Gaia Bottà

Il Garante e le mutazioni dello spam

C'è lo spam amico e lo spam selvaggio. Il Garante Privacy traccia la linea di demarcazione: no al rastrellamento di email sui social network, sì al bombardamento di fan e follower, che hanno dato implicito consenso

Il Garante e le mutazioni dello spamRoma - Il consenso informato dell'utente è imprescindibile: le offerte commerciali disseminate con la mediazione della Rete, anche inviate attraverso servizi di messaggistica, non possono essere recapitate senza che il destinatario abbia in qualche modo acconsentito a riceverle, anche con un like. Il Garante Garante per la protezione dei dati personali italiano lo ha ribadito in un documento che traccia le linee guida per condurre attività promozionali in Rete.


Seppur in minore misura rispetto al passato, ammette il Garante, continuano a pervenire reclami che segnalano la violazione ad opera del marketing delle leggi italiane a tutela della privacy. Le multe che pendono sul capo dei trasgressori, che possono raggiungere i 500mila euro, non hanno impedito il dilagare di nuove forme di spam, che l'authority ha deciso di classificare e regolamentare, adeguandosi alla mutata realtà e agli aggiornamenti del quadro normativo in materia.

"Marketing mirato", "viral marketing" e "social spam" sono identificati dal Garante come le nuove tattiche adottate dai pubblicitari, spesso combinate per raggiungere con la massima efficienza ed efficacia i bersagli più fruttosi. Il marketing mirato, che fa leva su tecniche di profilazione e di tracciamento della navigazione sempre più adottate e spesso a cavallo della legalità, è già stato oggetto di una recente decisione che ha messo fuori gioco le attività di behavioral advertising di una telco italiana. Il Garante spiega come questa strategia, economica ed efficace per le aziende, possa "causare all'interessato che viene profilato a dispetto della sua volontà, oltre alla ricezione dello spam, anche la compressione della sua libertà di fruizione dei servizi della società dell'informazione". Il Garante ammonisce i cittadini della Rete rispetto all'"indiscriminato e spesso inconsapevole impiego dei propri dati personali (...) nell'ambito dei social network, tanto più rispetto a profili di tipo aperto", in grado di agevolare coloro che rastrellano contatti per trasformarli in target promozionali.
Il Garante ricorda inoltre che le comunicazioni promozionali, anche quelle "social", possono essere inviate solo previo consenso. Un consenso che nell'ambito di Facebook può essere assimilato alla iscrizione alla fan page del prodotto o dell'azienda che si fa pubblicità, e che per Twitter può coincidere con il follow. Ogni invio di comunicazioni promozionali ad indirizzi racimolati attraverso i contatti sui social network senza la consapevolezza e l'autorizzazione dell'utente sarà una comunicazione illecita.

Il Garante richiama l'attenzione sul possibile aggravamento del fenomeno "in considerazione della tendenza dei gestori delle piattaforme tecnologiche a policy privacy sempre più semplificate che, unificando i profili sui diversi servizi resi dalle medesime piattaforme, consentono di pervenire ad una conoscenza sempre più approfondita degli utenti, a cui indirizzare messaggi diversificati sulla base dei gusti rilevabili su molteplici applicazioni". Quella che suona come una stoccata nei confronti di Google è in realtà un monito per tutte le piattaforme: servizi quali Skype, Viber, WhatsApp, per cui il Garante si è già mobilitato chiedendo chiarezza, spesso offrono condizioni di servizio che "comportano la condivisione indifferenziata di tutti i dati personali presenti negli smart-phone e nei tablet (quali rubrica, contatti, sms, dati della navigazione internet) o l'accesso della società che li fornisce alla lista dei contatti o alla rubrica presente sul telefono mobile dell'utente per reperire e/o conservare tali dati personali".

Il marketing virale merita un capitolo a sé, nelle linee guida dell'Authority: definito come la pratica adottata da "utenti di Internet che suggeriscono o raccomandano ad altri l'utilizzo di un determinato prodotto o servizio", è una strategia promozionale che "quando viene svolta con modalità automatizzate e per finalità di marketing" inviando comunicazioni "una molteplicità di destinatari i cui dati personali (numeri di telefono o indirizzi e-mail) siano stati reperiti su elenchi pubblici o sul web" non sfugge alle regole del codice privacy sul trattamento dei dati, sulle informative e il consenso. Unica eccezione è rappresentata dal passaparola: colui che "inoltri a sua volta a titolo personale, consigliando il prodotto o il servizio ai propri amici, utilizzando strumenti automatizzati" non è sottoposto agli obblighi di chi opera in un contesto pubblicitario o commerciale. Anche se il confine tra consiglio e consiglio per gli acquisti è sempre più sfumato.

In ogni caso, ribadisce il Garante, "il fatto che i dati siano accessibili in Rete non significa che possano essere liberamente usati per inviare comunicazioni promozionali automatizzate o per altre attività di marketing virale o mirato".

Il Garante, oltre a ad ammonire, snocciola consigli a favore delle aziende. Oltre alla possibilità di inondare i propri fan o follower, che dir si voglia, via libera al cosiddetto "soft spam", le comunicazioni commerciali che hanno per oggetto prodotti o servizi analoghi a quelli già acquistati dal titolare dell'indirizzo email che ha fornito i propri contatti al momento dell'acquisto. Alle aziende che operano nel settore dell'advertising, siano esse i diretti mittenti delle comunicazioni o coloro che agiscono al fine di cedere i dati a soggetti terzi, il Garante segnala che è possibile raccogliere un unico consenso che comprenda l'autorizzazione al trattamento di dati di diversa natura, dalla email al numero di telefono, e allo sfruttamento di questi dati per diversi fini e a favore di diversi soggetti.

Gaia Bottà
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7 Commenti alla Notizia Il Garante e le mutazioni dello spam
Ordina
  • Garante di un par de ciuffoli!!!
    Se sei garante, fai chiudere sto cavolo di sito dal quale mi arrivano decine e decine di email con oggetti di tutti i tipi

    Vodafone Partner
    In vacanza con Alitalia
    Land Rover
    ecc..
    ec...

    Da un giorno all'altro mi sono coinciate ad arrivare una valanga di email da questi tizi! Sicuramente gli indirizzi email sono stati "recuperati" in modi non convenzionali e soprattutto senza autorizzazione!
    non+autenticato
  • io uso comunemente un account e-mail usa e getta (inventato al momento) quando mi viene chiesto da "servizi sospetti" dopo che ha accumulato un certo quantitativo di spam lo cancello....
    Non è la pietra filosofale ma comunque limita parecchio alcuni effetti nefasti.
    non+autenticato
  • - non dare mai il tuo codice fiscale
    - non dare mai il tuo n. di telefono
    - scambia con altri le carte fedeltà quando faiu acquisti
    - non offrirti volontario per indagini di mercato
    - non dare consenso ad invii pubblicitari
    - non compilare moduli di garanzia. Non servono per la garanzia, servono a raccogliere informazioni.
    - ricorda, le armi più pericolose dei nazisti erano la propaganda e l'informazione.
    - rimani "fuori campo" più che puoi.
    non+autenticato
  • ...Funzionare quel cavolo di registrodelleopposizioni.it!!!!!!!

    Non funzionaaaaaaaaaaaaaa

    Anche se ti registri ti chiamano in continuazioneeeeeeeeeeee
  • - Scritto da: sentinel
    > ...Funzionare quel cavolo di
    > registrodelleopposizioni.it!!!!!!!
    >
    > Non funzionaaaaaaaaaaaaaa
    >
    > Anche se ti registri ti chiamano in
    > continuazioneeeeeeeeeeee

    Cazzo gridi? Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: sentinel
    > ...Funzionare quel cavolo di
    > registrodelleopposizioni.it!!!!!!!
    >
    > Non funzionaaaaaaaaaaaaaa
    >
    > Anche se ti registri ti chiamano in
    > continuazioneeeeeeeeeeee

    Il registro delle opposizioni di fatto NON FUNZIONA e servito solo
    a rastrellare alcune tipologie di persone, chi si lascia comandare
    cioè i non iscritti e chi fa un poca di "Opposizione".

    Serve al "Regime" per capire chi "Eliminare" e chi No.

    Ben Venuto nel FA$CI$MO 2.0
    Be&O
    1121
  • Ma è _ovvio_ che non funziona, è stato fatto apposta così!!

    In compenso:
    1) chi ha dato l'autorizzazione al trattamento dei propri dati (vedi: partecipazioni a concorsi a premi, carte fedeltà, iscrizioni a offerte "imperdibili", ecc...) non può usare il registro per "proteggersi" dalle relative comunicazioni indesiderate, visto che _appunto_ ha dato il suo consenso.
    2) l'elenco dei numeri telefonici fissi e mobili in elenco è una sicura fonte di dati per malintenzionati spammer ( = sono veri ed intestati realmente a quelle persone = una miniera d'oro del marketing selvaggio).
    non+autenticato