Gaia Bottà

Telefono al volante, pericolo incostante

Ad un aumento dell'uso dei cellulari alla guida, non corrisponde l'aumento degli incidenti stradali. I risultati di uno studio statunitense

Roma - Non esisterebbe una diretta correlazione tra le conversazioni telefoniche al volante e il rischio di incidenti: a rivelarlo, con la stessa sorpresa dei ricercatori che l'hanno condotto, è uno studio stilato in collaborazione fra la Carnegie Mellon University e la London School of Economics.

La ricerca è stata realizzata incrociando i dati offerti dai principali operatori mobile statunitensi con i verbali delle forze dell'ordine locali. Il periodo di riferimento è stato scelto tra il 2002 e il 2005, momento di espansione dei servizi mobile, quando molti degli operatori offrivano pacchetti promozionali con telefonate gratuite una volta scattate le ore 21.
Dopo aver rilevato un significativo aumento delle chiamate nella fascia serale, e una volta identificati gli utenti alla guida osservando il loro zigzagare di cella in cella (non è chiaro come però si siano distinti autisti e semplici passeggeri), si sono confrontati questi dati con quelli relativi agli incidenti automobilistici.

La conversazione telefonica in movimento, in aumento dopo le 21, non corrisponde ad un aumento degli incidenti, hanno osservato i ricercatori.
Cellulari e incidenti USA

"In un primo momento abbiamo pensato che i numeri fossero sbagliati. Abbiamo ripercorso i calcoli e tutto il resto - ha spiegato Vikram Pathania, fra gli autori dello studio, alla BBC - ma non c'era nulla che non andasse. Sappiamo solo che abbiamo osservato un grande aumento nell'uso dei cellulari e nessun impatto sul tasso di incidenti". Una delle possibili motivazioni, a parere di Saurabh Bhargava, è che "i guidatori possono compensare la distrazione dovuta all'uso del cellulare scegliendo accuratamente quando effettuare una telefonata o guidando consapevolmente in maniera più attenta nel corso di una chiamata".
A supporto degli inattesi risultati, proni a suscitare prevedibili critiche da parte di coloro che hanno investito studi e tecnologia nella sicurezza automobilistica, c'è da segnalare che lo studio non prende in considerazione la composizione di messaggi e la navigazione su Internet mediata dai dispositivi mobile. "È certamente possibile - ha osservato Pathania - che queste attività costituiscano un rischio reale".

Gaia Bottà

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34 Commenti alla Notizia Telefono al volante, pericolo incostante
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  • Ieri ho trovato questo video:

    http://www.youtube.com/watch?v=7m9qI70L2yQ

    è la Mercedes Classe S 2014. Evita automaticamente i tamponamenti limitando la velocità, tenendo l'auto in corsia, controllando gli "angoli ciechi" ed eventuali auto che dovessero arrivare pericolosamente vicine, frena di fronte ad eventuali pedoni che sbucano all'improssivo. Se si lascia andare il volante, è stato già provato, guida praticamente da sola, anche se Mercedes ha imposto una limitazione al tempo in cui l'autoguida rimane inserita, ma toccando il volante ogni tanto in pratica va da se.

    Questa non è una pubblicità per la Mercedes, per quello che mi interessa, mi premeva solo fare presente che l'autoguida si sta facendo largo in anticipo sulle previsioni: un sistema del genere è già un'autoguida parziale, ed è presente su un'auto prodotta in serie che avrà sicuramente già superato un periodo abbastanza lungo di test. A questo punto nei prossimi anni, come altre innovazioni che prima sono apparse su auto di fascia alta per poi approdare sulle medie e sulle piccole (tipo ABS, EBD, navigazione satellitare, etc) anche questi sistemi così detti "di sicurezza" ma che in realtà sono il preambolo dell'autoguida vera e propria, faranno il loro ingresso nel mercato di massa, e a quel punto tutte queste conversazioni che stiamo facendo da tempo sulle distrazioni causate da SMS, smartphone, cellulare, Google Glass etc saranno solo l'ennesimo rudere da deporre nella galleria degli argomenti resi superflui dalla tecnologia.
  • - Scritto da: Luke1
    > Ieri ho trovato questo video:
    >
    > http://www.youtube.com/watch?v=7m9qI70L2yQ
    >

    Interessante anche se si tratta di un video dimostrativo (pubblicitario) basato su animazioni. Mi sarebbe piaciuto vedere esperimenti in condizioni più reali, con manichini lanciati in mezzo alla strada all'improvviso, come accade quando un bambino si butta sulla strada all'inseguimento di un pallone o quando un ciclista è costretto a scartare improvvisamente per evitare una portiera aperta.
    Spero che un vero e proprio "pilota automatico" venga sviluppato al più presto. Per fortuna ci sono tanti progetti in atto, anche in Italia (http://tinyurl.com/pmszaxy)
  • http://www.linkedin.com/today/post/article/2013050...

    Il comportamento dell'autopilota che domandi (prevedere un eventuale invasione di carreggiata da parte di un bambino che sta giocando)non so fino a che punto sia prevista nell'autopilota Mercedes, ma so per certo che l'autoguida di Google ne è capace. A questo proposito ti invito a leggere l'articolo di cui sopra e vedere l'interessantissimo video allegato.

    Aggiungo che a questi livelli ormai non parliamo più di sensori che frenano di fronte ad un ostacolo ma di sistemi che sconfinano nel campo dell'intelligenza artificiale, in cui Google, insieme a IBM (Watson) è leader. Non a caso Eric Schmidt parlando ai margini di una conferenza dell'Aspen Institute il 16 luglio ha dichiarato che la prossima interfaccia utente sarà l'intelligenza artificiale. Google è impegnata da tempo in questo campo e recentemente ha posto Ray Kurzweil a capo del reparto che si occupa della comprensione del linguaggio naturale.

    - Scritto da: Skywalkersenior
    > - Scritto da: Luke1
    > > Ieri ho trovato questo video:
    > >
    > > http://www.youtube.com/watch?v=7m9qI70L2yQ
    > >
    >
    > Interessante anche se si tratta di un video
    > dimostrativo (pubblicitario) basato su
    > animazioni. Mi sarebbe piaciuto vedere
    > esperimenti in condizioni più reali, con
    > manichini lanciati in mezzo alla strada
    > all'improvviso, come accade quando un bambino si
    > butta sulla strada all'inseguimento di un pallone
    > o quando un ciclista è costretto a scartare
    > improvvisamente per evitare una portiera aperta.
    >
    > Spero che un vero e proprio "pilota automatico"
    > venga sviluppato al più presto. Per fortuna ci
    > sono tanti progetti in atto, anche in Italia
    > (http://tinyurl.com/pmszaxy)
  • Avevo visto anche quel filmato, e anche altri. La cosa è di buon auspicio.
    Quando quelle apparecchiature saranno sufficientemente miniaturizzate, affidabili ed economiche da essere montate su tutte le auto di serie, allora forse potremo dire (quasi) addio agli incidenti stradali
  • > Quando quelle apparecchiature saranno
    > sufficientemente miniaturizzate, affidabili ed
    > economiche da essere montate su tutte le auto di
    > serie, allora forse potremo dire (quasi) addio
    > agli incidenti
    > stradali

    Io aspetterei a vedere dei test indipendenti sull'affidabilità in ogni condizione. Ho molti dubbi che consentiranno l'uso di questi sistemi se non hanno un'affidabilità superiore a quella di un conducente umano.
    Il che è anche comprensibile. In caso di collisione fra due veicoli in guida automatica, come si fa con l'assicurazione? E a chi dovrebbero togliere i punti alla patente? Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Miani

    >
    > Io aspetterei a vedere dei test indipendenti
    > sull'affidabilità in ogni condizione. Ho molti
    > dubbi che consentiranno l'uso di questi sistemi
    > se non hanno un'affidabilità superiore a quella
    > di un conducente umano.
    >

    Più che ovvio. Ci vogliono milioni di ore di test e solo quando il numero di imprevisti sarà sensibilmente inferiore ai possibili errori umani al volante, si potrà pensare di commercializzare una cosa del genere.
    L'unica cosa che temo è che, quando questi sistemi saranno in uso da tempo, le gente disimpari a guidare, affidandosi troppo alla macchina
  • > > Io aspetterei a vedere dei test indipendenti
    > > sull'affidabilità in ogni condizione. Ho
    > molti
    > > dubbi che consentiranno l'uso di questi
    > sistemi
    > > se non hanno un'affidabilità superiore a
    > quella
    > > di un conducente umano.
    > >
    >
    > Più che ovvio. Ci vogliono milioni di ore di test
    > e solo quando il numero di imprevisti sarà
    > sensibilmente inferiore ai possibili errori umani
    > al volante, si potrà pensare di commercializzare
    > una cosa del
    > genere.

    Se ci sarà quel giorno. È un grosso se. Un robot come Asimo è ancor ben lontano da muoversi con i gesti naturali di un umano, e nessun programma riesce a tradurre da una lingua all'altra senza errori un testo che non sia assolutamente elementare al grado zero della scrittura. Due cose che, da profano, mi paiono più semplici che guidare nel traffico di una città.Deluso
    non+autenticato
  • - Scritto da: Miani

    >
    > Se ci sarà quel giorno. È un grosso se. Un
    > robot come Asimo è ancor ben lontano da muoversi
    > con i gesti naturali di un umano, e nessun
    > programma riesce a tradurre da una lingua
    > all'altra senza errori un testo che non sia
    > assolutamente elementare al grado zero della
    > scrittura. Due cose che, da profano, mi paiono
    > più semplici che guidare nel traffico di una
    > città.
    >Deluso

    Non sono del tutto d'accordo. Qui non si sta realizzando un robot che guidi al posto di un uomo, ma se vogliamo è qualcosa di più semplice: mettere insieme i dati di una serie di sensori che, tutto sommato, sono abbastanza collaudati (gps, giroscopi, radar, sensori di prossimità, infrarossi, camere stereoscopiche sono in uso da molto tempo). La difficoltà è la corretta e rapida interpretazione di questi dati e sicuramente è più facile inserire tutta questa tecnologia in un'automobile piuttosto che in un robottino alto 70 cm.
    Per quanto riguarda la traduzione automatica, mi sa che ci sono molte più varianti (eccezioni, modi di dire, ecc...), che non si possono risolvere con un semplice dizionario, per quanto completo.
  • > > Se ci sarà quel giorno. È un grosso se.
    > Un
    > > robot come Asimo è ancor ben lontano da
    > muoversi
    > > con i gesti naturali di un umano, e nessun
    > > programma riesce a tradurre da una lingua
    > > all'altra senza errori un testo che non sia
    > > assolutamente elementare al grado zero della
    > > scrittura. Due cose che, da profano, mi
    > paiono
    > > più semplici che guidare nel traffico di una
    > > città.
    > >Deluso
    >
    > Non sono del tutto d'accordo. Qui non si sta
    > realizzando un robot che guidi al posto di un
    > uomo, ma se vogliamo è qualcosa di più semplice:
    > mettere insieme i dati di una serie di sensori
    > che, tutto sommato, sono abbastanza collaudati
    > (gps, giroscopi, radar, sensori di prossimità,
    > infrarossi, camere stereoscopiche sono in uso da
    > molto tempo). La difficoltà è la corretta e
    > rapida interpretazione di questi dati e
    > sicuramente è più facile inserire tutta questa
    > tecnologia in un'automobile piuttosto che in un
    > robottino alto 70
    > cm.

    In effetti guidare un mezzo che di ruote ne ha quattro, va in una sola direzione (a parte le manovre per il parcheggio) e deve stare su una careggiata chiaramente delimitata da righe dipinte e marciapiedi semplifica molto il quadro. Purtroppo in città gli imprevisti che vanno risolti con un cervello umano sono quotidiani. Davvero un computer è in grado di capire che un bambino attraverserà la strada all'improvviso perché deve recuperare la palla? Oppure un cane? Se c'è una buca nel terreno che scassa le sospensioni è in grado di evitarla, magari invadendo in parte la corsia opposta? E come si comporterà in caso di semaforo guasto? Saprà farsi strada come tutte le auto pian pianino nell'ingorgo dell'incrocio oppure rimarrà ferma aspettando che il semaforo torni a funzionare?

    Paradossalmente per un computer è più facile guidare su una pista da Formula 1 o in autostrada che in città.

    > Per quanto riguarda la traduzione automatica, mi
    > sa che ci sono molte più varianti (eccezioni,
    > modi di dire, ecc...), che non si possono
    > risolvere con un semplice dizionario, per quanto
    > completo.

    Eppure ci sono ottimi bilingui già fra l'infanzia e l'adolescenza (bambini abituati da sempre a parlare due lingue in famiglia) che queste cose le sanno fare, ovviamente non in maniera professionale, ma non hanno l'età per la patente. Un altro ambito in cui il computer ha ancora evidenti limiti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Miani

    >
    > In effetti guidare un mezzo che di ruote ne ha
    > quattro, va in una sola direzione (a parte le
    > manovre per il parcheggio) e deve stare su una
    > careggiata chiaramente delimitata da righe
    > dipinte e marciapiedi semplifica molto il quadro.
    > Purtroppo in città gli imprevisti che vanno
    > risolti con un cervello umano sono quotidiani.
    > Davvero un computer è in grado di capire che un
    > bambino attraverserà la strada all'improvviso
    > perché deve recuperare la palla? Oppure un cane?

    L'autoguida di Google lo fa già. Guarda il video:

    http://www.linkedin.com/today/post/article/2013050...


    > Se c'è una buca nel terreno che scassa le
    > sospensioni è in grado di evitarla, magari
    > invadendo in parte la corsia opposta? E come si

    Mi sa che il LIDAR è in grado di vedere tutto quello che c'è intorno, sopra e sotto l'auto meglio di te e di me.

    > comporterà in caso di semaforo guasto? Saprà
    > farsi strada come tutte le auto pian pianino
    > nell'ingorgo dell'incrocio oppure rimarrà ferma
    > aspettando che il semaforo torni a
    > funzionare?

    300.000 miglia senza un incidente. Questo è lo stato di servizio della Googlecar. E questo è solo l'inizio. I progressi in questo campo sono esponenziali (basta vedere l'inizio stentato dell'autoguida anni fa), non ho dubbi che col tempo l'autoguida imparerà a destreggiarsi in qualsiasi situazione.

    >
    > Paradossalmente per un computer è più facile
    > guidare su una pista da Formula 1 o in autostrada
    > che in città.
    >

    In effetti sa fare anche quello. Ho visto un video della googlecar su una pista, ed era in grado di guidare come un pilota professionista portando l'auto ai limiti della tenuta (senza superarli, ovviamente).

    > Eppure ci sono ottimi bilingui già fra l'infanzia
    > e l'adolescenza (bambini abituati da sempre a
    > parlare due lingue in famiglia) che queste cose
    > le sanno fare, ovviamente non in maniera
    > professionale, ma non hanno l'età per la patente.
    > Un altro ambito in cui il computer ha ancora
    > evidenti
    > limiti.

    Stai paragonando attività diverse usando un metro umano. L'intelligenza artificiale non si svilupperà nella maniera in cui si è manifestata quella biologica. Alcune funzioni si svilupperanno prima e raggiungeranno presto un'efficienza superiore a quella umana, altre, per noi scontate, saranno conquistate più tardi.
  • > > Purtroppo in città gli imprevisti che vanno
    > > risolti con un cervello umano sono
    > quotidiani.
    > > Davvero un computer è in grado di capire che
    > un
    > > bambino attraverserà la strada all'improvviso
    > > perché deve recuperare la palla? Oppure un
    > cane?
    >
    >
    > L'autoguida di Google lo fa già. Guarda il video:
    >
    > http://www.linkedin.com/today/post/article/2013050

    Veramente non vedo esempi di bambini che attraversano la strada di corsa, in questo video. In ogni caso, correggimi se sbaglio, le Google cars finora hanno sempre guidato con un guidatore a bordo in grado di intervenire in casi di emergenza. Che non si sono mai verificati (a detta di Google), ma quando questo sistema dovrà essere omologato la motorizzazione lo sottoporrà a stress test molto critici.


    > > Se c'è una buca nel terreno che scassa le
    > > sospensioni è in grado di evitarla, magari
    > > invadendo in parte la corsia opposta? E come
    > si
    >
    > Mi sa che il LIDAR è in grado di vedere tutto
    > quello che c'è intorno, sopra e sotto l'auto
    > meglio di te e di
    > me.

    Vedere sì, senza dubbio. Prendere decisioni non del tutto ortodosse non saprei. Se la linea è continua, l'auto non potrebbe invadere l'altra corsia. E però un guidatore umano è pragmatico, e se non arrivano auto lo fa lo stesso. Sorride Un computer non so bene se rallenterebbe fino a 1 km/h per superare la buca senza danni, oppure fermerebbe l'auto... lasciando al passeggero il compito di decidere.


    > > comporterà in caso di semaforo guasto? Saprà
    > > farsi strada come tutte le auto pian pianino
    > > nell'ingorgo dell'incrocio oppure rimarrà
    > ferma
    > > aspettando che il semaforo torni a
    > > funzionare?
    >
    > 300.000 miglia senza un incidente. Questo è lo
    > stato di servizio della Googlecar.

    Sì, conosco i dati. Ma non parlo solo di incidenti. Come cliente non so che farmene di un'auto che non sa districarsi nelle situazioni più banali, come può essere quella di un semaforo guasto, anche se non fa incidenti. Se io devo intervenire in ognuna di queste situazioni, perché il computer non è in grado, tanto vale che mi metta alla guida direttamente. Sorride


    > E questo è
    > solo l'inizio. I progressi in questo campo sono
    > esponenziali (basta vedere l'inizio stentato
    > dell'autoguida anni fa), non ho dubbi che col
    > tempo l'autoguida imparerà a destreggiarsi in
    > qualsiasi situazione.

    ...E a passare i test per l'omologazione all'uso commerciale. Che è la parte più importante.
    So che l'esempio c'entra poco, ma le famose auto volanti, quelle che si vedono nei film e nei fumetti di fantascienza fin dagli anni Trenta, esistono già. Ma l'autorizzazione a svolazzare per le strade cittadine non l'hanno mai avuta. O meglio, l'hanno avuta con un pilota professionista a bordo e in occasione di specifiche sperimentazioni, ma non in generale.

    > > Paradossalmente per un computer è più facile
    > > guidare su una pista da Formula 1 o in
    > autostrada
    > > che in città.
    > >
    >
    > In effetti sa fare anche quello. Ho visto un
    > video della googlecar su una pista, ed era in
    > grado di guidare come un pilota professionista
    > portando l'auto ai limiti della tenuta (senza
    > superarli,
    > ovviamente).

    Sì, la cosa non mi stupisce. In un circuito di F1 bambini che attraversano la strada, buche, motorini di ragazzini spericolati, pazzi che guidano contromano, segnaletica guasta o mancante, vigili che indicano una deviazione di percorso, non si trovano. Il compito è limitato a seguire un percorso fisso nel più breve tempo possibile sfruttando l'aderenza degli pneumatici all'asfalto, un'aderenza nota. E qui il PC può battere l'uomo, come già lo ha battuto a scacchi.
    non+autenticato
  • Correlare il nr di incidenti, ma soprattutto il nr di incidenti fatali, all'uso del cellulare in un arco di tempo di 20 anni non è sensato. Abs, asr, esc, cinture, airbag, telaio deformabile, frenata assistita... ne volete ancora?
    non+autenticato
  • Si tratta di una ricerca molto discutibiule e mal documentata, pubblicata da un giovane ricercatore su una rivista di basso valore IF ("American Economic Journal"), che pretende di contestare i risultati di una ricerca sicuramente piu seria e validata, pubblicata su una rivista di alto valore "New England Journal of Medicine" che stima che l'uso del cellulare aumenta di 4.3 volte il rischio di incidente.
    Come chiunque guidi ha avuto ben modo di sperimentare direttamente, per incidenti fatti o evitati per un pelo.

    Sarebbe ora che si decidessero a far rispettare il divieto, e che i giornalisti al smettessero con queste a altre cose analoghe..
    non+autenticato
  • > Si tratta di una ricerca molto discutibiule e mal
    > documentata, pubblicata da un giovane ricercatore
    > su una rivista di basso valore IF ("American
    > Economic Journal"), che pretende di contestare i
    > risultati di una ricerca sicuramente piu seria e
    > validata, pubblicata su una rivista di alto
    > valore "New England Journal of Medicine" che
    > stima che l'uso del cellulare aumenta di 4.3
    > volte il rischio di
    > incidente.

    Le due ricerche misurano due fenomeni diversi. Quella che tu citi fa una stima dell'aumento del rischio di incidenti con l'uso del cellulare. Il che significa che il rischio di provoicare un incidente c'è anche se il cellulare lo si lascia a casa, solo, con il cellulare in mano aumenta. Quella compiuta da Vikram Pathania misura l'aumento degli incidenti all'aumentare delle telefonate dalle auto dopo le 21. Un criterio bislacco, visto che generalmente dopo le 21 il traffico è meno intenso, e visto che i dati in possesso degli studiosi non potevano sapere se il viva voce fosse inserito o meno. Telefonare col viva voce non è vietato.

    > Sarebbe ora che si decidessero a far rispettare
    > il divieto,

    Lo studio è stato fatto negli Usa, e lì tutti i divieti stradali sono presi molto seriamente.


    > e che i giornalisti al smettessero
    > con queste a altre cose
    > analoghe..

    Adesso è colpa dei giornalisti se la gente guida in maniera spericolata? È uno studio, non vedo perché non parlarne. Se poi se ne parlasse mettendo a nudo le fallacie metodologiche, sarebbe meglio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dino
    > Se poi se ne parlasse
    > mettendo a nudo le fallacie metodologiche,
    > sarebbe
    > meglio.

    Beh, nell'articolo ci si chiede come avranno distinto le telefonate fatte dal guidatore da quelle fatte dai passeggeri. Questo mi sembra un appunto rilevante al quale, evidentemente, la ricerca non ha dato risposta.
    Comunque in linea teorica e molto spannometrica, si suppone che all'aumentare delle telefontate fatte in quella fascia oraria, aumenti anche il numero di quelle fatte da chi è al volante senza viva voce o auricolare
  • > > Se poi se ne parlasse
    > > mettendo a nudo le fallacie metodologiche,
    > > sarebbe
    > > meglio.
    >
    > Beh, nell'articolo ci si chiede come avranno
    > distinto le telefonate fatte dal guidatore da
    > quelle fatte dai passeggeri. Questo mi sembra un
    > appunto rilevante al quale, evidentemente, la
    > ricerca non ha dato
    > risposta.

    Sì, non parlavo solo di PI. Alcuni giornali hanno riferito della notizia in maniera del tutto acritica.


    > Comunque in linea teorica e molto spannometrica,
    > si suppone che all'aumentare delle telefontate
    > fatte in quella fascia oraria, aumenti anche il
    > numero di quelle fatte da chi è al volante senza
    > viva voce o
    > auricolare

    Questo sì. Il problema è che siamo daccapo: non sapendo la percentuale di quelli che usano il viva voce prima delle 21:00, non lo sappiamo nemmeno dopo.
    non+autenticato
  • secondo me e' colpa dei giornalisti che selezionano le notizie alimentando le stupidita col solo scopo che cosi attitrano gli allocchi, che notoriamente sono tanti. diciamo che e' equivalente a mostrare "tette e culi".

    aggiungerei un bel link a questa notizia di OGGI sulla stampa:
    http://www.lastampa.it/2013/08/13/tecnologia/scriv...

    sul fare rispettare il divieto intendo ovviamente qui da noi.
    la gente ormai pensa di guidare "benissimo" (!) con il cell in mano, ci manca solo una notizia cretina come questa.
    non+autenticato
  • > secondo me e' colpa dei giornalisti che
    > selezionano le notizie alimentando le stupidita
    > col solo scopo che cosi attitrano gli allocchi,
    > che notoriamente sono tanti. diciamo che e'
    > equivalente a mostrare "tette e culi".

    Magari lo è. Basta che i giornali continuino a esser fatti dagli imprenditori, e non dai propri lettori. I risultati sarebbero perfino peggiori.

    > aggiungerei un bel link a questa notizia di OGGI
    > sulla
    > stampa:
    > http://www.lastampa.it/2013/08/13/tecnologia/scriv

    È un film di Werner Herzog. Non uno studio.


    > sul fare rispettare il divieto intendo ovviamente
    > qui da noi.

    Eh, piacerebbe che anche in italia ci fossero studi originali sulla correlazione guida/uso del telefonino. Fermo restando che questo è inficiato da errori metodologici, perlomeno é stato fatto. In italia, manco quello.


    > la gente ormai pensa di guidare "benissimo" (!)
    > con il cell in mano, ci manca solo una notizia
    > cretina come
    > questa.

    La gente oltre i 18 anni, età a quale si consegue la patente, dovrebbe avere la maturitá sufficiente a comportarsi senza farsi influenzare dagli studi. Il codice della strada non cambia a seconda dell'ultimo grido in fatto di tecnologia applicata.
    non+autenticato
  • in tutta sincerita' ho difficolta a capire il tuo punto di vista e non ho piu tempo. saluti
    non+autenticato
  • Cosa ci sia da capire, lo sai solo tu. È tutto scritto.
    Saluti anche a te.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > Correlare il nr di incidenti, ma soprattutto il
    > nr di incidenti fatali, all'uso del cellulare in
    > un arco di tempo di 20 anni non è sensato. Abs,
    > asr, esc, cinture, airbag, telaio deformabile,
    > frenata assistita... ne volete
    > ancora?

    Beh ci sono anche ottime ricerche sponsorizzate dalle compagnie dei tabacchi che affermano che il fumo non provoca il cancro.

    Io non lo so perché non fumo, però diversi deficienti ogni tanto mi escono dallo stop senza guardare e sbandano in autostrada perchè impegnati a messaggiare illimitatamente quindi, dal mio punto di vista, possono andare affan.....o loro, quelli che hanno fatto la ricerca e quelli che li hanno pagati per scrivere castronerie, e anche in parte chi non si vergogna di pubblicarle.
    non+autenticato
  • ...ma l'unica volta che mi sono distratto e ho tamponato è stato mentre (coglione) usavo SoundHound. Sono bastati 2 secondi e sono partiti 2000€. Di positivo c'è che ho imparato la lezione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > ...ma l'unica volta che mi sono distratto e ho
    > tamponato è stato mentre (coglione) usavo
    > SoundHound. Sono bastati 2 secondi e sono partiti
    > 2000€. Di positivo c'è che ho imparato la
    > lezione.

    Di contro, io l'unica volta che ho tamponato qualcuno, non avevo ancora nessun cellulare, stavo guardando la strada ed avevo entrambe le mani sul volante. Purtroppo la situazione del traffico era congestionata e rispettare le distanze di sicurezza era un'utopia (se ci provavi, si infilava comunque qualcuno davanti a te, azzerando la distanza). E' bastata una frenata improvvisa e non c'è stato neanche il tempo di dire "porkapupazza"...
  • Beh è la stessa conclusione che un pinco pallo qualunque dotato di un minimo di capire può trarre da solo senza chissà che studio, non ci vedo niente di "sorprendente" in questo risultato
    non+autenticato
  • Ci sono decine di attività, volontarie ed involontarie, che portano alla distrazione di un automobilista: oltre all'uso del telefonino, ci si può distrarre per bere da una bottiglietta o per addentare uno snack, per uno sbadiglio o uno starnuto, per osservare un cartellone pubblicitario o per una situazione anomala che si verifica lì vicino, per sitonizzare la radio o per chiacchierare con un passeggero.
    Alcune di queste situazioni sono inevitabili (durante uno starnuto ci si distrae per un certo numero di secondi e si chiudono persino gli occhi) ma portano a situazioni di distrazioni analoghe a quelle che si verificano parlando col cellulare, con la differenza che, in questo caso, il guidatore può anche cercare di concentrarsi di più sulla guida, o può rallentare un po'.
    Morale: è la testa dell'automobilista che discrimina tra quello pericoloso (anche quando si "concentra" sulla guida) e quello affidabile (che guida in modo impeccabile anche col telefono sull'orecchio)
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    Modificato dall' autore il 13 agosto 2013 12.48
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  • - Scritto da: Skywalkersenior
    > "concentra" sulla guida

    Ma gli americani usano i cambi automatici.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Skywalkersenior

    > Morale: è la testa dell'automobilista che
    > discrimina tra quello pericoloso (anche quando si
    > "concentra" sulla guida) e quello affidabile (che
    > guida in modo impeccabile anche col telefono
    > sull'orecchio)

    guida impeccabile con una sola mano?
  • - Scritto da: Fulmy(nato)
    > - Scritto da: Skywalkersenior
    >
    > > Morale: è la testa dell'automobilista che
    > > discrimina tra quello pericoloso (anche
    > quando
    > si
    > > "concentra" sulla guida) e quello affidabile
    > (che
    > > guida in modo impeccabile anche col telefono
    > > sull'orecchio)
    >
    > guida impeccabile con una sola mano?

    Perché no? Parlo di situazioni di traffico non congestionato. Ovvio che se devi destreggiarti nel traffico dell'ora di punta, hai bisogno di maggior concentrazione (che spesso manca anche senza l'uso del cellulare) e l'uso del telefonino non migliora certo le cose.
    Mi piacerebbe vedere una statistica su quanti guidano effettivamente sempre con entrambe le mani sul volante a ore 10:10 o 9:15 a seconda delle scuole di pensiero, staccandole solo per cambiare marcia (se non hanno il cambio automatico). Secondo me sono molto pochi.
    Io mi reputo un guidatore abbastanza attento e cerco di tenere entrambe le mani sul volante per più tempo possibile, ma ritengo che non sia una posizione molto comoda da tenere a lungo, e dopo pochi minuti le braccia si stancano. Da questo ne consegue che magari si appoggia il braccio destro al bracciolo o il sinistro alla portiera o al finestrino, tenendo il volante in posizione meno "canonica" ma pur sempre salda.
    Ritengo, inoltre, che in caso di manovra di emergenza, siano più importanti l'esperienza ed i riflessi che la postura. Guidando parecchio, mi è capitato spesso di dover fare brusche sterzate anche tenendo il volante con una sola mano. Non è affatto più difficile che tenendolo con due (anzi, se non si sa come muovere le braccia, si rischia di incrociarle ed ostacolarsi da solo nella manovra).

    Con ciò non voglio assolutamente esortare all'uso del telefonino mentre si guida, ma soltanto precisare che ci sono molte altre situazioni altrettanto distraenti che non possono, per ovvie ragioni, essere prevenute e che, pertanto, credo sia sbagliato accanirsi contro una sola di queste.

    Fossi un governante, spingerei più sul miglioramento dell'insegnamento pratico della guida, con prove di manovre di emergenza per esempio, piuttosto che sulla teoria astrusa mirata quasi esclusivamente alla scrematura dei neo patentati.
  • - Scritto da: Skywalkersenior

    > Mi piacerebbe vedere una statistica su quanti
    > guidano effettivamente sempre con entrambe le
    > mani sul volante a ore 10:10 o 9:15 a seconda
    > delle scuole di pensiero, staccandole solo per
    > cambiare marcia (se non hanno il cambio
    > automatico). Secondo me sono molto
    > pochi.

    nom è questione di avere sempre e comunque le mani sul volante, ma di avere le mani libere e pronte a tornare sul volante quando occorre.
  • - Scritto da: Fulmy(nato)

    >
    > nom è questione di avere sempre e comunque le
    > mani sul volante, ma di avere le mani libere e
    > pronte a tornare sul volante quando
    > occorre.

    Quindi dovrebbe essere vietato anche soffiarsi il naso col fazzoletto.
    In caso di emergenza, il telefono (così come il fazzoletto) possono essere lasciati cadere per mettere le mani sul volante.
    Ma quanti, con o senza un oggetto in mano, hanno la prontezza di riflessi per fare la manovra giusta in caso di emergenza? Visto il numero di incidenti (e non credo che siano tutti causati da gente che telefonava), direi ben pochi.
    Secondo me bisognerebbe premere di più per insegnare _davvero_ a guidare, con prove pratiche serie, come quelle che avvengono nei Paesi scandinavi, dove la scuola guida ti insegna a guidare sul ghiaccio. Da noi non ti portano neanche in autostrada, quindi non meravigliamoci quando troviamo la coda sulla corsia di sorpasso mentre la prima è vuota.