Mauro Vecchio

Arabia Saudita, carcere e frustate per il blogger

Accusato di blasfemia e minacce alla sicurezza nazionale, Raif Badawi è stato condannato a sette anni di prigione con l'aggiunta di 600 frustate. Gli attivisti per i diritti umani insorgono

Roma - In custodia dallo scorso giugno, l'attivista e blogger saudita Raif Badawi è stato condannato a sette anni di carcere con l'aggiunta di 600 frustate per violazione della legge nazionale contro il cybercrimine. L'organizzazione internazionale Human Rights Watch (HRW) ha così riportato la decisione di un tribunale di Jeddah dopo che lo stesso Badawi era stato accusato di aver insultato i sacri principi dell'Islam attraverso i suoi commenti televisivi e online.

raif badawiSupportati dagli attivisti, i familiari del giovane blogger hanno puntato il dito contro le autorità locali, per una sentenza definita assurda e priva di fondamento. L'odissea giudiziaria di Badawi era iniziata nel lontano 2008 con la fondazione di un sito (Free Saudi Liberals) per alimentare il dissenso liberale nei confronti dell'establishment al potere in Arabia Saudita.

Operativo dal centro di Jeddah, Badawi è stato accusato di aver minacciato la sicurezza nazionale con le sue opinioni blasfeme. Il giovane blogger rischiava addirittura la pena di morte per apostasia, mentre la sua famiglia è stata costretta all'esilio in Libano. Durissima la reazione dei responsabili di Amnesty International, che hanno sottolineato come la condanna di Badawi rappresenti un grave attacco alla libertà d'espressione.
Gli attivisti di HRW hanno chiesto al governo saudita di annullare la sentenza e rilasciare immediatamente l'opinionista politico, che aveva offerto ai cittadini locali uno strumento di libera discussione online contro il potere centrale. Tra i commenti più sgraditi dal governo, Badawi sostiene l'uguaglianza tra le varie religioni sul pianeta.

Mauro Vecchio
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114 Commenti alla Notizia Arabia Saudita, carcere e frustate per il blogger
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  • Tutte le religioni hanno presa sull'uomo in quanto promettono un futuro dopo la morte, anche se nessuno può tornare indietro a protestare o confermare, in compenso ti rendono più difficile la vita terrena.
    non+autenticato
  • Perché? Ha ragione.

    In passato lo scopo delle religioni organizzate è stato di tenere il popolo nell'ignoranza e nella paura per poterlo sfruttare.

    È il popolo che lavora, fabbrica opere, beni e manufatti. E per farlo lavorare devi ingannarlo... Una volta si usavano le religioni.

    Oggi si usa la moneta FIAT, la tecnologia inutile per l'intrattenimento, e i mass media.
    iRoby
    6904
  • - Scritto da: iRoby
    > Perché? Ha ragione.
    >
    > In passato lo scopo delle religioni organizzate è
    > stato di tenere il popolo nell'ignoranza e nella
    > paura per poterlo
    > sfruttare.

    Che visione minimalista e di parte della storia delle religioni. A bocca storta


    >
    > È il popolo che lavora, fabbrica opere, beni
    > e manufatti. E per farlo lavorare devi
    > ingannarlo... Una volta si usavano le
    > religioni.


    Come sopra.


    >
    > Oggi si usa la moneta FIAT, la tecnologia inutile
    > per l'intrattenimento, e i mass
    > media.


    Insomma gettiamo alle ortiche anche la società moderna... Deluso

    Per me tu dovresti andare a vivere su marte.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno
    > Che visione minimalista e di parte della storia
    > delle religioni.
    >A bocca storta

    Prova a darmi tu una visione diversa sulle religioni...

    > Come sopra.

    Perché chi creava opere architettoniche, strade e manufatti, ossia la vera ricchezza in questo pianeta?
    E cosa da potere se non il riuscire a controllare enormi masse di individui?

    Cesare, Napoleone ed Hitler non ci andavano mica da soli a conquistare terre cercando di costruire imperi di milioni di individui da poter comandare...

    > Insomma gettiamo alle ortiche anche la società
    > moderna... Deluso
    >
    > Per me tu dovresti andare a vivere su marte.

    Per me tu già ci vivi...
    iRoby
    6904
  • - Scritto da: iRoby
    > Perché? Ha ragione.
    >
    > In passato lo scopo delle religioni organizzate è
    > stato di tenere il popolo nell'ignoranza e nella
    > paura per poterlo
    > sfruttare.

    In passato? È cambiato qualcosa, nel frattempo?
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: silvan
    > Tutte le religioni hanno presa sull'uomo in
    > quanto promettono un futuro dopo la morte, anche
    > se nessuno può tornare indietro a protestare o
    > confermare, in compenso ti rendono più difficile
    > la vita
    > terrena.

    Al contrario, ti semplificano la vita terrena, tenendoti lontano dai guai più grossi che ti possano capitare, quelli che ti causano grosse sofferenze. Informati di persona!
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: silvan
    > > Tutte le religioni hanno presa sull'uomo in
    > > quanto promettono un futuro dopo la morte, anche
    > > se nessuno può tornare indietro a protestare o
    > > confermare, in compenso ti rendono più difficile
    > > la vita
    > > terrena.
    >
    > Al contrario, ti semplificano la vita terrena,
    > tenendoti lontano dai guai più grossi che ti
    > possano capitare, quelli che ti causano grosse
    > sofferenze.

    Vallo a dire al tizio dell'articolo in foto.
    Come minimo ti sputerà in faccia.
  • contenuto non disponibile
  • La pirateria c'entra come i cavoli a merenda.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > La pirateria c'entra come i cavoli a merenda.

    Per Ruppolo la pirateria è il problema più grande che l'umanità deve affrontare oggiCon la lingua fuori
    Fa persin tenerezza...
    Funz
    12946
  • - Scritto da: Miki Porru


    > La questione è mal posta, e tra l'altro non mi
    > sembra che la discussione qui sul forum vertesse
    > sulla superiorità della civiltà occidentale.

    Era in risposta ai dubbi sollevati sulla nostra civiltà...


    > Mettiamo in ordine i tasselli: c'è una nazione
    > unitaria, anche se composta da 50 stati più il
    > distretto federale, che è la prima potenza sia
    > economica sia militare: le uniche cose che
    > contino, oggi. E ci sono una serie di altre
    > nazioni che vuoi per ragioni storiche, vuoi per
    > scelta strategica, si sono alleate con questa.
    > Tutto qui. L'abusata denominazione di "civiltà
    > occidentale" significa solo questo, non credere.

    Non solo le uniche cose che contino: conta molto il "buon senso" e la democrazia che le guida, altrimenti saremmo come la Germania nazista (o l'U.R.S.S) che era molto potente economicamente e militarmente, ma folle, con il progetto di sterminio che nessuno aveva mai concepito prima di allora. E i risultati si sono visti e vissuti con terribili eredità che subiamo ancora oggi.


    > Dall'altra parte ci sono nazioni molto diverse
    > tra di loro: alcune applicano alla lettera la
    > shariʿah, altre sono ispirate all'islam ma
    > si regolano un po' come credono quando si tratta
    > di fare scelte veramente importanti. Alcune hanno
    > una costituzione, altre no. Alcune sono acerrime
    > nemiche del blocco della cosiddetta civiltà
    > occidentale, altre bussano alla porta per entrare
    > in unione almeno economica con esse. È un
    > mosaico, come vedi, quindi generalizzare è
    > sbagliato.

    I fatti dimostrano che anche in quelle in cui la shari'a non era applicata e in cui c'era un po' di laicismo, ora, dopo "l'inverno arabo", sono sotto attacco politico degli islamisti (Tunisia, Algeria...). Un futuro nero.


    > La libertà non è il principio e la fine della
    > vita. Non ne conoscevano il significato fino al
    > Rinascimento, e spesso oltre, fino
    > all'Illuminismo, e circa metà del globo fra il
    > 1930 e il 1990 ha di nuovo messo in soffitta il
    > concetto. Ci sono stati sconquassi enormi a
    > livello internazionale, in quel periodo, ma ti
    > assicuro, i singoli cittadini sopravvivevano,
    > quando non c'erano guerre in corso. Perché alla
    > mancanza di libertà si sopravvive; alle bombe e
    > alle carestie provocate dai lunghi conflitti
    > no.

    Bhè, insomma, "La libertà non è il principio e la fine della
    vita", lo abbiamo abbiamo davanti agli occhi con ciò che ha lasciato la sua mancanza, anche dopo ventitrè anni dalla fine "ufficiale" del comunismo.
    "I singoli cittadini sopravvivevano, quando non c'erano guerre in corso", ma venivano ugualmente imprigionati, torturati, assassinati, esiliati, mandati in Siberia se non si adeguavano alla privazione della libertà o se "osavano" criticare il sistema imposto. Nei paesi islamici, questa mancanza di libertà che "non è il principio e la fine della
    vita", toglie la vita a chi la vorrebbe vivere (la libertà). E accade quotidianamente, anche senza guerre e carestie. E, purtroppo, escludendo quelle coloniali, le restanti terribili guerre sono scoppiate e scoppiano a causa dei regimi che non hanno conosciuto e non conoscono la libertà e democrazia e che vogliono toglierla anche ai nostri.
    Ogni giorno ci berciano contro che "l'islam dominerà il mondo" e che "la shari'a è l'unica soluzione contro la democrazia". Già questa minaccia ci dovrebbe fa rizzare i capelli e prendere provvedimenti seri.
  • > > La questione è mal posta, e tra l'altro non
    > mi
    > > sembra che la discussione qui sul forum
    > vertesse
    > > sulla superiorità della civiltà occidentale.
    >
    > Era in risposta ai dubbi sollevati sulla nostra
    > civiltà...

    D'accordo sui dubbi. Quando si cerca lo scontro fra una civiltà e l'altra però io penso al libro della Fallaci.


    > Non solo le uniche cose che contino: conta molto
    > il "buon senso" e la democrazia che le guida,
    > altrimenti saremmo come la Germania nazista (o
    > l'U.R.S.S) che era molto potente economicamente e
    > militarmente,

    La Germania ha perso la guerra. Fai tu.
    Non ho recuperato dati comparativi sull'economia tedesca fra il 1932 e il 1945, a naso direi che non poteva vantare le risorse dell'Impero britannico, né degli Usa. Troppo piccola.


    > ma folle, con il progetto di
    > sterminio che nessuno aveva mai concepito prima
    > di allora.

    No, qualcuno lo aveva già concepito: l'Impero Ottomano durante la prima guerra mondiale, con armeni, greci e assiri. Ma la guerra la persero troppo presto perché potessero compiere stermini di quell'ordine di grandezza.


    > E i risultati si sono visti e vissuti
    > con terribili eredità che subiamo ancora
    > oggi.

    Tutta l'Europa li subisce, non solo noi. Anche quegli Stati che nemmeno entrarono in guerra, e che non abbandonarono mai la forma democratica: la Svezia, la Svizzera e l'Irlanda. Nel 1939 l'Europa s'è suicidata.


    > I fatti dimostrano che anche in quelle in cui la
    > shari'a non era applicata e in cui c'era un po'
    > di laicismo, ora, dopo "l'inverno arabo", sono
    > sotto attacco politico degli islamisti (Tunisia,
    > Algeria...). Un futuro nero.

    Quando mai dopo una rivoluzione violenta si insediano i moderati e i modernizzatori? Giusto nelle fiabe. Già c'è da ringraziare che non ci siano guerre civili vere e proprie.
    Comunque la Turchia è laica dal 1923, anche se ultimamente sta rivendendo questo assetto, e il Marocco, con la riforma costituzionale del 2011, ancora non applicata, si sta avviando verso una modernizzazione dello stato che mette l'islam in un cantuccio.

    > Bhè, insomma, "La libertà non è il principio e la
    > fine
    > della
    > vita", lo abbiamo abbiamo davanti agli occhi con
    > ciò che ha lasciato la sua mancanza, anche dopo
    > ventitrè anni dalla fine "ufficiale" del
    > comunismo.

    Ha lasciato sconquassi nell'economia. Ma metà delle persone di mezza età di quei Paesi rimpiangono i tempi in cui lo Stato pensava a tutto, e fenomeni come disoccupazione, droga e insicurezza non esistevano. O meglio, esistevano anche, ma erano nascosti molto bene sotto il tappeto.
    Tra l'altro, limitandosi ai paesi dell'ex patto di Varsavia, ce ne fu solo uno che era passato dolorosamente dalla democrazia alla dittatura comunista: la Cecoslovacchia. Tutti gli altri erano passati da una democrazia di destra a una di sinistra. Le persone comuni nemmeno si accorsero della differenza, sempre limitandosi al campo delle libertà personali.


    > "I singoli cittadini sopravvivevano, quando non
    > c'erano guerre in corso", ma venivano ugualmente
    > imprigionati, torturati, assassinati, esiliati,
    > mandati in Siberia se non si adeguavano alla
    > privazione della libertà o se "osavano" criticare
    > il sistema imposto. Nei paesi islamici, questa
    > mancanza di libertà che "non è il principio e la
    > fine
    > della
    > vita", toglie la vita a chi la vorrebbe vivere
    > (la libertà).

    Ma non mi dire...
    Chi è sano di mente non si batte per la laicità dello Stato in Arabia Saudita mettendoci la propria faccia. Si sa in partenza come andrà a finire.
    E percentualmente le persone che subiscono ingiuste persecuzioni per le proprie idee nelle dittature sono al livello delle persone che oggi, in Italia, subiscono un'ingiusta carcerazione, e che possono chiedere un risarcimento (che arriva in genere quando sono già morte, e comunque decrepite).
    Insomma, anche questo ritratto di carceri zeppe di oppositori nei regimi totalitari fa parte dell'iconografia della guerra fredda, ma è decisamente esagerata.

    > E accade quotidianamente, anche
    > senza guerre e carestie. E, purtroppo, escludendo
    > quelle coloniali, le restanti terribili guerre
    > sono scoppiate e scoppiano a causa dei regimi che
    > non hanno conosciuto e non conoscono la libertà e
    > democrazia e che vogliono toglierla anche ai
    > nostri.

    No, solo nel Novecento ci sono state una decina di guerre fra Stati democratici. Se vuoi te le elenco.
    È un vecchio pregiudizio da guerra fredda che gli stati dittatoriali siano automaticamente aggressivi, che tendano ad espandersi e a cercare il conflitto a ogni costo. Solo alcune sono così.


    > Ogni giorno ci berciano contro che "l'islam
    > dominerà il mondo" e che "la shari'a è l'unica
    > soluzione contro la democrazia". Già questa
    > minaccia ci dovrebbe fa rizzare i capelli e
    > prendere provvedimenti
    > seri.

    Non ci sono provvedimenti, né seri né superficiali: il giorno che diventeranno miliramente ed economicamente più potenti vincono loro, semplice come due più due fa quattro.
    Per ora la vedo molto, molto dura, perché se anche è vero che il Pakistan ha la bomba atomica, ha anche un esercito che quanto a efficienza e modernità fa ridere, e un'economia da incubo.
    non+autenticato
  • Mettendo in dubbio la superiorità della civiltà occidentale, l'unica cosa per risolvere la questione che si è manifestata in questo forum, è andare a vivere nei paesi di questa presunta altra "civiltà" (è un eufemismo). Quando non potrà dire ciò che pensa, quando non potrà protestare, non potrà mangiare ciò che desidera, non potrà pregare o manifestrare in pubblico la sua fede -se ce l'ha, ovviamente- altrimenti la condannano a morte o, se le va bene, la frustano come questo poveretto, se riuscirà a tornare indietro da noi vivo, ci dirà quale civiltà è umana e quale potrà permettersi di criticare "l'altra", assumendo per assurdo che si possa definire "civiltà", in quanto l'uomo non è libero, ma deve solo aver il terrore di non sbagliare mai.
  • > Mettendo in dubbio la superiorità della civiltà
    > occidentale, l'unica cosa per risolvere la
    > questione che si è manifestata in questo forum, è
    > andare a vivere nei paesi di questa presunta
    > altra "civiltà" (è un eufemismo).

    La questione è mal posta, e tra l'altro non mi sembra che la discussione qui sul forum vertesse sulla superiorità della civiltà occidentale. Qualcuno l'ha anche nominata, ma era per fare una battuta. Sorride
    Mettiamo in ordine i tasselli: c'è una nazione unitaria, anche se composta da 50 stati più il distretto federale, che è la prima potenza sia economica sia militare: le uniche cose che contino, oggi. E ci sono una serie di altre nazioni che vuoi per ragioni storiche, vuoi per scelta strategica, si sono alleate con questa. Tutto qui. L'abusata denominazione di "civiltà occidentale" significa solo questo, non credere.
    Dall'altra parte ci sono nazioni molto diverse tra di loro: alcune applicano alla lettera la shariʿah, altre sono ispirate all'islam ma si regolano un po' come credono quando si tratta di fare scelte veramente importanti. Alcune hanno una costituzione, altre no. Alcune sono acerrime nemiche del blocco della cosiddetta civiltà occidentale, altre bussano alla porta per entrare in unione almeno economica con esse. È un mosaico, come vedi, quindi generalizzare è sbagliato.


    > Quando non
    > potrà dire ciò che pensa, quando non potrà
    > protestare, non potrà mangiare ciò che desidera,
    > non potrà pregare o manifestrare in pubblico la
    > sua fede -se ce l'ha, ovviamente- altrimenti la
    > condannano a morte o, se le va bene, la frustano
    > come questo poveretto, se riuscirà a tornare
    > indietro da noi vivo, ci dirà quale civiltà è
    > umana e quale potrà permettersi di criticare
    > "l'altra", assumendo per assurdo che si possa
    > definire "civiltà", in quanto l'uomo non è
    > libero, ma deve solo aver il terrore di non
    > sbagliare
    > mai.

    La libertà non è il principio e la fine della vita. Non ne conoscevano il significato fino al Rinascimento, e spesso oltre, fino all'Illuminismo, e circa metà del globo fra il 1930 e il 1990 ha di nuovo messo in soffitta il concetto. Ci sono stati sconquassi enormi a livello internazionale, in quel periodo, ma ti assicuro, i singoli cittadini sopravvivevano, quando non c'erano guerre in corso. Perché alla mancanza di libertà si sopravvive; alle bombe e alle carestie provocate dai lunghi conflitti no.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Miki Porru

    > La libertà non è il principio e la fine della
    > vita. Non ne conoscevano il significato fino al
    > Rinascimento, e spesso oltre, fino
    > all'Illuminismo, e circa metà del globo fra il
    > 1930 e il 1990 ha di nuovo messo in soffitta il
    > concetto. Ci sono stati sconquassi enormi a
    > livello internazionale, in quel periodo, ma ti
    > assicuro, i singoli cittadini sopravvivevano,
    > quando non c'erano guerre in corso. Perché alla
    > mancanza di libertà si sopravvive; alle bombe e
    > alle carestie provocate dai lunghi conflitti
    > no.


    Evidentemente tu non sei in grado di apprezzare la libertà che noi "occidentali" siamo riusciti a conquistare nel tempo e con il sacrificio di molta gente.

    Se non sei in grado di apprezzarla non la meriti!
    non+autenticato
  • - Scritto da: passante
    > Evidentemente tu non sei in grado di apprezzare
    > la libertà che noi "occidentali" siamo riusciti a
    > conquistare nel tempo e con il sacrificio di
    > molta
    > gente.
    >
    > Se non sei in grado di apprezzarla non la meriti!

    Ma di che libertà parli? Quella di lavorare sotto qualche padrone, consumare continuamente merda e prodotti inutili, e poi morire quando non servi più?
    E tutto ciò qualsiasi partito o politico tu vada a votare?

    Questa ti sembra libertà?
    iRoby
    6904
  • - Scritto da: iRoby

    >
    > Ma di che libertà parli? Quella di lavorare sotto
    > qualche padrone, consumare continuamente merda e
    > prodotti inutili, e poi morire quando non servi
    > più?
    > E tutto ciò qualsiasi partito o politico tu vada
    > a
    > votare?
    >
    > Questa ti sembra libertà?

    Questo sistema non è perfetto, lo sappiamo tutti. Ma sicuramente è preferibile alle teocrazie islamiche o al totalitarismo comunista.
    non+autenticato
  • Ma i sacri principi dell'Islam prevedono veramente che chi insulta i sacri principi dell'Islam riceva 600 frustate, o è una pensata di qualche cervellone locale?
    Perchè allora ci sarebbe da preoccuparsi seriamente dell'Islam.
    non+autenticato
  • > Ma i sacri principi dell'Islam prevedono
    > veramente che chi insulta i sacri principi
    > dell'Islam riceva 600 frustate, o è una pensata
    > di qualche cervellone
    > locale?
    Il Corano non è mica un codice penale. Sorride
    Sicuramente le parole blasfeme sono condannate molto severamente, e lo sono anche nella Bibbia, se è per questo. Il numero di frustate lo stabilisce la legge terrena, perché quella divina non si occupa di simili quisquilie.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Miki Porru
    > Il Corano non è mica un codice penale. Sorride
    > Sicuramente le parole blasfeme sono condannate
    > molto severamente, e lo sono anche nella Bibbia,
    > se è per questo. Il numero di frustate lo
    > stabilisce la legge terrena, perché quella divina
    > non si occupa di simili
    > quisquilie.

    Ne sei proprio sicuro?
    http://it.wikipedia.org/wiki/Fiqh
    non+autenticato
  • Non vedo come questa voce possa smentire quanto ho risposto all'utente Umberto. Se nel Corano o in qualche ḥadīth trovi prescritto il numero di frustate da infliggere al blasfemo, indicamelo. Io non ne ho mai sentito parlare.
    non+autenticato
  • No però mi intriga incredibilmente vedere introdotti questi metodi qui in Italia. Specie per furti, truffe e raggiri.
    A Napoli vedresti il 60% della popolazione andare in giro con la schiena piegata e si ridurrebbe drasticamente molta criminalità spiccia.

    Anche se penso che un sistema economico giusto ed egualitario renderebbe superfluo per tutti andare a rubare. Ed allora a maggior ragione, chi non ha necessità e ruba, si merita di essere frustrato.
    iRoby
    6904
  • Che mentalità arretrate ci sono da quelle parti.Non riescono a distinguere la vita reale da quella religiosa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Etype
    > Che mentalità arretrate ci sono da quelle
    > parti.Non riescono a distinguere la vita reale da
    > quella
    > religiosa.

    E' la loro cultura. Pensi che quella Occidentale sia tanto superiore da poter giudicare gli altri?
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • è la cultura di una maggioranza che pensa di poter frustare la minoranza che non la pensa come lei...
    non+autenticato
  • - Scritto da: franz
    > è la cultura di una maggioranza che pensa di
    > poter frustare la minoranza che non la pensa come
    > lei...

    sì, e nota che in questo caso la "minoranza" è tale perchè chi ha il potere utilizza la repressione e l'ignoranza per non permetterle di diventare prima "parte rilevante" e poi "maggioranza"
    non+autenticato
  • - Scritto da: pentolino
    > - Scritto da: Etype
    > > Che mentalità arretrate ci sono da quelle
    > > parti.Non riescono a distinguere la vita reale
    > da
    > > quella
    > > religiosa.
    >
    > E' la loro cultura. Pensi che quella Occidentale
    > sia tanto superiore da poter giudicare gli
    > altri?

    in questo ambito si, e di gran lunga
    non+autenticato
  • - Scritto da: pentolino
    > - Scritto da: Etype
    > > Che mentalità arretrate ci sono da quelle
    > > parti.Non riescono a distinguere la vita reale
    > da
    > > quella
    > > religiosa.
    >
    > E' la loro cultura. Pensi che quella Occidentale
    > sia tanto superiore da poter giudicare gli
    > altri?

    Si
    non+autenticato
  • non la cultura occidentale, ma quella del buon senso
    non+autenticato
  • - Scritto da: pentolino
    > E' la loro cultura. Pensi che quella Occidentale
    > sia tanto superiore da poter giudicare gli
    > altri?

    Non è una questione di superiorità tra culture,sto dicendo che poichè persona scomoda che induce persone a riflettere viene ritenuta pericolosa quindi da eliminare pubblicamente.C'è sempre la tendenza da quelle parti di far apparire un opinione diversa come il male assoluto e l'affronto contro la propria religione.Se la pensi diversamente vieni subito accusato di blasfemia a 7 anni di prigione per aver detto cose assolutamente normali,questo è il punto.
    non+autenticato
  • Aggiungo comunque che è profondamente sbagliato e non ha senso fondare leggi su principi religiosi...
    non+autenticato
  • Tipo:

    Non uccidere
    Non rubare
    Non commettere falsa testimonianza contro il tuo prossimo
    Non desiderare la roba d'altri

    ?
    non+autenticato