Mauro Vecchio

Sistri, solo per rifiuti pericolosi

Il sistema di tracciabilità elettronica dei rifiuti sarà obbligatorio solo per alcune specifiche tipologie. La sua estensione ai rifiuti generici non sarebbe stata prevista dalla direttiva europea

Roma - Nuovo capitolo nella saga del travagliato sistema di tracciabilità elettronica dei rifiuti Sistri, dalle dichiarazioni del ministro allo Sviluppo Economico Flavio Zanonato intervenuto all'ultima edizione del Congresso Nazionale degli Ingegneri di Brescia. Dopo aver annunciato l'intenzione di rivedere il sistema, il governo tricolore eliminerà gli obblighi di tracciabilità per la generalità dei rifiuti, mantenendoli solo per quelli definiti pericolosi.

Rivolto alla platea degli ingegneri a Brescia, il ministro Zanonato ha specificato che l'Italia "è andata oltre le indicazioni fornite dalla direttiva europea" per l'introduzione del Sistri, che, almeno in origine, prevedeva la tracciabilità dei soli rifiuti pericolosi. "Ci siamo comportati con una procedura che in gergo viene chiamata di gold plating, estendendo l'obbligo a tutti i rifiuti e non solo a quelli pericolosi", ha spiegato Zanonato.

In sostanza, il governo del Belpaese sarebbe andato troppo oltre, scegliendo di adottare "norme più gravose rispetto ai vincoli europei, in maniera illogica", come confermato dal MISE. "Ci sono 300mila mezzi che ogni giorno si muovono per smaltire rifiuti in Italia - ha continuato il ministro - e questa revisione permetterà 1 miliardo di euro di risparmio all'anno".
Come già noto, il Sistri subirà un processo di reintroduzione graduale che permetterà ai vari operatori di verificare quei dati inseriti all'interno del sistema per l'aggiornamento dei software di utilizzo. Nel primo periodo di operatività del Sistri - fino al 30 settembre 2013 - saranno quei produttori di rifiuti speciali pericolosi con più di 10 dipendenti a dover procedere con l'allineamento dei dati e delle informazioni già inserite nel sistema. "Stiamo studiando l'eliminazione del Sistri per i rifiuti che non sono pericolosi e la porteremo a casa presto", ha promesso Zanonato.

Mauro Vecchio
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26 Commenti alla Notizia Sistri, solo per rifiuti pericolosi
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  • SISTRI e Gold plating. Attenzione a non spararle troppo "glosse"

    di Stefano Maglia

    26 luglio 2013

    Cari Web lettori,

    glossa. Da Wikipedia “l’interpretazione di parole oscure attraverso altre più comprensibili”. Mi è sempre piaciuto questo concetto. Pensate che sia il logo di TuttoAmbiente che il nome della casa editrice Irnerio derivano proprio da questa mia passione medievalista.
    Leggo il “Sole” di un giorno qualsiasi. E provo a glossare una interessante affermazione.
    Brescia, 25 luglio, Ministro Zanonato : “Sulla direttiva europea che ha introdotto il SISTRI (ndr: qualcuno lo avverta, vi prego, che non è vero!!!!) ci siamo comportati con una procedura che in gergo viene chiamata di Gold Plating (ndr: questa è bellissima! Ma come patinatura sostituirei all’oro alcuni materiali assai meno nobili!), estendendo l’obbligo a tutti i rifiuti e non solo a quelli pericolosi”.
    Glossa: “Col Sistri non sappiamo più come venirne fuori!!! Mi tocca fare marcia indietro! Almeno proviamo a limitarlo ai rifiuti pericolosi facendo passare la burlonata che abbiamo voluto fare i primi della classe in Europa facendo di più di quanto ci era stato richiesto, placcando d’oro il bidone; così almeno magari non ci tocca restituire i soldi”.
    Già: e tutti quelli che sono anni che pagano pur producendo e gestendo solo rifiuti non pericolosi, che fanno? Mi viene in mente un altro termine inglese: “Class action”?
    Signor Ministro, Le assicuro che non è necessario che facciamo “di più”, sarebbe già tanto che facessimo “almeno” quel che ci impone l’Europa.
    Qui mi sa che stavolta l’abbiamo davvero sparata “glossa”.

    Alla prossima settimana

    Stefano Maglia
    http://www.tuttoambiente.it/editoriali/di-stefano-.../
    non+autenticato
  • In provincia di Macerata (Co.sma.ri.) il Sistri è già in uso da anni. Poiché traccia con precisione la posizione del camion, permette di verificare che la raccolta avvenga in maniera corretta e senza saltare punti di raccolta. Limitarlo ai soli rifiuti pericolosi significa eliminare questo controllo, e permettere a certi operai imboscati di non fare la raccolta o farla male, senza che nessuno possa contestargli l'inadempienza. Suona tanto come favore fatto a certi imbucati dal partito nelle municipalizzate.
    non+autenticato
  • > In provincia di Macerata (Co.sma.ri.) il Sistri è
    > già in uso da anni. Poiché traccia con precisione
    > la posizione del camion, permette di verificare
    > che la raccolta avvenga in maniera corretta e
    > senza saltare punti di raccolta. Limitarlo ai
    > soli rifiuti pericolosi significa eliminare
    > questo controllo, e permettere a certi operai
    > imboscati di non fare la raccolta o farla male,
    > senza che nessuno possa contestargli
    > l'inadempienza. Suona tanto come favore fatto a
    > certi imbucati dal partito nelle
    > municipalizzate.

    Mi chiedo però se non esista un sistema di controllo magari un po' meno informatizzato, ma che tenga traccia degli spostamenti del camion, e anche dell'addetto, se necessario. Tipo una scatola nera, come quella sugli aerei. Si consulta solo quando serve, quando si ha un sospetto, anziché 24 ore su 24.
    non+autenticato
  • Secondo Confartigianato di Pesaro (che immagino riecheggi la posizione della stessa associazione a livello nazionale) sarebbe possibile continuare a tracciare i rifiuti con un sistema meno farraginoso, costoso ed inefficiente del Sistri. Purtroppo nel comunicato stampa letto oggi non si dilungano a spiegare altro.
    non+autenticato
  • Guarda che i mezzi della raccolta dei rifiuti urbani sono stati esentati dal SISTRI fin dall'inizio, così come oggi sono esenti dalla compilazione dei formulari identificazione rifiuti. Quello di cui tu parli è probabilmente la tracciabilità dei mezzi tramite normali GPS cosa che hanno già da anni moltissimi Comuni e moltissime municipalizzate, cosa che, di per sè, non garantisce che il servizio sia fatto o sia fatto bene.
    - Scritto da: Paolo T.
    > In provincia di Macerata (Co.sma.ri.) il Sistri è
    > già in uso da anni. Poiché traccia con precisione
    > la posizione del camion, permette di verificare
    > che la raccolta avvenga in maniera corretta e
    > senza saltare punti di raccolta. Limitarlo ai
    > soli rifiuti pericolosi significa eliminare
    > questo controllo, e permettere a certi operai
    > imboscati di non fare la raccolta o farla male,
    > senza che nessuno possa contestargli
    > l'inadempienza. Suona tanto come favore fatto a
    > certi imbucati dal partito nelle
    > municipalizzate.
    non+autenticato
  • > Guarda che i mezzi della raccolta dei rifiuti urbani sono stati esentati dal SISTRI fin
    > dall'inizio

    Il Cosmari lo ha usato fino ad almeno un paio di anni fa. Il sistema è stato sospeso, e poi riattivato quest'anno per i rifiuti pericolosi, e dovrebbe essere riattivato per tutti i tipi di rifiuti entro i primi mesi del 2014. A meno che il ministro non lo limiti ai soli rifiuti pericolosi. Il pagamento del contributo per il Sistri quest'anno non è dovuto, evidentemente perché il sistema è in fase di abbandono.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo T.
    > In provincia di Macerata (Co.sma.ri.) il Sistri è
    > già in uso da anni. Poiché traccia con precisione
    > la posizione del camion, permette di verificare
    > che la raccolta avvenga in maniera corretta e
    > senza saltare punti di raccolta. Limitarlo ai
    > soli rifiuti pericolosi significa eliminare
    > questo controllo, e permettere a certi operai
    > imboscati di non fare la raccolta o farla male,
    > senza che nessuno possa contestargli
    > l'inadempienza. Suona tanto come favore fatto a
    > certi imbucati dal partito nelle
    > municipalizzate.

    Il problema del Sistri non è la sua utilità, ma è stato il gioco sporco di favori e controfavori per la distribuzione (con prezzi gonfiatissimi rispetto ad analoghi sistemi adottati all'estero) delle apparecchiature necessarie e a tutti i balzelli che si allegano automaticamente a queste operazioni.
    Ben vengano i controlli ambientali che ostacolano lo sversamento di rifiuti dove non consentito, ma che il tutto non sia un mezzo per gonfiare le tasche dei soliti noti a scapito della parte produttiva del Paese.
  • ...qualcuno sa indicarmi la direttiva europea che impone l'istituzione e l'avvio del SISTRI?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alessio
    > ...qualcuno sa indicarmi la direttiva europea che
    > impone l'istituzione e l'avvio del
    > SISTRI?

    Si, Google !
    non+autenticato
  • - Scritto da: witw
    > - Scritto da: Alessio
    > > ...qualcuno sa indicarmi la direttiva europea
    > che
    > > impone l'istituzione e l'avvio del
    > > SISTRI?
    >
    > Si, Google !
    Già cercato, io non ho trovato nessuna direttiva che impone all'Italia di far partire il SISTRI, la direttiva 2008/98/CE impone all'Italia la tracciabilità dei rifiuti, cosa già garantita fino ad oggi dal sistema cartaceo di compilazione, tenuta e conservazione dei registri di carico e scarico rifiuti, dei formulari di identificazione dei rifiuti e delle comunicazioni annuali relative alla produzione e gestione dei rifiuti, ma di SISTRI in se come obbligo di derivazione comunitaria non ho trovato traccia. Tu hai altre fonti?
    non+autenticato
  • Se cerchi la parola SISTRI tra le direttive europee ovviamente non la trovi, in quanto le direttive, sono direttive e basta. Per esempio la direttiva 1999/93 parla di validità della firma elettronica ma da nessuna parte c'è scritto PEC.

    Lo scopo dei singoli paesi in generale è quello di attuare le direttive nel modo più consono possibile utilizzando i fondi che l'UE mette a disposizione per il progetto.

    Di solito il nostro fa in modo che le direttive siano recepite nel modo più dispendioso e assurdo possibile ( tipo camion di chiavette USB di plastica che dopo percorsi misteriosi arrivano a costare 100 euro l'una ) in modo che tali fondi si disperdano e alla fine si ritrovino nelle tasche dei soliti tre o quattro soggetti (con famiglia e cognati) senza che nessuno se ne accorga.


    - Scritto da: Alessio
    > - Scritto da: witw
    > > - Scritto da: Alessio
    > > > ...qualcuno sa indicarmi la direttiva europea
    > > che
    > > > impone l'istituzione e l'avvio del
    > > > SISTRI?
    > >
    > > Si, Google !
    > Già cercato, io non ho trovato nessuna direttiva
    > che impone all'Italia di far partire il SISTRI,
    > la direttiva 2008/98/CE impone all'Italia la
    > tracciabilità dei rifiuti, cosa già garantita
    > fino ad oggi dal sistema cartaceo di
    > compilazione, tenuta e conservazione dei registri
    > di carico e scarico rifiuti, dei formulari di
    > identificazione dei rifiuti e delle comunicazioni
    > annuali relative alla produzione e gestione dei
    > rifiuti, ma di SISTRI in se come obbligo di
    > derivazione comunitaria non ho trovato traccia.
    > Tu hai altre
    > fonti?
    non+autenticato
  • Ecco, vedo che hai colto, il SISTRI non ce lo impone l'Europa per nulla e sulla Selex, società del gruppo Finmeccanica affidataria del servizio e della fornitura con affidamento diretto, senza cioè alcuna gara d'appalto, e con un contratto su cui a suo tempo fu messo addirittura il segreto militare, c'è anche in corso una bellissima indagine della magistratura per più di qualche reato gravissimo.
    Zanonato insomma, come chi lo ha preceduto, racconta balle.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alessio
    > Ecco, vedo che hai colto, il SISTRI non ce lo
    > impone l'Europa per nulla
    si... pero' diciamo che l'idea di eliminare l'inchiostro e il calamaio, e un pezzo della buona fede dei trasportatori mettendo su gps e/o device non tamperabili non e' male.

    > e sulla Selex, società
    > del gruppo Finmeccanica affidataria del servizio
    > e della fornitura con affidamento diretto, senza
    > cioè alcuna gara d'appalto, e con un contratto su
    > cui a suo tempo fu messo addirittura il segreto
    > militare, c'è anche in corso una bellissima
    ecco... appunto. Il Male e' che noi, all'italiana, traduciamo una tracciatura elettronica semiautomatizzata cosi'... ho seguito piu o meno la storia, anche via Report, ed e' stata (e') vergognosa. Ma non ne ha colpa il principio generale.
    Tra l'altro, incredibile(?), c'era gia operante un altra procedura analoga ma operativa... mi pare al sud...

    > Zanonato insomma, come chi lo ha preceduto,
    > racconta
    > balle.
    in generale, e' sempre cosi.
    non+autenticato
  • Secondo me, al pari dei suoi predecessori e colleghi degli altri ministeri, ambiente in primis, Zanonato non ha alba dell'argomento. O forse vorrebbe che anche la produzione, il trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti URBANI pericolosi fosse soggetto al SISTRI cosa che invece la normativa previgente non prevedeva in tutte queste fasi?
    non+autenticato
  • "il governo tricolore eliminerà gli obblighi di tracciabilità per la generalità dei rifiuti, mantenendoli solo per quelli definiti pericolosi"

    E restituirà anche i soldi a chi ha speso migliaia di euro per le apparecchiature obbligatorie quando quel cavolo di sistema era stato reso obbligatorio per tutti i rifiuti?

    Non è possibile sopravvivere in un Paese dove le regole vengono fatte da incompetenti, modificate da incompetenti, annullate da incompetenti e poi riattivate da incompetenti! Intanto le aziende devono spendere più in commercialisti, notai e avvocati per stare al passo con un sistema schizofrenico!
    Poi si lamentano se gli imprenditori scappano all'estero (quelli che possono) ed il gettito fiscale si assottiglia, e per tutta risposta, complicano ancora di più le regole ed aumentano le tasse!
  • > E restituirà anche i soldi a chi ha speso
    > migliaia di euro per le apparecchiature
    > obbligatorie quando quel cavolo di sistema era
    > stato reso obbligatorio per tutti i
    > rifiuti?
    >

    Ebbravo ! È come se io volessi indietro i soldi delle tasse che ho pagato prima dell'ultimo condono fiscale. he he ....
    non+autenticato
  • - Scritto da: witw
    > > E restituirà anche i soldi a chi ha speso
    > > migliaia di euro per le apparecchiature
    > > obbligatorie quando quel cavolo di sistema era
    > > stato reso obbligatorio per tutti i
    > > rifiuti?
    > >
    >
    > Ebbravo ! È come se io volessi indietro i soldi
    > delle tasse che ho pagato prima dell'ultimo
    > condono fiscale. he he
    > ....

    Beh, è un discorso diverso. Un conto è pagare una tassa "storica" (per quanto odiosa o iniqua), un altro è spendere dei soldi per una procedura inventata oggi ed annullata domani. Ci si sente presi per i fondelli. Alla fine, quando capitano questi casi, quello che passa per la testa di tutti è che è quasi più conveniente e meno rischioso fare le cose in modo irregolare.
    Un cliente con una ditta di costruzioni si lamentava del fatto che dei suoi "colleghi" che andavano a scaricare le macerie inerti (non pericolose) in modo irregolare, si trovavano a pagare (solo se venivano beccati) delle multe più basse di quanto pagava lui per smaltirle in modo regolare.

    Comunque la mia era ovviamente una provocazione fine a se stessa. So benissimo che, quando lo Stato è in torto, vale la regola che "chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato..."
  • > Un cliente con una ditta di costruzioni si
    > lamentava del fatto che dei suoi "colleghi" che
    > andavano a scaricare le macerie inerti (non
    > pericolose) in modo irregolare, si trovavano a
    > pagare (solo se venivano beccati) delle multe più
    > basse di quanto pagava lui per smaltirle in modo
    > regolare.

    Guarda che il meccanismo è esattamente lo stesso perché è questo il messaggio base che il nostro sistema comunica ai cittadini. La logica è che tutto costi 5 volte quello che dovrebbe costare, dal SISTRI alle TASSE in modo che quei 4 furbi su 5 che non mettono il SISTRI o non pagano le TASSE se la cavino sempre e quello che ha la disgrazia di essere onesto paghi per tutti e gli ridano pure in faccia.
    non+autenticato
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