Mauro Vecchio

Apple, il DRM non danneggia il mercato

Cupertino non ha creato un monopolio con l'adozione del software DRM FairPlay. I prezzi dei brani musicali sono rimasti sempre bassi, nonostante fosse impossibile riprodurli su altri player

Roma - Accusata di aver violato le leggi federali sull'antitrust e sulla libera competizione, Apple ha riportato una significativa vittoria presso una corte d'appello di San Francisco, nel mirino del suo utente Stacie Somers per l'implementazione di FairPlay, il software proprietario sviluppato per la gestione dei meccanismi di Digital Rights Management (DRM) sui vari modelli di iPod.

Un panel di tre giudici californiani ha così stabilito che l'azienda di Cupertino non può essere condannata per la creazione di un monopolio nella distribuzione dei brani musicali su Internet, mentre Somers - alla guida di una class action dalla fine del 2011 - sosteneva che i meccanismi implementati da FairPlay limitassero il consumo di contenuti legalmente acquistati alla sola riproduzione su dispositivi Apple.

La corte d'appello californiana ha riconosciuto che la quota di mercato detenuta dalla Mela è cresciuta del 99 per cento in seguito all'adozione del software DRM FairPlay. Ma la stessa azienda ha altresì mantenuto il prezzo unitario di 99 centesimi di dollaro a brano, decidendo successivamente (2009) di abbandonare il suo sistema per la protezione dei contenuti.
Gli stessi giudici di San Francisco hanno respinto la tesi portata in aula dagli utenti legati al sito ipodlawsuit.com, in mancanza di prove sufficienti a dimostrare che la Mela abbia modificato il suo software per bloccare aziende rivali come RealNetworks, per la distribuzione di brani a prezzo ridotto (0,50 dollari) da riprodurre anche su iPod.

Mauro Vecchio
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56 Commenti alla Notizia Apple, il DRM non danneggia il mercato
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  • il DRM non danneggia il mercato, ma danneggia il Cliente. Se io acquisto un brano con DRM e domani lo voglio ascoltare su un altro dispositivo lo devo poter fare senza pagare più nulla o avere limitazioni. 0,99 euro è troppo per un brano con DRM, al più posso pensare di pagarlo 0,01 euro.
    non+autenticato
  • Ma itunes non usa più il DRM nei suoi brani.
  • - Scritto da: Sg@bbio
    > Ma itunes non usa più il DRM nei suoi brani.
    beh e' difficile fare causa a qualcuno PRIMA che faccia qualcosa.Sorride
    La causa riguarda il periodo in cui l'usava ...
    cmq alla fine il solito risultato alla berlusca... bah... il DRM crea per forza un lockin e monopolizza i clienti.. quindi danneggia il cliente.. vabbe'...
    non+autenticato
  • Infatti. Il DRM poi se non erro limitava il numero di pc con cui potevi portare i brani, ma su vari iDevice, non ci stava limite di numero.
    Poi lasciamo perdere che era un DRM che si aggirava.
  • Non comprarlo... easy...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Panda Rosa
    > Non comprarlo... easy...

    Dici a me ?
  • - Scritto da: prova123

    > ...0,99 euro è troppo per
    > un brano con DRM, al più posso pensare di pagarlo
    > 0,01 euro.

    No, anzi, ti danno i soldi per scaricarlo!

    Troll occhi di fuori
    FDG
    10893
  • Se mettono la pubblicità quano clicco su "download" mi sembra anche giusto. Perchè no ?
    non+autenticato
  • Il DRM non deve rispettare il mercato. Il mercato deve rispettare il DRM. Arrabbiato

    Parola di SIAE
    non+autenticato
  • Mercato? Quale mercato?
    non+autenticato
  • - Scritto da: cicciobello
    > Mercato? Quale mercato?

    Ma di che diavolo parli. Arrabbiato
    non+autenticato
  • - Scritto da: La SIAE
    > - Scritto da: cicciobello
    > > Mercato? Quale mercato?
    >
    > Ma di che diavolo parli. Arrabbiato
    del mercato sai quelli che vendono il kebab dove prima si vendevano i cd per truzzi e i dvd delle videoteche?
    Ecco quello è il mercato!
    A bocca aperta
    non+autenticato
  • Praticamente tutti i brani sono già online, scaricabili gratis.

    Se scrivi il titolo di una qualunque canzone su google (anche solo per sapere chi è l'autore, o per leggere il testo) di solito il primo risultato è la pagina di youtube dove ascoltarla gratis. Chi è che va ancora a comprare un brano di musica? Sarebbe come cercare di vendere ghiaccio agli eschimesi.
    non+autenticato
  • > Praticamente tutti i brani sono già online,
    > scaricabili
    > gratis.


    Ehm, no, non tutti. I più recenti, e i più famosi. E solo quelli. Triste


    > Se scrivi il titolo di una qualunque canzone su
    > google (anche solo per sapere chi è l'autore, o
    > per leggere il testo) di solito il primo
    > risultato è la pagina di youtube dove ascoltarla
    > gratis.

    Una buona parte delle canzoni di alcune case discografiche sono bloccate da Youtube. Si possono caricare, ma nessuno le può ascoltare. È un sistema di riconoscimenti automatico, il content ID.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Franco Dani
    > > Praticamente tutti i brani sono già online,
    > > scaricabili
    > > gratis.
    >
    >
    > Ehm, no, non tutti. I più recenti, e i più
    > famosi. E solo quelli.
    > Triste

    Dimmene uno di quelli che non ci sono...

    (ovviamente, deve esserci su itunes, altrimenti non lo compra nessuno comunque)
    non+autenticato
  • su itunes a livello internazionale, anche perchè ci sono parecchi brani che non vengono volutamente venduti in altre nazioni.
  • > > > Praticamente tutti i brani sono già
    > online,
    > > > scaricabili
    > > > gratis.
    > >
    > >
    > > Ehm, no, non tutti. I più recenti, e i più
    > > famosi. E solo quelli.
    > > Triste
    >
    > Dimmene uno di quelli che non ci sono...
    >
    > (ovviamente, deve esserci su itunes, altrimenti
    > non lo compra nessuno
    > comunque)

    Questa non l'ho capita!
    Perché non li compra nessuno se non sono su iTunes?
    Quindi prima del lancio di iTunes Store (2003) la gente non sentiva la musica? Sorride
    non+autenticato
  • > Questa non l'ho capita!
    > Perché non li compra nessuno se non sono su
    > iTunes?

    Nessuno lo compra online, intendo.

    Comunque, non hai risposto: mi indichi qualche brano che non sia subito ascoltabile gratis con una semplice ricerca su google, e che sia invece facilmente acquistabile?
    non+autenticato
  • > > Questa non l'ho capita!
    > > Perché non li compra nessuno se non sono su
    > > iTunes?
    >
    > Nessuno lo compra online, intendo.

    Ah ecco.
    I CD esistono ancora, eh? Forsi pensi già di essere nel 2099...

    > Comunque, non hai risposto: mi indichi qualche
    > brano che non sia subito ascoltabile gratis con
    > una semplice ricerca su google, e che sia invece
    > facilmente
    > acquistabile?

    Credo siano migliaia. Io te ne dico uno, perché mi ci sono imbattuto di recente:
    Eugenio Finardi: La Cia
    Dall'album "Sugo", anno 1976.

    Acquistabile su iTunes:
    https://itunes.apple.com/it/album/sugo/id31164995

    Acquistabile su disco:
    http://www.lafeltrinelli.it/products/0602527897936...

    Il brano si trova su Youtube in alcune esecuzioni dal vivo, oppure reinciso con una nuova casa discografica e nuovi arrangiamenti. Ma non nell'originale del 1976.
    Su Youtube, un utente è riuscito a metterlo lo stesso sovrappnendo una musichetta a basso volume al brano principale. Il risultato è ovviamente un brano rovinato.Perplesso
    non+autenticato
  • - Scritto da: Franco Dani
    > Io te ne dico uno, perché
    > mi ci sono imbattuto di
    > recente:
    > Eugenio Finardi: La Cia
    > Dall'album "Sugo", anno 1976.

    scarso utilizzatore di Google eh Legu?
    C'è l'album completo del 76. Indizio: 3ulcwa4zt

    non ringraziarmi e segnalami pure al T1000, prima che gli altri leggano la risposta e possano ardire di pensare che tu non hai sempre ragioneOcchiolino
    non+autenticato
  • scusa volevo scrivere il mess a quello sopra
    non+autenticato
  • > C'è l'album completo del 76. Indizio: 3ulcwa4zt

    Non parlare per indovinelli e dammi il link, oppure il nome del servizio presso cui lo trovo.
    Ma ti invito a rileggere la richiesta di cicciobello: "mi indichi qualche brano che non sia subito ascoltabile gratis con una semplice ricerca su google".
    Quindi, detto in parole più semplici:
    1) ascoltabile subito, quindi su servizi come Youtube, Dailymotion oppure Metacafe (facendo una ricerca su The Pirate Bay lo troverei, ma l'ascolto non è immediato).
    2) indicizzato da Google (da qualche tempo Google omette alcuni risultati di ricerca, su richiesta delle autorità).

    > non ringraziarmi e segnalami pure al T1000, prima
    > che gli altri leggano la risposta e possano
    > ardire di pensare che tu non hai sempre ragione
    >Occhiolino

    Ti ringrazierò quando riceverò la risposta.
    Le altre insinuazioni insulse non mi interessano. Si va avanti anche con persone come te, nei forum.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Franco Dani

    > Non parlare per indovinelli e dammi il link

    Linkare contenuti protetti è a rischio di illegalità.

    Con l'indizio che ho scritto è di una banalità imbarazzante trovare il file.
    Due click, due, facendo la cosa più ovvia.


    > Quindi, detto in parole più semplici
    > 1) ascoltabile subito

    60 secondi di attesa più il tempo di download di 40Mb.
    Difficile metterci di meno trattandosi di un album completo.

    > 2) indicizzato da Google (da qualche tempo Google
    > omette alcuni risultati di ricerca, su richiesta
    > delle
    > autorità)

    ripeto: non sai cercare con Google.
    L'indizio che ho dato non è ovviamente la query di ricerca che ho usato inizialmente (come ci si potrebbe immaginare una stringa tanto astrusa?)


    > Le altre insinuazioni insulse non mi interessano.
    > Si va avanti anche con persone come te, nei
    > forum.

    Si va avanti anche senza di me.
    Ma con gente che afferma che non esiste ciò che esiste.
    non+autenticato
  • Sì certo, ma avrebbe potuto alzarli quando voleva.

    È come dire "il serpente non mi ha morso, quindi il serpente non è velenoso", Apple ha solo voluto essere """"""corretta"""""" verso i suoi clienti.
    Wolf01
    3342
  • - Scritto da: Wolf01
    >
    > Sì certo, ma avrebbe potuto alzarli quando voleva.
    >
    > È come dire "il serpente non mi ha morso, quindi
    > il serpente non è velenoso", Apple ha solo voluto
    > essere """"""corretta"""""" verso i suoi
    > clienti.

    fosse stato per Apple, il DRM sui brani non ci sarebbe mai stato.

    ma bisognava concedere qualcosa alle anacronistiche major per chiudere l'accordo

    infatti, come ha potuto alzare un po' la voce, ha levato il DRM
  • > fosse stato per Apple, il DRM sui brani non ci
    > sarebbe mai
    > stato.
    >
    > ma bisognava concedere qualcosa alle
    > anacronistiche major per chiudere
    > l'accordo


    Insomma, stai dicendo che apple sapeva già che i drm non avrebbero mai funzionato come protezione, ma l'ha concesso per indurre le majors a fidarsi a concedere la vendita dei files. Poi, quando i files sono stati piratati comunque, ormai la frittata era fatta, e se le majors avessero revocato i diritti di vendita il 100% dei files digitali sarebbe stato in mano alla pirateria. Non l'avevo mai vista in questo modo, ma in effetti ha senso: i discografici avevano pretese stupide, e apple si è limitata ad assecondarli un po' per poi raggirarli e metterli con le spalle al muro.
    non+autenticato
  • Quante cazzate: A parte che le "versioni pirata" dei brani che trovi su internet, sono per la maggioranza dei CD rip non certo brani presi brutalmente da itunes cosi come sono.

    Non è un caso che su itunes mettono dei brani in esclusiva.
  • - Scritto da: Sg@bbio

    > Quante cazzate: A parte che le "versioni pirata"
    > dei brani che trovi su internet, sono per la
    > maggioranza dei CD rip non certo brani presi
    > brutalmente da itunes cosi come sono.

    Guarda che il CD lo puoi masterizzare da iTunes con tutte le tracce che vuoi.
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    Modificato dall' autore il 06 settembre 2013 17.19
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    FDG
    10893
  • - Scritto da: bertuccia

    >
    > fosse stato per Apple, il DRM sui brani non ci
    > sarebbe mai
    > stato.
    >
    > ma bisognava concedere qualcosa alle
    > anacronistiche major per chiudere
    > l'accordo
    >
    > infatti, come ha potuto alzare un po' la voce, ha
    > levato il
    > DRM

    Però poi ci sono stati i prezzi variabili per brano o peggio, ci sono brani non acquistabili singolarmente, molto probabilmente, hanno dovuto concedere qualcos'altro alle major.
  • attenzione: I brani venduti su itunes hanno dei prezzi bassi solitamente (anche se da noi c'è stato un aumento di 10 centesimi per i prezzi più bassi), ma negli ultimi anni ha attuato una variazione dei prezzi dopo la rimozione dell'inutile DRM (le case discografiche...pfff)