massimo mantellini

Contrappunti/ Non c'Ŕ Rete nella Penisola

di M. Mantellini - La realtÓ Ŕ che il digital divide italico Ŕ ormai endemico. E chi potrebbe e dovrebbe combatterlo non ha consapevolezza piena del problema. O di quali siano le reali esigenze dei cittadini. Da Agcom in gi¨

Contrappunti/ Non c'Ŕ Rete nella PenisolaRoma - Assistere al convegno che ogni anno Between organizza a Capri è un'occasione straordinaria per invertire il proprio orizzonte. Per un paio di giornate i temi di cui sei innamorato, lo sviluppo tecnologico, la rete Internet, la digitalizzazione della scuola e delle città, vengono affrontati osservandoli dall'altra parte, con i pensieri e le intenzioni dell'altro lato rispetto a quello tuo di cittadino, amatore ed appassionato. E tutto questo progettare e discutere è per me ogni volta una specie di bagno di realtà, talvolta incoraggiante, nella maggioranza dei casi disarmante, in qualche occasione anche un po' deprimente.

Di questo mondo, quello del business, dell'amministrazione e della politica occorre in ogni caso tenere conto in maniera maggiore di quanto siamo soliti fare: dentro queste stanze, all'ombra di queste palme, si tessono i fili e si stringono gli accordi per il futuro tecnologico del Paese. Nello stesso tempo Capri ed altre occasioni simili sono un promemoria di come spesso business, amministrazione e politica mostrino la spiacevole tendenza a ragionare da sé, a comprendere nel proprio perimetro di azione comportamenti e scelte con scarsi collegamenti con gli interessi primari dei cittadini.

Così, fra le righe, ricordo ancora come qualche anno fa Roberto Viola, che era allora Segretario Generale di Agcom e che oggi lavora a Bruxelles nel gruppo di Neelie Kroes, spiegò con naturalezza ai presenti al convegno come l'Italia fosse dubbiosa nei confronti della neutralità della rete e di come fossero necessari maggiori spazi di business all'interno di Internet. Per chi parlava allora Viola? Per i miei interessi di cittadino connesso a Internet? Ovviamente no, parlava per il proprio sistema di riferimento i cui valori erano allora e restano oggi assai differenti dai miei.
Così a Capri quest'anno ho ascoltato con un po' di sana meraviglia il Presidente attuale di Agcom Cardani dire testualmente che la sua Autorità tutela gli operatori ed il mercato, il mercato e gli operatori, lo ha ripetuto numerose volte. Mi sono dovuto andare a rileggere la definizione di Agcom presa dal sito stesso dell'Autorità per essere sicuro di non stare sognando e la definizione è questa:
L'Agcom è innanzitutto un'autoritàádi garanzia: la legge istitutiva affida all'Autorità il duplice compito di assicurare la corretta competizione degli operatori sul mercato e di tutelare i consumi di libertà fondamentali dei cittadini.
╚ pleonastico ricordare che i cittadini non sono il mercato, spesso ne rappresentano istanze diametralmente opposte: che Agcom avesse qualche difficoltà a comprendere gli interessi dei cittadini nel proprio perimetro di azione, beh, un po' si era capito con la famosa indecorosa storia del regolamento sul copyright in approvazione in questi giorni.

A Capri quest'anno si è parlato molto di scuola digitale e Simone Battiferri di Telecom Italia ha mostrato numeri molto importanti e che personalmente attendevo da tempo. Riguardano il numero di scuole italiane con accesso a Internet. Vittorio Campione, direttore generale di Astrid, aveva poco prima premesso con molta convinzione (da me moltissimo apprezzata) che oggi, nella sostanza, parlare di scuola digitale significa fondamentalmente mettere le scuole in Rete. Ebbene oggi, secondo i numeri di Battiferri, le scuole pubbliche connesse a Internet sono, indipendentemente dalla qualità della connessione e dal grado, circa 2 su 3. In questo numero vanno comprese le moltissime situazioni nelle quali la connessione a Internet arriva solo negli uffici di segreteria con una banda minima.

Così quante sono oggi le scuole italiane con Internet nelle classi, presupposto indispensabile per ogni successiva scelta di indirizzo sulla didattica digitale? Io temo a questo punto che siano un numero modestissimo, forse una o due ogni dieci. ╚ evidente che se la situazione infrastrutturale è questa, se il massimo della disponibilità nei casi migliori è una LIM nell'aula di chimica, qualsiasi progetto/programma/buona intenzione che riguardi libri elettronici, insegnanti, nuovi ambienti didattici, progetti di e-learning è destinato a soccombere o a rimanere singola brillante eccezione da lucidare sulle pagine dei giornali alla voce guarda-come-siamo-avanti.

A Capri la figura peggiore, per me cittadino infiltrato amante della tecnologia, non la fanno mai i manager concentrati sui propri modelli di business, non gli analisti e i tecnologi con le loro slide piene di numeri e di riferimenti alle migliori pratiche d'oltreoceano, ma spesso i politici di ogni ordine e grado. Come l'assessore alle Infrastrutture della mia Regione che quest'anno ha raccontato alla platea le meraviglie della rete in fibra dell'Amministrazione così come i progetti di lotta al digital divide che ormai hanno lasciato senza connessione broadband solo "qualche casolare di montagna". La classe di mia figlia in una città di media grandezza (e migliaia di altre nella mia Regione) non sono connessa a Internet. Ed ho fortissimi dubbi che tutta la regione Emilia Romagna, tranne qualche casolare di montagna, sia o sarà connessa a Internet a breve con una linea a 2Mbps. L'assessore non lo sa o finge di non saperlo: il futuro progressivo della tecnologia per tutti è un richiamo troppo forte per suggerire l'umiltà di confrontarlo con la realtà, specie se sei sotto le palme dell'isola amata da Curzio Malaparte.

Massimo Mantellini
Manteblog

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68 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Non c'Ŕ Rete nella Penisola
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  • Anni bui per i mass media tradizionali, editoria in genere e televisioni:

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?...

    Come dice l'articolo, non mi stupirei se i progetti dei governi siano sempre e soltanto non dare un centesimo a Internet, anzi cercare di affossarlo il più possibile.

    Perché internet è democratico e libero come opinione.
    I giornali e le televisioni no, li controllano i loro padroni e i partiti.
    iRoby
    6842
  • > Anni bui per i mass media tradizionali, editoria
    > in genere e
    > televisioni:
    >
    > http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?

    Anche per i forum?
    Fra poco non ti lasceranno più scrivere?


    > Come dice l'articolo, non mi stupirei se i
    > progetti dei governi siano sempre e soltanto non
    > dare un centesimo a Internet, anzi cercare di
    > affossarlo il più
    > possibile.

    Non i governi, specifichiamo: gli illuminati e il gruppo Bildenberg. Altrimenti non si capisce.

    > Perché internet è democratico e libero come
    > opinione.
    > I giornali e le televisioni no, li controllano i
    > loro padroni e i
    > partiti.

    Ci sono anche quelle che falliscono, come la Tv della libertà, quella della Brambilla, perché nessuno le guarda.
    non+autenticato
  • "I problemi son ben altri"

    Si sono già manifestati tali rappresentanti di intelligenze superiori?
    non+autenticato
  • Ben detto paisà!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gennarino B
    > "I problemi son ben altri"
    >
    > Si sono già manifestati tali rappresentanti di
    > intelligenze
    > superiori?

    bhe onestamente con la disoccupazione che viaggia verso il 13%, il problema di avere o meno la banda larga non mi pare di primaria importanza, poi fai tu (certo, poi ci sarebbe da dire che i due problemi non son slegati, ma che il casino della rete in Italia deriva dalla demenziale scelta della sinistra italiana di privatizzare la rete telefonica nazionale e che, la stessa sinistra, ci ha poi portato in questa bella europa dove tutti siamo fratelli purchè disoccupati)
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > - Scritto da: Gennarino B
    > > "I problemi son ben altri"
    > >
    > > Si sono già manifestati tali rappresentanti di
    > > intelligenze
    > > superiori?
    >
    > bhe onestamente con la disoccupazione che viaggia
    > verso il 13%, il problema di avere o meno la
    > banda larga non mi pare di primaria importanza,
    > poi fai tu (certo, poi ci sarebbe da dire che i
    > due problemi non son slegati, ma che il casino
    > della rete in Italia deriva dalla demenziale
    > scelta della sinistra italiana di privatizzare la
    > rete telefonica nazionale e che, la stessa
    > sinistra, ci ha poi portato in questa bella
    > europa dove tutti siamo fratelli purchè
    > disoccupati)

    Eh sì... tutta colpa della sinistra... i governi Berlusconi invece hanno fatto cose sublimi eh... Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > - Scritto da: Gennarino B
    > > "I problemi son ben altri"
    > >
    > > Si sono già manifestati tali rappresentanti di
    > > intelligenze
    > > superiori?
    >
    > bhe onestamente con la disoccupazione che viaggia
    > verso il 13%, il problema di avere o meno la
    > banda larga non mi pare di primaria importanza,
    > poi fai tu (certo, poi ci sarebbe da dire che i
    > due problemi non son slegati, ma che il casino
    > della rete in Italia deriva dalla demenziale
    > scelta della sinistra italiana di privatizzare la
    > rete telefonica nazionale e che, la stessa
    > sinistra, ci ha poi portato in questa bella
    > europa dove tutti siamo fratelli purchè
    > disoccupati)
    non per alimentare le solite cose ma
    - al netto che la sinistra e' probabilmente definitivamente morta con la svolta della bolognina
    - che prodi era democristiano
    - che c'era necessita' di agnelli sacrificali sull'altare dell'euro (se non era telecom sarebbe stata enel,poste,eni ecc)
    potresti dirmi cosa c'e' di sinistra nel cialtronesco capitalismo a debito, nella finanziaria exor/ifil, nei bankster gnutti e geronzi, nel miliardario Tronchetti ecc, che, loro si, hanno portato al disastro una privatizzazione che poteva benissimo non esserlo?
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > - Scritto da: Gennarino B
    > > "I problemi son ben altri"
    > >
    > > Si sono già manifestati tali rappresentanti di
    > > intelligenze
    > > superiori?
    >
    > bhe onestamente con la disoccupazione che viaggia
    > verso il 13%, il problema di avere o meno la
    > banda larga non mi pare di primaria importanza,
    > poi fai tu (certo, poi ci sarebbe da dire che i
    > due problemi non son slegati, ma che il casino
    > della rete in Italia deriva dalla demenziale
    > scelta della sinistra italiana di privatizzare la
    > rete telefonica nazionale e che, la stessa
    > sinistra, ci ha poi portato in questa bella
    > europa dove tutti siamo fratelli purchè
    > disoccupati)
    Eh Bravo Legù !
    è tutta "farina del tuo sacco" o lo hai preso dall'ultimo opuscolo ciclostilato a Arcore?
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > - Scritto da: tucumcari
    > > - Scritto da: Gennarino B
    > > > "I problemi son ben altri"
    > > >
    > > > Si sono già manifestati tali
    > rappresentanti
    > di
    > > > intelligenze
    > > > superiori?
    > >
    > > bhe onestamente con la disoccupazione che
    > viaggia
    > > verso il 13%, il problema di avere o meno la
    > > banda larga non mi pare di primaria
    > importanza,
    > > poi fai tu (certo, poi ci sarebbe da dire
    > che
    > i
    > > due problemi non son slegati, ma che il
    > casino
    > > della rete in Italia deriva dalla demenziale
    > > scelta della sinistra italiana di
    > privatizzare
    > la
    > > rete telefonica nazionale e che, la stessa
    > > sinistra, ci ha poi portato in questa bella
    > > europa dove tutti siamo fratelli purchè
    > > disoccupati)
    > Eh Bravo Legù !
    > è tutta "farina del tuo sacco" o lo hai preso
    > dall'ultimo opuscolo ciclostilato a
    > Arcore?

    Perchè non ti registri?A bocca aperta
  • - Scritto da: sbrotfl
    > - Scritto da: tucumcari
    > > - Scritto da: tucumcari
    > > > - Scritto da: Gennarino B
    > > > > "I problemi son ben altri"
    > > > >
    > > > > Si sono già manifestati tali
    > > rappresentanti
    > > di
    > > > > intelligenze
    > > > > superiori?
    > > >
    > > > bhe onestamente con la disoccupazione
    > che
    > > viaggia
    > > > verso il 13%, il problema di avere o
    > meno
    > la
    > > > banda larga non mi pare di primaria
    > > importanza,
    > > > poi fai tu (certo, poi ci sarebbe da
    > dire
    > > che
    > > i
    > > > due problemi non son slegati, ma che il
    > > casino
    > > > della rete in Italia deriva dalla
    > demenziale
    > > > scelta della sinistra italiana di
    > > privatizzare
    > > la
    > > > rete telefonica nazionale e che, la
    > stessa
    > > > sinistra, ci ha poi portato in questa
    > bella
    > > > europa dove tutti siamo fratelli purchè
    > > > disoccupati)
    > > Eh Bravo Legù !
    > > è tutta "farina del tuo sacco" o lo hai preso
    > > dall'ultimo opuscolo ciclostilato a
    > > Arcore?
    >
    > Perchè non ti registri?A bocca aperta
    Perchè non ho nessun buon motivo per farlo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > - Scritto da: Gennarino B
    > > "I problemi son ben altri"
    > >
    > > Si sono già manifestati tali rappresentanti di
    > > intelligenze
    > > superiori?
    >
    > bhe onestamente con la disoccupazione che viaggia
    > verso il 13%, il problema di avere o meno la
    > banda larga non mi pare di primaria importanza,
    > poi fai tu (certo, poi ci sarebbe da dire che i
    > due problemi non son slegati, ma che il casino
    > della rete in Italia deriva dalla demenziale
    > scelta della sinistra italiana di privatizzare la
    > rete telefonica nazionale e che, la stessa
    > sinistra, ci ha poi portato in questa bella
    > europa dove tutti siamo fratelli purchè
    > disoccupati)



    Sono d'accordo il mio modello di stato non europeo, dove non c'è internet e la disoccupazione è bassissima è [.....]
  • il reale digital divide italico sta nell'attaggiamento degli italiani verso la rete, è un atteggiamento predatorio, tutti pronti a prendere: immagini, foto, film, informazioni, file, programmi, contro pochissimi che alla rete invece offrono contenuti, internet è in sistema paritario, dò e prendo, gli italiani lo hanno inteso solo come "prendo" e anche le scuole, quelle poche che sono in rete cosa la usano per fare?
    non+autenticato
  • - Scritto da: mario
    > il reale digital divide italico sta
    > nell'attaggiamento degli italiani verso la rete,
    > è un atteggiamento predatorio, tutti pronti a
    > prendere: immagini, foto, film, informazioni,
    > file, programmi, contro pochissimi che alla rete
    > invece offrono contenuti, internet è in sistema
    > paritario, dò e prendo, gli italiani lo hanno
    > inteso solo come "prendo" e anche le scuole,
    > quelle poche che sono in rete cosa la usano per
    > fare?

    Ma che stai dicendo?
    Se c'e' gente che prende, vuol dire che c'e' qualcuno che da'.
    Altrimenti che prendono?
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: mario
    > > il reale digital divide italico sta
    > > nell'attaggiamento degli italiani verso la
    > rete,
    > > è un atteggiamento predatorio, tutti pronti a
    > > prendere: immagini, foto, film, informazioni,
    > > file, programmi, contro pochissimi che alla
    > rete
    > > invece offrono contenuti, internet è in
    > sistema
    > > paritario, dò e prendo, gli italiani lo hanno
    > > inteso solo come "prendo" e anche le scuole,
    > > quelle poche che sono in rete cosa la usano
    > per
    > > fare?
    >
    > Ma che stai dicendo?
    > Se c'e' gente che prende, vuol dire che c'e'
    > qualcuno che
    > da'.
    > Altrimenti che prendono?
    quello che fanno gli altri, nelle altre nazioni.
    non+autenticato
  • E che problema ci sarebbe?

    Per uno che offre qualcosa ci possono anche essere diecimila che lo scaricano, cosa cambia? Non avrebbe senso "dare" quanto si prende.. significherebbe che quello che hai fatto tu verrebbe visto da uno solo.

    E comunque ci sono dei progetti italiani che attirano gente anche dall'estero.
    non+autenticato
  • - Scritto da: cicciobello
    > E che problema ci sarebbe?
    >
    > Per uno che offre qualcosa ci possono anche
    > essere diecimila che lo scaricano, cosa cambia?
    > Non avrebbe senso "dare" quanto si prende..
    > significherebbe che quello che hai fatto tu
    > verrebbe visto da uno
    > solo.

    il problema è che nel resto del mondo hanno una visione di internet completamente diversa dalla nostra, loro la usano in modo attivo, noi da parassiti.


    > E comunque ci sono dei progetti italiani che
    > attirano gente anche
    > dall'estero.

    questa mi sembra una risposta dui uno con la coda di paglia.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: mario
    >
    > > il problema è che nel resto del mondo hanno
    > una
    > > visione di internet completamente diversa
    > dalla
    > > nostra, loro la usano in modo attivo, noi da
    > > parassiti.
    >
    > Se fosse vero su internet non esisterebbero mp3,
    > libri, video ed altro in
    > italiano.
    > Invece mi risultano in quantità industriali.

    Anche troppo, infatti.

    Ci vogliono piu' dvdrip e meno camcod.
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: mario
    >
    > > il problema è che nel resto del mondo hanno
    > una
    > > visione di internet completamente diversa
    > dalla
    > > nostra, loro la usano in modo attivo, noi da
    > > parassiti.
    >
    > Se fosse vero su internet non esisterebbero mp3,
    > libri, video ed altro in
    > italiano.
    > Invece mi risultano in quantità industriali.
    > --------------------------------------------------
    > Modificato dall' autore il 07 ottobre 2013 12.42
    > --------------------------------------------------
    Dimentichi il fatto che il tutto non sia affatto legale. Vuoi più banda per rubare di più? Chi ci guadagna?
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: Allibito
    >
    > > Dimentichi il fatto che il tutto non sia
    > affatto
    > > legale.
    >
    > non rientra affatto nel discorso dare/avere si
    > cui si
    > parlava.

    invece è esattamente di quello che parlavo, l'upload a cui mi riferivo non è quello di prodotti di altri già copiati in precedenza ma di dati originali prodotti da se stessi.
    non+autenticato
  • > invece è esattamente di quello che parlavo,
    > l'upload a cui mi riferivo non è quello di
    > prodotti di altri già copiati in precedenza ma di
    > dati originali prodotti da se
    > stessi.

    E cosa vuoi uploadare, il filmino delle vacanze?

    Ci sono già troppe persone che condividono su facebook i loro dati personali, non incoraggiarli.
    non+autenticato