Alfonso Maruccia

Bradley Manning condannato a 35 anni

Il processo alla talpa di Wikileaks si conclude con una condanna che scontenta accusa e difesa. I supporter di Manning parlano di decisione assurda, sperano nella grazia di Obama

Bradley Manning condannato a 35 anniRoma - È giunto a conclusione il processo a Bradley Manning, il soldato statunitense che ha reso pubblica una quantità di informazioni senza precedenti fornendo centinaia di migliaia di documenti segreti - in prevalenza cablogrammi diplomatici - a Wikileaks.

bradley manning in manette

La corte militare che lo ha processato ha giudicato Manning colpevole di 20 dei capi di imputazione, inclusi possesso e trasmissione illegale di informazioni sulla difesa nazionale, furto di informazioni governative, accesso non autorizzato a computer governativi. Manning si era già dichiarato colpevole riguardo a 10 capi di imputazione, e la sentenza lo ha "graziato" liberandolo dall'accusa peggiore rivolta nei suoi confronti: quella di aver "aiutato il nemico" degli USA.

Manning è stato condannato a 35 anni di detenzione in una prigione militare meno quelli già scontati in regime di fermo cautelativo, un tempo che tiene conto (in forma di "crediti") anche delle dure condizioni e il trattamento a cui il soldato ha dovuto sottostare fin qui inclusa la confisca dei vestiti ogni notte, l'impossibilità di dormire dalle 5 alle 8 del mattino e le ispezioni delle guardie subite completamente nudo.
La condanna a 35 anni non soddisfa l'accusa rappresentata dal capitano Joe Morrow, che aveva chiesto una condanna ad almeno 60 anni perché prima di Manning non c'era stato un soldato nella storia dell'Esercito capace di mostrare "un tale estremo disprezzo" per i suoi doveri militari.

Trentacinque anni sono comunque molto meno dei 136 anni di carcere rischiati dal giovane soldato convertitosi in talpa e informatore per Wikileaks, anche se in definitiva il ventiseienne Manning è stato degradato a soldato semplice - fatto che influenza anche lo stipendio che gli verrà riconosciuto forfettariamente al termine della detenzione - e infine congedato con disonore. Manning dovrà passare almeno un terzo della condanna in prigione prima di poter fare richiesta del rilascio in regime di libertà condizionata.

La pronuncia della sentenza da parte del giudice ha avuto il suo carico di reazioni umorali, soprattutto da parte del network di supporto che in questi mesi e anni ha sostenuto la causa di Manning: gli avvocati dell'ex-soldato hanno accolto la condanna fra le lacrime, mentre il diretto interessato ha provato a consolarli dicendo che era "tutto OK" e che sarebbe riuscito a sopravvivere a tutto questo.

Anche la difesa, come l'accusa, si è detta scontenta della sentenza visto che aveva richiesto non più di 25 anni per Manning, e gli avvocati già si dicono pronti a chiedere la grazia al presidente Barack Obama. Una posizione, quella della richiesta della grazia a Obama, sposata anche da Amnesty International che sottolinea come il soldato abbia agito nella consapevolezza di poter avviare un "dibattito pubblico" sui costi della guerra e il comportamento dei militari USA in Iraq e Afghanistan.

Molto più tagliente risulta il giudizio del direttore della American Civil Liberties Union (ACLU) Ben Wizner, che in un comunicato post-sentenza evidenzia l'assurdità di una condanna che punisce molto più duramente un soldato che ha condiviso informazioni con stampa e pubblico di chi tortura i prigionieri e uccide civili innocenti. Nel sistema giudiziario statunitense c'è qualcosa di "profondamente sbagliato", ha chiosato Wizner.

Alfonso Maruccia

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84 Commenti alla Notizia Bradley Manning condannato a 35 anni
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  • Qualcuno ha parlato in precedenza di nazisti condannati all'impiccagione dopo Norimberga, perchè ammazzare per ordine ricevuto non era più una giustificazione. Mi domando allora, tutte le migliaia di persone civili, donne e bambini compresi, delle città tedesche, morte sotto i bombardamenti degli Alleati, erano forse meno importanti ? Non mi risultano processi fatti agli Alleati per genocidio. Come non mi risultano processi fatti ai sovietici per altrettanti stermini. Cosa se ne deduce: La morale e l'etica " non si applicano ma si interpretano " a seconda del gioco delle parti, come d'altronde fanno attualmente anche certi giudici.
    non+autenticato
  • Premesso che quando si tratta di quest argomenti la legge di Godwin è sempre in agguato.
    Già in tempi non sospetti, cie quando il processo di Norimberga si stava ancora preparando, e idem per il proceso di Tokyo, contro i crimini giapponesi, ci furono illustri giuristi statunitensi che obiettarono sulla legittimità di un processo svolto in quel modo. Non so se ci furono anche fra gli inglesi e i sovietici.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Zito
    > Premesso che quando si tratta di quest argomenti
    > la legge di Godwin è sempre in
    > agguato.
    > Già in tempi non sospetti, cie quando il processo
    > di Norimberga si stava ancora preparando, e idem
    > per il proceso di Tokyo, contro i crimini
    > giapponesi, ci furono illustri giuristi
    > statunitensi che obiettarono sulla legittimità di
    > un processo svolto in quel modo. Non so se ci
    > furono anche fra gli inglesi e i
    > sovietici.
    Certo che ci furono ma il principio resta al di la di una utopica "equidistanza" il principio e che tanto prima o dopo a perdere la guerra sarai tu e sai che facendo quelle cose andrai sotto processo.
    Per questo è più importante il principio che una ipotetica e irraggiungibile equidistanza o terzietà del giudice.
    La differenza tra uno stato costituzionale e una monarchia o una dittatura assoluta sta proprio nel principio fissato nella costituzione.
    Serve a far capire che una volta che vincono gli altri quel principio ti costerà la testa non per vendetta e non per ordaliama appunto per il principio.
    Una delle grandezze del nostro comune antenato "romoletto" è di averlo capito e scritto.
    Ti ricordo che a Roma persino il "divo" imperatore era tranquillamente sacrificabile (con una scusa o con un principio) e la ereditarietà era tutt'altro che scontata o stabilita.
    Jie taijavano la capoccia!
    Per questo si preocupava pur essendo quasi onnipotente di distribuire "panem et circenses" altrimenti era dura affrontare il passaggio di consegne.
    E anche coi popoli assoggettati il romoletto lasciava il più possibile la "briglia sciolta".
    Solo in rarissime occasioni quando proprio non c'era verso e proprio gli avevano "rotto li coijoni" gli "menavano de brutto".
    è successo in pratica ai cartaginesi (li il romoletto si era davvero cagato nelle mutande) agli israeliti e ai palestinesi (più agli israeliti che ai palestinesi e ho detto israeliti non ebrei o israeliani che è tutto un altro film) e ai daci....
    Il resto erano diciamo con linguaggio moderno più che altro "vittime da danno collaterale".
    A bocca aperta
    non+autenticato
  • Ed ecco il nostro eroe travestito da donna.

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • - Scritto da: mall a.
    > Ed ecco il nostro eroe travestito da donna.
    >
    > Clicca per vedere le dimensioni originali

    Beh, ho visto donne vere piu' brutte.
    krane
    22544
  • > Beh, ho visto donne vere piu' brutte.

    Ai LUG? Rotola dal ridere Troll
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > > Beh, ho visto donne vere piu' brutte.
    >
    > Ai LUG? Rotola dal ridere Troll

    No... Agli incontri dei fan di Star Trek...
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: nome e cognome
    > > > Beh, ho visto donne vere piu' brutte.
    > >
    > > Ai LUG? Rotola dal ridere Troll
    >
    > No... Agli incontri dei fan di Star Trek...

    Non li fanno in contemporanea, nello stesso posto?
    non+autenticato
  • Codesto ex militare mi sembra una persona autolesionista con tendenze esibizionistiche, autogiustificate con motivazioni moralistiche. Cosa ha ottenuto: che il suo Paese ed il suo esercito ora sono più odiati che mai. Bel risultato.
    non+autenticato
  • > Codesto ex militare mi sembra una persona
    > autolesionista con tendenze esibizionistiche,
    > autogiustificate con motivazioni moralistiche.
    > Cosa ha ottenuto: che il suo Paese ed il suo
    > esercito ora sono più odiati che mai. Bel
    > risultato.

    Come prima, direi.
    L'onda lunga degli scandali legati ai cablogrammi delle ambascate si é già esaurita da tempo, in certo casi ha provocato attacchi di riso, come nel caso della cancelliera Merkel, accusata di essere una donna con scarsa creatività.

    La bufera in cui si trova ora quel Paese è dovuta a PRISM, ma lì Manning non c'entra, e nemmeno Wikileaks.
    non+autenticato
  • - Scritto da: silvan
    > Cosa ha ottenuto: che il suo Paese ed il suo
    > esercito ora sono più odiati che mai. Bel
    > risultato.

    Come giusto che sia visto che si atteggiano a poliziotti del mondo.
    Comunque non fai questo genere di cose per la gloria personale eh...
    non+autenticato
  • - Scritto da: silvan
    > che il suo Paese ed il suo
    > esercito ora sono più odiati che mai. Bel
    > risultato.
    Inversione di causa ed effetto.

    Sono i più odiati perché si comportano come descritto nei documenti fuoriusciti mentre pretendono si affermi esattamente l'opposto.

    Non perché Manning ha fornito le prove di quello che fino a quel momento era solo un forte sospetto suffragato da indizi.

    Sarebbe come dire che è colpa dei magistrati trentini, che sequestrarono immediatamente l'aereo incriminato nella base di Aviano mentre lo stavano smontando, se i piloti dell'aereo che tirò giù la funivia del Cermis non sono amati in Italia. Non il fatto che questi abbiano causato la morte di venti persone con una bravata.

    Sarebbe come dire che è colpa della Procura di Milano che stava indagando su Abu Omar e si sono visti soffiare l'indagato sotto il naso se il mondo ha avuto la conferma ed i dettagli delle Extraordinary rendition statunitensi, non il fatto che questi rapissero persone in paesi stranieri invece di chiederne l'arresto e l'estradizione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: silvan
    > Codesto ex militare mi sembra una persona
    > autolesionista con tendenze esibizionistiche,
    > autogiustificate con motivazioni moralistiche.
    > Cosa ha ottenuto: che il suo Paese ed il suo
    > esercito ora sono più odiati che mai. Bel
    > risultato.

    Odiati no. Mi e' capitato di essere "apostrofato" americano, e fare dei distinguo basandomi sulla provenienza; vorrei cercare di vederci chiaro in termini economici e informativi, per il resto bisogna cercare di convivere, possibilmente volersi bene, o non frequentarsi; fare un passo indietro invece di venire alle mani. In fin dei conti ci sono stati anche dei benefici; abbiamo degli esempi da studiare per tutta la vita, idoli, eroi, errori da non fare.
    Ho seguito con astio e disprezzo tutte le vicende belliche da quando ne ho coscienza; e quando me ne parlano mi escono dalla bocca cose indicibili. Ma non puoi odiare la popolazione ex-ante, civile o militare che sia.
    In giro ci sono solo i problemi che lasciano le guerre: costi, vite distrutte, fallimenti, stress, ovunque, per chiunque; momenti di tensione comprensibile davanti a taluni episodi di cronaca nera.
    Ho incontrato americani che si scusano senza che neanche si stia parlando di politica; militari a cui puoi tranquillamente e serenamente parlare delle tue opinioni contrarie sulle guerre del millennio, e anche loro ti dicono le loro esperienze negative sul fronte e in famiglia. Tutto nella massima tranquillità nonostante gli dici apertamente che non ti senti di ringraziarli per il tributo in prima linea; in fin dei conti sei anche felice che abbiano riportato le chiappe a casa. Anche persone moleste (sentito dire), e tanti che stanno cercando di metabolizzare: appaiono male, ma sono solo dei grossi gatti con canini e artigli che si leccano le ferite senza rompere le palle a nessuno; o persone che stanno restituendo pace nelle azioni quotidiane.
    Mi sembra che anche noi non stiamo messi meglio; quindi di rimproverare altri, proprio... al piu' e' argomento da bar, in condizioni di tranquillità, per i prossimi 30 anni. Non so perchè ma tendo sempre a scassare la minchia a chi ho intorno; non a chi e' lontano; mi sembra in linea con Newton: il 95% di quello che so e' intermediato da persone o computer o credenze. Il resto son numeri... opachi... e questo ragazzo, lui per primo e poi tutta la catena fortunata di pubblicazione, li ha resi piu' chiari... almeno per un po'.

    A me c'e' una sola cosa generale che non va giu': che ci scopiazzano il parmiggiano e la mozzarella. E' roba buona eh! Pero' non e' quello che mangio fin da bambino. Anche noi scopiazziamo cucina indiana, thai, cinese, etc. E non puoi certo proibire ad un'azienda di fare un formaggio simile; come definisci "simile"? Il resto sono affari loro; la bandiera e' la loro.

    Invece sul caso specifico una sola cosa che non va giu': sarei felice se gli concedessero la grazia, se qualche paese si offrisse di ospitarlo anche con report costanti alla ambasciata locale, o ci dicessero quante morti ha causato e quali nessi causali hanno tra lui e i morti. E' vero che ha fatto un giuramento, ma se non ci sono stati danni materiali direttamente riconducibili... e' mero esercizio di potere tenerlo in galera.
    Doverlo spacciare per criminale, con dettagli superflui sulle sue abitudini personali successive al servizio militare... boh... a che pro? Calmare gli animi? Abbiamo già visto queste cose in casa nostra o sbaglio? E se invece dei bunga bunga si mette una parrucca che problema c'e'? I militari ridono e scherzano su queste cose senza problema, nei momenti di relax fanno le scenette sul tubo... dai... magari e' un fotogramma di un video buffo.
  • Manning é stato condannato per venti capi d'imputazione tra cui furto di informazioni governative e accesso non autorizzato a computer governativi!!!

    MA COSA PENSAVATE, CHE GLI DESSERO UNA MEDAGLIA E UNA PACCA SULLE SPALLE??!!
    non+autenticato
  • > MA COSA PENSAVATE, CHE GLI DESSERO UNA
    > MEDAGLIA E UNA PACCA SULLE
    > SPALLE??!!


    Però non urlare, è contro la policy.
    Qui su Punto Informatico c'è anche chi la pensa così. Non solo sulla questione Bradley Manning, per la verità.
    E c'è anche gente che si diceva assolutamente certa che lo avrebbero condannato a morte:

    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3732325&m=373...

    Ecco cosa accade e vedere troppi film di Hollywood, a leggere troppi romanzi di Le Carré...
    non+autenticato
  • 35 anni per aver fatto cosa ? Ha ucciso qualcuno per caso ? L'America nel frattempo è stata invasa ? Ha subito qualche tipo di attacco ?

    136 anni di carcere rischiati ? Ma cosa si fumano da quelle parti ? Neanche a Jack lo squartatore davano una punizione simile.

    Si è già fatto 3 anni in condizioni di violenza psicologica che ne valgono come 5,congedo con disonore e fine della storia,invece no l'america spaccona deve sempre farsi notare.

    La condanna non soddisfa l'accusa ? 35 anni sono pochi ? quanto dovremmo dare alla NSA che si fa gli affari di tutto il pianeta,ai nostri politci conniventi dello sfacelo del Paese allora ?A bocca aperta

    L'unico appunto che farei a Bradley è perchè continuare a prestare servizio quando già non credeva in quel che faceva.Poteva raccogliere prove,uscire dall'esercito far passare un pò di mesi e poi spifferare tutto come ha fatto Snowden.

    La grazia da parte di Obama ? Seeeeeee.... Apple l'ha salvata però,un importanza galattica per il portafoglio dei potenti.

    Sinceramente Obama mi ha deluso parecchio.All'inizio mi era anche simpatico,sembrava l'inizio per una svolta ed archiviare gli anni della presidenza Bush...poi però tutte le promesse di uguaglianza sociale e le la giuste cause si sono perse per strada.Non che si poteva pretendere diversamente visto i finanzimenti della campagna elettorale Obama ad opera delle più grandi banche americane (le solite 3-4 che hanno creato la crisi),lobbies e industria della guerra...

    E magari gli Americani sono anche contenti e fieri di tutto questo,lavaggio del cervello ? Mah ...
    non+autenticato
  • I numeri assurdi che vedi sono solo il frutto delle somme delle pene.
    136 anni ti sembrano tanti, ma sono anche 30+ capi di accusa del più alto livello in assoluto.
    Per assurdo uccidere una persona vale meno anni di carcere rispetto a divulgare informazioni classificate..questo perché in quest'ultimo caso non ci rimette solo una singola persona, ma molte di più (in teoria la nazione).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Antony
    > I numeri assurdi che vedi sono solo il frutto
    > delle somme delle
    > pene.
    > 136 anni ti sembrano tanti, ma sono anche 30+
    > capi di accusa del più alto livello in
    > assoluto.

    Sempre assurdo rimane eh

    > Per assurdo uccidere una persona vale meno anni
    > di carcere rispetto a divulgare informazioni
    > classificate..

    Si ma quali danni hanno comportato suddette informazioni ?
    Certo una figuraccia per l'America paladina della giustizia e qualche sassolino nella scarpa poi che altro ? Non ho visto nessun attentato a riguardo.

    > questo perché in quest'ultimo caso
    > non ci rimette solo una singola persona, ma molte
    > di più (in teoria la
    > nazione).

    Non mi sembra che ci siano state informazioni scambiate come codici segreti,bombe nucleari,ecc.
    Sai chi ci ha rimesso ? La gente comune che crede che il proprio governo sia un buontempone che muove guerra contro gli altri stati solo per portare pace e giustizia.Oltretutto mentendo ai suoi stessi cittadini.
    non+autenticato
  • Non si può governare in modo "leale" quando ci si trova a dover "fronteggiare un nemico" che non ha i stessi tuoi principi e morale.
    Nel caso specifico per evitare atti di terrorismo (ed altro) si é scelto di procedere come abbiamo visto, ma questo era necessario.
    E' come gareggiare nel Giro d'Italia e non essere minimamente dopato: impossibile pensare di vincere dato che tutti sono bombati di qualcosa.

    Per fare gli interessi dei cittadini capisco come sia stato necessario sacrificare privacy e altro. Non sono totalmente d'accordo, ma capisco il gesto non avendo avuto altre possibilità per raggiungere gli stessi risultati. In fondo tutti che si lamentano di privacy e spie, e poi usano social network, si tagging in ogni dove, usano nomi e cognomi veri anche per forum del piffero, mettono la propria foto nei profili online, ecc...
    Se si vuole la privacy completa allora si deve passare a tutt'altro sistemi e si dovrebbe fare più attenzione.

    In fondo se non si ha niente da nascondere poco dovrebbe importare se qualche persona del governo legge il messaggio d'amore che si manda alla propria fidanzata o una email ironica al proprio collega d'ufficio. Mi farebbe incavolare un po' se chi la leggesse fosse qualcuno a cui non volevo che la leggesse, ma un funzionario del governo é tutt'altra storia. E' un po' come spogliarsi davanti al medico (funzionario del foverno) ma negare lo stesso trattamento ad una persona X a caso...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Antony
    > Non si può governare in modo "leale" quando ci si
    > trova a dover "fronteggiare un nemico" che non ha
    > i stessi tuoi principi e morale.
    >

    Bravo.
    E adesso spiegami per quale motivo dovrei farmi "governare" da qualcuno che ritiene sia giusto, anzi doveroso, buttare nel cesso le norme elementari di civilita' semplicemente perche' il "nemico" ha principi diversi.

    > Nel caso specifico per evitare atti di terrorismo
    > (ed altro) si é scelto di procedere come abbiamo
    > visto, ma questo era
    > necessario.

    Necessario una sega.


    > E' come gareggiare nel Giro d'Italia e non essere
    > minimamente dopato: impossibile pensare di
    > vincere dato che tutti sono bombati di qualcosa.
    >

    E la conseguenza logica, secondo te, e' doparsi allegramente tutti quanti invece che adottare una soluzione alla francese.....

    >
    > Per fare gli interessi dei cittadini capisco come
    > sia stato necessario sacrificare privacy e altro.

    Gli interessi dei cittadini SONO privacy e altro.
    E non vanno sacrificati.

    > Non sono totalmente d'accordo, ma capisco il
    > gesto non avendo avuto altre possibilità per
    > raggiungere gli stessi risultati. In fondo tutti
    > che si lamentano di privacy e spie, e poi usano
    > social network, si tagging in ogni dove, usano
    > nomi e cognomi veri anche per forum del piffero,
    > mettono la propria foto nei profili online,
    > ecc...
    > Se si vuole la privacy completa allora si deve
    > passare a tutt'altro sistemi e si dovrebbe fare
    > più
    > attenzione.
    >

    Una sega, e due.
    Qui non si sta parlando di profilazione volontaria, ma di profilazione occulta, invasiva e involontaria, senza alcuna possibilita' di opt-out.


    > In fondo se non si ha niente da nascondere poco
    > dovrebbe importare se qualche persona del governo
    > legge il messaggio d'amore che si manda alla
    > propria fidanzata o una email ironica al proprio
    > collega d'ufficio.

    Ma cos'e', una nuova malattia mentale ?
    NESSUNO, SENZA MANDATO, DEVE PERMETTERSI DI FICCARE IL NASO NEGLI AFFARI PRIVATI DI UNA PERSONA, MEN CHE MENO SE LA PERSONA IN QUESTIONE E' UN CITTADINO DI UN ALTRO STATO.
    PERCHE' NEL CASO NON SIA CHIARO QUI STIAMO PARLANDO DI SISTEMATICA INTERCETTAZIONE DI TUTTE LE COMUNICAZIONI DI CITTADINI NON AMERICANI CHE FINISCANO PER ESSERE TRATTATE DA COMPAGNIE AMERICANE


    > Mi farebbe incavolare un po' se chi la leggesse fosse qualcuno a cui non
    > volevo che la leggesse, ma un funzionario del
    > governo é tutt'altra storia. E' un po' come
    > spogliarsi davanti al medico (funzionario del
    > foverno) ma negare lo stesso trattamento ad una
    > persona X a
    > caso...

    Dimmi un po', ma sei caduto dal seggiolone da piccolo ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Trollollero
    > Ma cos'e', una nuova malattia mentale ?
    > NESSUNO, SENZA MANDATO, DEVE
    > PERMETTERSI DI FICCARE IL NASO NEGLI AFFARI
    > PRIVATI DI UNA PERSONA, MEN CHE MENO SE LA
    > PERSONA IN QUESTIONE E' UN CITTADINO DI UN ALTRO
    > STATO.
    >
    > PERCHE' NEL CASO NON SIA CHIARO QUI STIAMO
    > PARLANDO DI SISTEMATICA INTERCETTAZIONE DI
    > TUTTE LE COMUNICAZIONI DI
    > CITTADINI NON AMERICANI CHE FINISCANO PER ESSERE
    > TRATTATE DA COMPAGNIE AMERICANE


    Ecco, ora che hai saputo che questo é stato fatto , quali saranno le tue prossime mosse ? A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Antony
    > Non si può governare in modo "leale" quando ci si
    > trova a dover "fronteggiare un nemico" che non ha
    > i stessi tuoi principi e morale.

    Scusa eh non puoi combattere l'illegalità con altra illegalità e far credere al mondo di essere un santo.
    Poi di quali principi e morale stiamo parlando ? No perchè l'America fa qualsiasi cosa passi loro per la testa prendendo e senza chiederti il permesso,spesso a proprio vantaggio......alla faccia dei principi e della morale.

    > Nel caso specifico per evitare atti di terrorismo
    > (ed altro) si é scelto di procedere come abbiamo
    > visto, ma questo era
    > necessario.

    Il terrorismo l'ha creato l'America stessa con i suoi comportamenti da super eroe che va sempre ad immischiarsi dove non dovrebbe.
    Nessuno ti mette una bomba in casa se tu non hai fatto nulla di male....
    L'America è paranoica vede terrorismo ovunque,è anche una scusa per avere il maggior controllo sul proprio popolo,privarlo dei diritti fondamentali e far accettare loro situazioni assurde. Sotto la voce terrorismo vuol giustificare ogni azione per il bene del Paese ....intanto il cittadino assomiglia sempre più ad uno zombie...

    > E' come gareggiare nel Giro d'Italia e non essere
    > minimamente dopato: impossibile pensare di
    > vincere dato che tutti sono bombati di qualcosa.

    che senso ha vincere in maniera sporca ? Non ci trovo nessuna soddisfazione..

    > Per fare gli interessi dei cittadini capisco come
    > sia stato necessario sacrificare privacy e altro.

    Gli interessi del cittadino ? Ma quando mai !!! Sono solo scuse per rendere schiavo un popolo,altro che interessi...

    > Non sono totalmente d'accordo, ma capisco il
    > gesto non avendo avuto altre possibilità per
    > raggiungere gli stessi risultati.

    già che ci siamo uccidiamo tutti quelli che hanno i capelli chiari e non arrivano a un tot di altezza...è lo stesso modo di ragionare...

    > In fondo tutti
    > che si lamentano di privacy e spie, e poi usano
    > social network, si tagging in ogni dove, usano
    > nomi e cognomi veri anche per forum del piffero,
    > mettono la propria foto nei profili online,
    > ecc...

    E' diverso,li è una cosa volontaria quindi io ne sono a conoscenza.

    > Se si vuole la privacy completa allora si deve
    > passare a tutt'altro sistemi e si dovrebbe fare
    > più
    > attenzione.

    Se parli d'Internet la privacy completa non esiste,sei tracciato già quando sei connesso.

    > In fondo se non si ha niente da nascondere poco
    > dovrebbe importare se qualche persona del governo
    > legge il messaggio d'amore che si manda alla
    > propria fidanzata o una email ironica al proprio
    > collega d'ufficio.

    Che siano informazioni importanti o meno non vedo perchè qualcuno si debba fare i cavoli miei a prescindere.E' un modo di ragionare abbastanza pericoloso questo,è l'anticamera de "si entrate quando volete a casa mia"
    Si incomincia prima con le cose piccole,poi man mano si alza il tiro fino a rendersi conto di essere in un regime,solo che poi è troppo tardi per uscire.

    > Mi farebbe incavolare un po'
    > se chi la leggesse fosse qualcuno a cui non
    > volevo che la leggesse, ma un funzionario del
    > governo é tutt'altra storia

    Per me è uguale,per essere sotto osservazione devono esserci motivi fondati.In una città di 3 milioni di abitanti non posso chiedere ad ogni cittadino di essere spiato in ogni modo solo perchè uno di loro compie qualcosa di illegale.

    > E' un po' come
    > spogliarsi davanti al medico (funzionario del
    > foverno) ma negare lo stesso trattamento ad una
    > persona X a
    > caso...

    Solo che dal medico ci si va perchè non si sta già bene....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Antony

    > In fondo se non si ha niente da nascondere poco
    > dovrebbe importare se qualche persona del governo
    > legge il messaggio d'amore che si manda alla
    > propria fidanzata o una email ironica al proprio
    > collega d'ufficio. Mi farebbe incavolare un po'
    > se chi la leggesse fosse qualcuno a cui non
    > volevo che la leggesse, ma un funzionario del
    > governo é tutt'altra storia. E' un po' come
    > spogliarsi davanti al medico (funzionario del
    > foverno) ma negare lo stesso trattamento ad una
    > persona X a caso...

    Ma niente da nascondere a chi ? E se il tizio del governo e' l'ex fidanzato geloso della tipa a cui sto scrivendo ?

    Se deve sapere tutto di me io voglio sapere tutto di lui, chi e', che
    gente conosce, come la pensa, perche' ha scelto quel lavoro, quanto lo pagano !
    krane
    22544
  • - Scritto da: Etype
    > Si ma quali danni hanno comportato suddette
    > informazioni
    > ?

    Non ne hai la piú pallida idea , lascia perdere va Deluso
    non+autenticato
  • > E magari gli Americani sono anche contenti e
    > fieri di tutto questo,lavaggio del cervello ? Mah
    > ...

    Giusto, noi che condanniamo a 10 mesi di domiciliari uno che ha frodato il fisco per 7 milioni di euro possiamo giudicarli dall'alto nella nostra giustizia modello.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > Giusto, noi che condanniamo a 10 mesi di
    > domiciliari uno che ha frodato il fisco per 7
    > milioni di euro possiamo giudicarli dall'alto
    > nella nostra giustizia
    > modello.

    Quella persona se l'è sempre cavata grazie alla sua posizione,a suo dire si sono sempre mosse accuse infondate contro di lui....poverino è una vittima,peccato che ha anche il record di processi a suo carico.Non ce li vedo i giudici a complottare e a inventarsi di sana pianta tutta la giostra.Se c'è un processo ed è portato avanti significa che ci sono prove fondate altrimenti neanche neanche ci sarebbe stato un inizio.
    non+autenticato
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