Alfonso Maruccia

USA, la targa che traccia

Un nuovo rapporto evidenza la proliferazione degli scanner digitali di targhe automobilistiche, l'espansione dei database di dati (venduti anche dai privati) e le gravi minacce poste ai diritti dei cittadini

Roma - ACLU (American Civil Liberties Union) torna sulla questione delle targhe scansionate negli USA con un nuovo rapporto, con cui l'organizzazione in difesa dei diritti civili evidenzia la pervasività della pratica di identificazione, raccolta e archiviazione delle targhe automobilistiche e le evidenti problematiche poste in fatto di privacy e semplice libertà civili dei cittadini.


ACLU spiega di aver richiesto formalmente alle autorità di 38 stati e al governo federale di Washington informazioni sull'uso dei lettori di targhe, una richiesta che si è estesa a 600 diverse agenzie di polizia, di stato e federali e che ha infine ammassato la bellezza di 26mila pagine di documentazione.

Chiunque, negli States, può "catturare" le sigle delle targhe e archiviarle in database digitali, denuncia ACLU, grazie alla proliferazione dei lettori automatici, alla riduzione dei costi degli apparati tecnologici necessari - sistemi di storage digitale inclusi - e anche grazie ai fondi federali (50 milioni di dollari) forniti alle autorità e alle forze di polizia locali che altrimenti non avrebbero potuto acquistarli.
Il numero di scansioni in gioco è enorme, mentre per quanto riguarda le regolamentazioni sui tempi di archiviazioni il caos è totale e si va dalla cancellazione immediata delle informazioni a cui non segue un riscontro di infrazioni immediato, all'archiviazione dei dati per 14, 30 giorni fino ad anni.

In periodo di Datagate ACLU ha gioco facile nell'evidenziare i rischi di tracciamento abusivo e delle possibilità di uso illegale degli archivi messi in piedi dai privati a fini di profitto, mentre per il futuro l'organizzazione esorta all'introduzione di una legislazione in grado di garantire l'uso degli scanner di targhe al solo scopo di far rispettare la legge, con la cancellazione immediata dei dati identificativi dei cittadini innocenti e la possibilità per chiunque di controllare la presenza della propria targa automobilistica in un database locale o federale.

Alfonso Maruccia
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60 Commenti alla Notizia USA, la targa che traccia
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  • si reclama la privacy quando una targa viene fotografata: sembra ragionevole, però una targa è pubblica... perché non prendersela direttametne con uno che la tua auto la sta anche solo guardando ?
    Negli USA la targa è identificativa del proprietario mentre in Italia è identificativa del veicolo (con smadonnamenti per passaggi di proprietà e burocrazia ogni volta che compri un'auto usata), comunque il mio veicolo non sono io !

    Consideriamo anche che con un'auto si uccide facilmente e, secondo me, più velocemente viene identificato un veicolo "pirata" dalla polizia, meglio è.

    Le informazioni vengono cedute a privati? vale il discorso che ho fatto prima: un tizio si mette ad un incrocio e (sfidando il cancro ai polmoni) si mette a segnare tutte le targhe che gli interessano.
    Le informazioni facilmente accessibil da un privato sono informazioni pubbliche. La motorizzazione o le forze dell'ordine cedono informazioni più private e dettagliate? sappiamo con chi prendercela

    Il privato che ci può fare con la mia targa? la privacy è importante, ma ad oggi si è capito che il massimo di evil a cui può arrivare un'azienda è mandarti della pubblicità mirata.
  • > Le informazioni vengono cedute a privati?
    Peggio: vengono raccolte da privati. Con dei criteri e con una pervasività che le forze dell'ordine spesso non possono impiegare.


    > vale il
    > discorso che ho fatto prima: un tizio si mette ad
    > un incrocio e (sfidando il cancro ai polmoni) si
    > mette a segnare tutte le targhe che gli
    > interessano.
    > Le informazioni facilmente accessibil da un
    > privato sono informazioni pubbliche.
    Il problema non si pone: un essere umano non riuscirà mai a raccogliere un numero sufficiente di targhe da costituire un database dal valore commerciale.

    Per inciso, è grosso modo lo stesso problema che si è posto a metà degli anni novanta, quando arrivarono sistemi per conservare i dati di ogni telefonata effettuata (numero chiamato, ora, durata della telefonata...). Non è che prima queste cose non fossero possibili (a prezzo di macchinari costosi e ingombranti): ma era impensabile tenere conto di tutte le telefonate di tutti gli abbonati per tutto l'anno, e memorizzare i dati su HD.
    Tutta una nuova disciplina sul cosiddetto data retention è stata pensata proprio dopo questo cambiamento tecnologico.


    > La
    > motorizzazione o le forze dell'ordine cedono
    > informazioni più private e dettagliate? sappiamo
    > con chi
    > prendercela

    No, ripeto: il problema non sono gli enti pubblici o di diritto pubblico. Sono i privati.

    > Il privato che ci può fare con la mia targa?
    Può raccogliere i dati sul numero di volte che ti rechi in un sex shop a vedere filmini equivoci, oppure le volte che vai in una casa in cui abita una certa signora, e poi mandare questi dati a tua moglie.
    Anzi, meglio: mandarli a te, e chiedere soldi per non mandarli alla moglie.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Faso
    > > Le informazioni vengono cedute a privati?
    > Peggio: vengono raccolte da privati. Con dei
    > criteri e con una pervasività che le forze
    > dell'ordine spesso non possono
    > impiegare.
    >
    >
    > > vale il
    > > discorso che ho fatto prima: un tizio si
    > mette
    > ad
    > > un incrocio e (sfidando il cancro ai
    > polmoni)
    > si
    > > mette a segnare tutte le targhe che gli
    > > interessano.
    > > Le informazioni facilmente accessibil da un
    > > privato sono informazioni pubbliche.
    > Il problema non si pone: un essere umano non
    > riuscirà mai a raccogliere un numero sufficiente
    > di targhe da costituire un database dal valore
    > commerciale.
    >
    > Per inciso, è grosso modo lo stesso problema che
    > si è posto a metà degli anni novanta, quando
    > arrivarono sistemi per conservare i dati di ogni
    > telefonata effettuata (numero chiamato, ora,
    > durata della telefonata...). Non è che prima
    > queste cose non fossero possibili (a prezzo di
    > macchinari costosi e ingombranti): ma era
    > impensabile tenere conto di tutte le telefonate
    > di tutti gli abbonati per tutto l'anno, e
    > memorizzare i dati su
    > HD.
    > Tutta una nuova disciplina sul cosiddetto data
    > retention è stata pensata proprio dopo questo
    > cambiamento tecnologico.

    capisco il tuo paragone ma questo diventa fallace* se consideriamo che una telefonata è qualcosa che si suppone dovrebbe essere privato, una targa automobilistica non lo è.
    Non basta un tizio ad un incrocio? ne mettiamo 100... non è questo il punto.

    *la parola del giorno

    > > La
    > > motorizzazione o le forze dell'ordine cedono
    > > informazioni più private e dettagliate?
    > sappiamo
    > > con chi
    > > prendercela
    >
    > No, ripeto: il problema non sono gli enti
    > pubblici o di diritto pubblico. Sono i
    > privati.

    ma un privato può avere accesso ad informazioni che sono comunque pubbliche. Se un privato, attraverso un numero di targa, risalisse ad informazioni estremamente private, vorrebbe dire che qualche ente pubblico è un po' troppo rilassato di fronte a certe richieste

    > > Il privato che ci può fare con la mia targa?
    > Può raccogliere i dati sul numero di volte che ti
    > rechi in un sex shop a vedere filmini equivoci,

    "è un crimine?"

    > oppure le volte che vai in una casa in cui abita
    > una certa signora, e poi mandare questi dati a
    > tua
    > moglie.

    "sono andato a trovare un'amica"

    > Anzi, meglio: mandarli a te, e chiedere soldi per
    > non mandarli alla
    > moglie.

    "fallo e ti denuncio per estorsione, danni morali e materiali"

    A bocca aperta
  • > > Tutta una nuova disciplina sul cosiddetto
    > data
    > > retention è stata pensata proprio dopo questo
    > > cambiamento tecnologico.
    >
    > capisco il tuo paragone ma questo diventa
    > fallace* se consideriamo che una telefonata è
    > qualcosa che si suppone dovrebbe essere privato,
    > una targa automobilistica non lo
    > è.
    > Non basta un tizio ad un incrocio? ne mettiamo
    > 100... non è questo il
    > punto.
    >
    > *la parola del giorno

    Nessuno lavora gratis, e il prezzo di 100 persone che raccolgono i dati tutto il giorno manualmente e che con questi costituiscono un database è esorbitante. Quel database non avrebbe alcun mercato, zero possibilità di essere venduto a terzi.
    In più per la legge un database di dati sensibili è comunque tale anche quando i dati, presi singolarmente, sono pubblici. Non importa come siano stati messi assieme. Vanno trattati come dati riguardanti la privacy, cioè con estrema riservatezza.

    > > No, ripeto: il problema non sono gli enti
    > > pubblici o di diritto pubblico. Sono i
    > > privati.
    >
    > ma un privato può avere accesso ad informazioni
    > che sono comunque pubbliche. Se un privato,
    > attraverso un numero di targa, risalisse ad
    > informazioni estremamente private, vorrebbe dire
    > che qualche ente pubblico è un po' troppo
    > rilassato di fronte a certe
    > richieste

    Un privato, in questo preciso ambito, può limitarsi a vendere i dati dei numeri di targa e dei loro spostamenti. Potrebbe anche fare il lavoro in più di abbinarli a persone o società, ma chi glielo fa fare?.
    Ad estrarre i dati interessanti da quelle targhe saranno gli acquirenti del database, soprattutto quando sono agenzie investigative o ditte legate al malaffare.

    > > > Il privato che ci può fare con la mia
    > targa?
    >
    > > Può raccogliere i dati sul numero di volte
    > che
    > ti
    > > rechi in un sex shop a vedere filmini
    > equivoci,
    >
    > "è un crimine?"

    Vedere i filmini sexy, no.
    Prendere nota di chi ci va costantemente, sì.

    > > oppure le volte che vai in una casa in cui
    > abita
    > > una certa signora, e poi mandare questi dati
    > a
    > > tua
    > > moglie.
    >
    > "sono andato a trovare un'amica"

    "Le carte del divorzio sono sul tavolo: firma se non vuoi andare in causa".


    > > Anzi, meglio: mandarli a te, e chiedere
    > soldi
    > per
    > > non mandarli alla
    > > moglie.
    >
    > "fallo e ti denuncio per estorsione, danni morali
    > e
    > materiali"
    >
    > A bocca aperta

    È un tuo diritto, è un'estorsione in piena regola. Ma intanto il tuo matrimonio è andato in fumo. Deluso
    Senza questi database in giro per il mondo simili estorsioni sono più difficili da compiere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Faso

    > È un tuo diritto, è un'estorsione in piena
    > regola. Ma intanto il tuo matrimonio è andato in
    > fumo.
    >Deluso
    > Senza questi database in giro per il mondo simili
    > estorsioni sono più difficili da
    > compiere.

    di fronte a certe minacce sono per il Metodo Kenshiro: "provaci e morirai" (puntando anche il dito)
  • Non saprei se funziona. Chi attua un'estorsione in piena regola rimane anonimo, imprendibile. Spesso nememno la polizia riesce a identificarlo.
    non+autenticato
  • Non capisco quale sia il problema di questo tracciamento, cioè se l'utilizzo è riservato alle forze dell'ordine non ne vedo il problema.. Vorrei chiedere in italia l'istituto del garante quanto ci costa? Non è che è solo un altro modo per dare incarichi ai soliti trombati alle elezioni politiche?
  • > Non capisco quale sia il problema di questo
    > tracciamento, cioè se l'utilizzo è riservato alle
    > forze dell'ordine non ne vedo il problema..

    Leggi l'articolo: negli USa non è riservato alle forze dell'ordine. Lo può fare chiunque, e poi rivendere i dati.
    non+autenticato
  • In quei termini non sono d'accordo neppure io...
  • Ma queste organizzazioni per i diritti civili alla fin fine fanno il gioco di chi? Delle persone oneste o dei furbacchioni che hanno qualcosa da nascondere?

    Si interessassero delle VERE violazioni dei diritti civili nei regimi totalitari!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo T.

    > Ma queste organizzazioni per i diritti civili
    > alla fin fine fanno il gioco di chi? Delle
    > persone oneste o dei furbacchioni che hanno
    > qualcosa da
    > nascondere?
    Le organizzazioni per i diritti civili, quelle serie almeno, non "fanno il gioco": difendono i diritti civili. Di chiunque, perché i diritti civili sono tali indipendentemente dalla qualifica di innocente o condannato, di furbo o di ingenuo.


    > Si interessassero delle VERE violazioni dei
    > diritti civili nei regimi
    > totalitari!
    La ACLU si interessa delle violazioni sul territorio americano. Altre organizzazioni si occuperanno di quelle nei regimi totalitari. Non si può pensare a tutto se si vuole pensare a qualcosa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gilles de Rais
    >
    > Non si può pensare a tutto se si vuole
    > pensare a qualcosa.

    Frase molto bella e sensata, complimenti!
    Izio01
    3892
  • > Frase molto bella e sensata, complimenti!

    Non è mia. Imbarazzato
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo T.
    > Ma queste organizzazioni per i diritti civili
    > alla fin fine fanno il gioco di chi? Delle
    > persone oneste o dei furbacchioni che hanno
    > qualcosa da
    > nascondere?
    >
    > Si interessassero delle VERE violazioni dei
    > diritti civili nei regimi
    > totalitari!
    Tipo l'itaGlia?
    Vedi il caso AblyazovA bocca aperta
    non+autenticato
  • Certo! C'è la famosa lobby degli ispiratipedolilisatanisti che guidano queste associazioni!!!!!|!"!"!
  • - Scritto da: Sg@bbio
    > Certo! C'è la famosa lobby degli
    > ispiratipedolilisatanisti che guidano queste
    > associazioni!!!!!|!"!"!


    Non me ne stupirei affatto!
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno
    > - Scritto da: Sg@bbio
    > > Certo! C'è la famosa lobby degli
    > > ispiratipedolilisatanisti che guidano queste
    > > associazioni!!!!!|!"!"!
    >
    >
    > Non me ne stupirei affatto!

    *Godwin's Law breaking alert*

    se i nazisti difendessero la privacy, la libertà ed i diritti civili, starei con i nazisti
  • Scusa Paolo T., ma forse non ti sei accorto che con estrema gradualità, ma anche estrema fermezza, stiamo andando verso il totalitarismo tecnologico su scala globale.
    Certo, non è visibile come nei Paesi palesemente tali, ma proprio la sua gradualità e la sua pervasività che conduce all'abitudine, lo rende più pericoloso.
    Un uomo vissuto nel 1948, quando Orwell scrisse "1984", ipoteticamente trasportato al giorno d'oggi, vedrebbe immediatamente questo totalitarismo dilagante, mentre tu, e purtroppo un numero altissimo di tuoi simili, obnubilato da un indotto desiderio di sicurezza, e dalla sterile informazione giornalistica, tanto massiccia e dettagliata da diventare disinformazione, non vedi niente...
    Diversamente da quando esistevano vere frontiere e vere differenze fra i popoli, inoltre, non sarà possibile scampare da questo controllo invasivo e pervasivo, neanche fuggendo (non certo tu e chi la pensa come te, lo so) su qualche isoletta del Pacifico...
    non+autenticato
  • All'epoca la gente non si sognava di lanciare aerei contro i palazzi o nel centro di una città... Faqvorevole al tracciamento totale, per me ci vorrebbe una telecamera ad ogni angolo di strada, dove abito io bruciano 3 auto a notte, 3 - 4 scippi al giorno con anziani ricoverati in ospedale per le fratture riportate...devo dire altro?
  • - Scritto da: ale75
    > All'epoca la gente non si sognava di lanciare
    > aerei contro i palazzi o nel centro di una
    > città... Faqvorevole al tracciamento totale, per
    > me ci vorrebbe una telecamera ad ogni angolo di
    > strada, dove abito io bruciano 3 auto a notte, 3
    > - 4 scippi al giorno con anziani ricoverati in
    > ospedale per le fratture riportate...devo dire
    > altro?
    Trasferirti in un posto sicuro, es. l'Iran?A bocca aperta
    non+autenticato
  • "Chiunque, negli States, può "catturare" le sigle delle targhe e archiviarle in database digitali..."
    Mi coglie però la curiosità di sapere se in Europa è diverso. Una targa non é necessariamente un dato personale, nel senso che non c'è corrispondenza diretta fra l'intestatario e il conducente, può avere prestato la macchina, o essere semplicemente un prestanome. Boh...
    non+autenticato
  • La targa, come tutti i dati identificativi, è un dato personale: è il dato del TITOLARE dell'auto.

    Cosa diversa è invece il nome del CONDUTTORE dell'auto, che può essere persona diversa e che potrebbe essere chiunque.

    In ogni caso la 196/2003 esclude espressamente, salvo il caso della diffusione, i trattamenti svolti tra privati e dalle forze dell'ordine.

    Comunque, a quanto è dato sapere, il principale "scanner" di targhe italiano, il Tutor Autostradale, dichiara di conservare la targa solo per il tempo necessario ad uscire dal varco e verificare che non è stato superato il limite di velocità.

    Anche Ecopass di Milano, non avendo "varchi di uscita", non dovrebbe aver bisogno di memorizzare la targa ma li qualche dubbio mi viene visto che abbina il passaggio ad un pagamento ed in caso di contestazione sono in grado di dire se hai pagato o meno e che sistematicamente pubblicano statistiche sul numero e sul tipo di ingressi..
    non+autenticato
  • - Scritto da: Skywalker
    > Anche Ecopass di Milano, non avendo "varchi di
    > uscita", non dovrebbe aver bisogno di memorizzare
    > la targa ma li qualche dubbio mi viene visto che
    > abbina il passaggio ad un pagamento ed in caso di
    > contestazione sono in grado di dire se hai pagato
    > o meno e che sistematicamente pubblicano
    > statistiche sul numero e sul tipo di
    > ingressi..
    Basta memorizzare solo quelli che non hanno pagato, gli altri non si lamenteranno di sicuroOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gilles de Rais
    > non c'è
    > corrispondenza diretta fra l'intestatario e il
    > conducente, può avere prestato la macchina, o
    > essere semplicemente un prestanome.
    Vai a dirlo quando ti fanno un multone con l'autovelox
    non+autenticato
  • - Scritto da: codroipo

    > > non c'è
    > > corrispondenza diretta fra l'intestatario e
    > il
    > > conducente, può avere prestato la macchina, o
    > > essere semplicemente un prestanome.
    > Vai a dirlo quando ti fanno un multone con
    > l'autovelox

    Esempio sbagliato. L'intestatario del veicolo deve pagare il multone (non necessariamente con soldi suoi). Ma una sentenza ha stabilito che non possono essere scalati punti dalla sua patente. Non c'è certezza su chi sia il conducente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gilles de Rais
    > Esempio sbagliato.
    Ti tolgono la multa?Con la lingua fuori

    > L'intestatario del veicolo
    > deve pagare il multone (non necessariamente con
    > soldi suoi). Ma una sentenza ha stabilito che non
    > possono essere scalati punti dalla sua patente.
    > Non c'è certezza su chi sia il
    > conducente.
    Non c'è certezza, ma tanto il multone lo paghi.



    Considerazione:
    "Una volta" dicevano che se non si riesce a dimostrare la colpevolezza di qualcuno, questo qualcuno è innocente. Evidentemente
    non+autenticato
  • - Scritto da: codroipo
    > - Scritto da: Gilles de Rais
    > > Esempio sbagliato.
    > Ti tolgono la multa?Con la lingua fuori

    Non credo. Stavamo parlando di dati sensibili, se non tene fossi accorto. E non di multe.

    > Non c'è certezza, ma tanto il multone lo paghi.

    Sospetto tu abbia una rapporto conflittuale con gli autovelox. Occhiolino
    Perché mai non si dovrebbe pagare la multa, quando il limite di velocità è stato superato, proprio non lo so.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gilles de Rais
    > Non credo. Stavamo parlando di dati sensibili, se
    > non tene fossi accorto. E non di multe.
    I dati relativi all'intestatario di una targa sono sensibili.

    > Sospetto tu abbia una rapporto conflittuale con
    > gli autovelox.
    > Occhiolino
    > Perché mai non si dovrebbe pagare la multa,
    > quando il limite di velocità è stato superato,
    > proprio non lo
    > so.
    Il punto è CHI deve pagare la multa? Il conducente che ha commesso l'infrazione oppure l'intestatario per un motivo che mi sfugge?
    non+autenticato
  • > > Non credo. Stavamo parlando di dati
    > sensibili,
    > se
    > > non tene fossi accorto. E non di multe.
    > I dati relativi all'intestatario di una targa
    > sono
    > sensibili.
    Sì, ma mica avevo bisogno di te, sai? Lo ha scritto prima, e con maggiore cognizione di causa, Skywalker.

    > Il punto è CHI deve pagare la multa? Il
    > conducente che ha commesso l'infrazione oppure
    > l'intestatario per un motivo che mi
    > sfugge?
    Se una dichiarazione dei redditi è infedele o lacunosa e l'agenzia delle entrate se ne accorge, chi paga? Il contribuente, o il commercialista che l'ha sbagliata? Risposta banale, nemmeno sto a scriverla.
    Però ci si può rivalere sul commercialista.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gilles de Rais
    > Sì, ma mica avevo bisogno di te, sai? Lo ha
    > scritto prima, e con maggiore cognizione di
    > causa,
    > Skywalker.
    Sembrava evidente che non avessi capito

    > Se una dichiarazione dei redditi è infedele o
    > lacunosa e l'agenzia delle entrate se ne accorge,
    > chi paga? Il contribuente, o il commercialista
    > che l'ha sbagliata? Risposta banale, nemmeno sto
    > a scriverla.
    Riuscirai(forse) a capire da solo che sono casi ben diversi

    > Però ci si può rivalere sul commercialista.
    non+autenticato
  • - Scritto da: codroipo

    > > Sì, ma mica avevo bisogno di te, sai? Lo ha
    > > scritto prima, e con maggiore cognizione di
    > > causa,
    > > Skywalker.
    > Sembrava evidente che non avessi capito

    Tieni le tue evidenze per te. È meglio.

    > > Se una dichiarazione dei redditi è infedele o
    > > lacunosa e l'agenzia delle entrate se ne
    > accorge,
    > > chi paga? Il contribuente, o il
    > commercialista
    > > che l'ha sbagliata? Risposta banale, nemmeno
    > sto
    > > a scriverla.
    > Riuscirai(forse) a capire da solo che sono casi
    > ben
    > diversi

    Il concetto invece è identico. Qualcuno deve pagare. Poi da che conto provengano materialmente i soldi, è indifferente.
    non+autenticato