Mauro Vecchio

Cina sommersa da un DDoS nel weekend

Il traffico Internet asiatico crolla del 32 per cento dopo un violento attacco informatico al registry che gestisce i domini .cn. Cadono la filiale locale di Amazon e il social network Weibo

Roma - In piena notte un violento attacco DDoS ha scosso le infrastrutture di rete in terra cinese, tra le più estese offensive informatiche mai registrate dal governo di Pechino. Stando alla ricostruzione offerta dagli esperti asiatici, due scosse cibernetiche hanno lasciato al buio digitale gran parte dell'utenza locale, nel giro di appena un paio d'ore tra le 2 e le 4 della mattina di ieri (fuso cinese).

Stando ai dettagli riportati dagli analisti di CloudFlare, l'attacco Denial-of-Service ha colpito al cuore del registry che in Cina gestisce tutti i domini con estensione cn. Fortunatamente, numerosi provider sul mercato asiatico avevano a disposizione alcuni record temporanei con parti dello stesso registry, evitando la scomparsa in massa di tutti i domini.

Inizialmente finito offline, il popolare social network Weibo è tornato alla normalità pur con estrema lentezza e difficoltà tecniche. Sempre secondo CloudFlare, il traffico Internet in terra asiatica ha subito un tracollo del 32 per cento, mandando KO i domini locali di Amazon e della Bank of China. (M.V.)
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