Claudio Tamburrino

Apple e le cimici nella Mela

Cupertino spiega a grandi linee quante e quali richieste di accesso ai dati riceve da parte delle autorità. E di come sta cercando di ottenere maggiore trasparenza insieme ai grandi protagonisti dell'ICT

Roma - Dopo che le voci sul Datagate hanno finito per coinvolgere Google e Yahoo! in qualità di vittime, anche Apple si è sentita in dovere di intervenire sulla vicenda trasparenza e privacy degli utenti in maniera ufficiale.

Pur avendo il permesso di descrivere solo a grandi linee le richieste di accesso ai dati ricevute da parte della National Security Agency (NSA), gli account e il tipo di contenuti coinvolti, Cupertino spiega in un report che ha dovuto collaborare con le autorità, cui è stata costretta a passare informazioni sugli utenti in seguito a ordini emanati da un giudice.

Specificando di non essere un'azienda che per le proprie attività di business dipende dai dati raccolti dagli utenti, Cupertino precisa che i dati in suo possesso che potrebbero interessare le autorità sono limitati e che la maggior parte delle richieste d'accesso riguarda dispositivi persi o rubati, spesso dunque conseguenti ad esplicite azioni degli utenti stessi vittime di furti. Solo una parte minoritaria delle richieste ricevute, invece, riguarda informazioni personali relative alle utenze iTunes, iCloud o Game Center.
Nella tabella con i numeri che ha il permesso di divulgare, dunque, Cupertino mostra come tra gennaio e giugno 2013 abbia ricevuto solo per gli Stati Uniti tra le mille e le duemila richieste di accesso ad un totale compreso tra i duemila ed i tremila account. Non mancano poi le richieste da parte di altri stati: negli stessi sei mesi, per esempio, si parla per l'Italia di 60 richieste d'accesso che riguardano un totale di 76 diversi account.

usb

Apple spiega inoltre di non poter scendere nel dettaglio dei contenuti: potrebbe trattarsi di foto, dati personali ecc.

Cupertino, peraltro, sembra voler porre l'accento sulla sua profonda contrarietà rispetto a questa situazione: spiega così come si opponga fermamente a questi ordini giudiziari di accesso e come faccia vagliare ognuno di questi dal proprio team di legali.

Per l'occasione Apple racconta la sua battaglia contro la riservatezza imposta su tali ordini: spiega che sta cercando di dialogare con Washington e le autorità per cambiare la situazione ed ottenere quella che pensa sia l'arma con cui gli utenti possono difendersi dalle autorità, la trasparenza.

Oltre a questo. Apple spiega di essersi unita come in un gruppo di casi che vede alcuni operatori tra cui Microsoft, Google e Facebook, chiedere maggiore trasparenza alla Corte demandata dei casi relativi all'operato dell'intelligence all'estero (la Corte FISA, Foreign Intelligence Surveillance Court), nonché in un processo davanti al nono circuito con al centro sempre una richiesta di maggior trasparenza da parte delle autorità per quanto riguarda le richieste di accesso ai dati degli utenti attraverso le cosiddette National Security Letter

Claudio Tamburrino
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40 Commenti alla Notizia Apple e le cimici nella Mela
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  • "Specificando di non essere un'azienda che per le proprie attività di business dipende dai dati raccolti dagli utenti"
    COOOSA?? Qui siamo alle comiche finali! (cit.)Sorride
    Ma se chiedono anche il gruppo sanguineo a chi vuole usare gli iCosi non come fermaporta... che poi gli servono per iTunes e Appstore (e la dozzina di roba inventata dopo)... SENZA i quali non se la sarebbe filata nessuno...
    non+autenticato
  • Quindi tu opti per Android , che per non usarlo come fermacarte hai bisogno di un account Google.

    Sei furbo tu a stare alla larga da Apple, bravo Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: aphex_twin
    > Quindi tu opti per Android , che per non usarlo
    > come fermacarte hai bisogno di un account
    > Google.
    >
    > Sei furbo tu a stare alla larga da Apple, bravo
    >Sorride

    capisco che la volontà di trollare sempre e comunque, però almeno rispondere con qualcosa di sensato sarebbe carino; aiuta anche ad alimentare i Flame invece così sono proprio soltanto io che ti faccio la carità di risponderti (si tratta di una mia inclinazione che mi impone di essere gentile con chi è meno "fortunato")
    non+autenticato
  • Ok allora eccoti qualcosa di sensato si cui riflettere , piú di un milione di malware. A bocca aperta
    non+autenticato
  • Per gli utonti che non leggono e cliccano a caso, sì. Si chiama selezione naturale.
    non+autenticato
  • e visto che android é il sistema piú diffuso , sta diventando il windows ME degli smartphone. A bocca aperta
    non+autenticato
  • Qualcosa su cui basare tale affermazione? E comunque, se non sbaglio c'era più malware specifico per xp che per ME.
    non+autenticato
  • Che sia il sistema più diffuso lo dicono in tanti qui dentro.
    non+autenticato
  • Il dito... La luna...
    non+autenticato
  • ... 1 milione di malware ...

    ... google che non interessa ai servizi segreti ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: aphex_twin
    > Quindi tu opti per Android , che per non usarlo
    > come fermacarte hai bisogno di un account
    > Google.
    >
    > Sei furbo tu a stare alla larga da Apple, bravo
    >Sorride

    no sei più furbo tu che pensi che gli altri non siano furbi
    non+autenticato
  • oggi ho preso l'Iphone 5C di colore giallo! Wow è fanatstico! Non vedo l'ora di farlo vedere agli amici al Pub!
    non+autenticato
  • In effetti, anche se il 5C giallo non lo vuole nessuno credo che come design sia migliore di quello che hai tu.
    non+autenticato
  • Apple o no,l'utente dovrebbe bersi ingenuamente che questi siano i dati effettivi ?

    L'azienda XYZ dice 3,in realtà potrebbe essere benissimo 10,tanto da non far scoppiare una polemica e perdere il favore dei clienti.

    Dopotutto sono sempre dati forniti dalla stessa azienda,perchè mai dovrebbe dire qualcosa che la metterebbe in difficoltà ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Etype
    > Apple o no,l'utente dovrebbe bersi ingenuamente
    > che questi siano i dati effettivi
    > ?

    te li puoi bere e per un motivo semplicissimo, ovvero sono i dati sulle richieste che loro POSSONO PUBBLICARE, cioè tutte quelle richieste che arrivano dalle normali autorità di polizia

    in nessunissimo caso possono divulgare informazioni sulle richieste provenienti da NSA e compagni

    così come per Google e gli altri, anche stavolta si tratta di un banalissimo tentativo di salvare la faccia
    non+autenticato
  • - Scritto da: Etype
    > Apple o no,l'utente dovrebbe bersi ingenuamente
    > che questi siano i dati effettivi
    > ?
    >
    > L'azienda XYZ dice 3,in realtà potrebbe essere
    > benissimo 10,tanto da non far scoppiare una
    > polemica e perdere il favore dei
    > clienti.
    >
    > Dopotutto sono sempre dati forniti dalla stessa
    > azienda,perchè mai dovrebbe dire qualcosa che la
    > metterebbe in difficoltà
    > ?

    ma fammi il piacere, lo Sherman act specifica chiaramente gli obblighi dei privati rispetto a questo tipo di richieste, smettiamola con questo complottismo un tanto al kg.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > ma fammi il piacere, lo Sherman act specifica
    > chiaramente gli obblighi dei privati rispetto a
    > questo tipo di richieste, smettiamola con questo
    > complottismo un tanto al
    > kg.

    Non è complottismo,il fatto è perchè dovrei credere ad una multinazionale per farsi bella davanti gli occhi del cliente.
    Secondo te se i risutlati di quella tabella fossero 10 volte tanto li avrebbero mai pubblicati ?
    Avere dei dubbi su quanto giornali,Tg e notizie varie che percorrono il web è lecito ed è sinonimo d'intelligenza e spirito critico.
    Se invece credi ciecamente a tutto quello che ti si propina sei appunto un credulone....
    non+autenticato