Xandros: Linux Desktop siamo noi

L'azienda che acquisì la sfortunata distribuzione Linux di Corel sostiene ora di avere l'interfaccia e l'installazione di un sistema desktop che non teme rivali, neppure se nativi di Redmond

New York (USA) - Ad un anno quasi esatto dal rilascio di quella prima versione di Xandros Desktop che nasceva dalle ceneri di Corel Linux, Xandros ha annunciato la fine dello sviluppo della release 2.0 del proprio sistema operativo desktop.

Basata sulla distribuzione gratuita Debian Linux 4.0, Xandros Desktop 2.0 adotta una versione "rivista e corretta" del desktop environment KDE, offre un'integrazione ancor più profonda con le principali applicazioni e formati di Windows e include un certo numero di nuove funzionalità di sicurezza.

"Diciamocelo, molti utenti non ne possono più di virus, worm e patch. Per la prima volta c'è una vera alternativa, un nuovo desktop per tutti. Potete lavorare con Xandros in modo simile a quanto fate con l'"altro" desktop (Windows, N.d.R.), ma meglio", ha proclamato Andy Typaldos, CEO di Xandros.
In realtà Xandros non è la sola, come sembra suggerire Typaldos, a porsi come alternativa desktop a Windows: altri sistemi operativi basati su Linux, come LindowsOS e Mandrake Linux, stanno tentando di ritagliarsi una piccola quota di questo mercato e far leva sui progressi fatti dalla comunità open source nel rendere Linux una piattaforma più adatta agli utenti desktop.

Il primo passo per rendere un sistema operativo user friendly è dotarlo di un processo d'installazione quanto più possibile semplice e automatizzato. In questo senso Xandros sottolinea come la nuova versione del proprio Linux possa essere installata con quattro clic del mouse e supporti il ripartizionamento automatico del disco fisso. Oltre a questo, l'azienda afferma di aver lavorato molto anche sull'interfaccia utente, qui dotata di un file manager che supporta, fra le altre cose, la masterizzazione dei CD mediante operazioni di drag-and-drop.

Il nuovo sistema operativo Linux-based adotta poi OpenOffice 1.1 come suite per l'ufficio standard e tutta una serie di programmi per la riproduzione e la conversione di contenuti audio, video e immagini, per il backup del sistema, per la connessione a "centinaia" di modelli di fotocamere e scanner.

L'edizione Deluxe di Xandros Desktop 2.0 include anche la possibilità di condividere in rete dati e altre risorse e la possibilità, grazie al software CrossOver Office 2.1 di CodeWeavers, di installare e utilizzare alcuni dei più diffusi applicativi per Windows, fra cui MS Office, Lotus Notes, Dreamweaver e Flash.

Disponibile a partire dal 9 dicembre, Xandros Desktop 2.0 sarà disponibile al prezzo di 39 dollari per la Standard Edition e di 89 dollari per la Deluxe Edition.
161 Commenti alla Notizia Xandros: Linux Desktop siamo noi
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  • agli utenti windows. Perche' bisogna ad ogni costo volgarizzare Linux verso Winodws ?

    Linux e' un sistema differente qe sinceramente vederlo ridicolizzato con tutte quelle cazzo di icone colorate mi fa inkazzare a morte.

    Per avere un linux cosi' tanto vale tentersi windows che in quel campo e' stra-collaudato. Tanti sforzi per avere un clone di windows . . .ma che senso ha ?
    non+autenticato
  • Sono d'accordo con te sul fatto che prima di raggiungere Windows o MacOS che hanno un decennio e più di esperienza e storia nel campo dei desktop, ce ne vuole!!

    Però io non vedo ragione di distinguere il sistema operativo basandosi sul kernel...

    Se la MS dovesse fare un Windows il cui kernel fosse Linux (tralasciamo i discorsi su performances e problemi congeniti di un simile adattamento, plz) l'utente finale non si accorgerebbe di niente!

    Potrmmo addirittura conservare il prompt di DOS come shell e avere un linux che gira sotto a tutto...

    Spero di aver spiegato il mio punto di vista. Il tuo commento sul fatto che un "linux uguale a windows" non serve, è giusto in linea di principio, ma solo in linea di principio.

    Proviamo così: io ti do un sistema operativo basato su un kernel fatto da me (niente linux/bsd ecc ecc), tutto fatto in casa, che nelle funzionalità e nella compatibilità con il software è esattamente un clone di Windows!

    Poi ti dico che ti costa... niente oppure 19 euro per la licenza, ti offro supporto e garanzia di compatibilità.

    Cosa ne diresti? Ti interesserebbe? Proveresti almeno a guardarlo se fosse gratis, no?! (vabbè che per molti di noi, Windows E' gratis, non teoricamente, ma di fatto... e vediamo quanti adesso hanno il coraggio di dirmi il contrario!)

    AMD ha fatto la stessa cosa: ha proposto un processore che dentro sarà fatto tutto diverso da un Intel, ma da fuori sembra pressochè uguale!!!

    Allora a cosa serve un clone del pentium!?
    E io ti giro la domanda: a cosa serve un Linux che è uguale a un Windows?!
    E a cosa serviva un GNU/Linux che era uguale a uno Unix? Eppure era così all'inizio, no?!

    Serve a fare concorrenza! Io la trovo una cosa anche buona! Poi chi vuole un server unix-like, si sceglierà GNU/Linux nella distro che preferisce, ppure un xBSD, oppure uno UNIX commerciale, mentre chi vuole un desktop OS, potrà scegliere tra Windows, Xandros OS, Mandrake che è gratis e magari un giorno anche MacOS per x86, chi lo sa?!

    Che siano tra di loro uguali o meno, l'importante è l'utente!!! E il kernel, ricordiamo, è solo una piccola parte di un sistema operativo. Linux è comodo perchè è gratis... per fare un desktop buono occorre gente con le palle!

    Saluti a tutti!
  • il mercato libero (e non quello drogato e ingessato nel monopolio microsoft) garantirà il miglior prodotto Linux per il Desktop

    ora che molte altre aziende stanno per disporre in campo le loro soluzioni ci sarà una vera e propria gara.

    benvenuta concorrenza.

    Addio, monopolio



    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > il mercato libero (e non quello drogato e
    > ingessato nel monopolio microsoft) garantirà
    > il miglior prodotto Linux per il Desktop
    >
    > ora che molte altre aziende stanno per
    > disporre in campo le loro soluzioni ci sarà
    > una vera e propria gara.
    >
    > benvenuta concorrenza.
    >
    > Addio, monopolio
    >
    >
    >

    tra poco arriverà palladium... addio concorrenza...
    non+autenticato
  • Linux ha fatto passi da gigante nel settore desktop negli ultimi 2 anni, ma non è ancora pronto per il mercato consumer.

    Secondo me il vero boom si avrà entro la fine del 2005, per 3 motivi principali..

    1. Perchè ci sono troppe distro in commercio ed alcune scompariranno, cambieranno target o si fonderanno, e per tutte quelle che sono in sofferenza non credo dureranno altri 2 anni.

    2.Perchè il supporto delle case hw e sw, aumenta sempre più, ed è un circolo vizioso...
    più linux installati-->più supporto hw,sw -->....più linux installati-->..


    3. Perchè uscirà palladium !!! E tutti gli utenti (non utonti) ma ditubanti verso un SO non pienamente supportato, avranno una ragione SERIA per pasare a linux.

    Utente windows, attirato da linux.
    ;)
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Secondo me il vero boom si avrà entro la
    > fine del 2005, per 3 motivi principali.

    "Fare previsioni è sempre difficile, soprattutto sul futuro" (Niels Bohr, padre della meccanica quantistica)

    > 3. Perchè uscirà palladium !!! E tutti gli
    > utenti (non utonti) ma ditubanti verso un SO
    > non pienamente supportato, avranno una
    > ragione SERIA per pasare a linux.

    Gli utenti (non utonti) oscillano tra un 2 ed un 3% del mercato home/SOHO: nessuno piangerà la loro eventuale assenza.
    Per gli altri non dico palladium, ma un set-top box con funzionalità DTP di base basta e avanza.
    A quel punto sta a SuSE, IBM e compagnia stringere accordi FORTI con i produttori di HW, e il gioco è fatto.
    non+autenticato
  • Mettiamoci nei panni dell'utonto, si fa partire il wizard della distro prescelta... poi che .zzo si fa?
    in win hai un bell'exe di installazione lo copie lo sposti dove vuoi, lo lanci da dove vuoi e se è fatto con un minimo di testa ti crea dei collegamenti in posti "standard" (conosciuti per convenzione anche dall'ultimo utonto) da cui lanciare il programma; nella peggiore delle ipotesi si cerca un file .exe che sembri lui e lo si doppioclicca.
    su linux come fa un utonto a capire dove è situata l'applicazione e come avviarla? o se è un protocollo usato da altre applicazioni da quale usarlo? (questo sarebbe una figata anche sotto win se ci fosse, l'approcio per protocolli e non per applicazioni è sinceramente molto più intelligente)... sempre che il wizard, che richiede la pw di root, abbia capito anche per quale utente la si cerca di installare!
    Oppure si doppioclicca su uno dei formati di installer, sempre che sia riconosciuto dalla distro, sempre che sia implementato bene (che su quella distro e su quella configurazione riesca a risolvere le dipendenze e si linki nel modo giusto a ciò che deve linkare), sempre che non sia stato alterato da qualche buontempone (è open, cosa c'è di più facile?), sempre che non dia qualche conflitto con l'ensemble che può essere unica e irripetibile del proprio sistema che ci si è personalizzato...
    Oppure si fa tutto da linea di comando, che vuole dire una semplice manciata di caratteri per l'utente esperto oppure 2^manciata di caratteri possibilità per l'utonto!
    Oppure... però che bello avere un sistema talmente libero in cui si è liberi di perdercisi...
    Questa vorrebbe essere una critica costruttiva, imho la libertà di scelta c'è quando c'è già una base comune che consenta, volendo, di non essere costrettia scegliere qualcosa che non si conosce bene o comunque non è (e spesso non può essere) testato in modo esauriente.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Mettiamoci nei panni dell'utonto, si fa
    > partire il wizard della distro prescelta...
    > poi che .zzo si fa?
    > in win hai un bell'exe di installazione lo
    > copie lo sposti dove vuoi, lo lanci da dove
    > vuoi e se è fatto con un minimo di testa ti
    > crea dei collegamenti in posti "standard"
    > (conosciuti per convenzione anche
    > dall'ultimo utonto) da cui lanciare il
    > programma; nella peggiore delle ipotesi si
    > cerca un file .exe che sembri lui e lo si
    > doppioclicca.
    > omissis <

    Perchè tu credi che tutti gli utenti Win sappiano installare un programma? Ne sei convinto? Amico mio, faccio assistenza ai PC e ti posso assicurare che c'è in giro di tutto, le difficoltà ci sono anche con XP credimi. Le cose più banali come leggere file da un floppy sono problemi insormontabili per molti utenti.
    Frena, cosa ci fai con l'.exe lo sposti dove vuoi? certo tu copi l'eseguibile dal disco di origine ad un altra unità e poi lo lanci e l'installazione parte? se il soft è contenuto nell'eseguibile si altrimenti ciao...
    A parte il fatto che ormai alcune distro sono talmente semplici da installare e complete come dotazione da far invida ai vari Windows. Mi riferisco in particolare all'ultima MDK9.2 che ho istallato ieri mattina e che funziona davvero bene: senza interventi ha riconosciuto la multifunzione HP PSC950 come stampante e scanner, collegando la macchina fotografica (Canon Power Shot A200) compare il link sul desktop col quale avviare l'applicazione per scaricare le foto; idem per la web cam; riconosce lettore DVD e Masterizzatore; flash key USB; tutto installato con una comoda interfaccia in italiano che ti spiega cosa stai facendo e ti fa sciegliere i componenti da installare. Ad installazione ultimata non è richiesto nient'altro, il PC è pronto a funzionare.
  • Confermo tutto e aggiungo: Nikon 3100 pronta sul desktop senza fare nulla (solo accesa e collegata tramite usb).
    non+autenticato

  • - Scritto da: Skin Bracer
    >
    Mi riferisco in particolare
    > all'ultima MDK9.2 che ho istallato ieri
    > mattina e che funziona davvero bene: senza
    > interventi ha riconosciuto la multifunzione
    > HP PSC950 [cut]

    Vorrà dire che ci riproverò con la SBLive ed il modem ADSL USB della Ericsson....qualche tempo fa non avevo ottenuto buoni risultati....(ho la Mandrake 9.1...spero non sia troppo diversa dalla 9.2)

    Simone
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Vorrà dire che ci riproverò con la SBLive ed
    > il modem ADSL USB della Ericsson....qualche
    > tempo fa non avevo ottenuto buoni
    > risultati....(ho la Mandrake 9.1...spero non
    > sia troppo diversa dalla 9.2)
    >
    > Simone

    Anch'io ho la SBLive e la riconosce senza problemi, pure il sistema surround con sub canale posteriore e centrale, ma già dalla 9.0

  • - Scritto da: Anonimo
    > Mettiamoci nei panni dell'utonto, si fa
    > partire il wizard della distro prescelta...
    > poi che .zzo si fa?

    Si clicka sul menù di avvio e si sceglie il programma di cui si ha bisogno tra quelli presenti organizzati peraltro in categorie.

    > in win hai un bell'exe di installazione lo
    > copie lo sposti dove vuoi, lo lanci da dove
    > vuoi e se è fatto con un minimo di testa ti
    > crea dei collegamenti in posti "standard"
    > (conosciuti per convenzione anche
    > dall'ultimo utonto) da cui lanciare il
    > programma; nella peggiore delle ipotesi si
    > cerca un file .exe che sembri lui e lo si
    > doppioclicca.

    In Linux (generlamente parlando) hai un .pkg, ci clicky sopra, il sistema ti chiede la pw di root e ti installa il programma senza chiedere nient'altro.
    E poi te lo trovi nel menù.

    > su linux come fa un utonto a capire dove è
    > situata l'applicazione e come avviarla? o se

    Come dicevo, va a cercarlo nel menù dove ci sono tutti gli altri programmi, esattamente come farebbe con uindos.

    > è un protocollo usato da altre applicazioni
    > da quale usarlo? (questo sarebbe una figata
    > anche sotto win se ci fosse, l'approcio per
    > protocolli e non per applicazioni è
    > sinceramente molto più intelligente)...

    Protocollo ???
    Scusa, ma al di la del TCP/IP, del IPX/SPX (ommioddio !!!) e altri in disuso, tu che razza di protocolli usi ???
    E comunque diciamocelo, uno che non sa andare oltre il click sull'icona del .exe speri che riesca solamente a capire cosa è un protocollo ?

    > sempre che il wizard, che richiede la pw di
    > root, abbia capito anche per quale utente la
    > si cerca di installare!

    In genere i programmi si installano system-wide e quindi sono disponibili per tutti gli utenti del sistema, salvo limitazioni imposte dall'amministratore.
    Mi sorge il dubbio, da una domanda del genere, che tu linux non lo abbia mai neanche visto nemmeno col binocolo.

    > Oppure si doppioclicca su uno dei formati di
    > installer, sempre che sia riconosciuto dalla
    > distro, sempre che sia implementato bene
    > (che su quella distro e su quella
    > configurazione riesca a risolvere le

    Effettivamente è quello che ho detto io.
    Ingenere le dipendenze sono implementate bene, ma questo sta anche a chi crea l'rpm, esattamente come sta a chi crea il .msi controllare che l'utente abbia le dll richieste ed eventualmente installarle.

    > dipendenze e si linki nel modo giusto a ciò
    > che deve linkare), sempre che non sia stato
    > alterato da qualche buontempone (è open,
    > cosa c'è di più facile?), sempre che non dia

    Eh ?

    > qualche conflitto con l'ensemble che può
    > essere unica e irripetibile del proprio
    > sistema che ci si è personalizzato...

    Scusa ma in 5 anni che uso linux non ho MAI avuto un solo problema con l'asm, e si che uso gentoo che probabilmente ne fa un uso intensivo dato che si compila TUTTO.
    Mi sembra che tu parli solo per dar aria alla bocca.

    > Oppure si fa tutto da linea di comando, che
    > vuole dire una semplice manciata di
    > caratteri per l'utente esperto oppure
    > 2^manciata di caratteri possibilità per
    > l'utonto!

    Si può ma NON SI DEVE, i tool grafici ci sono esattamente come in uindos c'è "installazione applicazioni" nel pannello di controllo.

    > Oppure... però che bello avere un sistema
    > talmente libero in cui si è liberi di
    > perdercisi...

    Ma perchè ti ci devi perdere ?
    Io sono uno a cui piace fare le cose a mano e infatti uso gentoo e debian, ma se volessi potrei tranquillamente usare RedHat, Suse o Mandrake come fanno i miei colleghi che appunto non hanno NEANCHE uno dei problemi da te citati.

    > Questa vorrebbe essere una critica
    > costruttiva, imho la libertà di scelta c'è
    > quando c'è già una base comune che consenta,
    > volendo, di non essere costrettia scegliere
    > qualcosa che non si conosce bene o comunque
    > non è (e spesso non può essere) testato in
    > modo esauriente.

    La base comune c'è, si chiama kernelSorride
    E insieme a lui ogni distro installa tutto un set di librerie ormai ritenute indispensabili per avere un sistema desktop funzionante.
    Dato che tale set di librerie viene installato ormai da TUTTE le distro, e dato che tali distro usano per lo più il sistema di file rpm si tratta solo i creare gli rpm in modo decente.
    Certo, se uno non ne è in grado allora non è in grado neanche di fare un .msi.
  • > In Linux (generlamente parlando) hai un
    > .pkg, ci clicky sopra, il sistema ti chiede
    > la pw di root e ti installa il programma
    > senza chiedere nient'altro.
    > E poi te lo trovi nel menù.
    Non è affatto detto, almeno non nel menù dell'utente. Altre volte devi proprio entrare come root per configurare come si deve il programma e abilitarlo al dato utente, come per Kburn. Ineccepibile come logica per una applicazione dipartimentale, una cavolata come logica per una applicazione personale come Kburn.

    > Come dicevo, va a cercarlo nel menù dove ci
    > sono tutti gli altri programmi, esattamente
    > come farebbe con uindos.
    Non sempre, non con tutti i programmi succede, neanche in windoze vabbè, ma in linux cosa cerchi quando per il programma non c'è un link riconoscibile dove ti aspetti di trovarlo? e dove lo cerchi (aiuterebbe a ridurre un po il campo, no?). Il fatto che su win c'è solo o quasi .exe e in genere in programmi non è un vantaggio in questi casi?

    > Protocollo ???
    > Scusa, ma al di la del TCP/IP, del IPX/SPX
    > (ommioddio !!!) e altri in disuso, tu che
    > razza di protocolli usi ???
    hai dei dati organizzati in una certa maniera? su un file, in un dispositivo o su una porta o su un socket? il protocollo è il modo in cui sono da trattare per ottenere un risultato di un certo tipo. La filosofia degli *x è che ci sono i dati e ci sono gli strumenti per trattarli, il modo per trattarli è il protocollo, lo strumento è l'interfaccia per l'utente. Molto più logico della logica winzozz: c'è una appplicazione che fa qualcosa con un file o una unità e solo lei sa quel che fa e come lo fa; con l'impostazione orientata ai protocolli, su qualunque cosa puoi provare qualunque protocollo, che verrà usato da uno strumento che lo implementi per ottenere un certo tipo di risultato, c'è molta più ottimizzazione delle risorse ed interoperabilità in questo modo. Questo è *x, non la moda del gridare che M$ fa schifo.

    > Si può ma NON SI DEVE, i tool grafici ci
    > sono esattamente come in uindos c'è
    > "installazione applicazioni" nel pannello di
    > controllo.
    sono oggettivamente inferiori, fino a che è il sistema a configurare tutto in automatico va bene, sio tratta comunque di roba testata da chi ha fatto la distro.
    quando si tratta di prendere pacchetti di terze parti oggettivamente ci sono molti più dolori...
    questo in media, ovviamente si tratta di fare le cose con la testa in entrambe i casi, un installer può venire bene o male in entrambe i casi, ma win come sistema essendo estremamente standardizzato da adito a meno possibilità di errore, confusione o semplici dimenticanze... ricordi qualche anno fa col passaggio da 98 a 2000? anche dover supportare due sistemi abbastanza simili faceva fare una gran confusione ai creatori di pacchetti di installazione, in quel periodo gli installer per windows erano in media delle gran ciofeche, oggi sono molto meglio statisticamente parlando... figurati dovere fare i pacchetti per n installer per n linux in parte diversi, non si tratta di impossibilità oggettiva, semplicemnete è più facile commettere errori e non poter testare tutto quello che più comunqmente può succedere

    > La base comune c'è, si chiama kernelSorride
    > E insieme a lui ogni distro installa tutto
    > un set di librerie ormai ritenute
    > indispensabili per avere un sistema desktop
    > funzionante.
    > Dato che tale set di librerie viene
    > installato ormai da TUTTE le distro, e dato
    > che tali distro usano per lo più il sistema
    > di file rpm si tratta solo i creare gli rpm
    > in modo decente.
    > Certo, se uno non ne è in grado allora non è
    > in grado neanche di fare un .msi.
    Il kernel può essere fortemente personalizzato... potesti addirittura avere un malware che gira direttamente nel kernel... il kernel è tutt'altro che standardizzato...
    le librerie hanno una marea di versioni leggermente diverse in circolazione nello stesso momento e ogni distro le mette dove preferisce, si possono linkare dinamicamente ma non tutti i pacchetti lo fanno. Fare gli rpm o altri tipi di pacchetto in modo decente è oggettivamente più difficile che fare dei pacchetti di installazione decenti per windows, ed eseguire i pacchetti in modo altrettanto decente (su quale distro, quali librerie, dove, quale versione, che modifiche sono state fatte?) è altrettanto più difficile. Questo è un punto debole per linux, anzichè continuare ad investire in desktop sempre più fighi perchè non rimediare a questo tipo di machevolezze?
    Le linee guida della lsb e il formato rpm possono essere una buona base di partenza, però bisogna mettersi daccordo e partire, imho la liberà di scelta deve essere una cosa che viene in subordine alla realizzazione di almeno UN sistema coerente e pervasivo su tutte le distro a cui i produttori di software possano fare riferimento, UN unico sistema da debuggare e migliorare, poi tutti gli altri sistemi di fare le cose che vadano avanti per conto loro, continueranno ad avere i loro utenti ed estimatori, il bello di linux è che UNA base unitaria non preclude questo.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Non è affatto detto, almeno non nel menù
    > dell'utente. Altre volte devi proprio
    > entrare come root per configurare come si
    > deve il programma e abilitarlo al dato
    > utente, come per Kburn. Ineccepibile come
    > logica per una applicazione dipartimentale,
    > una cavolata come logica per una
    > applicazione personale come Kburn.

    A parte che parlavamo di INSTALLAZIONE di programmi, comunque..
    Perchè se forse installi NERO su uindos e il tuo utente non ha i privilegi di amministrazione non devi forse installare NeroBurnRights e abilitare gli utenti alla masterizzazione ?
    La situazione è identica.

    > Non sempre, non con tutti i programmi
    > succede, neanche in windoze vabbè, ma in

    Certo, se il programma per command line...
    E come dici tu non succede sempre neanche con windows... infatti sta all'intelligenza di chi crea il pacchetto di installazione fare l'icona e questo vale per qualsiasi os (anzi no, su MacOS no perchè è superioreSorride).

    > linux cosa cerchi quando per il programma
    > non c'è un link riconoscibile dove ti
    > aspetti di trovarlo? e dove lo cerchi
    > (aiuterebbe a ridurre un po il campo, no?).

    Lo cerchi in /usr/bin esattamente come lo cercheresti in c:\programmi\.

    > Il fatto che su win c'è solo o quasi .exe e
    > in genere in programmi non è un vantaggio in
    > questi casi?

    Anche in /usr/bin ci sono solo exe, e ognuno ha il nome del programma, non si può sbagliare.
    E comunque stiamo proprio parlando di situazioni rarissime, diciamoc he stiamo buttandov ia tempo per niente.

    [more sui protocolli]
    > che lo implementi per ottenere un certo tipo
    > di risultato, c'è molta più ottimizzazione
    > delle risorse ed interoperabilità in questo
    > modo. Questo è *x, non la moda del gridare
    > che M$ fa schifo.

    Umh.. si concordo ma non vedo dove uindos sia superiore in ciò !
    Vuoi dire che nel pannello di controllo hai delle icone per ... ? Bho !
    Mi spieghi ?


    > sono oggettivamente inferiori, fino a che è
    > il sistema a configurare tutto in automatico
    > va bene, sio tratta comunque di roba testata
    > da chi ha fatto la distro.
    > quando si tratta di prendere pacchetti di
    > terze parti oggettivamente ci sono molti più
    > dolori...

    Esattamente come quando devi installare un .exe che non è fatto da m$.
    Non dirmi che non ti è mai capitato di non poter disinstallare un programma tramite "instalalzione applicazioni".
    Oppure che un programma una volta installato ti chiedesse una dll che non trovava ?
    La situazione è uguale per entrambi i sistemi, sta solo alla bravura di chi fa l'installer far si chele cose vadano.
    Anzi, il sistema rpm è nettamente superiore in quanto ad amministrabilità rispetto a quello uin.

    > questo in media, ovviamente si tratta di
    > fare le cose con la testa in entrambe i
    > casi, un installer può venire bene o male in

    Esatto.

    > entrambe i casi, ma win come sistema essendo
    > estremamente standardizzato da adito a meno
    > possibilità di errore, confusione o semplici
    > dimenticanze... ricordi qualche anno fa col
    > passaggio da 98 a 2000? anche dover
    > supportare due sistemi abbastanza simili
    > faceva fare una gran confusione ai creatori
    > di pacchetti di installazione, in quel
    > periodo gli installer per windows erano in
    > media delle gran ciofeche, oggi sono molto
    > meglio statisticamente parlando... figurati

    Concordo, ed è per questo che si sta cercando di standardizzare l'installazione dei programmi su linux.
    Ma al momento anche se nn is è raggiunto lo stato di perfezione basta fare gli rpm per le distribuzioni più famose che poi sono 3 (RH, SUSE, Mdk).
    Al massimo si fa un rp, che mette TUTTI i file in /opt/nomeprogramma e che ha tutte le librerie richieste dentro di se, o compilate staticamente, se propio non si vuole correre rischi.

    > dovere fare i pacchetti per n installer per
    > n linux in parte diversi, non si tratta di
    > impossibilità oggettiva, semplicemnete è più
    > facile commettere errori e non poter testare
    > tutto quello che più comunqmente può
    > succedere

    Mica così difficile essendo 3 le distro più famose.

    > Il kernel può essere fortemente
    > personalizzato... potesti addirittura avere
    > un malware che gira direttamente nel
    > kernel... il kernel è tutt'altro che
    > standardizzato...

    Si ok, ma uno spera che il kernel di redhat sia sicuro quanto quello di win2k.
    Perchè non dovrebbe esserlo ?

    > le librerie hanno una marea di versioni
    > leggermente diverse in circolazione nello
    > stesso momento e ogni distro le mette dove
    > preferisce, si possono linkare dinamicamente
    > ma non tutti i pacchetti lo fanno. Fare gli

    Se le linki dinamicamente puoi incorrere in problemi di nome del file (cosa banale ma ogni tanto accade).
    In genere se un programma richiede le gtk X.Y e tu hai le X.Z i problemi non ci sono, si chiama backward compatibility.
    Se le linki staticamente al tuo eseguibilie allor ai probelmi non cis ono proprio, certo ci perdi la possibilitò di utilizzarle come shared memory.

    > rpm o altri tipi di pacchetto in modo
    > decente è oggettivamente più difficile che
    > fare dei pacchetti di installazione decenti
    > per windows, ed eseguire i pacchetti in modo
    > altrettanto decente (su quale distro, quali
    > librerie, dove, quale versione, che
    > modifiche sono state fatte?) è altrettanto
    > più difficile. Questo è un punto debole per
    > linux, anzichè continuare ad investire in
    > desktop sempre più fighi perchè non
    > rimediare a questo tipo di machevolezze?

    Concordo che ci possono ancora essere di lievi problemi ma in genere non ci sono proprio.
    Guarda programmi come vmware, l'rmp lo installi su tutte le distro se non sbaglio no ? (ok, magai ho dettola cacchiataSorride).
    Il tutto sta nel fare bene gli rpm prendendo in considerazione eventuali problematiche in anticipo, problematiche che alla fine si riducono a essere sempre le solite.
    Dato che l'rpm è scriptabile la cosa è fattibilissima si tratta solo di far fare il pacchetto a gente competente.

    [more]
    > fare le cose che vadano avanti per conto
    > loro, continueranno ad avere i loro utenti
    > ed estimatori, il bello di linux è che UNA
    > base unitaria non preclude questo.

    Concordo pienamente, e si sta avanzando in questa direzione.. ma non puoi pretendere che avvenga da un giorno all'altro.
    In confronto a 5 anni fa Linux oggi è un mostro di versatilità ed efficienza, tanto da poter concorrere con altri os, dai tempo al tempo ( e agli sviluppatoriSorride)
  • > [more sui protocolli]
    ...
    > Umh.. si concordo ma non vedo dove uindos
    > sia superiore in ciò !
    dicevo appunto che l'approcio di *x nei confronti delle "applicazioni" è più razionale (migliore) di quello generalmente scelto da chi programma per win (cmq entrambi gli approci possono essere usati sotto entrambi gli ambienti), questa parte del discorso non andava certo pro M$ e infatti la mia riflessione voleva essere una critica allo stato attuale degli installer sotto lin (uno dei punti critici per l'uso desktop) e non un elogio acritico a M$.

    ...
    > Concordo pienamente, e si sta avanzando in
    > questa direzione.. ma non puoi pretendere
    > che avvenga da un giorno all'altro.
    > In confronto a 5 anni fa Linux oggi è un
    > mostro di versatilità ed efficienza, tanto
    > da poter concorrere con altri os, dai tempo
    > al tempo ( e agli sviluppatoriSorride)
    si, di strada ne ha fatta parecchia, "mi ricordo ancora quando dovevo scegliere se fare qualcosa col pc o restare a guardare (tentare) di girare una gui (r)", credo che sarebbe un po pretenzioso cercare di esaminare in un post gli aspetti di linux maturi per il desktop e concorrenziali con le altre piattaforme e quelli che non lo sono, comunque IMHO siamo qui:
    come riconoscimento ed installazione automatica le ultime distro sono molto più avanti di xp (anche perchè sono più recenti) e quasi a livello di macos (meno schizzinose nel dare supporto, certo, e questo ha i suoi pro e i suoi contro!), l'hw rarissimamente da dei problemi (ma gli utonti tendono a preferire quello di ultimissima generazione e a non ragionare quando si tratta di risparmiare anche una sola lira su unità scadenti che si sa che danno gravi problemi, e se ci sono problemi a livello hw generalmente bye bye kernel! si va in panic), il sw viene installato bene ed in grande quantità ma nel mondo destop di solito è l'utente a pistolare a posteriori e spesso senza grande cognizione di causa, in questo senso nel prevenire l'utente nel fare casini macosx è di gran lunga migliore di xp e xp di lin, i newsgroup sono più pieni di utenti di lin che cercano aiuto nel installare disinstallare configurare che di utenti win e mac, e questo significa decisamente qualcosa anche considerando che di solito un utente mette su lin quando ha un minimo di consapevolezza e voglia di impegnarsi in più!
    Per quento riguarda la gui lin purtroppo ha gui meno veloci di quella di win (ma si possono alleggerire di più) perchè meno integrate (e questo è un pro per certi aspetti, ma non per la responsività) e perchè sfruttano peggio la scheda video (un server video decente si può comprare a parte per circa 100?, ma fino a qualche mese fa per molto di più...), poi sebbene siano gui molto belle sono ancora immature e molto buggate o si appoggiano strumenti buggati come konqueror, che crashano anche molto più spesso e con meno grazia di exploder (che normalmente si riavvia da solo in pochissimo tempo) e spesso non c'è coerenza nel taglia e incolla di oggetti eterogenei (in win e osx c'è molta più coerenza).
    Infine, supporto da parte di produttori (hw e sw) organizzati, qui siamo molto indietro vuoi per manovre sporche, vuoi per fud di qualche SCOppiato, vuoi per la differente struttura della comunità linux rispetto ad una azienda capitalista; oggettivamente openoffice è più indietro di office, gli emulatori open non sono all'altezza di vpc, gimp non è all'altezza di photoshop e velocisticamente è inferiore anche a programmi molto più dilettantistici, come paintshoppro... mancano killer app che vadano bene per un utente casalingo / piccolo ufficio / libero professionista, che rappresentano una parte preponderante dei desktop, per il "plus" multimediale che gli utenti si aspettano dal loro centro di intrattenimento che è il desktop i giochi sono veramente pochini rispetto a quelli per win e i media player audio e video a volte non supportano di default un codec o formato per mancanza o incertezza sulle licenze (e quindi va installato a mano)... insomma, anche in questo siamo indietro.
    Mi piacerebbe un po più di responsabilità nella comunità nell'ammettere perchè nel desktop linux è per alcuni aspetti ancora indietro, ammettere che ci sono aspetti su cui si deve ancora lavorare sodo ed altri connessi al modello di base di linux (ciomunità non capitalista e non centralizzata) che molto difficlmente potranno essere risolti con la stessa efficienza con cui lo potrebbe fare una azienda tradizionale.
    Insomma, liux ha dei punti forti e dei meriti, ma non coprono i buchi dei punti deboli e va detto e vanno afforntati responsabilmente e consapevolmente dalla comunità e dalle aziende interessate, imho il semplice battere sulla indistruttibilità (relativa a win!) di linux stile pubblicità ibm porta poco lontano nel mondo desktop (ma si sa come sono bravi a promuovere i sistemi operativi in ibm!Occhiolino )
    non+autenticato

  • Sono più o meno daccordo su tutto, tranne le parti che quoterò:

    - Scritto da: Anonimo


    > sotto lin (uno dei punti critici per l'uso
    > desktop) e non un elogio acritico a M$.

    Avevo capito male sorry.

    > Per quento riguarda la gui lin purtroppo ha
    > gui meno veloci di quella di win (ma si
    > possono alleggerire di più) perchè meno
    > integrate (e questo è un pro per certi
    > aspetti, ma non per la responsività) e

    Non capisco cosa intendi.

    > per molto di più...), poi sebbene siano gui
    > molto belle sono ancora immature e molto
    > buggate o si appoggiano strumenti buggati
    > come konqueror, che crashano anche molto più
    > spesso e con meno grazia di exploder (che
    > normalmente si riavvia da solo in pochissimo

    Konqueror forse è l'unica cosa un po' instabile che c'è in kde, in gnome non so perchè lo ho usato poco ma quel poco che lo ho usato non mi ha dato problemi.

    > tempo) e spesso non c'è coerenza nel taglia
    > e incolla di oggetti eterogenei (in win e
    > osx c'è molta più coerenza).

    Qui devo darti ragione, dovrebbero fare qualcosa.

    > una azienda capitalista; oggettivamente
    > openoffice è più indietro di office, gli

    Dipende da cosa ci vuoi fare con office.
    Come ormai tutti sanno il 90% degli utenti usa il 10% delel funzioni di office e viceversa.
    Dato che OO di sicuro copre ben più del 10% delle funzione di MSO direi che, per essere un prodotto gratuito, non è niente male e può benissimo essere considerato una killer-application che consentirà a Linux di diventare lo standard per i desktop.

    > emulatori open non sono all'altezza di vpc,

    VMWare è una bomba, certo non è gratis, ma non è detto che tutti i programmi per Linux debbano essere gratis.
    VPC non so cosa siaSorride

    > gimp non è all'altezza di photoshop e
    > velocisticamente è inferiore anche a
    > programmi molto più dilettantistici, come
    > paintshoppro... mancano killer app che

    Non so quante centinaia di euro vogliano oggi per PSP, alla faccia del dilettantismoSorride))

    > vadano bene per un utente casalingo /
    > piccolo ufficio / libero professionista, che
    > rappresentano una parte preponderante dei

    Ma non mi pare proprio !
    Quali sarebbero queste killeapp ?

    > desktop, per il "plus" multimediale che gli
    > utenti si aspettano dal loro centro di
    > intrattenimento che è il desktop i giochi
    > sono veramente pochini rispetto a quelli per

    Qui è vero, ma è la solita storia del gatto che si morde la coda.
    Diciamo che WineX funziona benone però !

    > win e i media player audio e video a volte
    > non supportano di default un codec o formato
    > per mancanza o incertezza sulle licenze (e

    No no no, questo oggi vale per win su cui installare un codec è diventato un vero pain in the ass.
    La maggior parte delle persone che conosco seguono il mio consiglio di installare VLC (www.videolan.org) per vedere i filmati. Erano tutte disperate per sta storia che in windows ci sono 300 codec che si appropriano dei formati e vanno in conflitto tra loro !
    Ti è mai capitato di vedere un divx sottosopra ??
    Con Linux basta che usi Mplayer o un equivalente e non hai problemi di nessun tipo.
    Le posizioni qui si sono nettamente invertite rispetto a qualche mese fa.

    Per il resto siamo d'accordo.
  • > > gui meno veloci di quella di win (ma si
    > > possono alleggerire di più) perchè meno
    > > integrate (e questo è un pro per certi
    > > aspetti, ma non per la responsività) e
    > Non capisco cosa intendi.
    passando direttamente per la sk video anzichè per il bios molti effetti grafici su win vengono realizzati molto più velocemente, essendo explorer fortemente integrato col sistema ed essendo che parti della gui girano direttamente nel kernel win le prestazioni di responsività della gui sono decisamente gonfiate rispetto a una gui che giri sopra x e anche alla ottima gui di osx. (ovviamente queste scelte si pagano in altri modi, il kernel è gonfiatissimo e quindi meno stabile) Puoi anche controllare sui forum mac oriented, chi lavora su entrambe i sistemi sa bene di cosa sto parlando, la gui di xp è molto inferiore a quella di osx ma si comporta in modo molto più responsivo, anche se il sistema sottostante non lo è. Lo stesso vale per le gui lin anche se generalmente non viene ammesso, il fatto (verissimo) che si abbiano con lin prestazioni migliori con gui più leggere non cambia il fatto, applicare quegli stessi effetti di xp su lin senza un server grafico con i fiocchi che passi direttamente dalla sk video è una palla al piede

    > Konqueror forse è l'unica cosa un po'
    > instabile che c'è in kde,
    exploder IMHO è _parecchio_ instabile, ma non definirei konqueror un po'instabile, imho se la giocano almeno alla pari

    > Dipende da cosa ci vuoi fare con office.
    > Come ormai tutti sanno il 90% degli utenti
    > usa il 10% delel funzioni di office e
    > viceversa.
    Non basta quello che fa, dipende anche da come lo fa.
    OO ha anche dei seri bug, ho partecipato un po al testing e alle segnalazioni alla comunità ma non essendoci una vera mente coordinatrice alcuni bug scomodi non vengono volentieri affrontati, specie ho notato questa tendenza: se con un semplice hack si arriva vicini ad una soluzione pochi hanno la voglia di spaccarsi in 4 per rivedere il problema alla base e dare una soluzione esaustiva che sostituisca l'hack, è un po il problema della programmazione in team amplificato per un team davero enorme e disperso.
    Inoltre parecchie scelte di usabilità sono discutibili.

    > Non so quante centinaia di euro vogliano
    > oggi per PSP, alla faccia del dilettantismo
    credo sia vendutoa 60 euro, ma forse sono rimasto indietro con i prezzi. sinceramente, gimp è carino ma non può metterci il triplo del tempo a ridimensionare un .png (formato aperto!!!) rispetto a psp che non è certo un prodotto professionale svuotatasche come photoshop

    > Ma non mi pare proprio !
    > Quali sarebbero queste killeapp ?
    Be, ce ne sono un sacco quelle di cui sopra sono solo pochi esempi, sono killer apps non solo per la qualità o per la chiusura dei formati che obbliga ad utilizzarle o essere fuori dal giro, Killer apps significa soprattutto che semplicemente si sono affermate sul mercato, presumibilmente contuinueranno ad esistere abbastanza simili ed il know how acquisito dai loro utenti grazie alla diffuzione di queste app è facilmente rivendibile e quindi prezioso
    se viene ventilato di cambiare prodotto molti hanno paura a doversi rifare un knowhow (semplice inerzia, molto diffusa in ambito casalingo) o negli uffici e studi (sempre parlando di applicazioni desktop) molti hanno paura di doversi smazzare a farsi un knowhow su un prodotto dal futuro incerto e quindi le loro conoscenze diventeranno difficilmente rivendibili; pensa ad esempio a quante suite stile office sono scomparse dal mercato, chi ha imparato ad usarle non può più rivendere il know how E si è dovuto smazzare per imparare l'applicazione che si è poi affermata, chi si è subito buttato sulla app giusta ha avuto un ritorno considerevole in termini di smazzamento evitato e possibilità di vendersi bene, e difficlmente si butterà giù dal carro dei vincitori ora che questo è chiaramente delineato (msoffice per l'ufficio, adobe per la grafica scalare e vettoriale, ecc).
    Quindi fino a che queste killer apps stesse (non apps simili) non saranno sul linux questo sarà un grosso handicap.
    Il fatto che siano disponibili emulate non è un gran vantaggio, perchè essendo quindi anche disponibili sull'altra piattaforma non la killano.
    non+autenticato
  • Sarebbe gia' un bel passo avanti, conquistare almeno le aziende e le software house che fanno programmi di contabilita'.

    Con Linux la visione aziendale del sotware cambia, le aziende non si limitano a comprare un programma e a cercare di utilizzarlo in qualche modo, ma pretendono servizi che risolvono problemi e rendono un reale vantaggio.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Sarebbe gia' un bel passo avanti,
    > conquistare almeno le aziende e le software
    > house che fanno programmi di contabilita'.
    >
    > Con Linux la visione aziendale del sotware
    > cambia, le aziende non si limitano a
    > comprare un programma e a cercare di
    > utilizzarlo in qualche modo, ma pretendono
    > servizi che risolvono problemi e rendono un
    > reale vantaggio.

    I programmi contabili amministrativi su Linux ci girano da tantissimo tempo. Perche' uno dei prodotti piu' importanti in questo campo ad essere stato portato li e' stato il Cobol. G4GL, Acu ecc. sono solo degli esempi.
    Da questo ne deriva che quasi tutte le aziende che prima producevano per SCO non hanno avuto difficolta' con Linux.
    Il problema piu' grande sono stati i programmi della produttivita' d'ufficio, ossia i vari Word, Excel e menate varie.
    E ti assicuro che ancora c'e' qualcuna di queste applicazioni piuttosto utili da rendere difficile l'abbandono di Wincess.
    Anche quel semplice programmino di calcolo del codice fiscale e' di per se una cosa utilissima che in Linux esiste forse anche ma non trovi immediatamente come con Winpuzz.

    Eppure pensa a che mercato che si sta delineando per tutti i picoli programmatori italiani che amano Linux.
    C'e' tanta roba da rifare, tanto freeware, shareware o open source da portare su Linux e guadagnarci.
    Ecco questo e' un mercato utile e redditizio e che soprattutto grazie all'opensource rimette in gioco anche i piccoli, le piccole startup che se non riescono a convincere un'azienda o una pubblica amministrazione con i numeri del loro bilancio, lo faranno con la promessa che il codice sorgente e' libero e sopravvivera' alla morte dell'azienda o puo' essere dato in mano per estensioni e miglioramenti a chi il cliente desidera se il produttore originario avesse pretese troppo esose. Questa e' la vera rivoluzione su cui giocarcisi la propria carta.

    --
    Ciao.
    Mr. Mechano
    mechano@punto-informatico.it
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