Mauro Vecchio

Publeaks protegge le soffiate dalla Rete

Per tutelare l'anonimato dei prossimi whistleblower, Publeaks Foundation mette a disposizione una piattaforma basata su Tor per l'invio sicuro di documenti ai media olandesi

Roma - Con il supporto dei media olandesi, il progetto Publeaks.nl proteggerà tutti i whistleblower della Rete con una piattaforma Tor per l'invio sicuro di documenti più o meno riservati. Dopo l'esplosione del datagate, i futuri Edward Snowden non resteranno da soli tra le grinfie dei governi, dal momento che la Publeaks Foundation vuole estendere la tutela dei whistleblowers come unica, indistinta massa del Web.

Basata sul pacchetto software open source GlobaLeaks - sviluppato dallo Hermes Center for Transparency and Digital Human Rights - l'iniziativa olandese vuole semplicemente supportare le attività di giornalismo investigativo, garantendo allo stesso tempo un elevato livello di sicurezza per tutte le talpe come Snowden o l'ex-militare Bradley Manning.

Grazie al network della cipolla - il vero e proprio leak sarà possibile attraverso l'indirizzo https://secure.publeaks.nl, che appunto sfrutta gli strumenti di anonimizzazione offerti da Tor attraverso l'ultima release del software Browser Bundle - il progetto Publeaks farà da intermediario tra gli utenti/attivisti/giornalisti e tutti quei media che hanno deciso di partecipare, da De Groene Amsterdammer a Vrij Nederland.
Sempre a livello software, la piattaforma di Publeaks Foundation - in particolare l'indirizzo da raggiungere tramite Browser Bundle - potrà funzionare correttamente solo con l'attivazione di JavaScript, il cui codice era già stato sfruttato dai federali statunitensi per approfittare di una falla nello stesso software di Tor (poi corretta).



L'esperto Fabio Pietrosanti ha tuttavia sottolineato come JavaScript risulti fondamentale per l'usabilità dello stesso sistema di sicurezza in favore dei vari whistleblowers.



Nello specifico, tutti gli spifferoni della Rete potranno selezionare i vari canali di destinazione del proprio materiale, mentre la Publeaks Foundation non potrà in alcun modo visionare in anticipo i documenti rilasciati. Verrà poi istituito un canale di comunicazione con il soggetto leaker, in cui i vari responsabili delle testate giornalistiche potranno porre domande o verificare al meglio le fonti prima di pubblicare alcunché.

Ovviamente lo spifferone di turno resterà completamente anonimo, libero di non rispondere ad alcuna domanda posta dai media, che a loro volta potranno unire le forze per una eventuale attività investigativa di più ampio respiro.


Mauro Vecchio
Notizie collegate
9 Commenti alla Notizia Publeaks protegge le soffiate dalla Rete
Ordina