Luca Annunziata

Internet non parla solo inglese

ICANN inaugura le prime desinenze scritte in alfabeti diversi da quello latino. Il primo cambiamento in vista dell'approvazione definitiva dei gTLD

Roma - Arabo, russo, cinese: da oggi il Web è scritto anche in questi tre alfabeti. ICANN, Internet Corporation for Assigned Names and Numbers ovvero l'ente che sovrintende le questioni onomastiche su Internet, ha dato il via al nuovo corso dei gTLD: i generic top level domain serviranno a scavalcare l'attuale limitata scelta di desinenze tra com, org, edu e i domini nazionali, e il primo passo per mostrare la nuova apertura è volto a comprendere anche nuove lingue e alfabeti nel novero delle possibilità concesse ad aziende e navigatori.

Sono quattro i primi gTLD approvati: uno in alfabeto arabo, due in cirillico, uno in cinese. Sono شبكة, la parola araba per "Web" o "network"; онлайн e сайт, rispettivamente "online" e "site" in russo; e infine 游戏, la parola cinese per "game". I quattro domini sono stati assegnati a tre diversi registry per la gestione, rispettivamente International Domain Registry, CORE Association e Spring Fields: la decisione di ICANN, secondo l'agenzia, dovrebbe anche dimostrare la disponibilità dell'ente a delegare progressivamente la gestione di alcune parti di Internet ad altri organismi non-USA.

L'era dei gTLD è dunque iniziata, e proseguirà presto con un totale di circa 1.400 nuove desinenze già richieste e prossime all'approvazione, e non solo in caratteri latini: oltre all'alfabeto arabo, cinese e cirillico faranno il loro ingresso anche quelli greco e hindi tra quelli impiegabili per la registrazione. "Sta succedendo, il più grande cambiamento per Internet dalla sua nascita": chiosa Akram Atallah, a capo della divisione di ICANN che si occupa dei domini generici. Lo scopo di questa novità è quello di migliorare la fruibilità di Internet: più popoli e più culture potranno accedere più naturalmente alla Rete, utilizzando indirizzi registrati nella loro lingua natale. (L.A.)
22 Commenti alla Notizia Internet non parla solo inglese
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  • Aprire un sito web con alfabeti non latini può essere utile solo a 2 categorie:

    1) quelle realtà nazionali che non mirano ad essere visti anche ll'estero .

    2) il phishing

    Quindi, una cosa del genere, come favorirebbe la globalizzazione???
    non+autenticato
  • > Aprire un sito web con alfabeti non latini può
    > essere utile solo a 2
    > categorie:
    >
    > 1) quelle realtà nazionali che non mirano ad
    > essere visti anche ll'estero
    > .

    Perché magari non hanno filiali all'estero. Pensa a una ditta cinese, che per ora ha un mercato solo in Cina, con un miliardo e trecentocinquanta milioni di potenziali clienti. Che gliene importa di essere vista al di fuori dei confini? Tolto che con le giuste conoscenze anche con una tastiera non cinese quel sito si può raggiungere dall'estero, ad esempio da cinesi emigrati.


    > 2) il phishing

    La storia mostra che i primi casi di phishing si sono verificati con nomi dalla grafia perfettamente anglosassone. Comunque si possono attenuare gli effetti registrando sia il dominio con caratteri non latini sia le principali varianti della traslitterazione latina.

    Non credo che nel 2013 si cerchi la vodka Pyatizvyozdnaya digitanto www.pyatizvyozdnaya.ru nella barra degli indirizzi, oppure l'ouzo Deka scrivendo www.deka.gr.Sorride
    Oramai si lascia fare a Google il lavoro, al 99 % il primo risultato è quello del produttore, e non del sito di phishing, quindi è ciò che si cercava.

    Il phishing attuato via e-mail che ha per obiettivo ingenui clienti di banche, ahimè, non ha alcun bisogno di domini simili all'originale, perché colpisce analfabeti digitali. Se al posto di www.bancarossi.it ci fosse l'URL www.tistofregandoisoldi.it l'analfabeta digitale non se ne accorgerebbe, semplicementeDeluso


    > Quindi, una cosa del genere, come favorirebbe la
    > globalizzazione???

    Dove leggi la parola "globalizzazione" nell'articolo, scusa?Sorride
    Si cerca di facilitare le popolazioni che non usano l'alfabeto latino, e le persone che, a causa di studi interrotti presto, non se la cavano molto bene con questo alfabeto. Tutto qui.
    non+autenticato
  • ...del web.
    Almeno finché non compariranno i servizi di address translation.
    Scrivere l'IP quando sarà solo in formato IPV6 sarà un po' problematico.

    GT
  • > Scrivere l'IP quando sarà solo in formato IPV6
    > sarà un po' problematico.

    Capisco le istanze dei vari popoli, il problema però è di base, e forse va oltre l'Icann....
    In un mondo che si stà globalizzando sempre più, dove diverse culture entrano in contatto, si dovrebbe trovare il modo di usare un alfabeto e una lingua unica globale.
    Che poi si voglia usare l'esperanto o si voglia continuare ad usare l'inglese, mi stà bene, purchè si faccia... ci vorranno ovviamente secoli perchè poi venga d'uso comune, ma se non si estingue prima l'umanità, è inevitabile che dopo il contatto frà culture, si arrivi ad una lingua e cultura globale.
    non+autenticato
  • che all'ICANN si siano bevuti completamente il cervello?
    Dopo i gTLD con nome a piacere mo' pure con alfabeto a piacere.
    Tra un po' torneremo a digitare l'ip perchè non riusciamo a scrivere il nome di un sito!
    E tutto questo? Perchè? Ah, così.
  • - Scritto da: Verzasoft
    > che all'ICANN si siano bevuti completamente il
    > cervello?
    > Dopo i gTLD con nome a piacere mo' pure con
    > alfabeto a piacere.
    > Tra un po' torneremo a digitare l'ip perchè non
    > riusciamo a scrivere il nome di un
    > sito!
    > E tutto questo? Perchè? Ah, così.

    Sara' di nuovo un casino trovare porno giapponese...
    krane
    22544
  • ...o meglio il cirillico si scompiscia dalle risate.

    Letteralmente c'é scritto "onlain" e "sait" cioé la pronuncia (con assonanza "italica") delle parole inglesi "on line" e "site".

    In realtá non c'é da meravigliarsi, molti vocaboli inglesi sono traslitterati cosí nel russo. Quello che fa sorridere é appunto la similaritá dello scritto russo con la lingua italiana (si legge come l'italiano nel 90% dei casi).

    Gud nait,
    Ms Tery
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ms Tery
    > ...o meglio il cirillico si scompiscia dalle
    > risate.
    >
    > Letteralmente c'é scritto "onlain" e "sait" cioé
    > la pronuncia (con assonanza "italica") delle
    > parole inglesi "on line" e
    > "site".
    >
    > In realtá non c'é da meravigliarsi, molti
    > vocaboli inglesi sono traslitterati cosí nel
    > russo. Quello che fa sorridere é appunto la
    > similaritá dello scritto russo con la lingua
    > italiana (si legge come l'italiano nel 90% dei
    > casi).
    >
    > Gud nait,
    > Ms Tery

    Cosa c'è da ridere? Si tratta di una scrittura fonetica. In realtà fa ridere l'inglese.
    non+autenticato
  • In realtà molte lingue si comportano così, anche il giapponese. Le lettere latine si leggono come in italiano, non come in Inglese. E quando scrivono nella loro lingua le parole straniere, le scrivono come si pronunciano, questo vuol dire che Site in Giapponese si scrive Saito e Online si scrive Onrain (la l non c'è in Giapponese, c'è la r pronunciata quasi come un l)
    che come vedi è simile al Russo.
    Quando scrivono nel loro alfabeto le parole italiane ad esempio, è molto facile leggerle. Cosa meno facile quando scrivono nel loro alfabero le parole inglesi.

    E' l'Inglese ad essere anomalo. E quello che non capisco è perchè debba essere considerato ancora la lingua globale. I caratteri globali sono i caratteri latini, che vengono insegnati in tutto il mondo. Quindi la lingua globale dovrebbe essere una lingua che legge questi caratteri come vanno letti. Non sto dicendo che debba essere l'italiano naturalmente, ma non deve esserlo neanche una delle poche (o forse l'unica?) che legge i caratteri latini nel modo sbagliato!
    non+autenticato
  • > In realtà molte lingue si comportano così, anche
    > il giapponese. Le lettere latine si leggono come
    > in italiano, non come in Inglese. E quando
    > scrivono nella loro lingua le parole straniere,
    > le scrivono come si pronunciano,

    Guarda che lo facciamo anche noi, forse non te ne rendi conto.Sorride
    Il cognome dell'ultimo presidente dell'Urss Горбачёв si scrive Gorbaciov in italiano, Gorbachev in inglese, Gorbatschow in tedesco e Gorbaczow in polacco. Secondo lo standard ISO 9, che dovrebbe stabilire un sistema di traslitterazione univoco per ogni lingua, Gorbačëv.
    Come vedi, ognuno usa il metodo con cui si trova meglio, a seconda degli scopi. L'unico sistema per pronunciarlo correttamente è convertirlo in grafia API, ma non molti la sanno leggere.A bocca storta


    > Quando scrivono nel loro alfabeto le parole
    > italiane ad esempio, è molto facile leggerle.
    > Cosa meno facile quando scrivono nel loro
    > alfabero le parole
    > inglesi.

    Anche quelle francesi.
    E gaeliche. E danesi. E olandesi.
    Le scritture non fonetiche sono più numerose di quanto si pensi.

    > E' l'Inglese ad essere anomalo. E quello che non
    > capisco è perchè debba essere considerato ancora
    > la lingua globale.

    Nessuno conferisce la patente di lingua globale: la patente di lingua globale ognuno se la prende con la forza.
    Avendo vinto gli Usa su due fronti nel 1945, e la Gran Bretagna con loro sul fronte europeo, si è imposta la loro lingua. La causa è unicamente questa.
    Nella maggior parte degli Stati dell'europa continentale la lingua inglese non aveva nessuna cattedra universitaria prima del 1945, pensa come cambia il mondo.


    > I caratteri globali sono i
    > caratteri latini,

    Più precisamente, i caratteri delle macchine da scrivere che si sono imposti come standard alla fine dell'Ottocento, e guarda caso questo standard è americano. Le lettere J, W, U non essitevano nell'alfabeto latino, e le lettere K, Y e Z avevano un uso limitatissimo.

    > che vengono insegnati in tutto
    > il mondo.

    Non credo. In numerosi stati arabofoni sono ancora molto sciovinisti, e insegnano solo l'alfabeto arabo.


    > Quindi la lingua globale dovrebbe
    > essere una lingua che legge questi caratteri come
    > vanno letti.

    Questa lingua non esiste. E non è mai esistita.
    Se vuoi ti faccio una serie di esempi, sarebbe noiosa una dissertazione qui.
    non+autenticato
  • > Guarda che lo facciamo anche noi, forse non te ne
    > rendi conto.
    >Sorride
    > Il cognome dell'ultimo presidente dell'Urss
    > Горбачё&
    > Come vedi, ognuno usa il metodo con cui si trova
    > meglio, a seconda degli scopi. L'unico sistema
    > per pronunciarlo correttamente è convertirlo in
    > grafia API, ma non molti la sanno leggere.
    >A bocca storta

    Si ma in minima parte e solo con i nomi. Tutte le altre parole straniere sono scritte come nella lingua originale (al limite noi le scriviamo con i caratteri latini)


    > Non credo. In numerosi stati arabofoni sono
    > ancora molto sciovinisti, e insegnano solo
    > l'alfabeto
    > arabo.

    Vabbè... parlo di mondo civilizzato.
    non+autenticato
  • > > Guarda che lo facciamo anche noi, forse non
    > te
    > ne
    > > rendi conto.
    > >Sorride
    > > Il cognome dell'ultimo presidente dell'Urss
    > >
    > Горбачё&
    > > Come vedi, ognuno usa il metodo con cui si
    > trova
    > > meglio, a seconda degli scopi. L'unico
    > sistema
    > > per pronunciarlo correttamente è convertirlo
    > in
    > > grafia API, ma non molti la sanno leggere.
    > >A bocca storta

    > Si ma in minima parte e solo con i nomi.

    Scusa, ti vengono in mente centinaia di parole comuni in italiano di origine russa, o greca, o araba?Sorride
    Per la verità di queste ultime di esempi ce ne sono molti, ma entrarono nella nostra lingua in un'epoca, il medioevo o al più il rinascimento, in cui tutte le parole straniere si adattavano foneticamente. Perciò questo fenomeno della trascrizione "a orecchio" oggi si vede soprattutto nei nomi.
    Peraltro anche un fenomeno lanciato a suo tempo da Gorbaciov/Gorbačëv, e cioè la perestrojka, si scrive perestroika in inglese e in tedesco, e perestroïka in francese. E non è un nome proprio.


    > Tutte le
    > altre parole straniere sono scritte come nella
    > lingua originale (al limite noi le scriviamo con
    > i caratteri
    > latini)

    Stavamo parlando solo delle parole di lingue con alfabeto diverso dal latino.
    Non è vero, ti ho fatto sopra l'esempio di perestrojka per il russo. Potrei farti l'esempio della parola araba شريعة‎. La trascrizione più accurata è šarīʿah, perché ad ogni segno arabo fa corrispondere un'unica ed una sola lettera. Tuttavia sono più comuni le forme shari'ah, sharia, shariah, scharia (in tedesco, ad esempio) e charî'a (in francese). Su questo libro italiano tradotto ho trovato la grafia sciaria:
    http://tinyurl.com/obsapv3
    È un mito, quello della traslitterazione uguale per tutti.



    > > Non credo. In numerosi stati arabofoni sono
    > > ancora molto sciovinisti, e insegnano solo
    > > l'alfabeto
    > > arabo.
    >
    > Vabbè... parlo di mondo civilizzato.

    E nelle questioni internazionali scottanti ti trovi ad avere a che fare molto più spesso con quello non civilizzato. Non lo scegli tu, ti arriva di volta in volta il problema del momento, e va risolto con gli strumenti adatti a quel mondo.Deluso
    non+autenticato
  • è una grande idiozia e aumenterà a dismisura il phishing oppure saranno domini inutili con i filtri sulla posta che bloccheranno a priori tutte questi domini allucinanti.
    ASCII rules.
    non+autenticato
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