Alfonso Maruccia

Bitcoin, furto australiano

Un giovane imprenditore sostiene di essere stato derubato dei Bitcoin che gestiva per conto terzi. Ora più che mai vuole restare anonimo perché teme per la propria sicurezza personale

Roma - Il "portafoglio" online di Bitcoin Inputs.io è stato derubato di 4.100 BTC, una somma equivalente a oltre 800mila euro: il gestore del servizio, noto solo con il nickname TradeFortress, è un giovane australiano che si dice vittima di un furto e ora teme per la sua sicurezza personale. Ma la faccenda solleva non pochi dubbi.

TradeFortress denuncia il furto nel corso di un'intervista comparsa online, descrivendo due attacchi separati condotti contro il servizio il 23 e il 26 ottobre scorsi: il criminale responsabile è riuscito a compromettere l'hosting attraverso vecchi account email, spiega TradeFortress, sfruttando poi una falla sul server per rubare i Bitcoin.

Speranza di recuperare la refurtiva? Per l'anonimo imprenditore non c'è più niente da fare: nell'intervista TradeFortress evidenzia la natura anonima e P2P della moneta virtuale, e persino la polizia - che comunque non è stata avvertita dell'accaduto - non può avere informazioni maggiori di quelle accessibili agli utenti della community dei BTC.
Inputs.io è ora impegnata a rimborsare gli utenti coinvolti nell'accaduto - anche se non ci sono abbastanza soldi (reali, non virtuali) per tutti, avverte TradeFortress. Il giovane ora ha paura per la propria sicurezza personale, ragion per cui non ha intenzione di rivelare la sua vera identità a chicchessia.

Ma il comportamento di TradeFortress solleva non pochi dubbi sulla legittimità di quanto lui va sostenendo: secondo alcuni il furto sarebbe stato in realtà un lavoro da insider, e il vero beneficiario della sparizione di BTC sarebbe proprio TradeFortress.

Sia come sia, il caso di Inputs.io non è certo il primo furto di BTC di cui si abbia notizia, un aspetto della tecnologia della moneta virtuale che va messo in conto come un problema strutturale al pari dei potenziali rischi di sicurezza e truffa emersi in questi anni.

Alfonso Maruccia
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21 Commenti alla Notizia Bitcoin, furto australiano
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  • ...una garanzia come quella sui depositi bancari (fino a 100.000 euro), investire in bitcoin è pari pari alla speculazione in borsa. Può andar bene come può andar male.
  • - Scritto da: Skywalkersenior
    > ...una garanzia come quella sui depositi bancari
    > (fino a 100.000 euro), investire in bitcoin è
    > pari pari alla speculazione in borsa. Può andar
    > bene come può andar
    > male.

    'garanzia' ... si basta crederci
    non+autenticato
  • - Scritto da: gianni
    > - Scritto da: Skywalkersenior
    > > ...una garanzia come quella sui depositi bancari
    > > (fino a 100.000 euro), investire in bitcoin è
    > > pari pari alla speculazione in borsa. Può andar
    > > bene come può andar
    > > male.
    >
    > 'garanzia' ... si basta crederci

    In mancanza di prova contraria io non vedo motivo di pensare che ciò non avvenga.
    Se hai esperienza diretta che ciò non avvenga, esponicela. Contrariamente si ricade nel complottismo fine a se stesso.
  • http://it.wikipedia.org/wiki/Garanzia

    Si certo, passo da casa tua a farti il ragù?

    Credi ancora nello stato che ti garantisce una vita di piacere ?

    Sollevati dalla poltrona e inizia a garantirti un futuro!
    non+autenticato
  • - Scritto da: kastigo
    > http://it.wikipedia.org/wiki/Garanzia
    >
    > Si certo, passo da casa tua a farti il ragù?
    >
    > Credi ancora nello stato che ti garantisce una
    > vita di piacere
    > ?
    >
    > Sollevati dalla poltrona e inizia a garantirti un
    > futuro!

    Tutti complottisti qui dentro, è?
    Immagino teniate tutti i soldi sotto al materasso. Vi auguro non vi entri mai un ladro in casa, sennò siete rovinati.
    Comunque c'è una certa differenza tra il Fondo Interbancario di Tutela e "lo Stato che garantisce una vita di piacere", e chi non capisce la differenza o è dotato di paraocchi o è in malafede.
  • > Tutti complottisti qui dentro, è?
    > Immagino teniate tutti i soldi sotto al
    > materasso.

    I bitcoin stanno sul tuo hard disk (o su una chiavetta, se vuoi), che puoi tranquillamente mettere sotto il materasso, se ti va.
    non+autenticato
  • - Scritto da: cicciobello
    > > Tutti complottisti qui dentro, è?
    > > Immagino teniate tutti i soldi sotto al
    > > materasso.
    >
    > I bitcoin stanno sul tuo hard disk (o su una
    > chiavetta, se vuoi), che puoi tranquillamente
    > mettere sotto il materasso, se ti
    > va.

    Va bene, ma questo non risponde all'inutile post inviatomi da "kastigo", a cui stavo rispondendo.
  • Stai confrontando due cose che non c'entrano nulla: gli investimenti in bitcoin dipendono dal valore dei bitcoin, mentre il rischio di furti dipende da dove li tieni (in questo caso, su un e-wallet che si è rivelato poco affidabile)
    non+autenticato
  • - Scritto da: cicciobello
    > Stai confrontando due cose che non c'entrano
    > nulla: gli investimenti in bitcoin dipendono dal
    > valore dei bitcoin, mentre il rischio di furti
    > dipende da dove li tieni (in questo caso, su un
    > e-wallet che si è rivelato poco
    > affidabile)

    Ovviamente. Quello che intendevo io è che finché non ci sarà un metodo di "stoccaggio" dei bitcoin sicuro e garantito da un servizio analogo al Fondo Interbancario per i conti correnti, accumulare bitcoin al solo scopo di vederne accrescere il valore è più rischioso di altre forme di investimento
  • ci dicono che con i bitcoin puoi fare a meno della banca, sei piu libero, anonimo.etc...e poi sto tipo gestisce bitcoin per conto di altri ??e cioe fa i banchiere ? tutta sta faccenda mi ricorda Secondlife
    tanto parlare all inizio e ora solo cenere...
    e poi se ti ciulano i bitcoin come fai a provare che sono tuoi?
    e' tutto anonimo !ahaha
    non+autenticato
  • puoi stampare un certificato che vale in termini di pagamento, e cancellare il tuo portafoglio online. In questo modo dovrebbero rubarti il certificato per rubarti i bitcoin. Ci cono siti appositi che offrono questo tipo di servizio.
    non+autenticato
  • ok e cmq dipendo sempre da due cose
    1-accesso al pc
    2-accesso alla rete
    se capita un black out totale come faccio a recuperare i bitcoin?
    meglio il vecchio e maledetto cash cartaceo !
    aumentano i gradi di complessita che io voglio evitare
    non+autenticato
  • - Scritto da: capitan farlock
    > ok e cmq dipendo sempre da due cose
    > 1-accesso al pc
    > 2-accesso alla rete
    > se capita un black out totale come faccio a
    > recuperare i bitcoin?
    > meglio il vecchio e maledetto cash cartaceo !
    > aumentano i gradi di complessita che io voglio
    > evitare

    Ma questi problemi li ha anche il cash cartaceo nel momento in cui lo tieni in banca, o preferisci tenerlo sotto il materasso ? E se poi si svalutano le banconote ?
    krane
    22544
  • - Scritto da: capitan farlock
    > ci dicono che con i bitcoin puoi fare a meno
    > della banca, sei piu libero, anonimo.etc...

    È così.
    Sull'anonimità non sono tanto d'accordo.
    Diciamo che sei anonimo perché a un determinato indirizzo bitcoin non è associata la tua identità.

    Però... se qualcuno sa che a quell'indirizzo corrispondi tu, può anche vedere tutte le transazioni in entrata/uscita, dato che sono pubbliche.

    Il bitcoin non è stato progettato per garantire l'anonimato.
    A questo problema comunque vengono "in soccorso" le così dette "lavanderie" di bitcoin (ma devi fidarti di chi le gestisce) oppure modifiche tecniche come http://zerocoin.org/

    > e poi
    > sto tipo gestisce bitcoin per conto di altri ??e
    > cioe fa i banchiere ?

    Fornisce un portafoglio online.
    I portafogli online hanno alcuni vantaggi:
    - sono disponibili da qualsiasi dispositivo tu ti colleghi (a casa, al lavoro, ecc)
    - permettono transazioni gratuite fra membri dello stesso servizio
    - le transazioni in bitcoin possono richiedere ore per essere autorizzate e arrivare al destinatario, gli online wallet sono spesso molto più veloci
    - transazioni fra membri dello stesso servizio non vengono rese pubbliche (o così ho letto)
    - il client ufficiale bitcoin che scarichi sul tuo PC prima di poter essere usato richiede di sincronizzarsi, questo di fatto ti obbliga a scaricare, al momento, oltre 10GB di dati che vanno ad occupare spazio nel tuo disco e più tempo passa, più transazioni si fanno, più dati dovrà scaricare e conservare (pare esistano client che non lo fanno come multibit.org). Questa sincronizzazione iniziale può durare giorni, soprattutto con connessioni o PC lenti
    - gli online wallet sono utilizzabili da dispositivi mobili come smartphone e tablet

    Insomma, le ragioni per avere un online wallet, come vedi, esistono. Il punto è che devi fidarti del fornitore perché gli stai di fatto consegnando i tuoi soldi. Nessuno comunque ti obbliga a farlo, è semplicemente una comodità in più che puoi avere se accetti i rischi relativi a quello che stai facendo.

    > tutta sta faccenda mi
    > ricorda
    > Secondlife
    > tanto parlare all inizio e ora solo cenere...
    > e poi se ti ciulano i bitcoin come fai a provare
    > che sono
    > tuoi?
    > e' tutto anonimo !ahaha

    Se ti ciulano i bitcoin sei f*ttuto. Nello stesso modo nel caso in cui ti ciulino il denaro contante. C'è da dire però che i fornitori di servizio che in passato sono stati derubati (mi viene in mente Mt.Gox), per quanto ne so, hanno provveduto a rimborsare i loro clienti.
  • "un aspetto della tecnologia della moneta virtuale che va messo in conto come un problema strutturale"

    in che modo il fatto che qualcuno si fidi di lasciare moneta "liquida" in mano di persone di cui non conosce nemmeno l'identità può essere visto come un problema strutturale di bitcoin?
    Bitcoin, in quanto anonimo, ha la stessa vulnerabilità del contante: è di chi ce lo ha in mano.
  • - Scritto da: pentolino
    > "un aspetto della tecnologia della moneta
    > virtuale che va messo in conto come un problema
    > strutturale"
    >
    > in che modo il fatto che qualcuno si fidi di
    > lasciare moneta "liquida" in mano di persone di
    > cui non conosce nemmeno l'identità può essere
    > visto come un problema strutturale di
    > bitcoin?
    > Bitcoin, in quanto anonimo, ha la stessa
    > vulnerabilità del contante: è di chi ce lo ha in
    > mano.
    il "mio" problema coi bitcoin sono gli exchange.
    Esistesse solo come forma di baratto (o meglio come 'moneta comune' per finalizzare un baratto), i cybercrooks (e gli speculatori e gli occhi del Governo) sarebbero inesistenti..
    non+autenticato
  • ma secondo me a quel punto non servirebbe a nulla... qualcuno i soldi li deve tirare fuori, a meno che non si immagini che tutte le persone si mettano ad usare solo bitcoin ed allora sì che il governo si sveglierebbe e bello incavolato pure. Non essendo esperto di economia non ho idea se un sistema ideale come questo abbia senso e possa funzionare o no.
    Gli exchange sono necessari perché il bitcoin serva a qualcosa.
  • non è esattamente così.

    Se ti rubano i soldi dal conto in banca, in qualsiasi modo, la banca più o meno un rimborso te lo dà, entro certi limiti, e puoi comunque andare a vedere su che conto sono finiti quei soldi.

    Con bitcoin, una volta persi sono persi, e nessuno al mondo può ridarteli, non c'è alcuna tutela in caso di furto di bitcoin. L'unica è stamparsi il certificato e cancellare il conto una volta che si ha un buon valore da salvaguardare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Protocollo nove
    > non è esattamente così.

    > Se ti rubano i soldi dal conto in banca, in
    > qualsiasi modo, la banca più o meno un rimborso
    > te lo dà, entro certi limiti, e puoi comunque
    > andare a vedere su che conto sono finiti quei
    > soldi.

    appunto intendo dire che se, invece che in banca, i soldi (contanti) li lasci al gatto e la volpe, ci sono buone probabilità che non li veda più.
    Non è quello che hanno fatto quelli che hanno lasciato i loro bitcoin nelle mani di questo soggetto?

    > Con bitcoin, una volta persi sono persi, e
    > nessuno al mondo può ridarteli, non c'è alcuna
    > tutela in caso di furto di bitcoin.

    Lo so bene

    > L'unica è
    > stamparsi il certificato e cancellare il conto
    > una volta che si ha un buon valore da
    > salvaguardare.
    ma se ne hai lasciato una copia al gatto e la volpe magari se lo sono già "speso"
  • - Scritto da: Protocollo nove
    > L'unica è
    > stamparsi il certificato e cancellare il conto
    > una volta che si ha un buon valore da
    > salvaguardare.

    Oppure é NON/MAI/INNESSUNCASO affidarsi a portafogli online.

    Dai , ma come si fa a lasciare 4100BTC (al cambio odierno piú di un milione di euro) su un portafolgio online ????
    non+autenticato
  • - Scritto da: pentolino
    > "un aspetto della tecnologia della moneta
    > virtuale che va messo in conto come un problema
    > strutturale"
    >
    > in che modo il fatto che qualcuno si fidi di
    > lasciare moneta "liquida" in mano di persone di
    > cui non conosce nemmeno l'identità può essere
    > visto come un problema strutturale di
    > bitcoin?

    Già...

    Non capisco l'atteggiamento di Maruccia, costantemente ostile nei confronti di Bitcoin: sempre mezze verità (e mezze falsità) tra le cui righe si legge chiaramente "bocciato". Bah. Che stia rosicando per non aver comprato al momento giusto?

    (tra parentesi, anche ora potrebbe essere il momento giusto)
    non+autenticato