Non e' sempre e solo questioni di soldi.
    Quello che fa arrabbiare è come una persona venga da te ti calpesti i diritti solo perche' è piu' potente e pretenda che tu rinunci a tutto quello in cui credi solo perchè lo dice lui.
    E quello che fa arrabbiare ancora di piu' è il fatto che gente pensi che tu l'abbia fatto perchè sei un furbetto o perchè speravi di quadagnarci qualcosa.
    E come è gia stato detto poi della persona calpestata sul cemento non frega niente a nessuno forchè al malcapitato.
    Ciao
    non+autenticato
  • In 5 minuti si potrebbe risolvere questo caso, nessuno triste e nessuno allegro ma indubbiamente non interessa a nessuno.
    non+autenticato
  • dai una tua soluzione del caso.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > dai una tua soluzione del caso.

    Già data hai diretti interessati.
    non+autenticato
  • ok rendici partecipi visto che si sta provando a capire.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ok rendici partecipi visto che si sta
    > provando a capire.

    Ho letto tantissimi interventi nei forum e in molti articoli. E' più furbo Tizio, è più furbo Caio, la vittima è Tizio, la vittima è Caio. Ma non ho letto o forse mi sono sfuggiti, gli interventi di chi cercava di trovare il modo di risolvere la cosa.
    non+autenticato
  • forse perche' come te le persone preferiscono dire tante parole che dare il giudizio finale
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > forse perche' come te le persone
    > preferiscono dire tante parole che dare il
    > giudizio finale

    Il mio non era il giudizio finale. Era solo la soluzione di questo caso. Non ho nessuna regola ma banali proposte e dal tono delle tue risposte sembri tra quelli a cui le soluzioni banali (dove nessuno ci guadagna e nessuno ci smena) non t'interessano.
    non+autenticato

  • > Il mio non era il giudizio finale. Era solo
    > la soluzione di questo caso.

    bhe scusa non hai dato giudizi e non hai dato la tua soluzione.
    ciao
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > forse perche' come te le persone
    > preferiscono dire tante parole che dare il
    > giudizio finale
    allora vediamo:
    1)giorgio potrebbe pagare luca per avere il sito.
    2)luca potrebbe rifiutare la somma perche' la ritiene troppo bassa,offensiva, rifiutarla per orgoglio o solo per avere giustizia.(visto che si suppone lui pensi di aver ragione)
    3)oppure visto che in prima udienza giorgio ha vinto potrebbe farsi dare il sito da luca.
    e anche per questa soluzione mi chiedo come mai non l'abbia gia fatto visto che penso ne abbia tutti i potere.(forse non gli interessa cosi' come vuole far credere)
    mha!!! i misteri di internet sono ancora troppi.
    non+autenticato
  • > allora vediamo:
    > 1)giorgio potrebbe pagare luca per avere il
    > sito.
    > 2)luca potrebbe rifiutare la somma perche'
    > la ritiene troppo bassa,offensiva,
    > rifiutarla per orgoglio o solo per avere
    > giustizia.(visto che si suppone lui pensi di
    > aver ragione)
    > 3)oppure visto che in prima udienza giorgio
    > ha vinto potrebbe farsi dare il sito da
    > luca.
    > e anche per questa soluzione mi chiedo come
    > mai non l'abbia gia fatto visto che penso ne
    > abbia tutti i potere.(forse non gli
    > interessa cosi' come vuole far credere)
    > mha!!! i misteri di internet sono ancora
    > troppi.

    4) Si potrebbe chiedere a Luca cosa ne pensa del caso e se abbia mai pensato ad una possibile soluzione.
    5) Si potrebbe chiedere a Giorgio cosa ne pensa del caso e se abbia mai pensato ad una possibile soluzione.
    non+autenticato

  • > 4) Si potrebbe chiedere a Luca cosa ne pensa
    > del caso e se abbia mai pensato ad una
    > possibile soluzione.

    nei vecchi forum era stato chiesto a Luca di partecipare ma senza riscontro

    > 5) Si potrebbe chiedere a Giorgio cosa ne
    > pensa del caso e se abbia mai pensato ad una
    > possibile soluzione.

    bhe non penso che Giorgio ne sia informato.
    non+autenticato
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