Mauro Vecchio

Kevin Spacey la speranza di Internet

L'attore premio Oscar apprezza il modello Netflix. Perch va incontro alle aspettative e alle esigenze dello spettatore. Questa la chiave per combattere la pirateria, dice

Kevin Spacey  la speranza di InternetRoma - Intervenuto nel corso dell'ultima edizione del festival televisivo di Edinburgo, l'attore statunitense Kevin Spacey ha elogiato il modello Netflix, la piattaforma di streaming a noleggio che ha deciso di intraprendere un ambizioso sentiero nella produzione di serial sul piccolo schermo. Acclamata da critico e pubblico, House of Cards ha abbandonato il classico meccanismo delle singole puntate settimanali per la visione integrale sui principali dispositivi connessi.


" chiaro il successo del modello Netflix - ha esordito Spacey davanti alla platea scozzese - la messa in onda dell'intera stagione di House of Cards in una sola volta ha dimostrato una cosa: le audience vogliono il controllo. Vogliono libertà".

Secondo Spacey la scelta di Netflix potrebbe tranquillamente funzionare da deterrente nella condivisione illecita delle opere audiovisive, dal momento che agli spettatori verrebbe offerto un prodotto in linea con le esigenze personali. "Date alle persone ciò che vogliono, quando vogliono e nella forma che vogliono - ha continuato l'attore premio Oscar - ovviamente ad un prezzo ragionevole, e vedrete che preferiranno pagare piuttosto che rubare".
Alla fine del suo intervento, Spacey ha sottolineato come le nuove generazioni di spettatori non trovino grandi differenze tra la visione su canali come YouTube piuttosto che sugli schermi televisivi tradizionali. "Il trono di spade su un computer o Avatar su iPad, è semplicemente una questione di contenuti, semplicemente storie" ha concluso Spacey.

Mauro Vecchio
Notizie collegate
  • AttualitàNorvegia, addio ai piratiIl volume di musica o film scambiato in violazione del copyright sceso drasticamente tra il 2008 e il 2012. Il merito da attribuire alle alternative legali come Spotify e Hulu
  • AttualitàLe major di Hollywood all'assalto di MegaL'industria dei contenuti chiede a Google di rimuovere la homepage del cyberlocker di Kim Dotcom dai risultati nelle ricerche web. Non spetta a noi stabilire quali siti sono illegali e quali no, risponde indirettamente Google
  • Digital LifeNetflix: presto serie tutte nostreIl servizio di videonoleggio starebbe per concludere un accordo con gli studios: prevede la produzione di serie tv inedite. In cantiere una fiction firmata David Fincher
12 Commenti alla Notizia Kevin Spacey la speranza di Internet
Ordina
  • se non trovano differenze tra le piattaforme, chissà come mai c'è gente che condivide i DVD in blu ray così come sono e che sono quelli i preferiti da chi scarica.

    Se non gli interessa la qualità, perché quando c'è la preferiscono?

    E soprattutto... su netflix non c'è la pubblicità?
    Si può rivedere quante volte si vuole? per sempre?

    io il mio dvd lo vedo all'infinito. E quando c'è il temporale a l'antenna condominiale non mi fa vedere una mazza, io vedo i miei dvd senza problemi.

    Quando la connessione non funziona (ovviamente a partire da venerdì sera alle 20.30 circa) mi attacco al tram per qualsiasi cosa riguardi internet e quindi meno male che ho la libreria piena di libri DI CARTA che ho preso anche senza leggerli.

    Questi sistemi servono solo a limitare la pirateria, questo si.

    Ma non ditemi che sono migliori per il pubblico.


    Certo che sentire Kevin Spacey dire qualcosa, qualsiasi cosa, mi interessaSorride

    Ma vogliamo dire che le serie su netflix non sono state mai piratate?
    è "impiratabile" ?
    non+autenticato
  • > E soprattutto... su netflix non c'è la pubblicità?
    > Si può rivedere quante volte si vuole? per sempre?

    No, ovviamente. Per vedere il ilm quante volte vuoi dovresti scaricartelo e masterizzarlo (o metterlo su chiavetta), e netflix non lo permette.

    >
    > io il mio dvd lo vedo all'infinito.

    Dvd masterizzato o originale?

    > E quando c'è
    > il temporale a l'antenna condominiale non mi fa
    > vedere una mazza, io vedo i miei dvd senza
    > problemi.

    Non importa se sono masterizzati, appunto.

    >
    > Quando la connessione non funziona (ovviamente a
    > partire da venerdì sera alle 20.30 circa) mi
    > attacco al tram per qualsiasi cosa riguardi
    > internet e quindi meno male che ho la libreria
    > piena di libri DI CARTA che ho preso anche senza
    > leggerli.

    In realtà nemmeno gli ebook richiedono la connessione. Se li scarichi quando la linea ti funziona, poi te li rileggi quando vuoi .

    >
    > Questi sistemi servono solo a limitare la
    > pirateria, questo si.

    Nemmeno. I dvd masterizzati, e gli ebook scaricati gratis hanno tutti i vantaggi che dici tu, mentre i servizi online no. Quindi, cosa ha da offrire netflix di meglio?
    non+autenticato
  • E' la solita storia.
    Anni fa iTunes mette in rete mp3 (con drm!) mentre il servizio parallelo di emule (o simili) offre la stessa cosa aggratise, tutti ridono in faccia ad Apple ma poi si scopre che la stragrande maggioranza della gente non è scaltra in senso informatico e preferisce pagare 99 cent per un brano che si autosincronizza con l'iPod piuttosto che chiedere al cugino o al vicino di casa di passare i brani in chiavetta, importarli in iTunes, caricarli sull'iPod e usufruirne. Risultato? Dollari sonanti per Apple, esplosione di successo per un sacco di etichette indipendenti (che ora possono distribuire senza remore di pirateria, una volta che il digital delivery entra nell'uso comune) e vediamo addirittura le major pubblicare materiale in pubblico su strumenti come YouTube (ben prima dell'avvento dei messaggi promozionali retribuiti), per paura che il mondo indipendente rimanga l'unico fruitore libero di un mezzo mediatico cosi' imponente (nonchè fonte, per i big, di studi di mercato che prima si sognavano, indipendentemente dalle cifre spese).
    I videogames hanno subito un passaggio simile: Valve lancia la piattaforma Steam obbligando tutti i giocatori dell'attesissimo Half Life 2 a passare per il client di Steam per autenticare il gioco, bestemmie dalla base di utenti e derisioni dalla stampa. Ora Steam gestisce praticamente tutto il mercato di videogame in digital delivery, con timidissimi tentativi da parte di altri di morderne una fetta, la base di utenti è in visibilio e c'è gente che compra centinaia di titoli anche se ha tempo per giocarne a malapena una decina.
    Netflix è la controparte cinematografica/televisiva di questo fenomeno.
    Si può guardare a tutto questo in molte maniere, finanziariamente, economicamente, culturalmente, tecnologicamente, ma alla fine il concetto principale è uno: questo è il mercato che si adatta alla realtà delle cose ed ai mezzi a disposizione del pubblico. Per anni, major, distribuzioni, case di promozione, hanno fatto un lavoro globale per produrre, promuovere e distribuire le proprietà intellettuali. Ora il mondo non ha più bisogno di loro. Ciò che abbiamo visto negli ultimi 15 anni è il tentativo disperato da parte di chi detiene i diritti di mantenere i privilegi, di far credere agli utenti che 60 euro per un videogame, 20 per un cd o per un dvd sono prezzi sensati. Questo attraverso limitazioni come le aree geografiche dei DVD, le esclusive e la chiusura dei mercati, fino ad arrivare al lobbismo estremo (insomma, loro stampano i cd in malesia, dove li pagano un decimo del prezzo occidentale, però poi impediscono a te, consumatore attento che conosce svariate lingue, di acquistarli dove ti conviene, i furbetti!). Esempi come Netflix sono pionieri di un era che arriverà a breve, che piaccia o meno. E sarà meglio per tutti.
    non+autenticato
  • ...qualcuno del settore che ha avuto il coraggio di dire le cose come stanno veramente.
    In tutta onestà trovo assurdo dover comprare un lettore blu-ray e poi comprare a botte di 30 euro i film...ma per favore, voi la pirateria la incentivate.

    Mettete tutto su internet, con la possibilità di comprare la visione tipo pay-tv, con un prezzo di MASSIMO 5 euro per un titolo in 3D (di più non ha alcun senso, me ne vado al cinema). Con una media di prezzo intorno ai 2-3 euro, chiunque li comprerebbe piuttosto che piratare, anche perchè avresti tutta la qualità HD disponibile, audio dolby e possibilmente anche il 3D, tutto comodatamente a casa.

    Ma questi signori sono affamati di denaro, vogliono tutto e vogliono troppo.
    non+autenticato
  • Io i blu-ray su Amazon li pago tra i 6 e i 10 euro massimo (tranne le nuovissime uscite a 2 mesi dall'uscita al cinema che trovo a meno di 15 di solito). a 30 euro io non ho mai visto un blu-ray (tranne il cofanetto con la rimasterizzazione del gattopardo a 22euro).
    non+autenticato
  • - Scritto da: LettoreXYZ
    > Io i blu-ray su Amazon li pago tra i 6 e i 10
    > euro massimo (tranne le nuovissime uscite a 2
    > mesi dall'uscita al cinema che trovo a meno di 15
    > di solito). a 30 euro io non ho mai visto un
    > blu-ray (tranne il cofanetto con la
    > rimasterizzazione del gattopardo a
    > 22euro).

    Su Amazon, che citi, il bluray di Star Trek: Into darkness, costa 28 euro.
    Per quanto mi riguarda è una cifra esorbitante che non pagherò mai, anche perchè una volta che l'hai visto un film, sarà difficile che lo rivedrai.

    Personalmente non pagherei nemmeno 10 euro, ma solo per il fatto che ritengo inutile acquistare un film su supporto fisico, preferirei vederlo e poi cancellarlo/restituirlo ecc ecc. Le videoteche di una volta facevano i soldi con meOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sgarbi
    > ...qualcuno del settore che ha avuto il coraggio
    > di dire le cose come stanno
    > veramente.
    > In tutta onestà trovo assurdo dover comprare un
    > lettore blu-ray e poi comprare a botte di 30 euro
    > i film...ma per favore, voi la pirateria la
    > incentivate.
    >
    > Mettete tutto su internet, con la possibilità di
    > comprare la visione tipo pay-tv, con un prezzo di
    > MASSIMO 5 euro per un titolo in 3D (di più non ha
    > alcun senso, me ne vado al cinema). Con una media
    > di prezzo intorno ai 2-3 euro, chiunque li
    > comprerebbe piuttosto che piratare, anche perchè
    > avresti tutta la qualità HD disponibile, audio
    > dolby e possibilmente anche il 3D, tutto
    > comodatamente a
    > casa.
    >
    > Ma questi signori sono affamati di denaro,
    > vogliono tutto e vogliono
    > troppo.

    Sono d'accordo in generale, però ricorda che non tutti hanno la banda larga.
    non+autenticato
  • > Sono d'accordo in generale, però ricorda che non
    > tutti hanno la banda
    > larga.

    Chi non ce l'ha può sempre farsi caricare il film su chiavetta
    non+autenticato
  • - Scritto da: ewest

    > Sono d'accordo in generale, però ricorda che non
    > tutti hanno la banda
    > larga.

    Beh si, questo lo so...ma l'arretratezza dell'Italia non è colpa nostra o delle case discografiche.
    non+autenticato
  • Kevin Spacey, ma per favore, non vorrete mica mettere con gente del calibro di Moccia, Muccino e Moccioso.

    Ma per favore.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Number 6
    > ... È Keyser Soze!!!

    NOOOOO!!!!!! Dovevo ancora finire di vederlo!! E io chepensavo che Verbal fosse "debole e stupido"...Occhiolino
    non+autenticato