Mauro Vecchio

Canone RAI, sarÓ un addio?

Il viceministro CatricalÓ pensa ad una riforma. Introducendo un obolo familiare per i vari media al posto dell'odiata imposta. Ma sono solo ipotesi, dice, per ora resta tutto com'Ŕ

Roma - Nel corso dell'audizione alla commissione parlamentare di Vigilanza Rai, il viceministro allo Sviluppo Economico Antonio Catricalà ha mosso un primo passo verso il definitivo addio al tradizionale canone per il semplice possesso di un apparecchio televisivo. "In Europa si va abbandonando il concetto di canone a favore di un'imposta generale sui media e questo potrebbe servire da faro di orientamento" ha esordito Catricalà.

Dunque, il Governo italiano proverà a modificare la natura dell'obolo legato al servizio radiotelevisivo pubblico, spesso ignorato dagli stessi utenti tricolore. Il viceministro allo Sviluppo Economico ha tuttavia riconosciuto che "in Italia esiste il canone e non sono in vista sistemi di finanziamento diversi", come a rimangiarsi clamorosamente quanto detto all'inizio del suo intervento per l'apertura di un tavolo di lavoro sul canone radiotelevisivo.

"Alcuni paesi hanno optato per una tassa a carico del nucleo familiare e questo va incontro alla convergenza tecnologica perché prescinde dal possesso dell'apparecchio", ha continuato Catricalà. Il testo del nuovo contratto di servizio verrà ora portato in Vigilanza per raccogliere pareri entro la prima settimana di settembre.
Decisamente più delicata la questione legata al versamento del canone, in cui Catricalà ha dovuto registrare un "insopportabile livello d'evasione". "Sono stati esaminati i sistemi usati in altri paesi, come la Grecia, dove il canone viene addebitato nella bolletta per i consumi elettrici. Qualcuno, trattandosi di un'imposta legata al possesso dell'apparecchio televisivo, ne ha chiesto il pagamento nella denuncia dei redditi, come fu previsto in Italia per un solo anno, il 1993, peraltro in presenza di una particolare situazione legislativa", ha spiegato il viceministro.

In questo contesto di riforma, l'abbandono del canone sarebbe viatico per la creazione di un'imposta generale sui vari media - PC compreso - che diventerebbe una tassa a carico del singolo nucleo familiare, dunque a prescindere dall'apparecchio utilizzato e tenendo in considerazione la cosiddetta "convergenza tecnologica".

Dopo l'incontro in Vigilanza, Catricalà è tornato sulle sue parole: "Il canone non è in discussione. Dobbiamo fare in modo che tutti lo paghino per rendere la Rai migliore. Non è vero che io abbia dichiarato una preferenza verso alcune delle forme di pagamento del servizio pubblico radiotelevisivo tra quelle vigenti in Europa; ne ho solo citate alcune a mero titolo di esempio. Ho anzi ribadito che attualmente nella nostra legislazione esiste il canone e che tutti i possessori di apparecchio televisivo sono obbligati a pagarlo. Quindi nessun giudizio di valore è stato espresso rispetto ad altri sistemi di finanziamento del servizio pubblico radio-TV vigenti in altri Paesi europei".

Condividendo l'analisi fatta dal viceministro allo Sviluppo Economico, Adiconsum vorrebbe seguire le orme di quanto avvenuto negli altri paesi europei, ritenendo "oramai anacronistico il concetto di canone e di canone legato al possesso dell'apparecchio televisivo".

"Il superamento del canone e la sua trasformazione in tassa sui media - ha commentato il presidente di Adiconsum Pietro Giordano - deve portare alla definizione di precise indicazioni sulle modalità di pagamento, sulle esenzioni e sulle sanzioni, introducendo un sistema di contribuzione equo e proporzionale al reddito per garantire l'assenza di evasione e quindi con costi minori per le famiglie rispetto al vecchio canone".

Mauro Vecchio
82 Commenti alla Notizia Canone RAI, sarÓ un addio?
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  • Qualsiasi uso fai del tuo televisore devi pagare il canone.
    Così mi pare recitava una recente pubblicità.
    Perchè non si incrociano i dati degli abbonati Mediaset Premium e Sky con chi paga il canone Rai.
    Così vediamo chi è in regola.
    non+autenticato
  • Mi chiedo perchè la RAI non cripta il segnale. Basta un sempliceclick.
    Vedere sul satellite quanto veloce è cambiare da visibile a criptato.
    Così facendo TUTTI quelli che vorranno vedere i loro programmi (della RAI) sarebbero obbligati a pagare la relativa scheda come viene fatto con le varie TV private che sostituirebbe l'odiato canone.

    Una soluzione democratica, equa e con un ideale di libertà.
    Chi vorrà vedere la RAI sarà libero di farlo come quello a cui la RAI gli fa un "baffo". Tutte cose queste che i nostri politici non conoscono?

    Ma ho paura che i primi ad opporsi a questo sarebbero proprio i dirigenti RAI che vedrebbero così sottoposta la loro capacità di produrre programmi validi al giudizio del POPOLO italiano.
    Quanti di loro andrebbero a casa dopo un paio di mesi proprio per queste loro capacità, al momento protette dai politici di turno?
    non+autenticato
  • La questione non è tecnica, assolutamente no. Se ci pensi, il sistema della criptazione del segnale era già usato ai tempi di Tele+, segnale analogico, nel 1990.
    È una decisione che può prendere solo il parlamento, in quanto la RAI è posseduta per la quasi totalità dallo Stato. E questa maggioranza in parlamento non c'è.
    non+autenticato
  • salve io sono una cittadina qualunque che con un piccolo stipendio cerco

    di pagare anche il canone ....pero' nn sono x niente contenta perché da

    quando c'è il digitale nn si vede piu' bene la rai....nn si puo' fare

    qualcosa ..almeno il canone pagato anche con sacrificio si puo' godere


    perché io nn riesco a guardare la rai o faccio mille volte al giorno

    la ricerca ma niente si vede x un po e poi piu' ......e venuto anche l'anntennista a messo una scatola ma niente fa parte da dove viene il segnale ,,per favore potete fare qualcosa?

    se rispondete alla mia imail pote4@msn.com


    grazie distinti saluti
    non+autenticato
  • - Scritto da: gaballo daniela

    > per favore potete fare qualcosa?

    NO

    > se rispondete alla mia imail pote4@msn.com

    Mail rivenduta, grazie.
    krane
    22544
  • Il canone non è un problema, il problema è la lottizzazione !

    Come ho proposto sul forum di M5S qualche tempo fà (vedi qua: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2012/...), visto che siamo *OBBLIGATI* a pagare il canone, allora dovremmo essere considerati come azionisti o meglio soci, così potremmo avere il diritto di "dire la nostra" sulla radiotelevisione di Stato.

    Personalmente poi sarei per una riconversione in "ente senza scopo di lucro" nonché nell'introduzione del divieto di trasmettere programmi prodotti da terzi che non siano altre tv pubbliche.
    non+autenticato
  • > Il canone non è un problema, il problema è la
    > lottizzazione
    > !

    Per chi ha dei dispositivi che non sono una tv, ma sono atti a riceverla, e la tv non la guarda mai, è un problema eccome.
    A meno che per te 113,50 Ç siano bruscolini.


    > Come ho proposto sul forum di M5S qualche tempo
    > fà (vedi qua:
    > http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2012/

    Fai arrivare il M5S al 50 % + 1 alle elezioni, e la riforma si fa in un paio di giorni.
    Diversamente rimane tutto come prima.
    non+autenticato
  • Personalmente non mi interessa della Rai migliore, anche perché essendo politicizzata non capisco dove si possa migliorare qualcosa in un sistema ridicolo all'italiana!
    Non la guardo mai e la [dis]informazione fa schifo!
    Non capisco perché mai ho iniziato a pagare il canone... Quello è stato il mio più grande errore!! Dovevo rimanere nell'ombra! Anche perché ho installato una parabola in giardino per seguire la televisione francese... Senza alcun obolo !!! ╚ dove l'informazione è più chiara, obiettiva e si occupa di tutto ciò che accade nel mondo... Esclusi gli scandali da novella duemila o i servizi sui "poverini" rom... Che al contrario di noi vengono giustamente espulsi quando si impossessano o occupano terreni delle comunità locali!
    Meglio abbandonare l'Italia degli indecisi... Su tutto!!!!
    Ciaoooooo
    non+autenticato
  • Capita a fagiolo: una donna convivente con la madre ha acquistato un nuovo televisore a proprio nome, e deve pagare un canone in più:

    http://canali.kataweb.it/kataweb-consumi/2013/08/0...

    Meditate, gente, meditate...
    non+autenticato
  • Gestisco una catena di elettronica gdo e nessun dato d'acquisto ne tantomeno dati personali è/sono comunicato/i a nessuno.
    non+autenticato
  • Evidentemente la signora è andata nell'unico negozio che "fa la spia". Sorride
    Sia come sia, è il concetto che colpisce e sdegna, non tanto il come sanno che in un appartamento ci sono due tv.
    non+autenticato
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