massimo mantellini

Contrappunti/ Il pudore di Internet

di M. Mantellini - Temono il Grande Fratello ma postano tutta la loro vita su Facebook. Invocano l'intervento dello Stato. Gli Italiani in Rete sono soggetti passivi: alla mercÚ di social network e business altrui

Contrappunti/ Il pudore di InternetRoma - Più di un italiano su due interpellato dal Censis chiede norme più severe per la difesa della propria privacy online. E già questo è strano, l'Italia è probabilmente uno dei paesi al mondo con le normative più stringenti per quanto riguarda la tutela della riservatezza. Una simile invocazione, fatta da un popolo di persone che poco o nulla fa per tutelare la propria privacy online, sembra la usuale delega in bianco data al potere salvifico della norma: scriviamo abbastanza leggi, articoli e commi e i problemi di cui trattano come per magia scompariranno.

Sono dati importanti quelli raccontati dal Censis perché, leggendoli in maniera non casuale, raccontano l'esatto opposto di quello che sembrerebbero dirci ad un esame superficiale. L'83 per cento dei navigatori pensa che sia pericoloso lasciare online le proprie informazioni, il 72 per cento ritiene che tali dati possano essere utilizzati per scopi commerciali, l'88 per cento pensa che Google e Facebook abbiano racconto enormi database con informazioni personali. Contemporaneamente tutti usiamo i servizi di Google e oltre 20 milioni di italiani gestiscono un profilo su Facebook. Come se non bastasse, quando si affrontano temi del genere torna sempre a galla la usuale paranoia italica sull'utilizzo della carta di credito in Rete: dieci anni di demonizzazione sui media hanno del resto saputo produrre i loro effetti.

Gli italiani, per riassumere, non fanno nulla per tutelare la propria privacy in Rete, ma interpellati al riguardi sono prodighi di consigli su norme più stringenti e mostrano di conoscere perfettamente i rischi del Grande Fratello che però scelgono di ignorare appena l'intervistatore gira l'angolo. Inoltre il grande pericoloso e infido raccoglitore di dati è ai loro occhi quasi sempre un soggetto economico: la grande azienda Internet Usa, il sistema bancario, l'hacker cattivo che ci clonerà la carta di credito. Mai o quasi mai il sistema politico al quale anzi, curiosamente, scegliamo in massa di affidarci per risolvere i nostri problemi di riservatezza. E questa forse è la curiosità delle curiosità.
Nel frattempo il mondo va avanti e sembra disinteressarsi dei moralismi sulla riservatezza dei cittadini italiani: nel corso degli ultimi giorni, per rimanere ai soggetti appena citati, Google ha annunciato una variazione dei termini di servizio che consentirà di utilizzare le nostre foto e i nostri dati nelle pubblicità dei suoi inserzionisti mentre Facebook ha sancito definitivamente l'impossibilità di essere iscritti alla propria piattaforma senza essere rintracciabili da altri utenti. Si tratta di due ennesimi passettini che vanno nella direzione solita della maggiore esposizione possibile dei dati che ciascuno di noi fornisce alle piattaforme di rete. Una tattica passo a passo che ricorda molto mia figlia quando gioca a uno-due-tre-stella. Tutto, ogni volta che giriamo la testa sembra placidamente immobile ma ogni volta il nostro avversario, se così lo vogliamo chiamare, è più vicino.

La terza notizia di questa settimana è che Mark Zuckerberg, definitivamente dismessi i panni del nerd che si disinteressa di quisquiglie come domicilio ed arredamento, ha acquistato per circa 30 milioni di dollari le quattro proprietà che confinano con la sua a Palo Alto. Come tanti italiani voleva essere sicuro che la propria privacy fosse tutelata e che i confinanti non sbirciassero in casa sua. In un mondo perfetto Mark, supremo esempio contemporaneo del predicatore che razzola male, avrebbe scelto i vicini dall'elenco "persone che potresti conoscere".

Massimo Mantellini
Manteblog

Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo
119 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Il pudore di Internet
Ordina
  • Gentile Dott. Mantellini,
    colgo l'occasione per porgerle i più cordiali saluti da parte mia, del comitato di cui faccio parte e dei nostri potenti consociati.

    Mi consenta di presentare, a Lei ed agli altri lettori, la nostra organizzazione. Per evitare i fraintendimenti che si sono verificati dopo i nostri primi interventi su questo sito, vorrei specificare che le persone per cui scrivo non sono degli ex-esercenti falliti dell'attività di videonoleggio, mentre costituiscono sezione non ufficiale di un importante gruppo di affaristi internazionali, dediti alla filantropia presso i più svariati settori del'economia, della cultura e della società.

    Siamo una formazione di nuova costituzione, ma presto sentirete parlare di noi e avrete il piacere di scrivere tanti articoli sugli argomenti di cui ci occupiamo. Il comitato "Riapriamo le videoteche chiuse" ha come finalità quella di promuovere la riapertura delle obsolete "videoteche" in una versione più moderna, dinamica ed al passo coi tempi. E cioè in internet, attraverso la fornitura di servizi "premium".

    Perdoni la lunga introduzione, ma era necessaria per far capire a chi ci legge quali sono le nostre attività e quali relazioni intercorrono fra esse e gli argomenti da Lei trattanti in questo pregevole articolo.

    Qualcuno ora si starà domandando "sì, ma che relazioni intercorrono fra le videoteche e la necessità di privacy degli internauti?". Semplicemente, tutte.

    Forse perché la rete è costituita da link, quindi relazioni, forse perché qualche che sia l'estrazione sociale, economica o culturale, tutti noi facenti parte del genere umano siamo reciprocamente coinvolti in questo mondo bellissimo e virtuale che è internet. Un mondo bellissimo che attualmente non conosce gerarchie e scale sociali, un mondo in cui tutti possono partecipare allo stesso modo. Un mondo che però, a nostro avviso, non è così sicuro come si vorrebbe far credere.

    Ma andiamo con ordine.

    Il rispetto della privacy ed il controllo dei nostri "dati", per noi ed i nostri potenti consociati, è sempre stato un punto fermo ed irrinunciabile.
    Purtroppo, venendo da esperienze basate sulla concretezza del mondo reale, noi ed i nostri consociati non siamo riusciti a cogliere le corrette modalità per ottenere l'apprezzamento che meritiamo dall'eterogeneo popolo della rete.

    Con le migliori e più sincere intenzioni, qualche tempo fa abbiamo fatto parlare di noi attraverso la promozione di proposte di legge di iniziativa popolare come SOPA e PIPA.
    Come detto in precedenza, non siamo riusciti a far capire alle persone della rete la vera bontà dei nostri intenti.

    Dopo un breve periodo di raccoglimento e riflessione abbiamo deciso di condividere con tutti voi, utenti della rete, i benefici che si possono trarre da una internet maggiormente "controllata".
    Per questo motivo, abbiamo dedicato gli ultimi mesi delle nostre attività ad un'opera di convincimento presso il W3C per l'adozione dei DRM nello standard HTML5.
    Al termine della nostra opera di "persuasione", persino Tim Barners Lee si è dichiarato "entusiasta" della proposta.

    L'adozione di uno standard "DRM" comporterà dei vantaggi non solo per i servizi "Premium" e per i consumatori che potranno fruire dei nostri prodotti, ma anche, e grazie alla nostra generosità, per tutte quelle persone che quotidianamente devono rinunciare a mettere in rete documenti personali o che non dormono sonni tranquilli nel timore di vedere la propria privacy violata.

    Immagini di poter pubblicare su Facebook tutte le fotografie che vuole, ma di poter indicare per esse a quali condizioni sia possibile prenderne visione e per quanto tempo. Immagini di poter sottoporre delle sue opere letterarie alla visione di colleghi o esperti del settore, senza dover concedere copia dei manoscritti. Immagini di poter sapere esattamente chi sta guardando qualcosa che la riguarda (e le appartiene) e di poter consentire questo fatto o impedirlo.
    In Internet.
    Quello che sinora è stato impossibile, lo diventerà.
    Sarà come nel mondo reale, anzi... meglio del mondo reale, perché non esisteranno copie fisiche, ma solo trasmissioni di esse.

    Non sente l'impazienza di poter porre un termine alle violazioni che ogni giorno i giganti del web compiono rispetto alla sua privacy ed al suo diritto di proprietà intellettuale?

    Stiamo procedendo con calma, perché abbiamo imparato che con queste cose bisogna usare i piedi di piombo. Al momento la nostra azione è rivolta alla completa adozione dei DRM nello standard HTML5, riteniamo di poter riuscire nell'intento entro il 2014.

    Da quel momento i servizi "premium" dei nostri rappresentati entreranno nelle vostre case. In tutto il mondo.

    In seguito a questi eventi offriremo il servizio DRM al pubblico. Le persone comuni potranno continuare a usare Facebook, Google Plus, e tutte le altre piattaforme social e di comunicazione, ma lo faranno attraverso i meccanismi DRM.

    Abbiamo dei validi motivi, ma che non posso spiegare in questa sede, per credere che sia Google, Facebook e tanti altri protagonisti del web moderno, accoglieranno con entusiasmo i nostri DRM nelle loro infrastrutture, adottandoli come default per ogni tipo di pubblicazione.

    Noi siamo favorevoli alla "condivisione", ed è proprio grazie alla condivisione delle nostre tecnologie DRM che finalmente tutti, o almeno tutti quelli che "non hanno niente da nascondere" ma che ci tengono alla loro "privacy" e che lei ha così ben descritto nel suo articolo, potranno godere delle opportunità da esse fornite.

    Rimarranno fuori solo coloro che pescano nel torbido, che ritengono di poter fare i propri interessi a danno del lavoro altrui, o quelli che disturbano il quieto sviluppo delle discussioni in siti come questo o in altri di approfondimento esprimendo opinioni eccessivamente negative o volutamente atte a promuovere lo scontro.

    Per queste categorie sarà necessario fare qualcosa, perché una volta dipanati i fili dei DRM sarà chiaro che una rete sicura e controllata sia l'unica possibilità di scelta per il bene di internet.
    Sappiamo di poter contare sull'appoggio di chi apprezzerà le nostre tecnologie, per promuovere ulteriori leggi di "iniziativa popolare" volte a rendere i DRM definitivamente obbligatori.

    Qualcuno, ovviamente e giustamente si porrà la domanda "Ma chi autorizzerà i DRM?". Noi ed i nostri consociati, in quanto principali soggetti coinvolti nell'economia, nella cultura e nella società, riteniamo di essere i migliori depositari di un simile potere. Abbiamo già dato tante prove in passato della nostra obiettività , equità ed imparzialità .
    Riteniamo quindi di essere gli unici a poter svolgere un così delicato compito.
    Ci auguriamo che Lei converrà con la nostra opinione e che in futuro appoggi le nostre iniziative.

    Cordialmente,
    Comitato "Riapriamo le videoteche chiuse"
    non+autenticato
  • Guarda che se la gente per farsi una risata deve leggersi 18 fogli protocollo fronte e retro è probabile che preferisca lasciar perdere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > Guarda che se la gente per farsi una risata deve
    > leggersi 18 fogli protocollo fronte e retro è
    > probabile che preferisca lasciar
    > perdere.

    Le possiamo assicurare che i nostri interventi sono agevolmente comprensibili da chiunque sia dotato di un quoziente intellettivo di livello medio.
    Perdoni la nostra franchezza, ma riteniamo che per condurre una discussione interessante e costruttiva, i nostri interlocutori debbano essere almeno in grado di leggere un semplice testo, come quello riportato in queste pagine.
    Nell'intervenire presso testate serie e prestigiose come Punto Informatico, non ci rivolgiamo all'attenzione di chi staziona al di sotto di questo requisito minimo, dunque ignori pure il nostro messaggio.

    Cordialmente,
    Comitato "Riapriamo le videoteche chiuse"Occhiolino
    non+autenticato
  • sarebbe meglio riaprire le case chiuse Sorride
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: Riapriamo le videoteche chiuse
    > - Scritto da: ...
    > > Guarda che se la gente per farsi una risata
    > deve
    > > leggersi 18 fogli protocollo fronte e retro è
    > > probabile che preferisca lasciar
    > > perdere.
    >
    > Le possiamo assicurare che i nostri interventi
    > sono agevolmente comprensibili da chiunque sia
    > dotato di un quoziente intellettivo di livello
    > medio.

    Non sto dicendo che siano incomprensibili, sto solo dicendo che sono come la barzelletta del fantasma Formaggino: la qualità del prodotto finale non vale la pena di sorbirsi una cosa così lunga.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > potresti ampliare un po' il dicorso descrivendo
    > meglio ogni cosa e dettagliando ogni
    > particolare?
    >
    > Grazie!

    noooo... per fvore
    non+autenticato
  • - Scritto da: Riapriamo le videoteche chiuse
    > Gentile Dott. Mantellini,
    [...]
    > la promozione di proposte di legge di iniziativa
    > popolare come SOPA e PIPA.

    Rotola dal ridere iniziativa popolareRotola dal ridere
    ...e qui ho smesso di leggere
    10/10 per l'impegno trolloso, ma veramente tl;dr.
    Voto troll complessivo: 5/10
    Funz
    12975
  • L'esperienza ha dimostrato come l'inclusione di blob binari ad alto livello (con la ragionevole esclusione dei driver dell'hardware) all'interno dei sistemi operativi e delle applicazioni abbia spesso costituito una irresistibile tentazione ad usarli per finalità terze e non sempre lecite o accettabili.

    Inserire moduli per la gestione dei DRM all'interno dei browser, come sarebbe necessario fare per la compliance a HTML5 qualora ciò fosse previsto dallo standard in maniera non facoltativa, avrebbe una serie di conseguenze negative e pericolose, analoghe a quelle già sperimentate con la tecnologia Active-X di Microsoft: problemi di sicurezza, di vulnerabilità, di violazione della privacy, ad esempio.

    Per quanto mi riguarda, la mia risposta è e resta NO al DRM - in particolare in HTML5. Ma resta NO anche in generale, visto che costituiscono una violazione dei miei diritti di consumatore (copia personale di backup, trasferibilità dei contenuti sui device in mio possesso...).

    O il DRM, e in generale la tutela della proprietà intellettuale e dei diritti di riproduzione, comincia finalmente ad essere trattato in modo sensato, oppure posso anche rinunciare ad acquistare questo genere di prodotti, ed a cuor leggero.
  • "Temono il Grande Fratello ma postano tutta la loro vita su Facebook. Invocano l'intervento dello Stato."

    Praticamente, ne esce che sono dei dementi.
    non+autenticato
  • Partiamo da un presupposto: Facebook è una specie di schedatura volontaria. Se vi avessero obbligato ad iscrivervi, l'avreste fatto? Credo di no.
    Anzi. Sareste andati in piazza a protestare contro una minaccia per la vostra privacy.
    Facebook mi ha fatto capire tante cose sulle persone, cose che non avevo capito in anni di frequentazione di queste persone. Il motivo è semplice, su Facebook postano commenti che dal vivo non hanno il coraggio di dire. Anche un semplice click su un "mi piace", fa capire alcune cose sul carattere di un individuo.
    Adesso, nel bene o nel male, so chi sono veramente queste persone.
    Ed è incredibile come tanti mettano su Facebook le foto della loro vita, della loro famiglia, degli amici che frequentano, dove vanno, alcuni addirittura di quello che mangiano...
    Non c'è che dire, Facebook è un bel esperimento.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Azz

    > Adesso, nel bene o nel male, so chi sono
    > veramente queste
    > persone.

    Quindi anche tu sei iscritto al fecebucco... Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • Si, sono iscritto. Ma come foto del profilo ho la mia faccia a fumetto in bianco e nero (fatta con un app Android) e non metto foto della mia vita...anzi, non c'è nessuna foto!
    Ma quanto mi diverto a leggere quello che scrivono gli altri!
    I più esilaranti? Quelli che mettono i post d'amore...persone spesso innamorate (ma un amore a senso unico) e mettono i loro post pubblici!Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: Azz
    > Partiamo da un presupposto: Facebook è una specie
    > di schedatura volontaria. Se vi avessero
    > obbligato ad iscrivervi, l'avreste fatto? Credo
    > di
    > no.
    >

    Ed infatti col cavolo che mi iscrivo e posto i fatti miei !
    Tra le altre cose ci sono un casino di omonimie...centinaia di persone che hanno il medesimo nome e cognome...!

    Ti correggo su un punto.. in realtà stanno tentando di obbligarci ad iscriverci nel momento in cui ti dicono... "vieni sulla nostra pagina facebook"...o puoi commentare solo attraverso facebook...ottieni grandi sconti se ci invii un messaggio sulla nostra pagina facebook...
    sto facebook e' un continuo rompimento di....

    > Anzi. Sareste andati in piazza a protestare
    > contro una minaccia per la vostra
    > privacy.
    > Facebook mi ha fatto capire tante cose sulle
    > persone, cose che non avevo capito in anni di
    > frequentazione di queste persone. Il motivo è
    > semplice, su Facebook postano commenti che dal
    > vivo non hanno il coraggio di dire. Anche un
    > semplice click su un "mi piace", fa capire alcune
    > cose sul carattere di un
    > individuo.
    > Adesso, nel bene o nel male, so chi sono
    > veramente queste
    > persone.
    > Ed è incredibile come tanti mettano su Facebook
    > le foto della loro vita, della loro famiglia,
    > degli amici che frequentano, dove vanno, alcuni
    > addirittura di quello che
    > mangiano...
    > Non c'è che dire, Facebook è un bel esperimento.
    >
    Hai completamente ragione... ma la vera comprensione dell'umanità l'avrai solo se tenti di far capire a dei bigotti che la loro bigottaggine e' irrazionale e basata sul plagio... io ed altri abbiamo provato a farlo...
    la mia conclusione e' che la maggior parte della gente puo' essere facilmente plagiata se viene convinta lentamente sin dalla tenera età di alcune cose... mentre altre persone viceversa sono inclini al ragionamento ed alla osservazione...e tutt'al piu' si faranno condizionare per brevissimi periodi... cmq hai ragione...l'idea di farsi autoschedare volontariamente e' oggettivamente un interessante esperimento sociale... di schedature involontarie c'e' ne sono tante...
    specie in Italia dove per esempio le sim telefoniche ricaricabili sono state associate fin dalla loro commercializzazione ai dati anagrafici dell'utente...
    (cosa che altrove non avveniva...)

    ma la marea di informazioni su gusti preferenze sociali amicizie opinioni politiche e religiose ed addirittura con twitter il tentativo di convincere l'utente a dire in ogni istante a rendicontare la propria vita... ecco questo e' una schedatura senza precedenti...!!!

    Anche se lo stesso si puo' dire di Google...qualcuno ha detto:
    "Google potenzialmente poiche' conserva traccia della storia delle ricerche fatte dall'utente...e' in grado di conoscervi persino meglio di vostra madre!...sapere che tipo di donne vi piacciono fisicamete...la vostra filosofia personale...cosa mangiate ecc..."
    Solo che a google mancava il nome ed il cognome...ora sta richiedendo volontariamente di inserirlo...(su youtube per esempio...)
    non+autenticato
  • In Facebook metto i c..i miei e poi chiedo la privacy? Certo, su FB ci metto quello che dico io, se violano la mia privacy invece hanno preso e divulgato qualche informazione che io NON volevo dare.
    Vedo che in questo forum di informatici manca questa piccola considerazione. Ma è evidente che se uno deve sfogare la propria frustrazione invece di fare commenti intelligenti è quello che può accadere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: fuoristrada
    > In Facebook metto i c..i miei e poi chiedo la
    > privacy? Certo, su FB ci metto quello che dico
    > io, se violano la mia privacy invece hanno preso
    > e divulgato qualche informazione che io NON
    > volevo
    > dare.
    Metti le tue foto appese su manifesti in piazza, e poi ti lamenti se le guardano?A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: ulik
    > - Scritto da: fuoristrada
    > > In Facebook metto i c..i miei e poi chiedo
    > la
    > > privacy? Certo, su FB ci metto quello che
    > dico
    > > io, se violano la mia privacy invece hanno
    > preso
    > > e divulgato qualche informazione che io NON
    > > volevo
    > > dare.
    > Metti le tue foto appese su manifesti in piazza,
    > e poi ti lamenti se le guardano?
    >A bocca aperta



    vedo che hai capito tutto....
    non+autenticato
  • - Scritto da: fuoristrada
    > - Scritto da: ulik
    > > - Scritto da: fuoristrada
    > > > In Facebook metto i c..i miei e poi
    > chiedo
    > > la
    > > > privacy? Certo, su FB ci metto quello
    > che
    > > dico
    > > > io, se violano la mia privacy invece
    > hanno
    > > preso
    > > > e divulgato qualche informazione che io
    >
    > NON
    > > > volevo
    > > > dare.
    > > Metti le tue foto appese su manifesti in
    > piazza,
    > > e poi ti lamenti se le guardano?
    > >A bocca aperta
    >
    >
    >
    > vedo che hai capito tutto....

    Sentiti pure libero di motivare il tuo commento con una spiegazione.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: fuoristrada
    > > - Scritto da: ulik
    > > > - Scritto da: fuoristrada
    > > > > In Facebook metto i c..i miei e
    > poi
    > > chiedo
    > > > la
    > > > > privacy? Certo, su FB ci metto
    > quello
    > > che
    > > > dico
    > > > > io, se violano la mia privacy
    > invece
    > > hanno
    > > > preso
    > > > > e divulgato qualche informazione
    > che
    > io
    > >
    > > NON
    > > > > volevo
    > > > > dare.
    > > > Metti le tue foto appese su manifesti in
    > > piazza,
    > > > e poi ti lamenti se le guardano?
    > > >A bocca aperta
    > >
    > >
    > >
    > > vedo che hai capito tutto....
    >
    > Sentiti pure libero di motivare il tuo commento
    > con una
    > spiegazione.
    Deluso
    Per carità risparmiamoci le spiegazioni di legù
    non+autenticato
  • >
    > Sentiti pure libero di motivare il tuo commento
    > con una
    > spiegazione.

    Cosa devo motivare? questo non ha letto il mio commento, e se lo ha letto non ha capito, cosa gli devo spiegare? che si rilegga il mio commento se ha voglia
    non+autenticato
  • - Scritto da: fuoristrada
    > >
    > > Sentiti pure libero di motivare il tuo
    > commento
    > > con una
    > > spiegazione.
    >
    > Cosa devo motivare? questo non ha letto il mio
    > commento, e se lo ha letto non ha capito, cosa
    > gli devo spiegare? che si rilegga il mio commento
    > se ha
    > voglia

    Questo e' un forum, non una conversazione privata tra te e lui.

    Io ho letto il tuo ultimo commento che dice sarcasticamente "hai capito tutto".
    Siccome io non ho capito niente, volevo (io non lui) capire perche' lui non avrebbe capito.

    E quando ti ho chiesto di motivare l'ho chiesto per me (e per altri che magari leggono).
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: fuoristrada
    > > >
    > > > Sentiti pure libero di motivare il tuo
    > > commento
    > > > con una
    > > > spiegazione.
    > >
    > > Cosa devo motivare? questo non ha letto il
    > mio
    > > commento, e se lo ha letto non ha capito,
    > cosa
    > > gli devo spiegare? che si rilegga il mio
    > commento
    > > se ha
    > > voglia
    >
    > Questo e' un forum, non una conversazione privata
    > tra te e
    > lui.
    >
    > Io ho letto il tuo ultimo commento che dice
    > sarcasticamente "hai capito
    > tutto".
    > Siccome io non ho capito niente, volevo (io non
    > lui) capire perche' lui non avrebbe
    > capito.
    >
    > E quando ti ho chiesto di motivare l'ho chiesto
    > per me (e per altri che magari
    > leggono).

    Proprio perchè è un forum devi rispondere al mio messaggio iniziale se non hai capito quello, se invece non hai capito la mia risposta a ulik allora non intendo dare spiegazioni, ho scritto A e mi sirisponde come se avessi scritto B. A chi ha espresso la cosa con più intelligenza ho risposto, leggi quelle risposte se hai voglia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: fuoristrada

    >
    > Proprio perchè è un forum devi rispondere al mio
    > messaggio iniziale se non hai capito quello, se
    > invece non hai capito la mia risposta a ulik
    > allora non intendo dare spiegazioni,

    Quindi ricapitoliamo.

    1) tu scrivi un messaggio iniziale che in apparenza sembra corretto.
    2) un utente (ulik) espone un motivo per cui secondo lui il tuo messaggio non e' corretto: un punto di vista a cui io non avevo pensato ma che una volta presentato, potrei anche condividerlo.
    3) tu, invece di aggiungere ulteriori valutazioni o spiegazioni, ribatti che lui non ha capito.
    4) a questo punto, io, che ho seguito il discorso, e che non sono soddisfatto della tua risposta 3) ti chiedo di motivare il tutto.
    5) tu a quel punto cominci a rispondere in modo evasivo.

    La mia conclusione a questo punto e' negativa nei tuoi confronti, e purtroppo per te, questa negativita' si va propagando in tutti gli altri tuoi interventi.
    Ai miei occhi stai diventando un interlocutore inaffidabile, e il tuo punto di vista, diverso dal mio, che mi piacerebbe approfondire proprio perche' diverso dal mio, sta diventando un partito preso.

    Ti voglio concedere ancora una possibilita': o partecipi presentando il tuo punto di vista e accetti il confronto con punti di vista diversi dal tuo, al fine di un reciproco arricchimento, oppure vuoi fare il troll.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: fuoristrada
    >
    > >
    > > Proprio perchè è un forum devi rispondere al
    > mio
    > > messaggio iniziale se non hai capito quello,
    > se
    > > invece non hai capito la mia risposta a ulik
    > > allora non intendo dare spiegazioni,
    >
    > Quindi ricapitoliamo.
    >

    Ok, ricapitoliamo:

    1) io ho scritto un messaggio iniziale dove dico "quello che pubblico lo decido io, se viene fuori qualcosa che io non ho deciso di pubblicare non va bene"
    2) un utente risponde "cosa ti lamenti se pubblichi tu"
    3) l'utente non ha letto o non ha capito quello ho scritto, ho scritto proprio il contrario, quindi non ritengo meriti risposta se non sarcastica
    4) a questo ti attacchi tu che, se eri preso dal commento 2), vuol dire che non hai capito neppure tu o che sei in malafede, venendomi pure a spiegare come funziona il forum (sbagliando tra l'altro)
    5) Ti rispondo che se non hai capito puoi leggere gli altri miei commenti che nel frattempo ho scritto, in maniera educata, ad utenti educati.
    6) mi vieni a fare tutto il pippone sull'utente credibile ecc ecc pensando forse che la cosa mi tocchi in qualche maniera?

    Conclusione: ho scritto ad altri utenti, se ti interessa quello che penso leggi i miei commenti sotto o sopra, dipende da come visualizzi il forum. Se mi dai ragione, se mi dai torto o se sono inaffidabile ecce cc, non me ne frega una mazza, ho già perso troppo tempo con te.

    > 1) tu scrivi un messaggio iniziale che in
    > apparenza sembra
    > corretto.
    > 2) un utente (ulik) espone un motivo per cui
    > secondo lui il tuo messaggio non e' corretto: un
    > punto di vista a cui io non avevo pensato ma che
    > una volta presentato, potrei anche
    > condividerlo.
    > 3) tu, invece di aggiungere ulteriori valutazioni
    > o spiegazioni, ribatti che lui non ha
    > capito.
    > 4) a questo punto, io, che ho seguito il
    > discorso, e che non sono soddisfatto della tua
    > risposta 3) ti chiedo di motivare il
    > tutto.
    > 5) tu a quel punto cominci a rispondere in modo
    > evasivo.
    >
    > La mia conclusione a questo punto e' negativa nei
    > tuoi confronti, e purtroppo per te, questa
    > negativita' si va propagando in tutti gli altri
    > tuoi
    > interventi.
    > Ai miei occhi stai diventando un interlocutore
    > inaffidabile, e il tuo punto di vista, diverso
    > dal mio, che mi piacerebbe approfondire proprio
    > perche' diverso dal mio, sta diventando un
    > partito
    > preso.
    >
    > Ti voglio concedere ancora una possibilita': o
    > partecipi presentando il tuo punto di vista e
    > accetti il confronto con punti di vista diversi
    > dal tuo, al fine di un reciproco arricchimento,
    > oppure vuoi fare il
    > troll.
    non+autenticato
  • - Scritto da: fuoristrada

    >
    > Ok, ricapitoliamo:
    >
    > 1) io ho scritto un messaggio iniziale dove dico
    > "quello che pubblico lo decido io, se viene fuori
    > qualcosa che io non ho deciso di pubblicare non
    > va
    > bene"
    > 2) un utente risponde "cosa ti lamenti se
    > pubblichi
    > tu"

    Non e' proprio cosi', ma fa niente.

    > 3) l'utente non ha letto o non ha capito quello
    > ho scritto, ho scritto proprio il contrario,
    > quindi non ritengo meriti risposta se non
    > sarcastica

    Questo e' il tuo punto di vista.
    Ma siccome io, estraneo alla vicenda, non ritenevo lo fosse, sono intervenuto a chiedere spiegazioni (che tu non mi hai voluto dare)

    > 4) a questo ti attacchi tu che, se eri preso dal
    > commento 2), vuol dire che non hai capito neppure
    > tu

    Certo che non avevo capito, e infatti ho chiesto spiegazioni a te.

    > o che sei in malafede, venendomi pure a
    > spiegare come funziona il forum (sbagliando tra
    > l'altro)

    Eccolo qua, l'ultimo arrivato che vuole insegnare a me che commento da anni, come funziona questo forum.

    > 5) Ti rispondo che se non hai capito puoi leggere
    > gli altri miei commenti che nel frattempo ho
    > scritto, in maniera educata, ad utenti
    > educati.

    Uno non puo' leggere tutto.
    Legge il thread dove scrive, di solito (che e' quello su cui riceve le notifiche di risposta in mail sei e' registrato, come dovresti ben sapere tu che sai tutto del forum).

    Quello che tu scrivi altrove non mi interessa. Per quanto ti riguarda potrei anche non averlo letto.

    > 6) mi vieni a fare tutto il pippone sull'utente
    > credibile ecc ecc pensando forse che la cosa mi
    > tocchi in qualche
    > maniera?

    Affatto. Io non ti conosco, e di te non mi puo' fregar di meno.
    Volevo solo capire da te che dici di essere iscritto a FB come mai ritieni che la tua privacy viene tutelata nonostante vai a raccontare tutto alla portinaia.

    > Conclusione: ho scritto ad altri utenti, se ti
    > interessa quello che penso leggi i miei commenti
    > sotto o sopra, dipende da come visualizzi il
    > forum.

    Anche io ho scritto altri commenti: piu' di 20000.
    Ma non ti obbligo ad andarli a leggere perche' ritengo che non sia umanamente possibile, e perche' le idee, nel corso del tempo, possono anche cambiare.

    > Se mi dai ragione, se mi dai torto o se
    > sono inaffidabile ecce cc, non me ne frega una
    > mazza, ho già perso troppo tempo con te.

    E allora torna su FB dove ti cliccano "i like it".
    Qui si discute, ci si confronta e si trovano opinioni contrastanti con la propria.
    Se la cosa per te e' impegnativa, vai pure altrove e torna quando avrai imparato a quotare come si deve.
  • Ma tirare fuori un attimino di coglioni e disiscriversi da facebook, gmail, outlook, twitter e cosi' via? proprio no, eh? volete "la moglie ubriaca e la botte biena"? Beh: NON SI PUO', o una o l'altra.

    luigino: Mamma, gigi mi tira i sassi!
    Mamma: e tu cosa gli hai fatto?
    Luigino: ma ninete, gli ho solo dato una carriola di sassi e gli ho detto di tirarmeli addosso....
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 9 discussioni)