Mauro Vecchio

Norvegia, addio ai pirati

Il volume di musica o film scambiato in violazione del copyright è sceso drasticamente tra il 2008 e il 2012. Il merito è da attribuire alle alternative legali come Spotify e Hulu

Roma - Dagli analisti del centro Ipsos, risultati incoraggianti per i legittimi detentori dei diritti sul mercato audiovisivo norvegese. Dal 2008 al 2012, il volume dei brani musicali scaricati o condivisi in violazione del copyright è sceso dal totale di 1,2 miliardi ai soli 210 milioni, in discesa dell'82,5 per cento in quattro anni.

Il tasso della distribuzione pirata è risultato minimo anche nei settori del cinema e della produzione televisiva: dai 125 milioni di film scambiati illegalmente (dato 2008) si è passati a soli 65 milioni, poco più della metà alla fine del 2012. Dal totale di 135 milioni di show e serial televisivi pirata si è invece passati a 55 milioni negli stessi quattro anni.

grafico pirateria norvegese

L'interrogativo appare nella sua immediata chiarezza, alla ricerca di quei fattori alla base di una così drastica diminuzione del tasso pirata. Solo alla fine dello scorso giugno, le autorità locali hanno introdotto una nuova regolamentazione per il blocco di tutti gli accessi ai servizi BitTorrent piuttosto che ai cyberlocker in stile Megaupload. È evidente, come sottolineato dalla testata specializzata TorrentFreak, che il nuovo impianto legislativo sia troppo recente per aver prodotto i risultati diramati da Ipsos. In aggiunta, da quasi cinque anni sono pochissimi i netizen norvegesi giunti ad un vero e proprio scontro legale con le associazioni per la tutela del diritto d'autore.
Più semplicemente, la riduzione nella distribuzione pirata sarebbe dovuta all'esistenza di numerose alternative legali, dai servizi di streaming in stile Spotify alla grande popolarità di piattaforme come Netflix e Hulu dal 2008. Stando ad un recente sondaggio locale, il 47 per cento della popolazione connessa usa Spotify per ascoltare musica.

A corroborare questi dati c'è una ricerca condotta dalla divisione norvegese della International Federation of Phonographic Industry (IFPI): nei primi mesi del 2013, il fatturato proveniente dalle piattaforme digitali è cresciuto del 17 per cento. Gran parte del merito va ai servizi di streaming, che hanno contribuito al 66 per cento dell'intero fatturato dell'industria musicale nel paese nordeuropeo.

Mauro Vecchio
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67 Commenti alla Notizia Norvegia, addio ai pirati
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  • Il motivo per cui la pirateria farebbe "bene" alle vendite è un altro: permette l'accesso a contenuti (e la loro pubblicità o diffusione) tra persone che acquistano pochissimo e vogliono comprare solo cose per cui ne valga la pena, o che non acquisterebbero affatto (pubblico con impatto sulle vendite zero).
    I dati indicano che la pirateria si riduce in presenza di alternative pronte all'uso e ,soprattutto, di costo inferiore.
    L' arma per distruggere la pirateria è proprio l'abbassamento del prezzo, una cosa che alle varie società di diritto d'autore fa venire l'orticaria.
    Queste società a "difesa del diritto d'autore" (si legge: difesa del loro stesso profitto) inorridiscono al pensiero di dover fare il prezzo sulla base della domanda per intercettare il maggior numero possibile di clienti paganti, cosa che succede per qualunque altro bene di consumo.
    Se possibile invece, i prezzi vanno aumentando e inoltre si adottano politiche sempre più lesive del consumatore pagante: pensate al prezzo del biglietto di un cinema, di un brano o un film con protezioni o vincoli di licenza tali da poter essere utilizzato solo su un numero ristretto di dispositivi, di un videogioco venduto attorno ai 50 € (più di 1/10 della console stessa), pieno di artifici per la protezione (una volta acquistato REGOLARMENTE) e di solito mai completo (grazie alla necessità di avere abbonamenti per sfruttarne tutte le caratteristiche o la bellissima moda dei DLC che altro non è che la vendita di un titolo a puntate).
    Invece di avvantaggiare il consumatore, lo si munge perché è l'unico ancora disposto a pagare un simile prezzo per quel contenuto.
    Ora pensate invece a quanto si è recuperato grazie a spotify, hulu, le offerte steam e alla libertà di fruizione del contenuto (invece di stracciargli i cosiddetti con i DRM) a chi ha regolarmente acquistato.
    A mio parere, la lotta alla pirateria è solo un modo per poter permettere alle già note società di raggiungere il loro obiettivo: imporre un prezzo che non incontra la domanda e di chiamarsi fuori dalle regole di mercato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Uovo di Colombo
    > Il motivo per cui la pirateria farebbe "bene"
    > alle vendite è un altro: permette l'accesso a
    > contenuti (e la loro pubblicità o diffusione) tra
    > persone che acquistano pochissimo e vogliono
    > comprare solo cose per cui ne valga la pena, o
    > che non acquisterebbero affatto (pubblico con
    > impatto sulle vendite zero).
    >
    > I dati indicano che la pirateria si riduce in
    > presenza di alternative pronte all'uso e
    > ,soprattutto, di costo
    > inferiore.
    > L' arma per distruggere la pirateria è proprio
    > l'abbassamento del prezzo, una cosa che alle
    > varie società di diritto d'autore fa venire
    > l'orticaria.
    > Queste società a "difesa del diritto d'autore"
    > (si legge: difesa del loro stesso profitto)
    > inorridiscono al pensiero di dover fare il prezzo
    > sulla base della domanda per intercettare il
    > maggior numero possibile di clienti paganti, cosa
    > che succede per qualunque altro bene di
    > consumo.
    > Se possibile invece, i prezzi vanno aumentando e
    > inoltre si adottano politiche sempre più lesive
    > del consumatore pagante: pensate al prezzo del
    > biglietto di un cinema, di un brano o un film con
    > protezioni o vincoli di licenza tali da poter
    > essere utilizzato solo su un numero ristretto di
    > dispositivi, di un videogioco venduto attorno ai
    > 50 € (più di 1/10 della console stessa), pieno di
    > artifici per la protezione (una volta acquistato
    > REGOLARMENTE) e di solito mai completo (grazie
    > alla necessità di avere abbonamenti per
    > sfruttarne tutte le caratteristiche o la
    > bellissima moda dei DLC che altro non è che la
    > vendita di un titolo a
    > puntate).
    > Invece di avvantaggiare il consumatore, lo si
    > munge perché è l'unico ancora disposto a pagare
    > un simile prezzo per quel
    > contenuto.
    > Ora pensate invece a quanto si è recuperato
    > grazie a spotify, hulu, le offerte steam e alla
    > libertà di fruizione del contenuto (invece di
    > stracciargli i cosiddetti con i DRM) a chi ha
    > regolarmente
    > acquistato.
    > A mio parere, la lotta alla pirateria è solo un
    > modo per poter permettere alle già note società
    > di raggiungere il loro obiettivo: imporre un
    > prezzo che non incontra la domanda e di chiamarsi
    > fuori dalle regole di
    > mercato.

    Sono d'accordo con tutto a parte che con il discorso del prezzo dei videogiochi: quanto dovrebbe costare secondo te un prodotto che ti darà dalle 20 alle 60 ore di svago?
    50 o 60 euro sono tanti per i casual gamers che fanno un errato acquisto e giocano due ore, ma per un appassionato che scegli con cognizione di causa a mio avviso il prezzo è onesto. Ovvio che dipende anche dalla qualità del prodotto, io parlo di giochi fatti bene, al di là dei gusti personali.
    Se ci pensi una serata di poche ore al pub o in discoteca ti potrebbe costare poco meno di un videogioco
    non+autenticato
  • - Scritto da: zuper

    >
    > Sono d'accordo con tutto a parte che con il
    > discorso del prezzo dei videogiochi: quanto
    > dovrebbe costare secondo te un prodotto che ti
    > darà dalle 20 alle 60 ore di
    > svago?

    9.90 - disco in scatola cartonata con manuale cartaceo.

    > 50 o 60 euro sono tanti per i casual gamers che
    > fanno un errato acquisto e giocano due ore, ma
    > per un appassionato che scegli con cognizione di
    > causa a mio avviso il prezzo è onesto.

    A mio avviso no.
    Sono copie.
    Stampare copie non costa niente.
    Quindi abbassino i prezzi e vadano a puntare sulla quantita'.

    > Ovvio che
    > dipende anche dalla qualità del prodotto, io
    > parlo di giochi fatti bene, al di là dei gusti
    > personali.

    Parliamo solo di giochi fatti bene.
    Gli altri non rientrano nella categoria dei giochi.

    > Se ci pensi una serata di poche ore al pub o in
    > discoteca ti potrebbe costare poco meno di un
    > videogioco

    Non credo proprio, visto che per far girare il tuo videogioco, ho dovuto anticipare le spese di hardware.
    La serata in discoteca non necessita di un investimento preliminare.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: zuper
    >
    > > Se ci pensi una serata di poche ore al pub o
    > in
    > > discoteca ti potrebbe costare poco meno di un
    > > videogioco
    >
    > Non credo proprio, visto che per far girare il
    > tuo videogioco, ho dovuto anticipare le spese di
    > hardware.
    > La serata in discoteca non necessita di un
    > investimento
    > preliminare.
    tuo no, di qualcun altro si
    non+autenticato
  • - Scritto da: astro
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: zuper
    > >
    > > > Se ci pensi una serata di poche ore al
    > pub
    > o
    > > in
    > > > discoteca ti potrebbe costare poco meno
    > di
    > un
    > > > videogioco
    > >
    > > Non credo proprio, visto che per far girare
    > il
    > > tuo videogioco, ho dovuto anticipare le
    > spese
    > di
    > > hardware.
    > > La serata in discoteca non necessita di un
    > > investimento
    > > preliminare.
    > tuo no, di qualcun altro si

    Per questo costa 50 euri.
  • >
    > 9.90 - disco in scatola cartonata con manuale
    > cartaceo.
    >

    Anche io li prendo quasi tutti così, ma non sono nuove uscite.

    > > 50 o 60 euro sono tanti per i casual gamers
    > che
    > > fanno un errato acquisto e giocano due ore,
    > ma
    > > per un appassionato che scegli con
    > cognizione
    > di
    > > causa a mio avviso il prezzo è onesto.
    >
    > A mio avviso no.
    > Sono copie.
    > Stampare copie non costa niente.
    > Quindi abbassino i prezzi e vadano a puntare
    > sulla
    > quantita'.
    >

    Possiamo disquisire finchè vuoi, quando l'imprenditore sarai tu potrai fare così, gli altri decidono la politica che vogliono. La Rockstar ad esempio ha sempre fatto prezzi più bassi rispetto alla media, almeno per PC. Il discorso copie non c'entra, non conta quante ne fai a costo zero, conta quante ne vendi per rientrare dal tuo investimento, il resto è guadagno.

    >
    > > Se ci pensi una serata di poche ore al pub o
    > in
    > > discoteca ti potrebbe costare poco meno di un
    > > videogioco
    >
    > Non credo proprio, visto che per far girare il
    > tuo videogioco, ho dovuto anticipare le spese di
    > hardware.
    > La serata in discoteca non necessita di un
    > investimento
    > preliminare.

    I vestiti? la macchina? il barbiere? il profumo?
    Tutto ha un investimento iniziale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: zuper
    > >
    > > 9.90 - disco in scatola cartonata con manuale
    > > cartaceo.
    > >
    >
    > Anche io li prendo quasi tutti così, ma non sono
    > nuove uscite.

    Chissenefrega.
    La nuova uscita si scarica dal mulo.
    Poi quando esce la scatola cartonata si compra la scatola, che spesso rimane ancora incellophanata sullo scaffale.
    Se la scatola non dovesse mai uscire o non dovesse mai scendere a 9.90 che se la vadano a piglia' 'nder Q

    > > A mio avviso no.
    > > Sono copie.
    > > Stampare copie non costa niente.
    > > Quindi abbassino i prezzi e vadano a puntare
    > > sulla
    > > quantita'.
    > >
    >
    > Possiamo disquisire finchè vuoi, quando
    > l'imprenditore sarai tu potrai fare così, gli
    > altri decidono la politica che vogliono.

    Possono decidere quello che vogliono, chi gli dice niente.
    Il problema nasce quando per difendere il loro business fallito pretendono di limitare la mia liberta' e togliermi dei diritti.

    > La
    > Rockstar ad esempio ha sempre fatto prezzi più
    > bassi rispetto alla media, almeno per PC. Il
    > discorso copie non c'entra, non conta quante ne
    > fai a costo zero, conta quante ne vendi per
    > rientrare dal tuo investimento, il resto è
    > guadagno.

    Considerando che il tempo e' eterno, anche vendendo una copia l'anno, tra un milione di anni avrai venduto un milione di copie.
    Si tratta solo di saper aspettare.
    Esattamente come aspetto io che la scatola cartonata scenda a 9.90.

    > > > Se ci pensi una serata di poche ore al
    > pub
    > o
    > > in
    > > > discoteca ti potrebbe costare poco meno
    > di
    > un
    > > > videogioco
    > >
    > > Non credo proprio, visto che per far girare
    > il
    > > tuo videogioco, ho dovuto anticipare le
    > spese
    > di
    > > hardware.
    > > La serata in discoteca non necessita di un
    > > investimento
    > > preliminare.
    >
    > I vestiti? la macchina? il barbiere? il profumo?
    > Tutto ha un investimento iniziale.

    Per il game, l'hardware e' necessario.
    Per la disco puoi anche usare la maglietta che hai addosso: non c'e' bisogno ne' dei vestiti, ne' di tutto il resto.
    Anzi, meglio che ti conservi i contanti per quella che vuoi rimorchiare.
  • > Considerando che il tempo e' eterno, anche
    > vendendo una copia l'anno, tra un milione di anni
    > avrai venduto un milione di
    > copie.
    > Si tratta solo di saper aspettare.
    > Esattamente come aspetto io che la scatola
    > cartonata scenda a
    > 9.90.
    >

    No aspetta, tu hai detto che te lo scarichi dal mulo, quindi non è che aspetti che arrivi a 9 e 90, ci giochi a gratis e poi (voglio crederci) quando dopo un anno o due arriva a 9,90 lo compri.


    >
    > Per il game, l'hardware e' necessario.
    > Per la disco puoi anche usare la maglietta che
    > hai addosso: non c'e' bisogno ne' dei vestiti,
    > ne' di tutto il
    > resto.
    > Anzi, meglio che ti conservi i contanti per
    > quella che vuoi
    > rimorchiare.

    A meno che tu non ci vada nudo ed a piedi c'è sempre un minimo di spessa iniziale. Quello vestito bene e con la porche giocherà meglio di quello in maglietta ed in panda esattamente come quello con il super hardware farà rispetto a quello con il pentium IV.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: zuper
    >
    > > Sono d'accordo con tutto a parte che con il
    > > discorso del prezzo dei videogiochi
    >
    > Riguardo ai videogiochi non si è mai visto un
    > periodo favorevole come questo.
    >
    > Mai come oggi è possibile giocare tanto, con
    > qualità e spendendo poco o
    > nulla.
    > Non starò ad argomentare e a ripetermi, perlerò
    > dei lati negativi (ampiamente evitabili
    > semplicemente
    > informandosi).
    >
    > -c'è chi usa DRM che non mi garantisce la
    > rigiocabilità fra 1 anno, 5 anni, 10 anni: se
    > serve un account per portare i giochi su un nuovo
    > device, nel momento in cui i server vengono
    > spenti, la vita del gioco è legata alla vita del
    > mio vecchio device. Al contrario oggi posso
    > giocare a tutti i titoli di SH fallite negli anni
    > 80 semplicemente inserendo la cartuccia in una
    > console presa usata su ebay (se la tua non
    > funziona
    > più).
    >
    > -il discorso dei DLC: in pratica ti vendono
    > giochi incompleti o comunque di durata inferiore
    > e sta a te decidere se acquistare le 'espansioni'
    > che un tempo sarebbero state parte del gioco sin
    > dal primo
    > giorno.
    >
    > -alcune politiche freemium: ok, voler monetizzare
    > 'a volontà dell'utente', ma mi sono trovato di
    > fronte a politiche freemium imbarazzanti. Ho un
    > giochino che ho calcolato mi costerebbe *50
    > centesimi al minuto* se dovessi usare l'acquisto
    > in
    > app.
    > Se questo è normale... torniamo pure ai cabinati
    > arcade con la gettoniera, almeno lì quando
    > diventavi bravo ci passavi una mezz'ora (o anche
    > 48 ore se eri 'asian
    > level')
    >
    > Comunque informandosi (offerte, app che diventano
    > gratuite in certi giorni, ... ) è possibile
    > giocare a titoli buoni gratis (su GOG regalavano
    > torchlight che non è buono, è
    > ottimo).
    > quanto ai titoli di prima categoria basta
    > resistere all'hype ed aspettare che arrivnio in
    > offerta.
    >
    > C'è anche il discorso del 'noleggio in digital
    > delivering' che non è
    > male.
    > Col PSN di Sony paghi 50 euro all'anno (ma puoi
    > fare anche due mesi) e, durante la durata del tuo
    > abbonamento, giochi a parecchi titoli di prima
    > categoria (certo non usciti ieri). Per chi inizia
    > e finisce i giochi senza rimetterci le mani e non
    > pè un collezionista è una proposta
    > vantaggiosissima.
    > --------------------------------------------------
    > Modificato dall' autore il 18 luglio 2013 15.45
    > --------------------------------------------------


    Sono d'accordo con te su tutto, io ho solo detto che un titolo buono, che ti dura dalle 20 alle 60 ore senza contare eventuali ore on-line ecc, puoi anche prenderlo a 50/60 euro, il prezzo mi sembra onesto nel complesso. Questo non toglie, come dici tu, che si possa risparmiare o avere roba gratis e in offerta, io per primo non compro mai le ultime uscite tanto per dirti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: zuper

    >
    >
    > Sono d'accordo con te su tutto, io ho solo detto
    > che un titolo buono, che ti dura dalle 20 alle 60
    > ore senza contare eventuali ore on-line ecc, puoi
    > anche prenderlo a 50/60 euro,

    NO!

    > il prezzo mi sembra
    > onesto nel complesso.

    A me sembra una ladrata.
    Il prezzo e' 9.90. Comprensivo di scatola cartonata e manuale cartaceo.
    Se togli la scatola cartonata, il manuale e il disco, allora scendiamo a 0.99

    > Questo non toglie, come
    > dici tu, che si possa risparmiare o avere roba
    > gratis e in offerta, io per primo non compro mai
    > le ultime uscite tanto per
    > dirti.

    Come vedi, basta saper aspettare.
  • E' da anni che continuo a dire che la pirateria non si vince con la repressione...

    Hanno iniziato a concentrarsi sull'offerta, e guarda un pò... sta funzionando! XD
    non+autenticato
  • - Scritto da: Andreabont

    > E' da anni che continuo a dire che la pirateria
    > non si vince con la
    > repressione...
    >
    > Hanno iniziato a concentrarsi sull'offerta, e
    > guarda un pò... sta funzionando!
    > XD

    Sta funzionando nel senso che la gente usa questi servizi. Da un punto di vista imprenditoriale, è difficile dire se funzionerà anche in futuro, al punto da tenere in piedi il servizio.

    Sui commenti di PI la questione è già stata affrontata: ci si chiedeva se lo svedese Spotify sarebbe sopravvissuto ad ogni crisi, oppure se avesse fatto la fine di questi servizi:

    1-800-MUSIC-NOW
    Mperia
    OD2
    Ruckus Network
    Sony Connect
    Virgin Digital

    Tutti falliti, oppure chiusi da un giorno all'altro.
    Ho preso l'elenco qui, perché non li avevo mai sentiti nominare:

    http://top-topics.thefullwiki.org/Defunct_online_m...

    Anche in Italia, ricordo bene il caso Vitaminic, che ha chiuso dopo 13 anni:

    http://www.lastampa.it/2012/02/20/blogs/digita-mus...

    Nessuno ha la sfera di cristallo, quindi nessuno può sapere se Spotify farà quella fine oppure no. I precedenti non sono rassicuranti, questo è un fatto.Deluso
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gracchus Babeuf
    > - Scritto da: Andreabont
    >
    > > E' da anni che continuo a dire che la
    > pirateria
    > > non si vince con la
    > > repressione...
    > >
    > > Hanno iniziato a concentrarsi sull'offerta, e
    > > guarda un pò... sta funzionando!
    > > XD
    >
    > Sta funzionando nel senso che la gente usa questi
    > servizi.

    Se la gente non li usasse vorrebbe dire che preferiscono piratare.
    Ma siccome li usa...

    > Da un punto di vista imprenditoriale, è
    > difficile dire se funzionerà anche in futuro, al
    > punto da tenere in piedi il
    > servizio.

    Da un punto di vista imprenditoriale, il sistema della attuale filiera, coi parassiti intermediari che vengono nei forum per giustificare la loro presenza, e' un sistema gia' morto.

    > Sui commenti di PI la questione è già stata
    > affrontata: ci si chiedeva se lo svedese Spotify
    > sarebbe sopravvissuto ad ogni crisi, oppure se
    > avesse fatto la fine di questi
    > servizi:
    >
    > 1-800-MUSIC-NOW
    > Mperia
    > OD2
    > Ruckus Network
    > Sony Connect
    > Virgin Digital
    >
    > Tutti falliti, oppure chiusi da un giorno
    > all'altro.

    Quanto e' stata determinante la lobby degli intermediari parassiti che si sono visti scavalcare nella distribuzione?


    > Ho preso l'elenco qui, perché non li avevo mai
    > sentiti
    > nominare:
    >
    > http://top-topics.thefullwiki.org/Defunct_online_m
    >
    > Anche in Italia, ricordo bene il caso Vitaminic,
    > che ha chiuso dopo 13
    > anni:

    Tredici anni di attivita' e' un buon periodo.


    > http://www.lastampa.it/2012/02/20/blogs/digita-mus
    >
    > Nessuno ha la sfera di cristallo, quindi nessuno
    > può sapere se Spotify farà quella fine oppure no.
    > I precedenti non sono rassicuranti, questo è un
    > fatto.
    >Deluso

    I precedenti sono i seguenti:

    maniscalchi - falliti
    venditori di ghiaccio - falliti
    sviluppo foto - falliti
    videotecari - falliti

    Tu puoi anche sognare che il mondo torni indietro, ma questo non ti salvera' dal fallimento.
  • - Scritto da: panda rossa

    > > Sta funzionando nel senso che la gente usa
    > questi
    > > servizi.
    >
    > Se la gente non li usasse vorrebbe dire che
    > preferiscono
    > piratare.
    > Ma siccome li usa...

    Parli proprio tu che non perdi occasione per scagliarti contro gli utonti su Punto Informatico!
    Andiamo, banalmente una parte di utenti di PC non sa come si fa a scaricare canzoni o film pirata!


    > > Da un punto di vista imprenditoriale, è
    > > difficile dire se funzionerà anche in
    > futuro,
    > al
    > > punto da tenere in piedi il
    > > servizio.
    >
    > Da un punto di vista imprenditoriale, il sistema
    > della attuale filiera, coi parassiti intermediari
    > che vengono nei forum per giustificare la loro
    > presenza, e' un sistema gia'
    > morto.

    Nella fase attuale è vivo e vegeto. E sistemi come Spotify devono tenerlo ben presente, perché dimenticare di pagare i diritti anche a uno solo di loro significa incorrere in cause milionarie e chiudere.
    Poi magari chiudono anche gli altri, la cosa magari ti consolerà moralmente. Ma prima chiude Spotify.


    > > Sui commenti di PI la questione è già stata
    > > affrontata: ci si chiedeva se lo svedese
    > Spotify
    > > sarebbe sopravvissuto ad ogni crisi, oppure
    > se
    > > avesse fatto la fine di questi
    > > servizi:
    > >
    > > 1-800-MUSIC-NOW
    > > Mperia
    > > OD2
    > > Ruckus Network
    > > Sony Connect
    > > Virgin Digital
    > >
    > > Tutti falliti, oppure chiusi da un giorno
    > > all'altro.
    >
    > Quanto e' stata determinante la lobby degli
    > intermediari parassiti che si sono visti
    > scavalcare nella
    > distribuzione?

    Panda Rossa, dei motivi a me non frega nulla. Esamino i nudi fatti, che hanno il grave difetto, per chi come te vive di fantasie, di non poter essere modificati.

    > > Anche in Italia, ricordo bene il caso
    > Vitaminic,
    > > che ha chiuso dopo 13
    > > anni:
    >
    > Tredici anni di attivita' e' un buon periodo.

    Be', sì. Ha tenuto duro.
    Però nessuno apre un servizio, investendoci dei bei soldini, se sa che fallirà dopo 13 anni, ti pare? Con la sua creatura un imprenditore vorrebbe campare tutta la vita.


    > I precedenti sono i seguenti:
    >
    > maniscalchi - falliti
    > venditori di ghiaccio - falliti
    > sviluppo foto - falliti
    > videotecari - falliti

    Tolto che questa è una fallacia logica, perché non è detto che se una professione nel passato è sparita, debba sparire anche quella che non piace a te!
    Ma detto questo, non è nemmeno vero: sono tutte attività esistenti, ma ridotte al settore di nicchia, che significa al settore hobby. Basta guardare nelle pagine gialle, non farmi perdere tempo a cercare i link per ognuno di loro.

    Se vuoi un esempio di attività definitivamente uscita dal panorama dei lavori per cui si viene pagati: l'insegnante di stenografia delle superiori.
    La materia in sé non é più insegnata, se non a livello di materia facoltativa. Gli insegnanti che avevano quella qualifica ed erano di ruolo nella scuola pubblica, ora hanno come qualifica "trattamento testi": in pratica insegnano a usare i gestionali del computer.


    > Tu puoi anche sognare che il mondo torni
    > indietro, ma questo non ti salvera' dal
    > fallimento.

    Quanto a sogni ad occhi aperti, qui il monopolio lo hai tu. Ogni commento contiene almeno una sparata da ricovero.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gracchus Babeuf
    >
    > Parli proprio tu che non perdi occasione per
    > scagliarti contro gli utonti su Punto
    > Informatico!
    > Andiamo, banalmente una parte di utenti di PC non
    > sa come si fa a scaricare canzoni o film
    > pirata!

    Pero' hanno tutti winsozz piratato.
    Vuoi forse sostenere che e' piu' facile piratare un sistema operativo che scaricare una canzonetta?

    L'utonto non e' consapevole di quello che fa, ma una volta che ha imparato il clicca clicca, fa.

    > > > Da un punto di vista imprenditoriale, è
    > > > difficile dire se funzionerà anche in
    > > futuro,
    > > al
    > > > punto da tenere in piedi il
    > > > servizio.
    > >
    > > Da un punto di vista imprenditoriale, il
    > sistema
    > > della attuale filiera, coi parassiti
    > intermediari
    > > che vengono nei forum per giustificare la
    > loro
    > > presenza, e' un sistema gia'
    > > morto.
    >
    > Nella fase attuale è vivo e vegeto.     moribondo e intubato.
    Fixed.

    > E sistemi
    > come Spotify devono tenerlo ben presente, perché
    > dimenticare di pagare i diritti anche a uno solo
    > di loro significa incorrere in cause milionarie e
    > chiudere.

    Vogliamo arrivare ad un mondo in cui i diritti vengano pagati solo all'autore e non a tutti i magnaccia intermediari.

    > Poi magari chiudono anche gli altri, la cosa
    > magari ti consolerà moralmente. Ma prima chiude
    > Spotify.

    Per uno spotify che chiude ne aprono 10.
    Per ogni videoteca che chiude apre un kebab.

    > Panda Rossa, dei motivi a me non frega nulla.
    > Esamino i nudi fatti, che hanno il grave difetto,
    > per chi come te vive di fantasie, di non poter
    > essere modificati.

    Ma finche' esamini i nudi fatti con gli occhi coperti di salame, avrai una visione distorta.

    > > > Anche in Italia, ricordo bene il caso
    > > Vitaminic,
    > > > che ha chiuso dopo 13
    > > > anni:
    > >
    > > Tredici anni di attivita' e' un buon periodo.
    >
    > Be', sì. Ha tenuto duro.
    > Però nessuno apre un servizio, investendoci dei
    > bei soldini, se sa che fallirà dopo 13 anni, ti
    > pare? Con la sua creatura un imprenditore
    > vorrebbe campare tutta la vita.

    Dove dice che e' fallito e non che si e' invece ritirato a godersi i milioni di euro?

    > > I precedenti sono i seguenti:
    > >
    > > maniscalchi - falliti
    > > venditori di ghiaccio - falliti
    > > sviluppo foto - falliti
    > > videotecari - falliti
    >
    > Tolto che questa è una fallacia logica, perché
    > non è detto che se una professione nel passato è
    > sparita, debba sparire anche quella che non piace
    > a te!

    Guarda che i miei gusti personali hanno una influenza pari a zero sul mercato.

    > Ma detto questo, non è nemmeno vero: sono tutte
    > attività esistenti, ma ridotte al settore di
    > nicchia, che significa al settore hobby. Basta
    > guardare nelle pagine gialle, non farmi perdere
    > tempo a cercare i link per ognuno di loro.

    Ci sono anche i campi estivi di sopravvivenza che ti insegnano a vivere nella natura e accendere il fuoco strofinando i legnetti se e' per quello.
    Numeri insignificanti.

    > Se vuoi un esempio di attività definitivamente
    > uscita dal panorama dei lavori per cui si viene
    > pagati: l'insegnante di stenografia delle
    > superiori.
    > La materia in sé non é più insegnata, se non a
    > livello di materia facoltativa. Gli insegnanti
    > che avevano quella qualifica ed erano di ruolo
    > nella scuola pubblica, ora hanno come qualifica
    > "trattamento testi": in pratica insegnano a usare
    > i gestionali del computer.

    Si chiama progresso.
    Morto un mestiere la gente si ricicla e sta al passo coi tempi.

    > > Tu puoi anche sognare che il mondo torni
    > > indietro, ma questo non ti salvera' dal
    > > fallimento.
    >
    > Quanto a sogni ad occhi aperti, qui il monopolio
    > lo hai tu. Ogni commento contiene almeno una
    > sparata da ricovero.

    Pero' nessuno ti obbliga a leggere e neppure a pagare.
    Cosa che tu invece vorresti pretendere dagli altri.
  • - Scritto da: panda rossa

    > > Parli proprio tu che non perdi occasione per
    > > scagliarti contro gli utonti su Punto
    > > Informatico!
    > > Andiamo, banalmente una parte di utenti di
    > PC
    > non
    > > sa come si fa a scaricare canzoni o film
    > > pirata!
    >
    > Pero' hanno tutti winsozz piratato.

    Anche questa è una tua fantasia.
    Caso mai hanno Windows preinstallato, e non sanno che potevano chiedere di preinstallare altro, o di ricevere il PC così com'è, senza nulla sull'HD.



    > Vuoi forse sostenere che e' piu' facile piratare
    > un sistema operativo che scaricare una
    > canzonetta?

    Da premesse sbagliate discendono solo domande sbagliate.


    > L'utonto non e' consapevole di quello che fa, ma
    > una volta che ha imparato il clicca clicca,
    > fa.

    Questo contraddice molto le tue sparate del passato contro l'utonto medio, che invece non arriva a fare nemmeno questo.


    > > > Da un punto di vista imprenditoriale, il
    > > sistema
    > > > della attuale filiera, coi parassiti
    > > intermediari
    > > > che vengono nei forum per giustificare
    > la
    > > loro
    > > > presenza, e' un sistema gia'
    > > > morto.
    > >
    > > Nella fase attuale è vivo e
    > vegeto.
        moribondo e
    > intubato.

    >
    > Fixed.

    Fai pure tutte le battute che vuoi. Per RIAA, MPAA, SIAE e compagnia cantante non si vede alcuna crisi all'orizzonte.
    Sarà perché hanno la pelle spessa, e forse non lo sai, ma erano molto antipatiche già prima che esistesse la pirateria via internet. Loro sanno come respingere gli attacchi, tu non sai come sferrarne di efficaci.


    > > E sistemi
    > > come Spotify devono tenerlo ben presente,
    > perché
    > > dimenticare di pagare i diritti anche a uno
    > solo
    > > di loro significa incorrere in cause
    > milionarie
    > e
    > > chiudere.
    >
    > Vogliamo arrivare ad un mondo in cui i diritti
    > vengano pagati solo all'autore e non a tutti i
    > magnaccia
    > intermediari.

    Gli utenti lo vogliono.
    Le case discografiche, i musicisti, i parolieri e i turnisti di sala no, altrimenti ci saremmo arrivati già da un pezzo.
    E quando un acquirente vuole comprare un'automobile, sottostà alle condizioni delle concessionarie, non alle sue.


    > > Poi magari chiudono anche gli altri, la cosa
    > > magari ti consolerà moralmente. Ma prima
    > chiude
    > > Spotify.
    >
    > Per uno spotify che chiude ne aprono 10.

    Mica tanto, sai?
    Mettere su un sistema come Spotify, che funzioni e che offra ciò che gli utenti cercano richiede investimenti. Metterne su uno che non offre sufficiente banda, e che fa aspettare minuti o ore per ascoltare un brano, costa relativamente poco... ma non ha la minima possibilità di sfondare.

    > Per ogni videoteca che chiude apre un kebab.

    È così. Ma non scioglie il nodo Spotify, e la possibilità di successo che potrà ottenere. Anzi, direi che le prospettive diventano ancora più nere, perché Spotify si può considerare come un gigantesco negozio di dischi globale. Il fatto che non abbia una bottega sulla via non cambia mica tanto, i costi non sono l'affitto.



    > > Panda Rossa, dei motivi a me non frega nulla.
    > > Esamino i nudi fatti, che hanno il grave
    > difetto,
    > > per chi come te vive di fantasie, di non
    > poter
    > > essere modificati.
    >
    > Ma finche' esamini i nudi fatti con gli occhi
    > coperti di salame, avrai una visione
    > distorta.

    Ho bisogno di Panda Rossa per aprirmi gli occhi, adesso. Il signor AUX colpisce ancora.


    > > Be', sì. Ha tenuto duro.
    > > Però nessuno apre un servizio, investendoci
    > dei
    > > bei soldini, se sa che fallirà dopo 13 anni,
    > ti
    > > pare? Con la sua creatura un imprenditore
    > > vorrebbe campare tutta la vita.
    >
    > Dove dice che e' fallito e non che si e' invece
    > ritirato a godersi i milioni di
    > euro?

    Il servizio non esiste più. Vitaminic in sé era stato acquisito già nel 2003 da Buongiorno.
    Poi i dettagli non sono così importanti.


    > > Tolto che questa è una fallacia logica,
    > perché
    > > non è detto che se una professione nel
    > passato
    > è
    > > sparita, debba sparire anche quella che non
    > piace
    > > a te!
    >
    > Guarda che i miei gusti personali hanno una
    > influenza pari a zero sul
    > mercato.

    I tuoi gusti personali nelle risposte ai commenti su PI sono l'alfa e l'omega. Non ti ho mai visto fare considerazioni obiettive quando si parla di argomenti come il copyright e i software proprietari. Sei accecato dall'ideologia, e nemmeno te ne rendi conto.


    > > Ma detto questo, non è nemmeno vero: sono
    > tutte
    > > attività esistenti, ma ridotte al settore di
    > > nicchia, che significa al settore hobby.
    > Basta
    > > guardare nelle pagine gialle, non farmi
    > perdere
    > > tempo a cercare i link per ognuno di loro.
    >
    > Ci sono anche i campi estivi di sopravvivenza che
    > ti insegnano a vivere nella natura e accendere il
    > fuoco strofinando i legnetti se e' per
    > quello.
    > Numeri insignificanti.

    Saranno insignificanti per te. Gente che vive facendo il maniscalco, come vendendo ghiaccio o sviluppando foto, esiste. Quindi il tuo esempio va a farsi friggere.


    > Si chiama progresso.
    > Morto un mestiere la gente si ricicla e sta al
    > passo coi
    > tempi.

    Non decidi tu quando un mestiere è morto. E non sei tu che gli fai il funerale.
    Sono processi lenti, e non così facilmente prevedibili come piacerebbe a te.



    > > > Tu puoi anche sognare che il mondo torni
    > > > indietro, ma questo non ti salvera' dal
    > > > fallimento.
    > >
    > > Quanto a sogni ad occhi aperti, qui il
    > monopolio
    > > lo hai tu. Ogni commento contiene almeno una
    > > sparata da ricovero.
    >
    > Pero' nessuno ti obbliga a leggere e neppure a
    > pagare.
    > Cosa che tu invece vorresti pretendere dagli
    > altri.

    No, dagli altri pretendo solo aderenza coi piedi a terra. Poi chi vuole scaricare contenuti pirata continua a scaricarli, chi vuole acquistare continua ad acquistare, il mio pensiero è irrilevante.
    La questione di Spotify e del suo futuro imprenditoriale invece è abbastanza importante, dal futuro di questo modello si potranno trarre conseguenze.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gracchus Babeuf
    > > Pero' hanno tutti winsozz piratato.
    >
    > Anche questa è una tua fantasia.

    Quindi la pirateria e' una fantasia.

    > Caso mai hanno Windows preinstallato, e non sanno
    > che potevano chiedere di preinstallare altro, o
    > di ricevere il PC così com'è, senza nulla
    > sull'HD.

    Questa e' una tua fantasia.

    > > L'utonto non e' consapevole di quello che
    > fa,
    > ma
    > > una volta che ha imparato il clicca clicca,
    > > fa.
    >
    > Questo contraddice molto le tue sparate del
    > passato contro l'utonto medio, che invece non
    > arriva a fare nemmeno questo.

    Hai ragione. Devo ricredermi.
    La pirateria non esiste.
    L'utonto ha windows originale e non e' capace di scaricare la roba.

    Parliamo del tempo?
    Fa caldo oggi, vero?

    > Fai pure tutte le battute che vuoi. Per RIAA,
    > MPAA, SIAE e compagnia cantante non si vede
    > alcuna crisi all'orizzonte.

    http://www.tomshw.it/cont/news/siae-supera-1-milia...

    > Sarà perché hanno la pelle spessa, e forse non lo
    > sai, ma erano molto antipatiche già prima che
    > esistesse la pirateria via internet. Loro sanno
    > come respingere gli attacchi, tu non sai come
    > sferrarne di efficaci.

    Io aspetto seduto sulla riva del fiume che passi il cadavere.

    > > Vogliamo arrivare ad un mondo in cui i
    > diritti
    > > vengano pagati solo all'autore e non a tutti
    > i
    > > magnaccia
    > > intermediari.
    >
    > Gli utenti lo vogliono.
    > Le case discografiche, i musicisti, i parolieri e
    > i turnisti di sala no, altrimenti ci saremmo
    > arrivati già da un
    > pezzo.
    > E quando un acquirente vuole comprare
    > un'automobile, sottostà alle condizioni delle
    > concessionarie, non alle sue.

    Oppure compra usato.
    Esattaemente come si fa per i videogames.

    > > Per uno spotify che chiude ne aprono 10.
    >
    > Mica tanto, sai?
    > Mettere su un sistema come Spotify, che funzioni
    > e che offra ciò che gli utenti cercano richiede
    > investimenti. Metterne su uno che non offre
    > sufficiente banda, e che fa aspettare minuti o
    > ore per ascoltare un brano, costa relativamente
    > poco... ma non ha la minima possibilità di
    > sfondare.

    Caspita mi hai convinto.
    Vado subito a chiedere al kebabbaro quanto vuole per liberare i locali che mi e' venuta voglia di aprire un videonoleggio.

    > > Per ogni videoteca che chiude apre un kebab.
    >
    > È così. Ma non scioglie il nodo Spotify, e
    > la possibilità di successo che potrà ottenere.
    > Anzi, direi che le prospettive diventano ancora
    > più nere, perché Spotify si può considerare come
    > un gigantesco negozio di dischi globale. Il fatto
    > che non abbia una bottega sulla via non cambia
    > mica tanto, i costi non sono l'affitto.

    Io vedo iTunes, vedo amazon, vedo google.
    Tu invece sei cieco.

    > > Ma finche' esamini i nudi fatti con gli occhi
    > > coperti di salame, avrai una visione
    > > distorta.
    >
    > Ho bisogno di Panda Rossa per aprirmi gli occhi,
    > adesso. Il signor AUX colpisce ancora.

    Per me puoi anche tenerli chiusi.
    Andrai a sbattere ancora piu' in fretta.

    > > Dove dice che e' fallito e non che si e'
    > invece
    > > ritirato a godersi i milioni di
    > > euro?
    >
    > Il servizio non esiste più. Vitaminic in sé era
    > stato acquisito già nel 2003 da Buongiorno.
    >
    > Poi i dettagli non sono così importanti.

    Quindi quello che ha venduto a Buongiorno si e' fatto i miliardi e ora sta ai Caraibi.
    O hai notizie piu' precise?

    > > Guarda che i miei gusti personali hanno una
    > > influenza pari a zero sul
    > > mercato.
    >
    > I tuoi gusti personali nelle risposte ai commenti
    > su PI sono l'alfa e l'omega. Non ti ho mai visto
    > fare considerazioni obiettive quando si parla di
    > argomenti come il copyright e i software
    > proprietari. Sei accecato dall'ideologia, e
    > nemmeno te ne rendi conto.

    Non ci sarebbe bisogno di spiegare le cose se non ci fosse la gente che viene qua ad ingannare.

    > > Ci sono anche i campi estivi di
    > sopravvivenza
    > che
    > > ti insegnano a vivere nella natura e
    > accendere
    > il
    > > fuoco strofinando i legnetti se e' per
    > > quello.
    > > Numeri insignificanti.
    >
    > Saranno insignificanti per te. Gente che vive
    > facendo il maniscalco, come vendendo ghiaccio o
    > sviluppando foto, esiste. Quindi il tuo esempio
    > va a farsi friggere.

    E allora di che ti lamenti.
    Ci sara' analogamente gente che continuera' a vivere noleggiando vhs.

    > > Si chiama progresso.
    > > Morto un mestiere la gente si ricicla e sta
    > al
    > > passo coi
    > > tempi.
    >
    > Non decidi tu quando un mestiere è morto. E non
    > sei tu che gli fai il funerale.

    Certo che no.
    L'ho scritto sopra che i miei gusti sono ininfluenti.
    Quando quel mestiere morira', morira'.
    Ma nessuno verra' a reclamarne il cadavere per farci il funerale.

    > Sono processi lenti, e non così facilmente
    > prevedibili come piacerebbe a te.

    Effettivamente e' da un po' che non vedo piu' videoteche chiudere, dalle mie parti.
    Sara' che non ne sono rimaste piu'?

    > > Pero' nessuno ti obbliga a leggere e neppure
    > a
    > > pagare.
    > > Cosa che tu invece vorresti pretendere dagli
    > > altri.
    >
    > No, dagli altri pretendo solo aderenza coi piedi
    > a terra. Poi chi vuole scaricare contenuti pirata
    > continua a scaricarli, chi vuole acquistare
    > continua ad acquistare, il mio pensiero è
    > irrilevante.

    Amen.

    > La questione di Spotify e del suo futuro
    > imprenditoriale invece è abbastanza importante,
    > dal futuro di questo modello si po

    Fine dei 7000 caratteri.
  • - Scritto da: panda rossa

    > Quindi la pirateria e' una fantasia.

    No, e non mettermi in bocca cose mai dette. Non sono uno sprovveduto. È una fantasia pensare che siano piratati tutti i Windows degli utenti comuni.
    E questo lo dico con cognizione di causa, perché per riuscire ad avere una copia piratata di Windows 8 con l'attivazione funzionante ho dovuto penare. Alla fine ce l'ho fatta, ma non al primo tentativo. Per trovarne di non funzionanti, che smettono di avere effetto dopo alcune settimane o mesi, se ne trovane a bizzeffe.


    > o
    > > di ricevere il PC così com'è, senza nulla
    > > sull'HD.
    >
    > Questa e' una tua fantasia.

    Come pappagallo non vali una cicca.


    > Hai ragione. Devo ricredermi.
    > La pirateria non esiste.
    > L'utonto ha windows originale e non e' capace di
    > scaricare la
    > roba.
    >
    > Parliamo del tempo?
    > Fa caldo oggi, vero?

    Non solo sei un incapace nel mettere in bocca agli altri cose mai dette, nel senso che ti si sgama subito. Ma hai pure uno spirito di patata.
    Continua così, discuti di Spotify e di materie connesse a forza di battute insulse.


    > > Fai pure tutte le battute che vuoi. Per RIAA,
    > > MPAA, SIAE e compagnia cantante non si vede
    > > alcuna crisi all'orizzonte.
    >
    > http://www.tomshw.it/cont/news/siae-supera-1-milia

    Come unico ente riconosciuto dallo Stato per la gestione dei diritti, la SIAE non può essere lasciata a sé stessa. Qualcuno quei debiti li pagherà.
    Lo stesso vale per l'INPS, che ha un buco da nove miliardi di Euro:

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-07-16/...

    Non significa che fallirà, e che i pensionati non percepiranno più la pensione, ma che qualcuno dovrà pagarli. Triste, ma in Italia funziona così. Triste


    > Io aspetto seduto sulla riva del fiume che passi
    > il
    > cadavere.

    Aspetta, e portati qualcosa da leggere per ingannare l'attesa. Sarà lunga.


    > > E quando un acquirente vuole comprare
    > > un'automobile, sottostà alle condizioni delle
    > > concessionarie, non alle sue.
    >
    > Oppure compra usato.
    > Esattaemente come si fa per i videogames.

    Sì, ma non credere che il mercato dell'usato sia tutto rose e fiori, fra rivenditori furbini ed esosi e privati cittadini che mettono l'annuncio e ti vendono un catorcio immane... e la legge è dalla loro parte.


    > > Mica tanto, sai?
    > > Mettere su un sistema come Spotify, che
    > funzioni
    > > e che offra ciò che gli utenti cercano
    > richiede
    > > investimenti. Metterne su uno che non offre
    > > sufficiente banda, e che fa aspettare minuti
    > o
    > > ore per ascoltare un brano, costa
    > relativamente
    > > poco... ma non ha la minima possibilità di
    > > sfondare.
    >
    > Caspita mi hai convinto.
    > Vado subito a chiedere al kebabbaro quanto vuole
    > per liberare i locali che mi e' venuta voglia di
    > aprire un
    > videonoleggio.

    Altra battuta da spirito di patate, e che non c'entra nulla.
    Sei alla frutta.


    > > È così. Ma non scioglie il nodo
    > Spotify,
    > e
    > > la possibilità di successo che potrà
    > ottenere.
    > > Anzi, direi che le prospettive diventano
    > ancora
    > > più nere, perché Spotify si può considerare
    > come
    > > un gigantesco negozio di dischi globale. Il
    > fatto
    > > che non abbia una bottega sulla via non
    > cambia
    > > mica tanto, i costi non sono l'affitto.
    >
    > Io vedo iTunes, vedo amazon, vedo google.
    > Tu invece sei cieco.

    Non attribuire ad altri disabilità di cui soffri solo tu.
    Nessuno di questo servizi si occupa solo di musica.
    Spotify ha puntato tutto solo sulla musica in streaming. Una scommessa. Vedremo.


    > Per me puoi anche tenerli chiusi.
    > Andrai a sbattere ancora piu' in fretta.

    Detto da uno che ha un'automobile come avatar, suona, come dire, autoironico. A bocca aperta


    > > Il servizio non esiste più. Vitaminic in sé
    > era
    > > stato acquisito già nel 2003 da Buongiorno.
    > >
    > > Poi i dettagli non sono così importanti.

    > Quindi quello che ha venduto a Buongiorno si e'
    > fatto i miliardi e ora sta ai
    > Caraibi.
    > O hai notizie piu' precise?

    No, io parlo del servizio che non c'è più. E degli altri elencati sopra, che non ci sono più. Non credo sia un caso.
    Poi le cause ultime possono essere disparate. Il concetto è che l'utente non ha più quel servizio.


    > > I tuoi gusti personali nelle risposte ai
    > commenti
    > > su PI sono l'alfa e l'omega. Non ti ho mai
    > visto
    > > fare considerazioni obiettive quando si
    > parla
    > di
    > > argomenti come il copyright e i software
    > > proprietari. Sei accecato dall'ideologia, e
    > > nemmeno te ne rendi conto.
    >
    > Non ci sarebbe bisogno di spiegare le cose se non
    > ci fosse la gente che viene qua ad
    > ingannare.

    E ancor più viene a fare dello spirito di patata...


    > > Saranno insignificanti per te. Gente che vive
    > > facendo il maniscalco, come vendendo
    > ghiaccio
    > o
    > > sviluppando foto, esiste. Quindi il tuo
    > esempio
    > > va a farsi friggere.
    >
    > E allora di che ti lamenti.
    > Ci sara' analogamente gente che continuera' a
    > vivere noleggiando
    > vhs.

    Non ho detto il contrario. Francamente mi pare irrilevante qui.
    Parlavo di Spotify.


    > Quando quel mestiere morira', morira'.
    > Ma nessuno verra' a reclamarne il cadavere per
    > farci il
    > funerale.

    Dal tono usato sopra, sembra che tu viva in funzione del fallimento di questa categoria, ogni giorno conti le attività chiuse.
    Comunque metto questa tua frase insolitamente razionale nel segnalibro, te la rinfaccerò nelle prossime discussioni.


    > Effettivamente e' da un po' che non vedo piu'
    > videoteche chiudere, dalle mie
    > parti.
    > Sara' che non ne sono rimaste piu'?

    Può darsi. Ogni città ha i suoi problemi.
    Una ricerca nelle Pagine gialle elettroniche mi dà 1988 risultati:

    http://www.paginegialle.it/pgol/4-videoteca?rk=4

    Non sono pochi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gracchus Babeuf

    >
    > > Io aspetto seduto sulla riva del fiume che
    > passi
    > > il
    > > cadavere.
    >
    > Aspetta, e portati qualcosa da leggere per
    > ingannare l'attesa. Sarà
    > lunga.

    Ho scaricato tanta di quella roba che posso ingannare il tempo per piu' di 100 anni. Pirata

    > > > E quando un acquirente vuole comprare
    > > > un'automobile, sottostà alle condizioni
    > delle
    > > > concessionarie, non alle sue.
    > >
    > > Oppure compra usato.
    > > Esattaemente come si fa per i videogames.
    >
    > Sì, ma non credere che il mercato dell'usato sia
    > tutto rose e fiori, fra rivenditori furbini ed
    > esosi e privati cittadini che mettono l'annuncio
    > e ti vendono un catorcio immane... e la legge è
    > dalla loro parte.

    Invece il materiale digitale ha il pregio di essere indistinguibile dal nuovo.

    > > Io vedo iTunes, vedo amazon, vedo google.
    > > Tu invece sei cieco.
    >
    > Non attribuire ad altri disabilità di cui soffri
    > solo
    > tu.
    > Nessuno di questo servizi si occupa solo di
    > musica.
    > Spotify ha puntato tutto solo sulla musica in
    > streaming. Una scommessa.
    > Vedremo.

    E allora vedremo. E' la decima volta che dici "vedremo".
    Che cosa vuoi vedere?

    > > Per me puoi anche tenerli chiusi.
    > > Andrai a sbattere ancora piu' in fretta.
    >
    > Detto da uno che ha un'automobile come avatar,
    > suona, come dire, autoironico.
    > A bocca aperta

    Il mio avatar e' un browser, non un'auto.

    > > Quindi quello che ha venduto a Buongiorno si
    > e'
    > > fatto i miliardi e ora sta ai
    > > Caraibi.
    > > O hai notizie piu' precise?
    >
    > No, io parlo del servizio che non c'è più. E
    > degli altri elencati sopra, che non ci sono più.
    > Non credo sia un caso.

    No, non credo sia un caso.
    Io non guardo il singolo sito.
    Io guardo l'insieme.
    I siti aprono e chiudono, ma l'insieme cresce.

    > Poi le cause ultime possono essere disparate. Il
    > concetto è che l'utente non ha più quel
    > servizio.

    Ne trovera' uno simile.
    Anche google ha chiuso Reader e tutti hanno trovato alternative.

    > > E allora di che ti lamenti.
    > > Ci sara' analogamente gente che continuera' a
    > > vivere noleggiando
    > > vhs.
    >
    > Non ho detto il contrario. Francamente mi pare
    > irrilevante
    > qui.
    > Parlavo di Spotify.

    Ma chissenefrega di spotify.
    Ha chiuso? Amen.
    Io manco me ne sono accorto, guarda un po'.

    > > Quando quel mestiere morira', morira'.
    > > Ma nessuno verra' a reclamarne il cadavere
    > per
    > > farci il
    > > funerale.
    >
    > Dal tono usato sopra, sembra che tu viva in
    > funzione del fallimento di questa categoria, ogni
    > giorno conti le attività
    > chiuse.

    Non sono io ad aver cominciato la guerra.
    Non sono io quello che da' dei ladri ai clienti.
    Non sono io quello che sporge denunce.

    > Comunque metto questa tua frase insolitamente
    > razionale nel segnalibro, te la rinfaccerò nelle
    > prossime
    > discussioni.

    E allora registrati, altrimeti ai miei occhi sei il solito troll che cambia nick tutti i giorni.

    > > Effettivamente e' da un po' che non vedo piu'
    > > videoteche chiudere, dalle mie
    > > parti.
    > > Sara' che non ne sono rimaste piu'?
    >
    > Può darsi. Ogni città ha i suoi problemi.
    > Una ricerca nelle Pagine gialle elettroniche mi
    > dà 1988
    > risultati:
    >
    > http://www.paginegialle.it/pgol/4-videoteca?rk=4
    >
    > Non sono pochi.

    Non fanno neanche la fatica di cancellare le anagrafiche dalle pagine gialle.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Gracchus Babeuf

    > > Aspetta, e portati qualcosa da leggere per
    > > ingannare l'attesa. Sarà
    > > lunga.
    >
    > Ho scaricato tanta di quella roba che posso
    > ingannare il tempo per piu' di 100 anni. Pirata

    Ecco sì. Invecchia col materiale scaricato. Mi ricordi il personaggio del Deserto dei tartari a fortezza Bastiani, che muore proprio quando arrivano gli invasori che aveva voluto combattere per tutta la vita.

    > > > Oppure compra usato.
    > > > Esattaemente come si fa per i
    > videogames.
    > >
    > > Sì, ma non credere che il mercato dell'usato
    > sia
    > > tutto rose e fiori, fra rivenditori furbini
    > ed
    > > esosi e privati cittadini che mettono
    > l'annuncio
    > > e ti vendono un catorcio immane... e la
    > legge
    > è
    > > dalla loro parte.
    >
    > Invece il materiale digitale ha il pregio di
    > essere indistinguibile dal
    > nuovo.

    Questo sì. Ma anche lì, il prezzo dell'usato lo stabilisce chi l'usato lo vende. Che in genere, non sempre, l'ha acquistato nuovo, e si ricorda il prezzo pagato.


    > > > Io vedo iTunes, vedo amazon, vedo
    > google.
    > > > Tu invece sei cieco.
    > >
    > > Non attribuire ad altri disabilità di cui
    > soffri
    > > solo
    > > tu.
    > > Nessuno di questo servizi si occupa solo di
    > > musica.
    > > Spotify ha puntato tutto solo sulla musica in
    > > streaming. Una scommessa.
    > > Vedremo.
    >
    > E allora vedremo. E' la decima volta che dici
    > "vedremo".
    > Che cosa vuoi vedere?

    Mah....
    Magari che la storia si ripete?
    Magari che quelli di 1-800-MUSIC-NOW, Mperia, OD2, Ruckus Network, Sony Connect, Virgin Digital, non erano casi sfortunati né casi isolati?
    Chissà...

    > Il mio avatar e' un browser, non un'auto.

    La foto è di un'auto. Se vuoi ti dico produttore, modello, colore, e l'angolazione in cui è ripresa.
    Tanto ho salvato l'immagine.


    > > No, io parlo del servizio che non c'è più. E
    > > degli altri elencati sopra, che non ci sono
    > più.
    > > Non credo sia un caso.
    >
    > No, non credo sia un caso.
    > Io non guardo il singolo sito.
    > Io guardo l'insieme.
    > I siti aprono e chiudono, ma l'insieme cresce.

    Se non c'è un ricavo, un guadagno tangibile per l'imprenditore, il sito può solo chiudere. E di predecessori di spotify che han chiuso ce n'è più d'uno.


    > > Poi le cause ultime possono essere
    > disparate.
    > Il
    > > concetto è che l'utente non ha più quel
    > > servizio.
    >
    > Ne trovera' uno simile.
    > Anche google ha chiuso Reader e tutti hanno
    > trovato
    > alternative.

    Be', in quel caso non c'erano da pagare diritti o percentuali. Chiunque ricominci daccapo con un eventuale novello spotify deve tenere in conto queste spese fisse.


    > > Non ho detto il contrario. Francamente mi
    > pare
    > > irrilevante
    > > qui.
    > > Parlavo di Spotify.
    >
    > Ma chissenefrega di spotify.
    > Ha chiuso? Amen.
    > Io manco me ne sono accorto, guarda un po'.

    Ti sei inserito in una discussione, e nemmeno hai capito di cosa stavamo parlando. Complimenti per il furore ideologico.

    > > Dal tono usato sopra, sembra che tu viva in
    > > funzione del fallimento di questa categoria,
    > ogni
    > > giorno conti le attività
    > > chiuse.
    >
    > Non sono io ad aver cominciato la guerra.
    > Non sono io quello che da' dei ladri ai clienti.
    > Non sono io quello che sporge denunce.

    Se uno dovesse augurare la morte solo sulla base di queste mosse...
    È tuo diritto odiare i vigili che ti danno la multa per un'unica ruota sul marciapiede, un parcheggio fatto di fretta. Ma non credo aiuti augurare loro di morire.


    > > Comunque metto questa tua frase insolitamente
    > > razionale nel segnalibro, te la rinfaccerò
    > nelle
    > > prossime
    > > discussioni.
    >
    > E allora registrati, altrimeti ai miei occhi sei
    > il solito troll che cambia nick tutti i
    > giorni.

    No.
    L'importante è quello che si dice, non il nome collegato.


    > > > Effettivamente e' da un po' che non
    > vedo
    > piu'
    > > > videoteche chiudere, dalle mie
    > > > parti.
    > > > Sara' che non ne sono rimaste piu'?
    > >
    > > Può darsi. Ogni città ha i suoi problemi.
    > > Una ricerca nelle Pagine gialle elettroniche
    > mi
    > > dà 1988
    > > risultati:
    > >
    > >
    > http://www.paginegialle.it/pgol/4-videoteca?rk=4
    > >
    > > Non sono pochi.
    >
    > Non fanno neanche la fatica di cancellare le
    > anagrafiche dalle pagine
    > gialle.

    Boh.
    Se tu sostieni che alcune di queste videoteche non esistono più, segnalalo qui. E magari anche al sito delle pagine gialle. È nel loro interesse avere un quadro aggiornato, no?!?

    Un concorrente delle pagine gialle, PagineSì, che copre solo 70 province, non tutte, alla categoria videonoleggio elenca 685 risultati:

    http://www.paginesi.it/index.php?key=videonoleggio...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gracchus Babeuf
    > - Scritto da: panda rossa

    > > Il mio avatar e' un browser, non un'auto.
    >
    > La foto è di un'auto. Se vuoi ti dico produttore,
    > modello, colore, e l'angolazione in cui è
    > ripresa.
    > Tanto ho salvato l'immagine.

    Ma questo non ti salva dalla figura che hai appena fatto.
    Ma non preoccuparti, che tanto non puoi capire ed e' pure inutile che io ti stia a spegare.

    > > I siti aprono e chiudono, ma l'insieme
    > cresce.
    >
    > Se non c'è un ricavo, un guadagno tangibile per
    > l'imprenditore, il sito può solo chiudere. E di
    > predecessori di spotify che han chiuso ce n'è più
    > d'uno.

    Se uno apre un sito per guadagnare e' giusto che chiuda e pure in fretta.
    Non c'e' posto per quelli che non fanno le cose per il piacere di farle.

    > > Anche google ha chiuso Reader e tutti hanno
    > > trovato
    > > alternative.
    >
    > Be', in quel caso non c'erano da pagare diritti o
    > percentuali. Chiunque ricominci daccapo con un
    > eventuale novello spotify deve tenere in conto
    > queste spese fisse.

    Oppure trovare un paese dove esiste la liberta'.

    > > Ma chissenefrega di spotify.
    > > Ha chiuso? Amen.
    > > Io manco me ne sono accorto, guarda un po'.
    >
    > Ti sei inserito in una discussione, e nemmeno hai
    > capito di cosa stavamo parlando. Complimenti per
    > il furore ideologico.

    Se vuoi fare una discussione privata esistono i PM.
    Se posti su un forum devi aspettarti che altri intervengano e dicano la loro anche se non condividi l'idea.

    Anzi e' proprio chi ha idee opposte che interviene, soprattutto contro chi pretende di difendere l'indifendibile e le major.

    > > Non sono io ad aver cominciato la guerra.
    > > Non sono io quello che da' dei ladri ai
    > clienti.
    > > Non sono io quello che sporge denunce.
    >
    > Se uno dovesse augurare la morte solo sulla base
    > di queste mosse...

    Chiedilo a quelli che hanno augurato la morte per primi.
    Ne troverai ancora qualcuno su videotecheforum.

    Altri invece sono gia' falliti, con mia estrema soddisfazione.

    > È tuo diritto odiare i vigili che ti danno
    > la multa per un'unica ruota sul marciapiede, un
    > parcheggio fatto di fretta. Ma non credo aiuti
    > augurare loro di morire.

    Nessun vigile ha mai augurato la mia morte, quindi non ho nessuna rivalsa nei loro confronti, anche se mi danno la multa.

    > > > Comunque metto questa tua frase
    > insolitamente
    > > > razionale nel segnalibro, te la
    > rinfaccerò
    > > nelle
    > > > prossime
    > > > discussioni.
    > >
    > > E allora registrati, altrimeti ai miei occhi
    > sei
    > > il solito troll che cambia nick tutti i
    > > giorni.
    >
    > No.
    > L'importante è quello che si dice, non il nome
    > collegato.

    Dici cazzate con un nick non registrato.
    Quindi non sei importante al quadrato.

    > > Non fanno neanche la fatica di cancellare le
    > > anagrafiche dalle pagine
    > > gialle.
    >
    > Boh.
    > Se tu sostieni che alcune di queste videoteche
    > non esistono più, segnalalo qui.

    Ma chissenefrega.

    > E magari anche
    > al sito delle pagine gialle. È nel loro
    > interesse avere un quadro aggiornato,
    > no?!?

    Ma non nel mio.
    Quando pagine gialle sara' un ente no-profit e wiki, daro' il mio contributo.
    Finche' e' una roba commerciale, sono contento se contiene errori, cosi' fallisce piu' in fretta.

    > Un concorrente delle pagine gialle, PagineSì, che
    > copre solo 70 province, non tutte, alla categoria
    > videonoleggio elenca 685
    > risultati:
    >
    > http://www.paginesi.it/index.php?key=videonoleggio

    685 diviso 70 fa meno di 10 a provincia.
    Molto meno di 1 a comune.
    Ci riaggiorniamo tra un anno.
    Potremmo fare una scommessina su chi sara' l'ultimo a chiudere la saracinesca per sempre.
  • Mi ricollego ad un commento lasciato poco fa, per sottolineare che i dati relativi allo scaricamento di brani o di film mancano totalmente di rilevanza statistica. In parole povere: sono numeri campati per aria.

    Non si può sapere quante volte il film Il deserto rosso di Antonioni è stato scaricato, né lo sappiamo per il brano Pesto duro degli Skiantos, visto che le modalità per farlo sono piuttosto diversificate: c'è emule, c'è bittorrent, ci sono i cyberlocker, e questi ultimi sono anche molto numerosi. E ci saranno anche sistemi che io non ho mai usato e non conosco, sicuramente.

    Onestà vorrebbe che ogni volta che vengono dati alla stampa questo dati, si aggiungesse anche: "sono stime spannometriche, basate su pettegolezzi e su inferenze assolutamente non verificabili".
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gracchus Babeuf

    >
    > Onestà vorrebbe che ogni volta che vengono dati
    > alla stampa questo dati, si aggiungesse anche:
    > "sono stime spannometriche, basate su
    > pettegolezzi e su inferenze assolutamente non
    > verificabili"...

    ...messe in giro a bella posta da quelle lobby che vorrebbero con questa scusa pacchiana imporre una censura preventiva e imposta senza passare attraverso un organo giudiziario indipendente.
  • - Scritto da: panda rossa

    > > Onestà vorrebbe che ogni volta che vengono
    > dati
    > > alla stampa questo dati, si aggiungesse
    > anche:
    > > "sono stime spannometriche, basate su
    > > pettegolezzi e su inferenze assolutamente non
    > > verificabili"...
    >
    > ...messe in giro a bella posta da quelle lobby
    > che vorrebbero con questa scusa pacchiana imporre
    > una censura preventiva e imposta senza passare
    > attraverso un organo giudiziario
    > indipendente.

    In questo caso specifico, sembra di no, perché dicono che la pirateria in Norvegia è molto diminuita. Il grafico riportato da PI è preso da qui:

    http://www.aftenposten.no/kultur/Piratkopieringen-...

    E si basa su un sondaggio su un campione rappresentativo della popolazione effettuato dalla Ipsos Media CT per conto della Norwako (in pratica la FIMI norvegese). Si può scaricare gratuitamente il PDF e leggerlo, a patto di conoscere il norvegese. Occhiolino

    Solo in tribunale si è obbligati a dire la verità; nei sondaggi, da che mondo è mondo, si può mentire...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gracchus Babeuf
    > Mi ricollego ad un commento lasciato poco fa, per
    > sottolineare che i dati relativi allo
    > scaricamento di brani o di film mancano
    > totalmente di rilevanza statistica. In parole
    > povere: sono numeri campati per
    > aria.
    >

    E quindi i famosi studi che grazie alla pirateria le vendite aumentano sono fesserie. Anzi, che proprio quelli che più scaricano sono poi i maggiori consumatori paganti.
    Grazie per avercelo ricordato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: zuper


    > > Mi ricollego ad un commento lasciato poco
    > fa,
    > per
    > > sottolineare che i dati relativi allo
    > > scaricamento di brani o di film mancano
    > > totalmente di rilevanza statistica. In parole
    > > povere: sono numeri campati per
    > > aria.
    > >
    >
    > E quindi i famosi studi che grazie alla pirateria
    > le vendite aumentano sono fesserie.

    Sono fesserie, per il semplice motivo che non si poteva sapere a priori se la vendita di film sarebbe aumentata nel corrispettivo periodo se internet per il grande pubblico non fosse mai esistita. Né si poteva sapere di quanto sarebbe aumentata. Aumenti nel numero degli spettatori e degli acquirenti di videocassette si sono presentati anche in passato.

    Non sono fesserie nel senso che lo intendi tu, e cioè con un "quindi" di mezzo: infatti non c'è un rapporto di causa-effetto. Sono due variabili, meglio, due fesserie indipendenti. Sorride
    non+autenticato
  • >
    > Sono fesserie, per il semplice motivo che non si
    > poteva sapere a priori se la vendita di film
    > sarebbe aumentata nel corrispettivo periodo se
    > internet per il grande pubblico non fosse mai
    > esistita. Né si poteva sapere di quanto sarebbe
    > aumentata. Aumenti nel numero degli spettatori e
    > degli acquirenti di videocassette si sono
    > presentati anche in
    > passato.
    >

    Sono d'accordo

    > Non sono fesserie nel senso che lo intendi tu, e
    > cioè con un "quindi" di mezzo: infatti non c'è un
    > rapporto di causa-effetto. Sono due variabili,
    > meglio, due fesserie indipendenti.
    > Sorride

    Hai ragione
    non+autenticato
  • - Scritto da: zuper
    > - Scritto da: Gracchus Babeuf
    > > Mi ricollego ad un commento lasciato poco
    > fa,
    > per
    > > sottolineare che i dati relativi allo
    > > scaricamento di brani o di film mancano
    > > totalmente di rilevanza statistica. In parole
    > > povere: sono numeri campati per
    > > aria.
    > >
    >
    > E quindi i famosi studi che grazie alla pirateria
    > le vendite aumentano sono fesserie.

    No.
    Basta uno solo che dica: "Io questo artista l'ho conosciuto perche' l'ho scaricato e dopo ho comprato tutti i suoi dischi." per affermare che le vendite aumentano grazie alla pirateria.

    > Anzi, che
    > proprio quelli che più scaricano sono poi i
    > maggiori consumatori
    > paganti.
    > Grazie per avercelo ricordato.

    Considerando che i biglietti dei concerti sono sempre esauriti, direi proprio di si.
  • > No.
    > Basta uno solo che dica: "Io questo artista l'ho
    > conosciuto perche' l'ho scaricato e dopo ho
    > comprato tutti i suoi dischi." per affermare che
    > le vendite aumentano grazie alla
    > pirateria.

    Ha valore tanto quanto quelli che dichiarano che non comprano nulla (o poco e comunque meno rispetto al passato) visto che scaricano.


    >
    > Considerando che i biglietti dei concerti sono
    > sempre esauriti, direi proprio di
    > si.

    Quelli che vanno ai concerti sono spesso e volentieri i fans che hanno comprato originale, ristampa, dvd del concerto ecc ecc.
    non+autenticato
  • - Scritto da: zuper
    > > No.
    > > Basta uno solo che dica: "Io questo artista
    > l'ho
    > > conosciuto perche' l'ho scaricato e dopo ho
    > > comprato tutti i suoi dischi." per affermare
    > che
    > > le vendite aumentano grazie alla
    > > pirateria.
    >
    > Ha valore tanto quanto quelli che dichiarano che
    > non comprano nulla (o poco e comunque meno
    > rispetto al passato) visto che
    > scaricano.

    Quelli che non comprano nulla non comprano nulla COMUNQUE.
    Gli altri invece dedicano sempre un budget e quello spendono.
    Non spenderebbero di piu' e non spendono di meno.

    > > Considerando che i biglietti dei concerti
    > sono
    > > sempre esauriti, direi proprio di
    > > si.
    >
    > Quelli che vanno ai concerti sono spesso e
    > volentieri i fans che hanno comprato originale,
    > ristampa, dvd del concerto ecc
    > ecc.

    E quanti di quei fans hanno conosciuto quegli artisti grazie alla pirateria?
    Hai il coraggio di dire zero?
  • > Quelli che non comprano nulla non comprano nulla
    > COMUNQUE.
    > Gli altri invece dedicano sempre un budget e
    > quello
    > spendono.
    > Non spenderebbero di piu' e non spendono di meno.

    Questo è tutto da dimostrare, se non avessero altro modo se non comprando può anche darsi che qualcosina la prenderebbero, non credi?


    >
    > E quanti di quei fans hanno conosciuto quegli
    > artisti grazie alla
    > pirateria?
    > Hai il coraggio di dire zero?

    Si si, ho il coraggio di dirlo. Magari non zero, ma di certo la percentuale è molto bassa. Io non credo che normalmente la gente conosca nuovi artisti perché scarica a caso, la cosa più comune è scambiarsi informazioni tra amici ed appassionati, poi si trovano un sacco di demo e brani su youtube, non serve scaricare da emule o torrent.
    Ed insisto sul fatto che poi artisti come Jovanotti o Carmen Consoli o Pink Floyd o qualsiasi altro "big", li trovi su youtube e li conosci da altri canali, non serve scaricare "discografia_completa_artista_x.rar" per capire se una cosa ti piace o meno.
    Inoltre, questo discorso lo possiamo fare per la musica, ma quanti si comprano o vanno a vedere al cinema un film che hanno già visto? O un gioco che hanno già giocato??
    non+autenticato
  • - Scritto da: zuper
    > > Quelli che non comprano nulla non comprano
    > nulla
    > > COMUNQUE.
    > > Gli altri invece dedicano sempre un budget e
    > > quello
    > > spendono.
    > > Non spenderebbero di piu' e non spendono di
    > meno.
    >
    > Questo è tutto da dimostrare, se non avessero
    > altro modo se non comprando può anche darsi che
    > qualcosina la prenderebbero, non
    > credi?

    E se non ci fosse il motore a scoppio qualche carrozza a cavalli qualcuno la comprerebbe...

    Invece di inventare un mondo di fiabe che non esiste piu', guarda la realta': iTunes mette in vendita musica in modo facile e la gente compra e pure ricompra brani che gia' possiede.

    Questo e' un fatto, senza se e senza ma.

    Il resto lo puoi ipotizzare tanto quanto esiste babbo natale.

    > > E quanti di quei fans hanno conosciuto quegli
    > > artisti grazie alla
    > > pirateria?
    > > Hai il coraggio di dire zero?
    >
    > Si si, ho il coraggio di dirlo. Magari non zero,

    "Magari non zero" non e' zero.

    > ma di certo la percentuale è molto bassa.

    La percentuale di una grandezza non misurabile la ottieni lanciando i dadi.

    > Io non
    > credo che normalmente la gente conosca nuovi
    > artisti perché scarica a caso, la cosa più comune
    > è scambiarsi informazioni tra amici ed
    > appassionati, poi si trovano un sacco di demo e
    > brani su youtube, non serve scaricare da emule o
    > torrent.

    La prova e' che ai concerti gli artisti bravi fanno il pieno.
    Quella e' l'evidenza misurabile, quello e' il risultato.
    L'artista fa il suo business lavorando ed esibendosi.
    Come e' sempre stato e come tornera' ad essere dopo questa breve parentesi di mercimonio di copie.

    > Ed insisto sul fatto che poi artisti come
    > Jovanotti o Carmen Consoli o Pink Floyd o
    > qualsiasi altro "big", li trovi su youtube e li
    > conosci da altri canali, non serve scaricare
    > "discografia_completa_artista_x.rar" per capire
    > se una cosa ti piace o meno.

    E questa gente vive piu' che dignitosamente del proprio lavoro di artista.
    Che gli frega a loro se vengono scaricati.
    Avranno solo piacere e attireranno piu' gente al prossimo concerto.

    > Inoltre, questo discorso lo possiamo fare per la
    > musica, ma quanti si comprano o vanno a vedere al
    > cinema un film che hanno già visto? O un gioco
    > che hanno già
    > giocato??

    Un libro che hanno letto?
    Un vestito che hanno indossato?
    Un piatto che hanno gia' mangiato?
    Un viaggio che hanno gia' fatto?

    Mah...

    Guerre stellari e' uscito al cinema, su cassetta, su dvd, su blue ray, un sacco di volte in tv, e ancora la gente lo guarda.
  • Innanzi tutto si vede che la percentuale di musica pirata è scesa drammaticamente, mentre film e serie TV no. Questo è chiaro visto che esistono alternative gratis o a basso costo come spotify.

    Seconda cosa, come mai non fanno vedere di quanto sono aumentate le vendite di CD e di altri metodi legali di distribuzione? Forse perché non mostrerebbero l'equazione tanto sbandierata pirateria = mancato guadagno, meno pirateria = più guadagno?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Francesco
    > Innanzi tutto si vede che la percentuale di
    > musica pirata è scesa drammaticamente, mentre
    > film e serie TV no. Questo è chiaro visto che
    > esistono alternative gratis o a basso costo come
    > spotify.
    >

    Infatti la TV è spesso a pagamento....

    > Seconda cosa, come mai non fanno vedere di quanto
    > sono aumentate le vendite di CD e di altri metodi
    > legali di distribuzione? Forse perché non
    > mostrerebbero l'equazione tanto sbandierata
    > pirateria = mancato guadagno, meno pirateria =
    > più
    > guadagno?

    Veramente delle statistiche le hanno messe, hanno anche messo un link http://musically.com/2013/07/11/streaming-still-st.../

    E questo dimostra proprio quello che dicono le major: meno pirateria uguale a più incassi, certo, non con un rapporto di uno a uno, ma come vedi qualcosa in più raccattano.
    non+autenticato
  • - Scritto da: zuper
    > - Scritto da: Francesco
    > > Innanzi tutto si vede che la percentuale di
    > > musica pirata è scesa drammaticamente, mentre
    > > film e serie TV no. Questo è chiaro visto che
    > > esistono alternative gratis o a basso costo
    > come
    > > spotify.
    > >
    >
    > Infatti la TV è spesso a pagamento....
    >
    > > Seconda cosa, come mai non fanno vedere di
    > quanto
    > > sono aumentate le vendite di CD e di altri
    > metodi
    > > legali di distribuzione? Forse perché non
    > > mostrerebbero l'equazione tanto sbandierata
    > > pirateria = mancato guadagno, meno pirateria
    > =
    > > più
    > > guadagno?
    >
    > Veramente delle statistiche le hanno messe, hanno
    > anche messo un link
    > http://musically.com/2013/07/11/streaming-still-st
    >
    > E questo dimostra proprio quello che dicono le
    > major: meno pirateria uguale a più incassi,
    > certo, non con un rapporto di uno a uno, ma come
    > vedi qualcosa in più
    > raccattano.

    No, dimostra ben altro.
    Dimostra che la gente vuole la comodita' di fruizione.
    Da quando la distribuzione legale di musica sposa la comodita' di fruizione la gente non ha piu' bisogno di scaricare brani altrove.
  • >
    > No, dimostra ben altro.
    > Dimostra che la gente vuole la comodita' di
    > fruizione.
    > Da quando la distribuzione legale di musica sposa
    > la comodita' di fruizione la gente non ha piu'
    > bisogno di scaricare brani
    > altrove.

    E' vero in parte, se così fosse la pirateria sparirebbe, invece è solo diminuita.
    non+autenticato
  • - Scritto da: zuper
    > >
    > > No, dimostra ben altro.
    > > Dimostra che la gente vuole la comodita' di
    > > fruizione.
    > > Da quando la distribuzione legale di musica
    > sposa
    > > la comodita' di fruizione la gente non ha
    > piu'
    > > bisogno di scaricare brani
    > > altrove.
    >
    > E' vero in parte, se così fosse la pirateria
    > sparirebbe, invece è solo
    > diminuita.

    Perche' ancora non c'e' la totale comodita' di fruizione.
  • E qui ha ragione panda rossa (e lo dicono pure i titoli degli articoli nei link). Quello che si é dimostrato é che lo streaming (o la comoditá di fruizione) ha incrementato i guadagni.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Non Obbligator io
    > E qui ha ragione panda rossa (e lo dicono pure i
    > titoli degli articoli nei link). Quello che si é
    > dimostrato é che lo streaming (o la comoditá di
    > fruizione) ha incrementato i
    > guadagni.
    Ancora qualche anno di studi da eminenti esperti di marketing+business management e giungeranno all'incredibilmente innovativa conclusione che il modo "medio" migliore e'... fare come si e' fatto per gli scorsi 50 anni nell'ambito analogico. WHOA.
    ( alias :
    Accendi la radio, nessun abbonamento, DRM o cazzi e senti lo streaming. E ti becchi la pubblicita'.
    Accendi la TV, nessun abbonamento[**], DRM o cazzi e senti lo streaming. E ti becchi la pubblicita'.
    )


    [**] si qui ci sono le strampalate questioni canone rai/apparato atto a ricevere... ma diciamo che possiamo assimilarle all'abbonamento internet = uno buono per tutti i contenuti.
    non+autenticato