Marco Calamari

Cassandra Crossing/ Software assassino

di M. Calamari - Il codice deputato a regolare una banale funzione di un'automobile ha delle falle. E ci scappa il morto. Ma è l'inerte consumatore il principale responsabile

Roma - Niente di emozionante o fantascientifico, l'assassino in oggetto non è un drone armato di missili o un cannone robotizzato, sui cui Cassandra ha già edotto i suoi 24 instancabili lettori, ma un semplice software commerciale scritto da normali (o forse subnormali?) programmatori.

La cosa interessante è invece che la definizione di "assassino" non è dovuta all'opinione di Cassandra ed alle sue categorie morali, ma ad una sentenza definitiva emessa da una Corte degli Stati Uniti, brevemente riportata su Slashdot, e che è stata praticamente ignorata dai media. Succede, particolarmente quanto grandi aziende sono coinvolte.

Navigando i link inclusi nell'articolo di Slashdot qualcuno potrebbe notare che, a parte quelli ad altri articoli, i documenti ed i post sui blog non sono più disponibili. Anche questo talvolta succede, come altre cose sono successe nel corso di questa pluriennale vicenda.
Grazie alla Rete però non è difficile ritrovare la cosa più interessante, cioè la trascrizione della testimonianza del perito tecnico che descrive il "carattere" del nostro assassino.
Cassandra non è interessata al caso particolare, e per togliere ogni attesa di emozioni vi racconta il finale: tre milioni di dollari hanno chiuso la questione.

Ma il nostro protagonista? Il software "omicida"? Cosa faceva?
Beh, aveva il banale incarico di decidere quanta benzina far arrivare al motore di un'auto di marca ben nota.

La sentenza dice che ad un certo punto, per motivi dimostrati oltre ogni dubbio, ha preso una cantonata nel calcolare quell'unico numero, la macchina ha accelerato da sola a tutto gas, si è schiantata ed una donna è morta.
Di questi casi pendenti nelle corti americane ve ne sono altri, ma questo è il primo che arriva a conclusione, ed è destinato a far storia e precedente. Merita di essere studiato e seguito come Cassandra ha fatto, prima per curiosità e poi per reale interesse per anni.

"Ci ha già raccontato il finale, quindi cosa resta da dire?" penseranno alcuni dei 24.
No, anche se per cinismo, al di là dell'umana comprensione, in un mondo come questo una vita che si spegne ed un prodotto difettoso non interessano più di tanto. Ma interessa capire il perché di vicende come questa.

Ed il perché deve essere ricercato nei metodi con cui sono fatti i prodotti ripieni di software invisibile, e nella qualità percepita o propagandata di questi prodotti rispetto a quella reale.

Come succede spesso nei software chiusi e proprietari, il software viene scritto in fretta, modificando software preesistenti e non documentati, già modificati molte volte; il lavoro viene svolto da programmatori in un altro continente, usualmente pagati poco e stressati molto. Poi di test se ne fanno, anche tanti, ma sempre partendo da un software di bassa qualità: in questo modo l'imprevisto spesso passa ogni filtro ed ogni test e rimane sempre in agguato fino al momento di funzionare in maniera scorretta o, come in questo caso, di uccidere.

Tante responsabilità potrebbero essere individuate, ma nel disinteresse di chi paga per i prodotti e potrebbe ben farsi sentire con la voce assordante dei propri soldi è da cercare la responsabilità maggiore.
Cari consumatori che ascoltate, se cercate il colpevole ultimo, non quello occasionale, non andate a caccia di multinazionali "cattive" che fanno solo il loro mestiere. Lo trovate facilmente in una splendida citazione: "Com'è accaduto? Di chi è la colpa? Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno rispondere di tutto ciò; ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate il colpevole... non c'è che da guardarsi allo specchio."

Marco Calamari
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Cassandra Crossing/ Scuola formazione e pensiero
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98 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ Software assassino
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  • cassadra, quale eu qesta marca ben nota? ti sei dimenticato di dirlo!
    non+autenticato
  • - Scritto da: glifo
    > cassadra, quale eu qesta marca ben nota? ti sei
    > dimenticato di
    > dirlo!

    ... ma cliccare sui link dell'articolo no?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    articolo

    Newbie, inespertoNewbie, inespertoNewbie, inespertoNewbie, inespertoNewbie, inesperto

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
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    Modificato dall' autore il 11 novembre 2013 09.26
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  • e colpa di Apple e Windows! Discorso chiuso.
    non+autenticato
  • Mi spiace per l'autore dell'articolo, ma ha mancato completamente il bersaglio.

    Chi ha un minimo di familiarità con il mondo industriale sa benissimo che questo non è un problema di "software buggato", ma di "safety" e "assicurazione di qualità".

    A livello industriale e normativo il problema non viene affrontato dicendo che "il software non deve avere errori", perchè è umanamente impossibile. Viene affrontato in un altri modi. Primo c'è un vero e proprio reparto aziendale che si chiama "assicurazione di qualità" che si occupa di fare verifiche indipendenti sui processi di realizzazione e verifica del software (cioè controllano come vengono realizzati i software e come vengono verificati). E' questa funzione aziendale ad "assicurarne la qualità", assicurare significa esserne garanti. Secondo, quando si ha interazione con gli esseri umani si parla anche di "safety", ci sono le varie norme CE che devono essere rispettate, ma non solo. Una delle regole di progettazione usuali in questi casi è che "non ci devono essere single-point failure", cioè il sistema deve essere 100% tollerante alla "failure" su un singolo elemento (hw o sw).

    Questo per dire che chi scrive il software è l'ultimo a poter essere considerato responsabile. Lui è quello che "può sbagliare" ed il sistema deve considerare anche questa possibilità.
  • - Scritto da: bradipao
    > Mi spiace per l'autore dell'articolo, ma ha
    > mancato completamente il
    > bersaglio.

    ...

    > Questo per dire che chi scrive il software è
    > l'ultimo a poter essere considerato responsabile.
    > Lui è quello che "può sbagliare" ed il sistema
    > deve considerare anche questa possibilità.

    Chi gestisce il ciclo produttivo del software dovrebbe spostare risorse dalla parte spesa per qualita' (che salva la pelle a lui in azienda) e metterle dove la qualita' viene prodotta (quando si scrive il software, che salverebbe la pelle al consumatore).
    In realta', se hai un minimo di esperienza nel campo, dovresti aver visto che normalmente succede il contrario.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bradipao
    > Mi spiace per l'autore dell'articolo, ma ha
    > mancato completamente il
    > bersaglio.
    >
    > Chi ha un minimo di familiarità con il mondo
    > industriale sa benissimo che questo non è un
    > problema di "software buggato", ma di "safety" e
    > "assicurazione di
    > qualità".
    >


    Condivido pienamente quanto hai scritto.

    Personalmente ho lavorato a diversi progetti per altri mercati sempre inerenti il trasporto di persone e cose, ho progettato software, spesso in modo verticale ma certamente non ero in una stanzino unto, sottopagato come quelli che scrivono il software di una radiosveglia.

    Dall'altra parte dell'ufficio c'era il gruppo di test, molto più numeroso di quello dei programmatori sul progetto, che si occupava dell'analisi del prodotto, mediante tools specifici a copertura completa, che non solo calcolavano gli errori e le soglie, ma facevano anche una analisi RT dei flussi di programma per i tempi di reazione.

    Poiché per altro questo progetto era sviluppato qui dalla nostre parti, dubito fortemente che una delle più grandi case automobilistiche del mondo, che non è generalmente "asiatica" ma è giapponese, all'avanguardia nei processi produttivi, faccia lavorare quattro poveri disgraziati sottopagati su una cosa così complessa come una centralina elettronica.

    Poi non è detto che il modo in cui è stata riportata la notizia non sia a sua volta frutto di disinformazione interessata (ovviamente parlo delle fonti originali e non di Cassandra).
    non+autenticato
  • > Poi non è detto che il modo in cui è stata
    > riportata la notizia non sia a sua volta frutto
    > di disinformazione interessata (ovviamente parlo
    > delle fonti originali e non di
    > Cassandra).

    La Toyota esclude che l'incidente sia dovuto a un cattivo funzionamento del suo sistema, e imputa la causa alla cattiva guida, tuttavia ha accettato un accordo extragiudiziale.
    Alla guida dell'auto c'era una donna di 76 anni, per la cronaca, e la vittima era una sua amica di 70.
    Numerose auto della stessa marca erano state richiamate proprio per un difetto all'acceleratore, che però non riguardava il controllo elettronico. E in precedenza aveva vinto alcune cause intentate proprio per accelerate involontarie. Boh.
  • - Scritto da: Quelo
    > - Scritto da: bradipao


    > Condivido pienamente quanto hai scritto.
    >
    > Personalmente ho lavorato a diversi progetti per
    > altri mercati sempre inerenti il trasporto di
    > persone e cose, ho progettato software, spesso in
    > modo verticale ma certamente non ero in una
    > stanzino unto, sottopagato come quelli che
    > scrivono il software di una
    > radiosveglia.
    >
    > Dall'altra parte dell'ufficio c'era il gruppo di
    > test, molto più numeroso di quello dei
    > programmatori sul progetto, che si occupava
    > dell'analisi del prodotto, mediante tools
    > specifici a copertura completa, che non solo
    > calcolavano gli errori e le soglie, ma facevano
    > anche una analisi RT dei flussi di programma per
    > i tempi di
    > reazione.
    >
    > Poiché per altro questo progetto era sviluppato
    > qui dalla nostre parti, dubito fortemente che una
    > delle più grandi case automobilistiche del mondo,
    > che non è generalmente "asiatica" ma è
    > giapponese, all'avanguardia nei processi
    > produttivi, faccia lavorare quattro poveri
    > disgraziati sottopagati su una cosa così
    > complessa come una centralina
    > elettronica.

    Ma la trascrizione della testimonianza del CTU l'hai letta o no?
    Non e' questione di sentito dire, si tratta di una lunga e dettagliata analisi difficilmente discutibile.

    Sono sicuro che anche nella nota casa automobilistica avevano un sacco di gente a far test con tanti tool ... come sono sicuro che non avevano un analista di architetture realtime, o se l'avevano lui non poteva tirare la corda rossa e stoppare la catena di produzione .... come tanto piace dire alla suddetta casa automobilistica-
    non+autenticato
  • Non mi sembra che ci sia nulla di strano in questa sentenza: se io ho un incidente perchè ho i freni difettosi, ad esempio, e dimostro che ho sempre fatto le revisioni raccomandate, la responsabilità è del costruttore (o dell'officina che doveva controllarmi i freni e non si è accorta del difetto). Poco importa se il difetto è nell'hardware o nel software: sono sempre componenti della macchina; al massimo si può cercare di stabilire se qualcuno aveva manomesso il firmware (ad esempio per cercare di aumentare le prestazioni), ma nemmeno questa è una novità (i motori manomessi e taroccati esistono da anni, e tali manomissioni sono illegali: in caso di incidente, l'assicurazione non paga o si rivale sul guidatore)

    Anche il discorso di chi vuole spendere poco, e poi si trova prodotti pericolosi, non è nulla di nuovo: se, per risparmiare, compro le gomme con i copertoni rigenerati, poi una gomma mi scoppia in curva ed io esco di strada, di chi è la responsabilità?
    non+autenticato
  • - Scritto da: cicciobello
    > Non mi sembra che ci sia nulla di strano in
    > questa sentenza: se io ho un incidente perchè ho
    > i freni difettosi, ad esempio, e dimostro che ho
    > sempre fatto le revisioni raccomandate, la
    > responsabilità è del costruttore (o dell'officina
    > che doveva controllarmi i freni e non si è
    > accorta del difetto).

    Nel mio caso anni fa comprando una macchina di "una nota marca italiana"Occhiolino mi arrivò una lettera con scritto che si erano sbagliati e invece dell'olio dei freni ci avevano messo l'olio sbagliato e che andava sostituito presso qualsiasi officina autorizzata, ovviamente gratuitamente.

    Sono sviste, succedono.
    non+autenticato
  • ...buggato che gli esseri umani alla guida. Nel senso che ci può stare il difetto di fabbricazione (hardware e software) che possa portare anche all'incidente grave con conseguente morte di qualcuno, ma puntare il dito in questo modo fà alquanto sorridere. Vuoi vedere un software scritto con i piedi e tstato da schifo? Guarda i videogiochi per console, o peggio per computer. Questo difetto si è presentato in un caso su quanti? 100.000? 200.000? 1 milione? E' lo stesso discorso de "Si è rotto il semiasse la macchina ha sbandato e si è schiantata sul muro", il pezzo difettoso purtroppo ci stà, è giusto che l'Azienda ammetta e paghi per il problema, ma ci stà. Siamo umani, imperfetti, e possiamo solo che creare strumenti imperfetti.
    L'unico appunto che si può fare è che le varie normative debbano prevedere nuovi test di controllo per verificare la sicurezza di un auto includendo severi test sui software che ne regolano il funzionamento.
    non+autenticato
  • > ...buggato che gli esseri umani alla guida.

    Veramente non stiamo parlando della macchina che si guida da sola. Lì gli esperimenti sono ancora agli inizi. Stiamo parlando di un software che doveva controllare il flusso di benzina al motore, una cosa minimale.


    > Nel
    > senso che ci può stare il difetto di
    > fabbricazione (hardware e software) che possa
    > portare anche all'incidente grave con conseguente
    > morte di qualcuno,

    Ci può stare anche la morte di qualcuno, sì. Stappiamo lo champagne, quasi quasi. Lo dici con questo tono...Deluso


    > ma puntare il dito in questo
    > modo fà alquanto sorridere.

    Fa alquanto sorridere, senza accento.

    > Vuoi vedere un
    > software scritto con i piedi e tstato da schifo?
    > Guarda i videogiochi per console, o peggio per
    > computer. Questo difetto si è presentato in un
    > caso su quanti? 100.000? 200.000? 1 milione?

    Non credo così tanti. Era un difetto presente su un'auto che non ha venduto moltissimo, la Toyota Camry, un modello non più in produzione.


    > E'
    > lo stesso discorso de "Si è rotto il semiasse la
    > macchina ha sbandato e si è schiantata sul muro",
    > il pezzo difettoso purtroppo ci stà,

    Ci sta.


    > è giusto che
    > l'Azienda ammetta e paghi per il problema, ma ci
    > stà.

    Ci sta.


    > Siamo umani, imperfetti, e possiamo solo che
    > creare strumenti imperfetti.

    Possiamo solamente creare strumenti imperfetti.
    Con la piccola differenza che un'automobile senza semiasse nemmeno parte, mentre tutti vivono benissimo senza questo controllo sul carburante che, secondo me, non fa risparmiare nemmeno l'1 % di carburante. Siamo su percentuali da prefisso telefonico.

    > L'unico appunto che si può fare è che le varie
    > normative debbano prevedere nuovi test di
    > controllo per verificare la sicurezza di un auto

    Un'auto.

    > includendo severi test sui software che ne
    > regolano il
    > funzionamento.

    O più banalmente, obbligando i costruttori a prevedere il disinserimento da parte del guidatore. Non mi interessa l'ABS? Lo disinserisco. E casomai lo reinserisco quando proprio mi trovo in difficoltà su strade particolarmente scivolose. E così per il resto.
    Nulla contro l'elettronica finché non è un obbligo imposto dall'alto.
  • - Scritto da: Leguleio
    > O più banalmente, obbligando i costruttori a
    > prevedere il disinserimento da parte del
    > guidatore. Non mi interessa l'ABS? Lo
    > disinserisco.

    Donne è arrivato AlonsoA bocca aperta


    > E casomai lo reinserisco quando
    > proprio mi trovo in difficoltà su strade
    > particolarmente scivolose.

    Se fai in tempo...

    > E così per il
    > resto.

    E un bel volante con più pulsanti di una formula 1A bocca aperta

    > Nulla contro l'elettronica finché non è un
    > obbligo imposto
    > dall'alto.

    Puoi sempre andare a piedi, con scarpe fatte a mano, non che ti mettano l'abs anche li!A bocca aperta
    non+autenticato
  • > > O più banalmente, obbligando i costruttori a
    > > prevedere il disinserimento da parte del
    > > guidatore. Non mi interessa l'ABS? Lo
    > > disinserisco.
    >
    > Donne è arrivato AlonsoA bocca aperta

    Chi è Alonso?

    > > E casomai lo reinserisco quando
    > > proprio mi trovo in difficoltà su strade
    > > particolarmente scivolose.
    >
    > Se fai in tempo...

    La condizione delle strade la so in partenza, o almeno la suppongo. Non cambia all'improvviso, un metro prima è soddisfacente e un metro dopo è ghiacciata.

    > > E così per il
    > > resto.
    >
    > E un bel volante con più pulsanti di una formula
    > 1
    >A bocca aperta

    Preferisco i comandi sul cruscotto.


    > > Nulla contro l'elettronica finché non è un
    > > obbligo imposto
    > > dall'alto.
    >
    > Puoi sempre andare a piedi, con scarpe fatte a
    > mano, non che ti mettano l'abs anche li!
    >A bocca aperta

    No. Mi accontento delle macchine come le facevano fino a 25 anni fa.
  • - Scritto da: Leguleio

    > No. Mi accontento delle macchine come le
    > facevano fino a 25 anni fa.

    Tu sai benissimo che non abbiamo nulla in contrario che ti ammazzi, ma 25 anni fa nel 1988 ci furono 166.033 con 6.939 morti.
    Nel 2009 ci sono stati piu' incidenti 215.405 ma meno morti:4.237.
    Questo grazie alla diffuzione di ABS ed altra elettronica in auto.
    krane
    22544
  • > > No. Mi accontento delle macchine come le
    > > facevano fino a 25 anni fa.
    >
    > Tu sai benissimo che non abbiamo nulla in
    > contrario che ti ammazzi, ma 25 anni fa nel 1988
    > ci furono 166.033 con 6.939
    > morti.

    Hai dimenticato la parola incidenti.
    Comunque ci capiamo.

    > Nel 2009 ci sono stati piu' incidenti 215.405 ma
    > meno
    > morti:4.237.
    > Questo grazie alla diffuzione di ABS ed altra
    > elettronica in
    > auto.

    No. La sicurezza delle persone, intesa come sopravvivenza agli incidenti, con l'elettronica non c'entra nulla. È stata l'obbligatorietà delle cinture di sicurezza e la costante diffusione degli airbag a fare la differenza.
    Una piccola parte a fa anche la progettazione degli abitacoli, quando assorbono meglio gli urti e si deformano solo in un certo modo fanno meno danni.
    Se esistesse una statistica della velocità a cui è avvenuto l'incidente, potrei discutere anche su questo. L'aumento del traffico ha infatti ridotto la velocità media anche per coloro che volevano fare i Niki Lauda in città, banalmente non era più possibile, non c'erano corsie su cui lanciarsi. Gli incidenti sono sì aumentati, essendo aumentate le automobili, ma, parere mio, sono avvenuti a velocità non letali.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > No. Mi accontento delle macchine
    > > > come le facevano fino a 25 anni fa.

    > > Tu sai benissimo che non abbiamo nulla
    > > in contrario che ti ammazzi, ma 25 anni
    > > fa nel 1988 ci furono 166.033 con 6.939
    > > morti.

    > Hai dimenticato la parola incidenti.
    > Comunque ci capiamo.

    > > Nel 2009 ci sono stati piu' incidenti
    > > 215.405 ma meno morti:4.237.
    > > Questo grazie alla diffuzione di ABS
    > > ed altra elettronica in auto.

    > No. La sicurezza delle persone, intesa come
    > sopravvivenza agli incidenti, con l'elettronica
    > non c'entra nulla. È stata l'obbligatorietà
    > delle cinture di sicurezza e la costante
    > diffusione degli airbag a fare la differenza.

    E l'airbag secondo te non e' elettronica ? Perche' non sostieni che tanto vale avere un cuscino sotto il sedere che un metro prima dell'incidente te lo appoggi in faccia come hai fatto parlando dell'ABS ?

    > Una piccola parte a fa anche la progettazione
    > degli abitacoli, quando assorbono meglio gli urti
    > e si deformano solo in un certo modo fanno meno
    > danni.

    E intanto non dimentichiamo che la velocita' aumenta.

    > Se esistesse una statistica della velocità a cui
    > è avvenuto l'incidente, potrei discutere anche su
    > questo. L'aumento del traffico ha infatti ridotto
    > la velocità media anche per coloro che volevano
    > fare i Niki Lauda in città, banalmente non era
    > più possibile, non c'erano corsie su cui
    > lanciarsi. Gli incidenti sono sì aumentati,
    > essendo aumentate le automobili, ma, parere mio,
    > sono avvenuti a velocità non letali.

    Eccolo: http://www.bosch.it/stampa/comunicato.asp?page=61&...
    krane
    22544
  • > > > Nel 2009 ci sono stati piu' incidenti
    > > > 215.405 ma meno morti:4.237.
    > > > Questo grazie alla diffuzione di ABS
    > > > ed altra elettronica in auto.
    >
    > > No. La sicurezza delle persone, intesa come
    > > sopravvivenza agli incidenti, con
    > l'elettronica
    > > non c'entra nulla. È stata
    > l'obbligatorietà
    > > delle cinture di sicurezza e la costante
    > > diffusione degli airbag a fare la differenza.
    >
    > E l'airbag secondo te non e' elettronica ?

    Non necessariamente: i primi airbag erano solo elettromeccanici:

    http://inventors.about.com/od/astartinventions/a/a...

    E alcuni modelli installano ancora quelli elettromeccanici. Si fanno elettronici perché costa uguale, oramai.
    Il dispositivo che blocca le cinture di sicurezza in caso di rapida decelerazione è meccanico.


    > Perche' non sostieni che tanto vale avere un
    > cuscino sotto il sedere che un metro prima
    > dell'incidente te lo appoggi in faccia come hai
    > fatto parlando dell'ABS
    > ?

    Stai facendo provocazioni fuori luogo.
    O torni in carreggiata, o chiudiamo qui.


    > > Una piccola parte a fa anche la progettazione
    > > degli abitacoli, quando assorbono meglio gli
    > urti
    > > e si deformano solo in un certo modo fanno
    > meno
    > > danni.
    >
    > E intanto non dimentichiamo che la velocita'
    > aumenta.

    ???
    Qui non capisco cosa intendi. È almeno dagli anni Sessanta che tutti i modelli di auto in commercio possono andare oltre i limiti consentiti in Italia. Togliamo la FIAT Nuova 500 e la 126, to'.


    > > Se esistesse una statistica della velocità a
    > cui
    > > è avvenuto l'incidente, potrei discutere
    > anche
    > su
    > > questo. L'aumento del traffico ha infatti
    > ridotto
    > > la velocità media anche per coloro che
    > volevano
    > > fare i Niki Lauda in città, banalmente non
    > era
    > > più possibile, non c'erano corsie su cui
    > > lanciarsi. Gli incidenti sono sì aumentati,
    > > essendo aumentate le automobili, ma, parere
    > mio,
    > > sono avvenuti a velocità non letali.
    >
    > Eccolo:
    > http://www.bosch.it/stampa/comunicato.asp?page=61&

    Mi sa che confondi le statistcihe con i pieghevoli pubblicitari.Sorride
  • - Scritto da: Leguleio

    > > E l'airbag secondo te non e' elettronica ?

    > Non necessariamente: i primi airbag erano solo
    > elettromeccanici:

    Quelli attuali, piu' efficaci, sono collegati anche all'accelerometro, si ora le auto hanno anche l'accelerometro dentro.


    > E alcuni modelli installano ancora quelli
    > elettromeccanici. Si fanno elettronici perché
    > costa uguale, oramai.

    > Il dispositivo che blocca le cinture di sicurezza
    > in caso di rapida decelerazione è meccanico.

    E quindi ? Non capisco la tua avversione per cio' che e' elettronico,

    > > Perche' non sostieni che tanto vale avere un
    > > cuscino sotto il sedere che un metro prima
    > > dell'incidente te lo appoggi in faccia come
    > > hai fatto parlando dell'ABS ?
    >
    > Stai facendo provocazioni fuori luogo.
    > O torni in carreggiata, o chiudiamo qui.

    Lo sai quanto mi piace chiacchierare con te no ? Chiudiamo pure.

    > http://www.bosch.it/stampa/comunicato.asp?page=61&

    > Mi sa che confondi le statistcihe con i
    > pieghevoli pubblicitari.
    >Sorride

    Se non sai trovare le fonti citate non e' colpa mia.
    krane
    22544
  • > Se non sai trovare le fonti citate non e' colpa
    > mia.

    Metti direttamente le fonti, e discutamo di quelle. Senza pubblicità di mezzo.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Se non sai trovare le fonti citate
    > > non e' colpa mia.

    > Metti direttamente le fonti, e discutamo di
    > quelle. Senza pubblicità di mezzo.

    Conosci il tedesco ? E' un .pdf delle compagnie assicurative tedesche, in tedesco c'e' molto materiale a riguardo.
    non+autenticato
  • me la vendi tu un'automobile nuova a carburatori, senza abs e altra elettronica? perchè attualmente non esistono a listino modelli del genere; la colpa non è del consumatore che, di fronte ad un'offerta omogenea, non può far altro che adeguarsi (perchè oggi l'automobile per la maggior parte delle persone è un bene irrinunciabile), ma delle ligislazioni dei singoli stati che non prevede cose come il rilascio obbligatorio del codice sorgente (almeno un mese prima della commercializzazione) di tutto il firmware installato su oggetti da cui potrebbe dipendere la vita delle persone (il che non da garanzie, ma almeno, sapendo che il codice verrà visto e auditato da terze parti, chi lo scrive non farà guazzabugli di codice legato da variabili globali usate a destra e a manca senza usare roba come mutex per evitare race condition)
    non+autenticato
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