Gaia Bottà

ICANN: no ai domini senza punto

Le URL rimarranno standard, in caso contrario la stabilità della Rete sarebbe a rischio. Google dovrà rinunciare a http://search

Roma - I domini senza punto rappresentano un fattore di instabilità e creano incertezza fra gli utenti: per questo motivo l'Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (ICANN) ha stabilito che non basterà digitare stringhe come http://news o http://blog per ottenere risultati validi e che il formato delle URL deve rimanere standard.

La decisione di proibire l'uso di domini senza punto (dotless), basata su indagini commissionate ad hoc e osservazioni raccolte da terze parti, è stata presa per scongiurare un "impatto negativo sulla sicurezza, la stabilità e la elasticità del sistema DNS". Un dominio dotless potrebbe innescare una risposta imprevedibile presso diverse applicazioni che processano i domini secondo regole convenzionali, potrebbe creare problemi nella gestione della posta elettronica e con protocolli come l'SMTP, che impiegano FQDN, o mandare in confusione il routing interno di reti aziendali basato su proxy.

La più dispiaciuta per la scelta di ICANN sarà probabilmente Google, che con tanta veemenza aveva chiesto l'introduzione di questo formato per i domini. Mountain View coltivava da tempo grandi progetti per i domini senza punto: auspicava di poter trasformare http://search in una scorciatoia "pluralista" per il search, attraverso cui condurre ricerche su diversi motori selezionati dall'utente.
Microsoft e Yahoo!, nel mese di giugno, avevano raccomandato ad ICANN di non concedere a Google il dominio dotless search. (G.B.)
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3 Commenti alla Notizia ICANN: no ai domini senza punto
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  • Sta davvero iniziando a farla fuori del vasino...
    non+autenticato
  • http://search presuppone che qualcuno risolva 'search' con un indirizzo IP, e quindi, alla fine, con l'identità di un unico server.
    Ora, mi chiedo di chi sarà mai questo server.
    Sarà anche comodo fare un'unica ricerca che ci fornisce le miglior selezione dei risultati forniti da altri motori di ricerca.
    Ma quale è il sistema che raccoglie, analizza, seleziona e presenta i risultati?
    E di chi può essere tale sistema?
    E se non funziona bene e non restituisce i risultati come dovrebbe (o come ci si aspetta che faccia? Con chi ce la si può prendere?
    E questo metamotore, farà da filtro profilando in una volta sola gli utenti degli altri motori di ricerca?

    Vista così, a caldo, quest'idea mi fa pensare a Google che vorrebbe frapporsi fra gli utenti (tutti, e non soltanto i propri), e tutti i motori di ricerca (includendo, ovviamente, quelli della concorrenza più agguerrita).

    e dopo http://search pensiamo anche ad http://homebanking, o http://onlinepayment, etc. etc. etc.

    Integrazione: una funzionalità di tipo dotless domain potrebbe invece essere implementata a livello di browser, con strighe del tipo about:search, in modo che la funzionalità di interrogazione di più motori sia gestita localmente sul device dell'utente.
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    Modificato dall' autore il 20 agosto 2013 15.53
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  • Cioè, ma è andata proprio così?

    "Mountain View coltivava da tempo grandi progetti per i domini senza punto: auspicava di poter trasformare http://search in una scorciatoia "pluralista" per il search, attraverso cui condurre ricerche su diversi motori selezionati dall'utente.Microsoft e Yahoo!, nel mese di giugno, avevano raccomandato ad ICANN di non concedere a Google il dominio dotless search."

    Siamo al livello "Tu hai detto alla maestra che ho rubato una merendina dal supermercato, io dico al direttore che hai copiato il compitino"... Bah!
    non+autenticato