Pedoporno, incastrati 68 utenti

Grazie ad un sito civetta che li attirava su contenuti illegali, la Procura di Palermo individua via internet persone ora accusate di detenzione e spaccio di materiale pedopornografico. Oscurati anche 5 siti

Pedoporno, incastrati 68 utentiRoma - Con una tecnica ormai collaudata le forze dell'ordine italiane hanno individuato via internet alcune decine di persone di sei diversi paesi europei che sono ora accusati di aver scaricato, e in alcuni casi diffuso, immagini di pornografia infantile.

A condurre l'indagine, a cui è stato dato il nome in codice "Only sex", è il compartimento siciliano della Polizia Postale presso la Procura di Palermo, e si stanno ancora perquisendo in queste ore appartamenti a Milano, Torino, Bologna, Genova, Roma e in varie città sicule. Ma segnalazioni sono partite alla volta di Gran Bretagna, Germania, Ungheria, Polonia e Islanda.

L'inchiesta, coordinata dal PM Maurizio Agnello, ha portato per ora a 68 avvisi di garanzia che prendono di mira utenti di varia età e censo, quattro dei quali dovranno rispondere non solo dell'accusa di detenzione di materiale illegale ma anche della sua diffusione. All'indagine hanno collaborato anche gli uomini dell'Interpol.
L'indagine segue di poche ora un'altra inchiesta, stavolta della Procura di Siracusa, che ha portato all'individuazione di cinque siti internet italiani accusati di diffondere immagini di pedopornografia, siti che sono stati oscurati e sui quali sono in corso gli accertamenti.

L'inchiesta ha portato anche all'individuazione di undici persone che risultano ora iscritte nel registro degli indagati ma alcune perquisizioni sono ancora in corso in diverse regioni italiane. L'individuazione dei siti è dovuta alla denuncia di Telefono Arcobaleno che, come noto, da tempo monitora la rete per individuare e denunciare all'autorità giudiziaria le attività pedo-pornografiche condotte via internet.
TAG: italia
153 Commenti alla Notizia Pedoporno, incastrati 68 utenti
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  • sono veramente perplesso schifato e al contempo preoccupato

    tempo fa - un anno fa - mi capito di imbattermi in quella che io continuo a definire una "apertura automatica" di un sito chiaramente per pedofili.

    una di quelle pagine che si apre con altre 10 contemporaneamente. Ma devo dire in tutta onesta che la 'home page' si apri da sola. Cioe io non cercavo nessun sito per pedofili. ne per bambini ne torture su bambini ne abusi.

    la cosa mi SCHIFO' parecchio.
    Nello schifo di questa visione - mi vennero vari istinti ed idee:
    1) chiudo il pc immediatamente,
    - ma onestamente era la scelta piu stupida
    2) segnalo la cosa a qualche organismo
    - ci ho pensato parecchio ma devo dire che al contempo mi è sorta pure la paura di "non esser creduto"
    3) ignoro la cosa - e resto con lo schifo

    Aggiungo alnche che questa ORRENDA pagina che ti si propinava davanti metteva in CHIARO quanto di piu riprovevole si possa pensare.
    Vi dico in tutta franchezza che io a quello schifo che mi si parava innanzi non riuscivo ad essere indifferente dal vedere la FACCIA dei MALEDETTI SCHIFOSI che facevano tali cose!
    E allora mi chiedo il sito CIVETTA a cosa ??? ?????

    Ora chi mi dice che per quella situazione che ora capisco probabilmente CIVETTA non sia incappato in chissa quali controlli e indagini?







    non+autenticato
  • Beh...se veramente ti è successo così avresti dovuto segnalare il sito,magari chiedendo alla redazione di PI...
    Anche io la penso come te riguardo alla pedofilia...è inamissibile che ci siano ancora siti di questo genere,e soprattutto che siano ancora raggiungibili...
    La menomazione fisica per i pedofili sarebbe la punizione giusta a parimerito con il pubblico linciaggio...
    Ciao...
    non+autenticato
  • ma se assurdo è che ce ne siano ancora in giro ANCORA PIU ASSURDO E METTERNE DI CIVETTA!!!

    ma quale istinto provoca un sito civetta??

    non+autenticato
  • Si, come in tutto, questo governo vuole trasformare (con le parole) tutto come un paese dei balocchi, un paradiso terrestre.
    Leggete le ultime righe, a sentir parlare il ministro....
    lasciamo perdere va...

    - Scritto da: Anonimo
    > http://www.espressonline.it/eol/free/jsp/news
    non+autenticato
  • ci sono un sacco di siti, ma soprattutto forum dove vengono postati , tra le altre cose , disegni e immagini che potrebbero ora essere considerati illegali, presumo che ci siano molte persone che frequentano questi siti (fino a oggi legali)... che facciamo ??? riempiamo le galere ???
    non+autenticato
  • Il provvedimento di per sé stesso non sarebbe malvagio, ma sicuramente insufficiente e sopratutto potrebbe rivelarsi male impostato o male applicato.

    Cosa fare con i server dislocati in paesi di manica larga? E come discernere tra chi accede consapevolmente ad un sito pedoporno e chi invece lo fa da sprovveduto, magari per colpa di qualche script malevolo che lo ha reindirizzato?

    Immagino che si troveranno soluzioni repressive drastiche che colpiranno principalmente i poveracci di turno. Mai che si parli di educazione ad un uso consapevole del Web. Dappertutto si leggono inviti alla connessione, ma raramente nei canali informativi di massa si leggono o si sentono cose intelligenti che facciano un minimo d'informazione sul tema.

    Poco fa stavo scrivendo ad una collega che mi parlava di una strana iconcina sul desktop del pc della sua scuola (una scuola elementare). Sicuramente si tratta dell'icona di un dialer scaricato inavvertitamente da qualche bambino. Ipotizziamo che si tratti di una connessione ad un sito pedoporno e che qualcuno la attivi inavvertitamente. Automaticamente scatta un reato.

    Si possono fare tante obiezioni del tipo "calci in c*" agli insegnanti di quella scuola che con la loro leggerezza permettono queste cose, o "calci in c*" al dirigente che non ha previsto-preteso una policy decente per le ITC della propria scuola. Non è facile, ma nella scuola c'è ancora tanta ignoranza, si è battuto molto il tasto sulla necessità di usare la connessione nelle scuole ma pochissimo si è fatto per informare sui rischi che comporta la connessione. Se a questo aggiungiamo il fatto che il software largamente utilizzato (senza fare nomi) ha un comportamento alla volemose bene in questi contesti, il gioco è fatto.

    In definitiva, esiste già una legislazione in merito, forse applicata male, forse difficile da applicare, ma il rischio di aggiungere provvedimenti ancora più rigidi basati più sulla repressione che sulla prevenzione non eliminerà il problema e sarà piuttosto causa di tante ingiustizie. Ma è possibile che non si riesca a vedere oltre un palmo dal proprio naso? che pena
    gian_d
    10466
  • - Scritto da: gian_d

    cut

    > In definitiva, esiste già una legislazione
    > in merito, forse applicata male, forse
    > difficile da applicare, ma il rischio di
    > aggiungere provvedimenti ancora più rigidi
    > basati più sulla repressione che sulla
    > prevenzione non eliminerà il problema e sarà
    > piuttosto causa di tante ingiustizie. Ma è
    > possibile che non si riesca a vedere oltre
    > un palmo dal proprio naso? che pena

    Per difenere i bambini da incidenti come quelli di cui parli, basta sorvegliarli, ed utilizzare gli strumenti che lo stesso sistema operativo offre per non correre il rischio che si acceda a contenuti sbagliati. Insomma, gli insegnanti dovrebbero essere istruiti come si deve, creando account con il massimo delle restrizioni, con gli opportuni filtri, non e' che ci si lamenta con il governo quando poi l'incapacita' e' cosi evidente.

    Le nuove regole andrebbero bene, ma il fatto di perseguire chi "disegna" è davvero qualcosa che fa venire i brividi. Pensiamoci un attimo, c'è in corso una caccia alle streghe per la pirateria informatica, il solo fatto di possedere un masterizzatore e dei cd vuoti, per gli investigatori è un motivo sufficiente per giustificare le loro azioni. Ora, dal nuovo anno che cosa faranno? Vorranno mettere in galera la gente solo perchè possiede un albun da disegno o una macchina fotografica?

    Mentra giravo per notizie su questa ultima follia, mi sono imbattuto in una notizia di un che riguardava un tale che stava guardando siti pedopornografici su una postazione internet alla stazione di Milano. Un poliziotto fuori servizio si è trovato a passare di li ed ha fatto la denuncia. In casa sua è stata sequestrata una videocassetta, che conteneva le registrazioni di notizie dal TG che riguardavano indagini sulla pedopornografia. Ma ci rendiamo conto fino a che punto si spinge l'inquisizione? Ora, la cosa che mette davvero i brividi è il fatto che un poliziotto FUORI SERVIZIO venga a spiarmi mentre mi collego da una postazione pubblica, per vedere se per caso sono in cerca di materiale pedopornografico. A voi le conclusioni!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Per difenere i bambini da incidenti come
    > quelli di cui parli, basta sorvegliarli, ed

    [cut]

    > opportuni filtri, non e' che ci si lamenta
    > con il governo quando poi l'incapacita' e'
    > cosi evidente.

    d'accordo su quello che dici, ma il problema è proprio questo, c'è tanta ignoranza (o incapacità se preferisci). costa molto fare un po' d'informazione interna? in fondo è finalizzato alla prevenzione, ci arriva di tutto dal ministero, opuscoli e raccomandazioni sull'alimentazione, sulla salute, sulla droga, sull'alcool, sulla strada, ecc. Io non ho mai visto nulla a proposito delle policy da seguire in materia di connessione in rete dalle scuole.
    Io non ne ho bisogno, le postazioni sono collegate ad un proxy e tengo sotto controllo la situazione buttando un occhio sui log e l'altro sui monitor, ma il fatto che in tante scuole queste cose sono quasi all'ordine del giorno vuol dire che non si mette abbastanza pepe in c**o a chi le affronta con leggerezza.
    Insomma, se si calcasse un po' la mano qualche insegnante smetterebbe di essere ignorante o incapace o per lo meno smettere di connettersi alla volemose bene.
    In fondo basterebbe un piccolo opuscolo con una serie di tips&tricks per iniziare seguito da vie di fatto con chi sgarra.

    l'incapacità va poi corretta con l'informazione. ai recenti corsi di formazione organizzati dal MIUR si sono preoccupati più di spiegare cosa fanno le iconcine di word, esploder e autluk piuttosto che dedicare un minimo di attenzione sulle policy. Risultato? più di 100.000 insegnanti neoinformatizzati e potenziali incapaci.
    Questa impostazione non l'ho decisa io, l'hanno pianificata al ministero. Io avrei fatto scelte un pochino diverse. Prima di incitare un insegnante ad usare pc e rete mi preoccuperei di accertare che abbia i requisiti e una sufficiente dose di materia grigia e di competenza per non combinare casini, non trovi?

    >
    > Le nuove regole andrebbero bene, ma il fatto
    > di perseguire chi "disegna" è davvero
    > qualcosa che fa venire i brividi.

    le strade più banali (e meno efficaci) sono sempre quelle intraprese per prime.
    E' un modo come un altro per sbandierare "stiamo facendo qualcosa, dormite tranquilli" invece di "non sappiamo cosa fare".


    >
    > Mentra giravo per notizie su questa ultima
    > follia, mi sono imbattuto in una notizia di

    [cut]

    > cerca di materiale pedopornografico. A voi
    > le conclusioni!

    un conto è spiare un altro è cogliere sul fatto. cmq in quel caso si trattava di un povero pirla che pagherà al posto di gente che la coscienza ce l'ha molto più nera
    gian_d
    10466

  • - Scritto da: gian_d

    >
    > un conto è spiare un altro è cogliere sul
    > fatto. cmq in quel caso si trattava di un
    > povero pirla che pagherà al posto di gente
    > che la coscienza ce l'ha molto più nera

    io dico solo che se mi accorgessi che mi hanno scaricato un sito pedofilo mentre sto cercando dell'erotismo fra maggiorenni, mi rivolgerei subito alla polizia postale, almeno per non passare da compiacente, visto che cmq risulterei visitatore
    non+autenticato
  • punito chi assembla foto e disegni? puniti se i protagonisti di un porno sono maggiorenni che sembrano minorenni ?
    un disegno per quanto disgustoso sia non viene prodotto mediante violenza sui minori. Idem per l'assemblamento di foto o per attori maggiorenni anche se sembrano minorenni.
    La legge, almeno credo, è stata pensata per tutelare i minorenni dagli abusi di natura sessuale non per moralizzare internet, non vorrei che la lotta alla pedofilia virtuale mascherasse una forma subndola di censura delle idee.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > un disegno per quanto disgustoso sia non
    > viene prodotto mediante violenza sui minori.
    > Idem per l'assemblamento di foto o per
    > attori maggiorenni anche se sembrano
    > minorenni.

    ma che almeno non sia veicolato in rete, che se lo scambino su cd, senza incastrare chi si limita a cercare siti erotici solo con maggiorenni
    non+autenticato
  • Avete letto le ultime di oggi, 7 novembre, su Repubblica.it? La Prestigiacomo si appresta a varare col governo delle leggi che puniscano anche che diffonde o detiene immagini di "pedofilia virtuale".

    Fermo restando che questo termine è semplicemente ridicolo perché in ambito legale non significa niente vorrei tanto sapere se questo è l'ennesimo giro di vite alla libertà di comunicazione on line apportato con il pretesto di moralizzare la Rete.

    Cosa è che, di grazia, si appresterebbe a censurare la Pol. Post. e la Prestigiacomo? Pedofilia non pedofila? Ovvero immagini o testi che parlano o mostrano la pedofilia senza che ci sia nessuna violenza e nessun minore sotto?

    Allora con lo stesso crisma dovremmo incriminare di pedofilia tutti coloro che posseggono una copia di "Lolita" di Nabokov. Ma spingiamoci oltre... accusiamo di apologia di nazismo tutti quelli che comprano il Mein Kampf e di omicidio tutti quelli che comprano un libro giallo...

    Ma vi rendete conto di cosa stanno (la polizia e i politici) dicendo?? La Prestigiacomo, che evidentemente farebbe meglio a darsi alla coltivazione diretta, non conosce la differenza fondamentale tra giurisprudenza e morale? Non stiamo qui a punire i pedofili perché vedono delle immagini sconce ma perché, si suppone, quelle immagini sono state ottenute facendo violenza a dei minori, se il minore non c'e' il reato non esiste. Almeno era cosi' fino a ieri ma domani potremmo finire in galera per aver letto Lolita.


    Gianluca Cardinale
    non+autenticato
  • Hai tutto il mio appoggio.
    Ritengo già sbagliato aprire siti civetta (E chi ci finisce per caso finisce nel calderone? E non dite che non può succedere), ritengo altrettanto sbagliato andare a prendere quattro (o quattromila che siano) segaioli, se si sono limitati a questo e non hanno pagato (e quindi non hanno finanziato il mercato dei BASTARDI che queste cose le FANNO e ci GUADAGNANO PURE) per avere il materiale, ma andare a punire disegni, racconti o comunque foto artefatte per produrre le quali NON sono stati usati bambini reali è quantomeno ridicolo.
    E al libro di Lolita ci aggiungo pure il film di Kubrick tratto dal libro. Io ho il DVD del suddetto insieme al cofanetto di altri 6 film di Kubrick, che dite devo distruggerlo? Ma per favore...

    Sono convinto che una mente perversa non ha certo bisogno di questo per eccitarsi, potrebbe benissimo IMMAGINARE bambini in tutti i modi possibili, magari proprio i nostri. Lo castriamo? No, perché se anche la cosa ci fa schifo (e ci fa schifo) esiste la libertà di pensiero.
    Anche per i pervertiti. E punire la detenzione di racconti o disegni o immagini artefatte ha lo stesso senso che punire i diabetici perché hanno siringhe (per l'insulina), perché POTREBBERO usarle per farsi di eroina. Anche se non ne hanno neanche un grammo.
    non+autenticato

  • ma la prestigiacomo non sa che differenza passa tra internet e internet explorer...
    non+autenticato
  • E non è tenuta a saperlo. E' un Ministro, non un perito informatico !

    Avete comunque più che ragione. Vietare la pedofilia virtuale vuol dire limitare la libertà di pensiero. Il diritto deve colpire i pedofili per tutelare i minori, non per imporre una morale. Si parte da questi casi limite, si passa attraverso, il, che so, divieto di commercio di videogiochi violenti, e chissà dove s'arriva.

    Saluti,
    Piwi
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > E non è tenuta a saperlo. E' un Ministro,
    > non un perito informatico !

    che ca220 vuol dire ? dato che il ministro non è un matematico non è tenuto a sapere quanto fa 2+2 ???

    ... e se il ministro le cose non le sa fa il piacere di impararle, visto lo stipendio che prende e i consulenti che ha...

    (oltre alla pensione 'dorata' che si assicurano dopo poci mesi di 'serizio')
    non+autenticato
  • Sarei curioso di sapere quanti fra i consulenti sono tecnici informatici e avvocati e quanti sono moralisti come la mamma di Stan di Southpark.

    PS
    Temo che quel cartone diventerà proibito per la nuova legge Triste
  • be da quanto ho capito con questa nuova legge rischio di no potr più leggere i libri di Stephen King Triste
    non+autenticato

  • - Scritto da: shevathas
    > Sarei curioso di sapere quanti fra i
    > consulenti sono tecnici informatici e
    > avvocati e quanti sono moralisti come la
    > mamma di Stan di Southpark.
    >
    > PS
    > Temo che quel cartone diventerà proibito per
    > la nuova legge Triste
    C'è un episodio di SouthPark proprio su questo, a quanto mi risulta in Italia non l'hanno mai trasmesso, ma si trova comunque in rete in inglese, francese o spagnolo. Si chiama "Cartman joins NAMBLA".
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    [cut]
    > ieri ma domani potremmo finire in galera per
    > aver letto Lolita.

    se c'è una diffusione o una pubblicazione si può ipotizzare una forma di apologia, in ogni modo un rigore estremo di questa portata è improponibile perché porterebbe ai soliti paradossi giurisprudenziali (si dice così?) settore tanto caro agli smanettoni del diritto (leggi avvocati & giudici più o meno compiacenti)

    ragioniamo per assurdo:
    l'1-1-2004 entra in vigore una legge secondo la quale è vietato detenere e/o distribuire materiale pedopornografico anche quando esprime un'apologia

    chi ha creato una rappresentazione virtuale il 10-10-2003 e la detiene "ad uso e consumo personale" nel proprio hardisk non dovrebbe essere passibile di reato altrimenti la legge avrebbe valore retroattivo

    in caso contrario, se è ammessa una retroattività in tal senso, si arriverebbe al caos (o all'ingiustizia): il nostro presidente del consiglio (in qualità di proprietario di Mediaset) nonché tutte le commissioni parlamentari per la RAI, presidenti delle camere e consigli di amministrazione della RAI (in qualità di responsabili RAI) sarebbero incriminabili per aver fatto distribuire materiale pedopornografico reale su reti televisive nazionali. Vedi i culetti dei bambini nelle pubblicità sui pannolini: quei culetti non sono virtuali sono reali a tutti gli effetti.

    Ebbene, come la mettiamo? incriminiamo mezza classe politica, tutte le agenzie pubblicitarie, registi, cameramen, genitori, responsabili di palinsesti, editori, ecc. ecc.? Probabilmente c'è da condannare mezza italia. O cosa facciamo, distruggiamo gli archivi delle passate trasmissioni televisive? sarebbe come bruciare mezza memoria storica degli ultimi 50 anni. Chiaramente sarebbe un paradosso inapplicabile, ma allora chiunque può detenere privatamente materiale pedopornografico che rappresenti semplicemente un'apologia, purché creato prima della promulgazione della legge.

    insomma, è un circolo vizioso, un marasma in cui resta a galla una sola realtà di fatto: i pedofili, quelli veri, continueranno a farla franca come del resto continueranno ad essere on line i siti pedopornografici veri

    boiate!
    gian_d
    10466
  • Hai perfettamente ragione, un'altro effetto della legge sarebbe l'inondare gli uffici della polpost con un sacco di falsi allarmi aumentando in maniera inverosimile il rumore e facendo si che i veri delinquenti possano farla franca più a lungo.
  • E quindi quando io scarico questi materiali e li
    distruggo dopo averli visti sono in regola
    con la legge?
    E' vietata la produzione, detenzione e la distibuzione
    ma non la visione.?
    Correggete se sbaglio
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > E quindi quando io scarico questi materiali
    > e li
    > distruggo dopo averli visti sono in regola
    > con la legge?
    > E' vietata la produzione, detenzione e la
    > distibuzione
    > ma non la visione.?
    > Correggete se sbaglio

    sbagli! se scarichi sei responsabile di detenzione...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > E quindi quando io scarico questi
    > materiali
    > > e li
    > > distruggo dopo averli visti sono in regola
    > > con la legge?
    > > E' vietata la produzione, detenzione e la
    > > distibuzione
    > > ma non la visione.?
    > > Correggete se sbaglio
    >
    > sbagli! se scarichi sei responsabile di
    > detenzione...

    Dal punto di vista legale, l'uso di un
    prodotto non coincide necessariamente con il
    possesso. Ascoltare un brano, vedere un film,
    vedere una foto non significa che ne sono detentore!
    Non saprei invece delineare la situazione in cui materiale
    non lecito è presente in cartelle temporanee. Sarebbe
    forse ipotizzabile una detenzione involontaria e/o
    inconsapevole.
    Naturalmente escludo considerazioni etiche
    e morali. Faccio l'ipotesi di un utente passivo, fino
    a che punto è legalmente perseguibile?
    non+autenticato
  • Non dimenticate l'esistenza della colpa, oltre a quella del dolo.

    Saluti,
    Piwi
    non+autenticato
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