Mauro Vecchio

Calico, l'elisir di Google contro la vecchiaia

Larry Page in persona spiega il motivo che l'ha spinto a fondare una startup dedicata alla salute. A capo della quale va Arthur Levinson, attualmente anche nel consiglio di amministrazione di Apple

Roma - La biotecnologia come sfida all'invecchiamento, per tutelare la salute umana e - nell'ipotesi più estrema e futuristica - battere la morte. Calico (California Life Company) è il nuovo progetto di business annunciato dai vertici di Google con la speciale benedizione del CEO Larry Page, alla ricerca di una svolta epocale nello sviluppo di benessere e longevità per i cittadini digitali.

A parte i classici proclami del caso, scarsi o nulli i dettagli sulla nuova società fondata da Google con un investitore d'eccezione, Arthur D. Levinson, che si piazzerà subito al timone di Calico per la lotta allo scorrere inesorabile degli anni. Chairman ed ex-CEO of Genentech, società specializzata in attività biotecnologiche con un occhio di riguardo al DNA ricombinante, Levinson è anche noto per il suo ruolo nel consiglio d'amministrazione di Apple. In passato ha anche occupato una poltrona in quello di Google.

Lo stesso Levinson ha spiegato sul proprio profilo Plus che l'obiettivo di Calico è tentare di rispondere a domande come "Cosa si nasconde dietro l'invecchiamento? Potrebbe esserci un collegamento diretto tra alcune malattie e il processo di invecchiamento?": Calico punta ad accogliere nelle sue fila le menti migliori che si occupano della materia, per puntare con un lavoro a lungo termine a "fare progressi nel provare a rispondere a queste domande, e migliorare la vita delle persone". Una startup fondata da pezzi grossi che si inserisce in un settore, quello della salute, che sta diventando sempre più importante e remunerativo nei paesi maggiormente sviluppati con il costante crescere dell'età media della popolazione. L'interesse dei founder di Google per questa materia era già noto, visto che la (ex-)moglie di Sergey Brin, Anne Wojcicki, controlla un'azienda (23andme) che si occupa di mappatura genetica a scopo di prevenzione medica.
Sul progetto Calico esistono numerose zone d'ombra: ad esempio se saranno previsti dei veri e propri prodotti da immettere sul mercato della salute. Lo stesso Larry Page ha ammesso che i primi risultati concreti non potranno essere osservati prima di una o due decadi. La nomina di Art Levinson può invece essere vista come un ponte con la Mela (tra le parole di Levinson compare anche un ringraziamento al CEO di Apple, Tim Cook), mentre l'evangelist di casa Ray Kurzweil - che pure da tempo parla delle tecnologie come modalità d'espansione del ciclo vitale - continuerà ad occuparsi di intelligenza artificiale e comprensione del linguaggio.

Mauro Vecchio
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25 Commenti alla Notizia Calico, l'elisir di Google contro la vecchiaia
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  • gradirei collaborare alle ricerche Calico sulla longevità.
    Sono nato il 21 aprile 1924. Mi ha festeggiato il Tennis Club di Piossasco
    per i miei 90 anni. Gioco sovente a tennis e sono apprezzato per la mia resistenza agonistica. Non fumo e non uso farmaci. In luglio mi hanno rinnovato la patente auto per tre anni, sino al 2017, mentre normalmente il rinnovo è per un anno. Sul blog Google salvatorecustodero.blogspot.it sono riportate alcune foto sul campo da tennis.
    I medici che mi osservano sono stupiti per il mio stato psicofisico che non corrisponde all'età.
    Per questo mi considero " un laboratorio vivente" per la longevità e sarei lieto di mettermi a disposizione per le vostre ricerche sulla longevità.
    Sono ingegnere specializzato in bioingegneria: ho realizzato i primi pacemaker e le prime valvole cardiache in Italia. Col Lab. Nazionale di Berkeley ho partecipato alla realizzazione del più potente generatore di neutroni a fusione per la boroterapia, denominato Eurosea 001, contro il cancro. Sono tuttora attivo su altri progetti nel campo delle biotecnologie.
    Vi ringrazio per l'attenzione e formulo i migliori auguri per il successo dei vostri progetti.
       Salvatore Custodero
    non+autenticato
  • - Scritto da: salvatore custodero
    > gradirei collaborare alle ricerche Calico sulla
    > longevità.
    >
    > Sono nato il 21 aprile 1924. Mi ha festeggiato il
    > Tennis Club di
    > Piossasco
    > per i miei 90 anni. Gioco sovente a tennis e sono
    > apprezzato per la mia resistenza agonistica. Non
    > fumo e non uso farmaci. In luglio mi hanno
    > rinnovato la patente auto per tre anni, sino al
    > 2017, mentre normalmente il rinnovo è per un
    > anno. Sul blog Google
    > salvatorecustodero.blogspot.it sono riportate
    > alcune foto sul campo da
    > tennis.
    > I medici che mi osservano sono stupiti per il mio
    > stato psicofisico che non corrisponde
    > all'età.
    > Per questo mi considero " un laboratorio vivente"
    > per la longevità e sarei lieto di mettermi a
    > disposizione per le vostre ricerche sulla
    > longevità.
    > Sono ingegnere specializzato in bioingegneria:
    > ho realizzato i primi pacemaker e le prime
    > valvole cardiache in Italia. Col Lab. Nazionale
    > di Berkeley ho partecipato alla realizzazione del
    > più potente generatore di neutroni a fusione
    > per la boroterapia, denominato Eurosea 001,
    > contro il cancro. Sono tuttora attivo su altri
    > progetti nel campo delle
    > biotecnologie.
    > Vi ringrazio per l'attenzione e formulo i
    > migliori auguri per il successo dei vostri
    > progetti.
    >    Salvatore Custodero


    Mmmmm
    Non facile, visto che a quanto ho capito stanno in usa... Pero' !!!

    Provare non costa nulla, qua c'e' l'annuncio:
    http://googlepress.blogspot.it/2013/09/calico-anno...

    In fondo al quale c'è un indirizzo email, ovviamente bisognerebbe scrivergli in inglese e farsi notare tra le 1000 email di spam che riceverannoSorride

    Oppure potresti tentare di chiedere informazioni alla sede italiana: http://www.google.com/intl/it/about/company/facts/.../

    Google Italy
    Corso Europa 2
    20122 Milan
    Phone: +39 02-36618 300
    Fax: +39 02-36618 301

    Buona fortuna per tutti noi, aiutali a trovare il modo per farci arrivare belli sani come te alla tua età ed oltre.
    non+autenticato
  • Secondo me già siamo troppi sulla faccia della terra. Le risorse stanno diminuendo. Quindi a meno che non vogliamo andare a vivere su altri pianeti, più persone si levano da mezzo, meglio è. Altro che elisir di lunga giovinezza....
    non+autenticato
  • Spero sia una trollata.

    Altrimenti, puoi sempre scegliere di cominciare tu stesso: ti basta rinunciare agli antibiotici, all'acqua pulita, ad ogni tipo di cura medica... così vivrai meno, e libererai un po' di spazio su questo mondo.

    Non sei d'accordo? E allora perchè ti aspetti che lo facciano gli altri?
    non+autenticato
  • Perchè non siamo troppi sulla faccia della terra e le risorse si stanno esaurendo? Vuoi dire il contrario? Io penso che tutte le cose che ci fanno vivere artificialmente più a lungo non fanno bene al pianeta, compresi i farmaci.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Francesco c
    > Perchè non siamo troppi sulla faccia della terra


    La questione è mal posta. Non esiste un "troppo" o un "troppo poco" in natura. Se i 7 miliardi di umani ti sembrano tanti, che dire dei 17 biliardi di mosche? Tutto dipende dal loro impatto sull'ecosistema.

    > e le risorse si stanno esaurendo?

    Quali risorse?
    non+autenticato
  • Mi riferisco ovviamente alle materie prime. Senza dilungarci troppo... La questione che dico è chiara. Se arrivassimo ad avere 300 anni o ad essere immortali, è chiaro penso che aumenteremo di numero. Essendo il trend in aumento arriveremo per forza ad un punto che staremo stretti sulla terra.
    non+autenticato
  • > Mi riferisco ovviamente alle materie prime.

    Alcune materie prime potrebbero scarseggiare. E alcune scarseggiano già ora, che la gente muore. Non tutte.
    Poi, se vuoi buttarla sul filosofico, la Terra ha solo quattro miliardi e mezzo di vita ancora, poi non ci sarà più, quindi a un certo punto il problema si risolve da sé.


    > Senza
    > dilungarci troppo... La questione che dico è
    > chiara. Se arrivassimo ad avere 300 anni o ad
    > essere immortali, è chiaro penso che aumenteremo
    > di numero.

    No. L'idra è immortale. Ma non ce ne sono in numero eccessivo.
    Basta controllare le nascite.
    non+autenticato
  • Sarà anche immortale l'idra ma rientra sempre in un ecosistema equilibrato. Noi di certo il nostro ecosistema lo stiamo danneggiando anche a causa del sovrappopolamento globale. Che vi devo dire ragazzi... la pensiamo diversamente. Cmq penso sempre che questa voglia di essere immortali è una grande C......Occhiolino
    non+autenticato
  • > Sarà anche immortale l'idra ma rientra sempre in
    > un ecosistema equilibrato. Noi di certo il nostro
    > ecosistema lo stiamo danneggiando anche a causa
    > del sovrappopolamento globale.

    Quando leggo commenti di questo tenore mi chiedo se argomenti come la sovrappopolazione e le risorse scarse non abbiano preso il posto del peccato originale e dell'apocalisse, rispettivamente. In tempi di laicità e di scarso spiritualismo bisogna adattare l'immaginario collettivo, ma la minaccia è identica.


    > Che vi devo dire
    > ragazzi... la pensiamo diversamente. Cmq penso
    > sempre che questa voglia di essere immortali è
    > una grande C......
    >Occhiolino

    Ma non farlo, nessuno ti obbliga.
    Esistono già oggi attrici e donne del jet set che non sono interessate a sfidare gli anni, e in pubblico appaiono rugose e flaccide. Sarà così anche per questa futuribile invenzione, mica siam tutti uguali.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Donatello

    >
    > No. L'idra è immortale. Ma non ce ne sono in
    > numero
    > eccessivo.
    > Basta controllare le nascite.

    Tra le altre cose la storia del polipo hydra (http://www.medimagazine.it/risolvere-il-mistero-de.../)
    oltre che contribuire a risolvere il mistero della longevità dell'invecchiamento e dell'immortalità smentisce anche gli assunti dogmatici di filosofi religiosi ed ecologisti integralisti (che non si rendono conto che la terra e gli ecosistemi si sono evoluti per adattamento e che quindi sono in grado di riadattarsi...raggiungendo nuovi equilibri...) che sostengono che la morte è una condizione universale per gli esseri viventi di tutte le specie e se cosi' non fosse ... a causa della sovrappopolazione la vita non potrebbe esistere....
    perfino la natura smentisce questo dogma !

    Uno dei motivi per cui crititico le religioni e l'ambientalismo estremista acritico è proprio questo: ogni innovazione scientifica e tecnologica cosi' come ogni studio che mini i loro dogmi deve essere visto come pericoloso e potenzialmente dannoso...anche quando viene condotto palesemente a beneficio degli individui...
    non+autenticato
  • > > No. L'idra è immortale. Ma non ce ne sono in
    > > numero
    > > eccessivo.
    > > Basta controllare le nascite.
    >
    > Tra le altre cose la storia del polipo hydra
    > (http://www.medimagazine.it/risolvere-il-mistero-d
    > oltre che contribuire a risolvere il mistero
    > della longevità dell'invecchiamento e
    > dell'immortalità smentisce anche gli assunti
    > dogmatici di filosofi religiosi ed ecologisti
    > integralisti (che non si rendono conto che la
    > terra e gli ecosistemi si sono evoluti per
    > adattamento e che quindi sono in grado di
    > riadattarsi...raggiungendo nuovi equilibri...)
    > che sostengono che la morte è una condizione
    > universale per gli esseri viventi di tutte le
    > specie e se cosi' non fosse ... a causa della
    > sovrappopolazione la vita non potrebbe
    > esistere....

    Ed è anche possibile che studi futuri indicheranno che l'idra, pur essendo immortale, per legge statistica ad un certo punto muore in ogni caso per malattie o perché qualche animale se la magna.. gnam gnam... buona l'idra di 1000 anni. Sorride
    Al famoso ecosistema perfetto immaginato da certi ecologisti della domenica mattina non importa nulla se un organismo muore di vecchiaia o di morte violenta.

    > anche quando viene condotto palesemente a beneficio degli individui...

    In questo preciso caso è a beneficio di Larry Page, che promette qualcosa che fa fino e non impegna. Fra vent'anni nessuno andrà a chiedergli conto di come vanno gli studi sul prolungamento della vita.
    In generale, invece, è giusto che le ricerche possano dirigersi in tutte le direzioni che vogliono, senza che ci sia qualcuno che stabilisce limiti invalicabili o linee-guida.
    non+autenticato
  • In casi del genere la storia dimostra che esiste una soluzione semplicissima: per avere le materie prime che scarseggiano, si cerca di impossessarsi di quelle altrui; la conseguenza è una guerra... e dopo la guerra la popolazione si è ridotta.
    non+autenticato
  • "La settimana scorsa Apple ha annunciato un nuovo iPhone, e voi di Google cosa avete fatto? Oh, abbiamo solo fondato una compagnia che un giorno potrebbe sconfiggere la morte". (dall'articolo del 18 settembre del Time Magazine "Can Google solve Death?") http://content.time.com/time/magazine/article/0,91...

    Rileggete quella frase: "un decennio o due". Leggetela di nuovo. Ora fate mente locale e pensate bene a ciò a cui si riferisce. Non è una nuova CPU, non è un nuovo standard di televisione in alta definizione: è una terapia per sconfiggere quei processi ossidativi, genetici, intracellulari che portano a quell'evento assai sgradevole che si chiama invecchiamento che, putroppo, ha tra i suoi effetti collaterali, ebbene sì, la morte. Compreso bene il contesto della notizia comprenderete che si tratta di un evento rivoluzionario: per la prima volta nella storia dell'umanità si cerca di attaccare l'origine delle nostre paure più profonde, qualcosa che abbiamo cercato di fare da quando una scimmia con caratteristiche antropomorfe ha iniziato ad articolare le prime forme di pensiero e si è resa conto, cosa assai sgradevole di per se, che un giorno sarebbe dovuta morire. Da allora abbiamo fatto cose straordinarie e ideato tecnologie fantastiche, ma nulla di tutto questo ha potuto modificare l'aspetto più negativo delle nostre esistenze, così negativo che abbiamo paura a rivolgervi il pensiero, così spaventoso che abbiamo inventato le religioni per contrastarlo, così profondamente radicato nel nostro inconscio che ricorriamo ad ogni forma di razionalizzazione pur di non riconoscerlo come il nostro più grande problema (ad esempio raccontandoci la balla che c'è vita dopo la morte, oppure che è appropriato che questa resti una realtà immutabile perchè altrimenti il mondo si "sovrappopolerebbe"). In realtà a me sembra abbastanza naturale che arrivati a questo punto del nostro progresso tecnologico, una volta che abbiamo iniziato ad operare a livello nanometrico, con la genetica e le biotecnologie ben avviate, si inizi proprio ad affrontare la questione dell'invecchiamento, che non è un destino ineluttabile, ma un processo che ha delle cause precise, in buona parte geneticamente determinate, e sul quale si può intervenire. A questo punto penso che il più grosso ostacolo a questo genere di ricerca sia proprio l'uomo della strada, la mentalità delle persone comuni che non riesce nemmeno a concepire una simile ricerca e non appena se ne inizierà a parlare seriamente inizierà a bollarla come "contro natura", come la ricerca sulle staminali, come la medicina rigenerativa, i trapianti, la dissezione dei cadaveri a scopo di ricerca, e mille altre iniziative che hanno cercato di migliorare la nostra vita dalla notte dei tempi.
  • > "La settimana scorsa Apple ha annunciato un nuovo
    > iPhone, e voi di Google cosa avete fatto? Oh,
    > abbiamo solo fondato una compagnia che un giorno
    > potrebbe sconfiggere la morte". (dall'articolo
    > del 18 settembre del Time Magazine "Can Google
    > solve Death?")
    > http://content.time.com/time/magazine/article/0,91
    >
    > Rileggete quella frase: "un decennio o due".

    Magari pure ridendo sotto i baffi. Tutti gli annunci del passato con un lasso di tempo cosi ampio si sono risolti in un nulla di fatto. Sostanzialmente dimenticati, al pari delle persone che li hanno fatti.


    > Leggetela di nuovo. Ora fate mente locale e
    > pensate bene a ciò a cui si riferisce. Non è una
    > nuova CPU, non è un nuovo standard di televisione
    > in alta definizione: è una terapia per
    > sconfiggere quei processi ossidativi, genetici,
    > intracellulari che portano a quell'evento assai
    > sgradevole che si chiama invecchiamento che,
    > putroppo, ha tra i suoi effetti collaterali,
    > ebbene sì, la morte.

    Però attenzione: esistono cause di morte estranee all'invecchiamento, malattie non ancora sconfitte e per cui non esiste né vaccino né profilassi. L'età è una della cause della morte, non l'unica.

    > Compreso bene il contesto
    > della notizia comprenderete che si tratta di un
    > evento rivoluzionario: per la prima volta nella
    > storia dell'umanità si cerca di attaccare
    > l'origine delle nostre paure più profonde,

    Per la prima volta? Ma conosci un po' di storia? La ricerca dell'elisir di lunga vita è né più né meno la risposta prescientifica e premedica a questa esigenza da parte dell'uomo. Per la cronaca, il primo che si attivò per cercarlo, e di cui ci sia giunta notizia, è stato l'imperatore cinese Qin Shi Huang (秦始皇), vissuto tra il 259 e il 210 a.C.
    In Europa, uno dei primi a porsi quest'obiettivo fu pure un imperatore: Napoleone Bonaparte.


    > qualcosa che abbiamo cercato di fare da quando
    > una scimmia con caratteristiche antropomorfe ha
    > iniziato ad articolare le prime forme di pensiero
    > e si è resa conto, cosa assai sgradevole di per
    > se, che un giorno sarebbe dovuta morire.

    Hai detto bene: cercare.
    Perché scientificamente parlando, nessuno sa ancora da che parte cominciare.


    > Da
    > allora abbiamo fatto cose straordinarie e ideato
    > tecnologie fantastiche, ma nulla di tutto questo
    > ha potuto modificare l'aspetto più negativo delle
    > nostre esistenze, così negativo che abbiamo paura
    > a rivolgervi il pensiero, così spaventoso che
    > abbiamo inventato le religioni per contrastarlo,

    Le religioni non servono solo a questo. Anche perché alcune di esse della morte come fenomeno non si occupano.


    > così profondamente radicato nel nostro inconscio
    > che ricorriamo ad ogni forma di razionalizzazione
    > pur di non riconoscerlo come il nostro più grande
    > problema (ad esempio raccontandoci la balla che
    > c'è vita dopo la morte, oppure che è appropriato
    > che questa resti una realtà immutabile perchè
    > altrimenti il mondo si "sovrappopolerebbe").

    Parla per te! Io non mi racconto né la prima, né la seconda.
    L'idra è immortale. Abbiamo forse una sovrappopolazione di questo grazioso antoatecato? Non mi pare proprio.


    > In
    > realtà a me sembra abbastanza naturale che
    > arrivati a questo punto del nostro progresso
    > tecnologico, una volta che abbiamo iniziato ad
    > operare a livello nanometrico, con la genetica e
    > le biotecnologie ben avviate, si inizi proprio ad
    > affrontare la questione dell'invecchiamento, che
    > non è un destino ineluttabile, ma un processo che
    > ha delle cause precise, in buona parte
    > geneticamente determinate, e sul quale si può
    > intervenire.

    Guarda che non è necessario che tu lo scriva in un forum. Lo fanno già, e da anni. La Life extension society americana esiste dal 1964.

    > A questo punto penso che il più
    > grosso ostacolo a questo genere di ricerca sia
    > proprio l'uomo della strada, la mentalità delle
    > persone comuni che non riesce nemmeno a concepire
    > una simile ricerca e non appena se ne inizierà a
    > parlare seriamente inizierà a bollarla come
    > "contro natura",

    Lascia parlare l'uomo della strada: non ha mai avuto voce in capitolo, su nessuna ricerca.
    Il problema è che per una ricerca scientifica bisogna avere delle basi da cui partire. E queste basi non le hanno né Arthur Levinson né Larry Page.
    non+autenticato
  • Quoto in pieno le tue riflessioni; devo dire che la ricerca sull'invecchiamento non nasce oggi, ma affonda le sue radici ben prima; chiaramente se un colosso come Google investe su questo argomento, la ricerca avrà un impulso direi esponenziale. Perciò anche 10 anni potrebbe essere una valutazione pessimistica (la ricerca sui telomeri è già molto avviata, magari tra 4-5 anni sapremo già di poter campare teoricamente fino a 150anni). Il punto secondo me non è tanto l'ostracismo delle persone comuni, perchè volente o nolente queste ricerche andranno avanti. Secondo me ci si avvierà ad una Sanità di serie A ed una di Serie B (o magari anche C,D...). Secondo me queste tecnologie non verranno utilizzate su larga scala come può essere oggi per gli smarthphone. Ma saranno appannaggio solo di una ristretta elite. E secondo me questa crisi mondiale, che incrementa il numero dei poveri e riduce il numero dei ricchi, è volta proprio a dividere chi in futuro potrà utilizzare il meglio e chi si dovrà accontentare della religione.
    Pierluigi

    - Scritto da: Luke1
    > "La settimana scorsa Apple ha annunciato un nuovo
    > iPhone, e voi di Google cosa avete fatto? Oh,
    > abbiamo solo fondato una compagnia che un giorno
    > potrebbe sconfiggere la morte". (dall'articolo
    > del 18 settembre del Time Magazine "Can Google
    > solve Death?")
    > http://content.time.com/time/magazine/article/0,91
    >
    > Rileggete quella frase: "un decennio o due".
    > Leggetela di nuovo. Ora fate mente locale e
    > pensate bene a ciò a cui si riferisce. Non è una
    > nuova CPU, non è un nuovo standard di televisione
    > in alta definizione: è una terapia per
    > sconfiggere quei processi ossidativi, genetici,
    > intracellulari che portano a quell'evento assai
    > sgradevole che si chiama invecchiamento che,
    > putroppo, ha tra i suoi effetti collaterali,
    > ebbene sì, la morte. Compreso bene il contesto
    > della notizia comprenderete che si tratta di un
    > evento rivoluzionario: per la prima volta nella
    > storia dell'umanità si cerca di attaccare
    > l'origine delle nostre paure più profonde,
    > qualcosa che abbiamo cercato di fare da quando
    > una scimmia con caratteristiche antropomorfe ha
    > iniziato ad articolare le prime forme di pensiero
    > e si è resa conto, cosa assai sgradevole di per
    > se, che un giorno sarebbe dovuta morire. Da
    > allora abbiamo fatto cose straordinarie e ideato
    > tecnologie fantastiche, ma nulla di tutto questo
    > ha potuto modificare l'aspetto più negativo delle
    > nostre esistenze, così negativo che abbiamo paura
    > a rivolgervi il pensiero, così spaventoso che
    > abbiamo inventato le religioni per contrastarlo,
    > così profondamente radicato nel nostro inconscio
    > che ricorriamo ad ogni forma di razionalizzazione
    > pur di non riconoscerlo come il nostro più grande
    > problema (ad esempio raccontandoci la balla che
    > c'è vita dopo la morte, oppure che è appropriato
    > che questa resti una realtà immutabile perchè
    > altrimenti il mondo si "sovrappopolerebbe"). In
    > realtà a me sembra abbastanza naturale che
    > arrivati a questo punto del nostro progresso
    > tecnologico, una volta che abbiamo iniziato ad
    > operare a livello nanometrico, con la genetica e
    > le biotecnologie ben avviate, si inizi proprio ad
    > affrontare la questione dell'invecchiamento, che
    > non è un destino ineluttabile, ma un processo che
    > ha delle cause precise, in buona parte
    > geneticamente determinate, e sul quale si può
    > intervenire. A questo punto penso che il più
    > grosso ostacolo a questo genere di ricerca sia
    > proprio l'uomo della strada, la mentalità delle
    > persone comuni che non riesce nemmeno a concepire
    > una simile ricerca e non appena se ne inizierà a
    > parlare seriamente inizierà a bollarla come
    > "contro natura", come la ricerca sulle staminali,
    > come la medicina rigenerativa, i trapianti, la
    > dissezione dei cadaveri a scopo di ricerca, e
    > mille altre iniziative che hanno cercato di
    > migliorare la nostra vita dalla notte dei
    > tempi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luke1
    > "La settimana scorsa Apple ha annunciato un nuovo
    > iPhone, e voi di Google cosa avete fatto? Oh,
    > abbiamo solo fondato una compagnia che un giorno
    > potrebbe sconfiggere la morte". (dall'articolo
    > del 18 settembre del Time Magazine "Can Google
    > solve Death?")
    > http://content.time.com/time/magazine/article/0,91
    >
    > Rileggete quella frase: "un decennio o due".
    > Leggetela di nuovo. Ora fate mente locale e
    > pensate bene a ciò a cui si riferisce.

    ...

    Se lo scopo di una vita eterna significa mettersi a leggere simili sproloqui alle 9 del mattino, meglio la morte!
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Luke1
    > > "La settimana scorsa Apple ha annunciato un
    > nuovo
    > > iPhone, e voi di Google cosa avete fatto? Oh,
    > > abbiamo solo fondato una compagnia che un
    > giorno
    > > potrebbe sconfiggere la morte".
    > (dall'articolo
    > > del 18 settembre del Time Magazine "Can
    > Google
    > > solve Death?")
    > >
    > http://content.time.com/time/magazine/article/0,91
    > >
    > > Rileggete quella frase: "un decennio o due".
    > > Leggetela di nuovo. Ora fate mente locale e
    > > pensate bene a ciò a cui si riferisce.
    >
    > ...
    >
    > Se lo scopo di una vita eterna significa mettersi
    > a leggere simili sproloqui alle 9 del mattino,
    > meglio la
    > morte!

    se la leggi più di tre volte diventa vera
    non+autenticato
  • Avete pensato a come potrebbe andare a finire una cosa del genere?

    Se la gente non morisse più la sovrappopolazione sarebbe ancora più seria di quello che è ora. D'altra parte se qualcuno trovasse davvero un modo di allungare la vita potrebbe spillare ai clienti somme enormi, chi è vicino alla morte darebbe tutto per qualche anno di vita in più.
    Secondo me una società tipo calico può solo diventare una società di elite che fornisce trattamenti costosissimi a pochi pazienti danarosi e ben ammanicati.
    Se poi avessero successo non sarebbero i soli, in tutto il mondo i ricchi inizierebbero a formare gruppi per fondarsi la loro società specializzata. Si formerebbe un mondo dove la stragrande maggioranza della gente vive una vita di una lunghezza normale mentre le elite vivono 200 anni.
    Sarà questa la strada? Si vedrà nei prossimi anni chi saranno i dirigenti e i membri del consiglio di amministrazione, scommetto verranno tutti da una cerchia molto ristretta. Quanto alle loro ricerche se seguiranno lo stile di Google le cose più interessanti rimarranno segrete.
    non+autenticato
  • Meno male che tu sai tutto e quindi sai già esattamente quale sarà il destino di queste ricerche, quanto costeranno, e a chi saranno rivolte.

    La prospettiva elitista (le cure solo per i facoltosi) è piuttosto miope e non tiene conto della realtà: secondo te oggi quanto costa alla sanità pubblica prendersi cura degli anziani e di tutte le loro patologie? La vita si è allungata, ma i malanni si moltiplicano con l'età, impossibile arrivare a 85 anni senza avere almeno uno di questi problemi: malattie cardiache, circolatorie, diabete, alzheimer, tumori. Quanto costa curare o tenere sotto controllo queste malattie? A parte rari casi, sono tutte malattie causate dall'invecchiamento. La stessa amministrazione Obama ha riconosciuto che sarebbe più opportuno, e probabilmente molto più economico, intervenire sull'invecchiamento che sulle malattie che causa.

    Invece la questione della sovrappopolazione, che ogni volta in cui l'argomento "immortalità genetica" è stato trattato in qualche forum sbuca immancabilmente, in quanto ad originalità è gravemente carente. Anzi, la trovo di un risibile senza pari. Questa tesi presuppone l'esistenza di una tecnologia talmente sofisticata da impedire l'invecchiamento e tutto ciò a cui porta, ma incapace di concedere uno standard di vita migliore che - è dimostrato - porta qualsiasi popolo a tassi di natalità ridotti. Insomma, disporremmo di una terapia genetica per l'immortalità, ma non di un miserabile condom, come in una realtà assurda e paradossale sul genere di quella pubblicità dove le persone vivono tra touchscreen e intelligenze artificiali, ma poi si mettono alla guida di catorci con motori a scoppio tipo primo novecento. Insomma, potremmo agire sui processi dell'organismo al punto da mantenerlo per sempre giovane, ma non potremmo impedire a chi si sottoponesse a questa terapia di continuare a procreare? La scelta dopotutto mi pare logica: l'umanità dalla notte dei tempi ha figliato per evitare di estinguersi, per trasmettere la propria eredità genetica ad una nuova generazione, ma una volta che fossi tu stesso la tua eredità genetica, ovvero potendo perpetrarla personalmente, quale senso avrebbe mettere al mondo un altro individuo? Per avere qualcuno da amare? Trovati una compagna/o, oppure un cane, oppure muori, dopotutto la terapia non sarà obbligatoria perciò tutti coloro che la penseranno come te, o che crederanno che la terapia sia contro natura, saranno liberi di morire a piacimento, così il mondo si ripulirà da solo dalle sue menti più retrograde e rimarranno solo coloro in grado di accettare l'idea di vivere a lungo, molto a lungo.

    - Scritto da: qualcuno
    > Avete pensato a come potrebbe andare a finire una
    > cosa del
    > genere?
    >
    > Se la gente non morisse più la sovrappopolazione
    > sarebbe ancora più seria di quello che è ora.
    > D'altra parte se qualcuno trovasse davvero un
    > modo di allungare la vita potrebbe spillare ai
    > clienti somme enormi, chi è vicino alla morte
    > darebbe tutto per qualche anno di vita in
    > più.
    > Secondo me una società tipo calico può solo
    > diventare una società di elite che fornisce
    > trattamenti costosissimi a pochi pazienti
    > danarosi e ben ammanicati.
    >
    > Se poi avessero successo non sarebbero i soli, in
    > tutto il mondo i ricchi inizierebbero a formare
    > gruppi per fondarsi la loro società
    > specializzata. Si formerebbe un mondo dove la
    > stragrande maggioranza della gente vive una vita
    > di una lunghezza normale mentre le elite vivono
    > 200
    > anni.
    > Sarà questa la strada? Si vedrà nei prossimi anni
    > chi saranno i dirigenti e i membri del consiglio
    > di amministrazione, scommetto verranno tutti da
    > una cerchia molto ristretta. Quanto alle loro
    > ricerche se seguiranno lo stile di Google le cose
    > più interessanti rimarranno
    > segrete.
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    Modificato dall' autore il 20 settembre 2013 04.58
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    Modificato dall' autore il 20 settembre 2013 06.43
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  • bravissimo
    non+autenticato
  • Complimenti per la lunghissima ed inutile tirata idealista. Non ho mai messo in discussione l'utilità di una cosa del genere e non stavo parlando di questo. Ricordati che l'uomo anche se si ha creato una società moderna rimane guidato da istinti primordiali. Quello che alla fine succederà non è necessariamente quello che suggerisce la logica.
    non+autenticato
  • vedo che lo stesso Larry Page ha ammesso che i primi risultati concreti non potranno essere osservati prima di una o due decadi. Tempi rapidi, come si vede, e in caso di ritardi o di zero risultati chi se ne fa calico? Occhiolino
    non+autenticato