Claudio Tamburrino

Apple soffoca chi la promuove

Cupertino muove contro un servizio studiato per informare sulla disponibilità di iPad Air presso gli store. Violerebbe le condizioni d'uso del sito di Apple

Roma - Il sito Apple-Tracker.com ha annunciato di dover chiudere i battenti dopo l'ingiunzione inviatagli da Apple.

Il sito offriva uno strumento online per ricercare disponibilità negli Apple Store di iPad Air ed iPhone 5S, selezionando il colore, il carrier e la zona geografica interessata: in pratica aiutava aspiranti utenti a comprare i prodotti Apple.

Secondo Apple, tuttavia, lo sviluppatore non era meritevole di un ringraziamento ma di una lettera legale con cui gli è stato intimato di interrompere il servizio: secondo Cupertino era fornito accedendo ai dati ottenuti dal sito apple.com in violazione delle sue condizioni d'uso.
Lo sviluppatore proprietario del sito, conosciuto solo con il nickname Mordy, ha riferito di non aver alcuna intenzione di mettersi contro Apple e ha deciso di acconsentire alla richiesta di Cupertino e di chiudere il proprio servizio.

Claudio Tamburrino
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47 Commenti alla Notizia Apple soffoca chi la promuove
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  • E' lo stesso discorso delle app che si collegano a siti web interpretando l'httpResponse per ottenere informazioni e visualizzarle su dispoditivo mobile (i vari visualizzatori di credito ad esempio.)

    I dati su un sito sono di proprietà "del sito" e nessuno è autorizzato a diffonderli o sfruttarli senza permesso, se non dichiarato esplicitamente.

    Che poi in molti casi si chuida un'occhi e' un discorso differente...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jiraya
    > E' lo stesso discorso delle app che si collegano
    > a siti web interpretando l'httpResponse per
    > ottenere informazioni e visualizzarle su
    > dispoditivo mobile (i vari visualizzatori di
    > credito ad
    > esempio.)
    >
    > I dati su un sito sono di proprietà "del sito" e
    > nessuno è autorizzato a diffonderli o sfruttarli
    > senza permesso, se non dichiarato
    > esplicitamente.
    >
    > Che poi in molti casi si chuida un'occhi e' un
    > discorso
    > differente...

    I dati del sito sono pubblici, almeno quelli non confinati in aree riservate, o meglio, sono comunque di dominio pubblico nel momento in cui decidi di renderli disponibili.
    Che poi non si voglia far accedere al proprio sito con mezzi automatici, script, spider e quant'altro è un altro discorso, se io prendessi mano i dati di disponibilità e li pubblicassi in un mio blog ad esempio, non credo che infrangerei nessuna regola o clausola.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ergo
    > - Scritto da: Jiraya
    > > E' lo stesso discorso delle app che si
    > collegano
    > > a siti web interpretando l'httpResponse per
    > > ottenere informazioni e visualizzarle su
    > > dispoditivo mobile (i vari visualizzatori di
    > > credito ad
    > > esempio.)
    > >
    > > I dati su un sito sono di proprietà "del
    > sito"
    > e
    > > nessuno è autorizzato a diffonderli o
    > sfruttarli
    > > senza permesso, se non dichiarato
    > > esplicitamente.
    > >
    > > Che poi in molti casi si chuida un'occhi e'
    > un
    > > discorso
    > > differente...
    >
    > I dati del sito sono pubblici, almeno quelli non
    > confinati in aree riservate, o meglio, sono
    > comunque di dominio pubblico nel momento in cui
    > decidi di renderli
    > disponibili.

    hai uno strano concetto di dominio pubblico, ma soprattutto non conosci quello che, nonostante si decida di renderlo disponibile, pubblico non è.



    > Che poi non si voglia far accedere al proprio
    > sito con mezzi automatici, script, spider e
    > quant'altro è un altro discorso, se io prendessi
    > mano i dati di disponibilità e li pubblicassi in
    > un mio blog ad esempio, non credo che infrangerei
    > nessuna regola o
    > clausola.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Enry
    > - Scritto da: ergo
    > > - Scritto da: Jiraya
    > > > E' lo stesso discorso delle app che si
    > > collegano
    > > > a siti web interpretando l'httpResponse per
    > > > ottenere informazioni e visualizzarle su
    > > > dispoditivo mobile (i vari visualizzatori
    > di
    > > > credito ad
    > > > esempio.)
    > > >
    > > > I dati su un sito sono di proprietà "del
    > > sito"
    > > e
    > > > nessuno è autorizzato a diffonderli o
    > > sfruttarli
    > > > senza permesso, se non dichiarato
    > > > esplicitamente.
    > > >
    > > > Che poi in molti casi si chuida un'occhi e'
    > > un
    > > > discorso
    > > > differente...
    > >
    > > I dati del sito sono pubblici, almeno quelli non
    > > confinati in aree riservate, o meglio, sono
    > > comunque di dominio pubblico nel momento in cui
    > > decidi di renderli
    > > disponibili.
    >
    > hai uno strano concetto di dominio pubblico, ma
    > soprattutto non conosci quello che, nonostante si
    > decida di renderlo disponibile, pubblico non
    > è.

    Dalla Treccani (ti sembra una fonte autorevole?A bocca aperta )

    PUBBLICARE

    http://www.treccani.it/vocabolario/pubblicare/

    2. Rendere di pubblico dominio per mezzo della stampa*: p. un libro, una rivista, un settimanale, un giornale; il romanzo è stato pubblicato a puntate su una rivista; è una casa editrice che pubblica prevalentemente testi classici; i giornali hanno pubblicato impressionanti fotografie del disastro; spesso riferito, anziché all’editore, all’autore: vorrebbe p. le sue poesie; è uno scrittore che ha pubblicato poco; ha già pubblicato un volume di racconti; di tanto in tanto pubblica qualche articolo sui giornali. In partic., nel linguaggio della critica d’arte, rendere nota un’opera (o un gruppo di opere), precedentemente poco conosciuta o di cui si ignorava l’esistenza: p. una serie di affreschi, una tela, un gruppo di disegni.

    =========================

    *Ovviamente " Per mezzo della stampa " si può sostiture anche con " tramite internet ".
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 07 novembre 2013 17.46
    -----------------------------------------------------------
  • >
    > hai uno strano concetto di dominio pubblico, ma
    > soprattutto non conosci quello che, nonostante si
    > decida di renderlo disponibile, pubblico non
    > è.
    >

    Se nel sito di apple c'è scritto che trovo quel prodotto in quel negozio, nessuno mi vieta di riferirlo a voce, via mail o via blog ad un'altra persona, o ad altre 100.000 persone.
    Se questo non arrivi a capirlo mi dispiace. Se poi si discute sul fatto che non è corretto/legittimo/legale farlo in maniera automatizzata è un altro discorso
    In ogni caso vedo che non entri nel merito della mia rispota, hai sentenziato due volte e così mi basta.
    non+autenticato
  • Ma scusa le licenze allora a cosa servono? Se il sito è sotto CC allora puoi prendere i contenuti, ma se è proprietaria come quello Apple non puoi farlo.. Mi sembra chiaro..
    non+autenticato
  • per me è giustissimo, apple ha fatto bene, come si permettono questi applefag decerebrati ad offrire un simile servizio gratuitamente? nessuno gli ha detto di alzarsi dalle ginocchiere, tutti nel recinto muti e sukate
    non+autenticato
  • - Scritto da: giuda
    > per me è giustissimo, apple ha fatto bene, come
    > si permettono questi applefag decerebrati ad
    > offrire un simile servizio gratuitamente? nessuno
    > gli ha detto di alzarsi dalle ginocchiere, tutti
    > nel recinto muti e
    > sukate

    Giusto! Che vogliono, 'sti pezzenti? I veri ricchi mandano il maggiordomo 2 giorni prima a tenergli il posto in coda davanti allo storeCon la lingua fuori
    Funz
    12975
  • Come da oggetto. Perchè??? perchè bloccare un sito che promuove i tuoi prodotti? Io una idea l'avrei ma vorrei sentire prima l'opinione di altri
    non+autenticato
  • Ovviamente perché Apple intende fornire un servizio SUO....a pagamento ovviamente...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Ovviamente perché Apple intende fornire un
    > servizio SUO....a pagamento ovviamente...

    un briciolo di razionalità quando si parla di Apple mai eh?

    se loro organizzano le scorte negli store in base alle statistiche che hanno, e poi un servizio dirotta orde impreviste di persone verso un negozio piuttosto che un altro, tutti i calcoli fatti saltano.

    e rischi pure di trovarti il macaco (quello vero) incazzato perchè sul tal sito c'era scritto che avevano l'iPhone d'oro, e invece no non ce l'avete, bel servizio di m3rda che date, VOGLIO IL MIO IPHONE D'ORO!
  • - Scritto da: bertuccia
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > Ovviamente perché Apple intende fornire un
    > > servizio SUO....a pagamento ovviamente...
    >
    > un briciolo di razionalità quando si parla di
    > Apple mai
    > eh?
    >
    > se loro organizzano le scorte negli store in base
    > alle statistiche che hanno, e poi un servizio
    > dirotta orde impreviste di persone verso un
    > negozio piuttosto che un altro, tutti i calcoli
    > fatti
    > saltano.
    >
    > e rischi pure di trovarti il macaco (quello vero)
    > incazzato perchè sul tal sito c'era scritto che
    > avevano l'iPhone d'oro, e invece no non ce
    > l'avete, bel servizio di m3rda che date, VOGLIO
    > IL MIO IPHONE
    > D'ORO!

    Non regge il tuo discorso. Allora perchè le compagine aree non si lamentando di tutti quei siti di terze parti che ti aiutano a cercare disponibilità di voli...o gli store online non si lamentano dei vari portali che cercano prodotti e prezzi in vari siti di ecommerce come trovaprezzi?

    La solita filisofia restrittiva di Apple! A bocca aperta
  • - Scritto da: thebecker
    >
    > Non regge il tuo discorso. Allora perchè le
    > compagine aree non si lamentando di tutti quei
    > siti di terze parti che ti aiutano a cercare
    > disponibilità di voli...o gli store online non si
    > lamentano dei vari portali che cercano prodotti e
    > prezzi in vari siti di ecommerce come
    > trovaprezzi?

    tu il volo lo prenoti comunque in anticipo, e il dato arriva alla compagnia, che ha un sistema per raccogliere ed elaborare le richieste.

    se vuoi fare il paragone tra questo caso e le compagnie aeree, è come se 100 persone si presentassero di colpo al check-in di easyjet perchè sul tal sito hanno visto il volo disponibile. Invece no, nella realtà tu vedi il volo in offerta, lo blocchi, e la tua richiesta arriva ai sistemi di easyjet, che raccolgono ed elaborano in anticipo tutte le richieste


    > La solita filisofia restrittiva di Apple! A bocca aperta

    la solita mente ristretta anti-apple
  • - Scritto da: bertuccia
    > - Scritto da: thebecker
    > >
    > > Non regge il tuo discorso. Allora perchè le
    > > compagine aree non si lamentando di tutti
    > quei
    > > siti di terze parti che ti aiutano a cercare
    > > disponibilità di voli...o gli store online
    > non
    > si
    > > lamentano dei vari portali che cercano
    > prodotti
    > e
    > > prezzi in vari siti di ecommerce come
    > > trovaprezzi?
    >
    > tu il volo lo prenoti comunque in anticipo, e il
    > dato arriva alla compagnia, che ha un sistema per
    > raccogliere ed elaborare le
    > richieste.
    >
    > se vuoi fare il paragone tra questo caso e le
    > compagnie aeree, è come se 100 persone si
    > presentassero di colpo al check-in di easyjet
    > perchè sul tal sito hanno visto il volo
    > disponibile.

    Allora non si doveva intimare la chisura ma si doveva intimare al sito di cancellare informazioni fuorvianti. Se il sito in questione dava informazioni sbagliate sulla disponiblità del prodotto sul sito dell'Apple o satelliti allora sono d'accordo con te perchè in questo modo si inganna l'utente del sito per creare traffico e click pubblicitario (vedi che non sono prevenuto, il problema è che gli articoli di PI non spiegano bene le coseSorride ). Levando le informazioni sbagliate che ingannavano gli utenti non poteva il sito rimanere aperto solo come sito "trovaprezzi" specializzato in prodotti Apple?Sorride
  • - Scritto da: thebecker
    >
    > Allora non si doveva intimare la chisura ma si
    > doveva intimare al sito di cancellare
    > informazioni fuorvianti. Se il sito in questione
    > dava informazioni sbagliate sulla disponiblità
    > del prodotto sul sito dell'Apple o satelliti

    non è quello il problema.

    le informazioni sono sicuramente corrette: lo store X ha il prodotto che cerchi.

    allora 100 persone si recano allo store X. Peccato che nelle stime di Apple, non è previsto che nello store X arrivino 100 persone, perché solitamente queste si distribuiscono in maniera prevedibile tra i vari store, secondo un modello che apple conosce.

    Ora, nello store X ci sono solo 50 iPhone, l'afflusso di 100 persone non poteva essere previsto. Questo si trasforma in 50 clienti incazzati. Incazzati con chi? Con Apple ovviamente.
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: bertuccia
    >
    > > le informazioni sono sicuramente corrette: lo
    > > store X ha il prodotto che
    > > cerchi.
    > >
    > > allora 100 persone si recano allo store X.
    >
    > Effettivamente è più corretto e funzionale che la
    > gente vada nei negozi dove NON c'è il prodotto
    > che cerca...

    Esatto. Non trovare il prodotto cercato significa che torneranno nel negozio più volte. E ogni volta che vanno c'è la possibilità che comprino qualcosa. Comunque non è comportamento carino da parte di Apple.
  • - Scritto da: MacGeek
    > - Scritto da: unaDuraLezione
    > > - Scritto da: bertuccia
    > >
    > > > le informazioni sono sicuramente
    > corrette:
    > lo
    > > > store X ha il prodotto che
    > > > cerchi.
    > > >
    > > > allora 100 persone si recano allo store
    > X.
    > >
    > > Effettivamente è più corretto e funzionale
    > che
    > la
    > > gente vada nei negozi dove NON c'è il
    > prodotto
    > > che cerca...
    >
    > Esatto. Non trovare il prodotto cercato significa
    > che torneranno nel negozio più volte. E ogni
    > volta che vanno c'è la possibilità che comprino
    > qualcosa.

    O si stufano e comprano qualcos'altro.

    Vogliamo parlare, per esempio, dei regali all'ultimo minuto?
    maxsix
    9374
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    >
    > Effettivamente è più corretto e funzionale che la
    > gente vada nei negozi dove NON c'è il prodotto
    > che cerca...

    adesso come adesso Apple può controllare con precisione la distribuzione dei suoi prodotti.

    un sito come quello rende tutto meno controllabile, senza contare che un cliente che va al negozio convinto che troverà il prodotto e poi non lo trova si incazza molto di più di uno che va là col dubbio.

    ovviamente qui tutti stanno pensando che io stia cercando di giustificare Apple, incapaci di vedere che sto solo provando a scrivere quella che sembra la causa più ovvia.

    Molto meglio la teoria del gombloddo, hai ragione