Claudio Tamburrino

Google Play allarga lo streaming italiano

Sullo store di Mountain View, un vasto catalogo di nuove uscite cinematografiche. Ecco perché in un settore statico che ha ricevuto le prime scosse da Apple, Netflix e piccoli operatori, Big G può rappresentare una valanga

Roma - Google estende la sua offerta su Google Play: oltre ad applicazione, giochi, musica e libri da oggi è possibile acquistare e noleggiare film online.

Mountain View anticipa l'arrivo in Italia di grandi operatori del settore come Netflix, Hulu ed Amazon, così come dell'offerta senza parabola di Sky: gli apripista sono stati - tecnicamente - Apple e Spotify, il primo ha siglato importanti accordi per la distribuzione dei film attraverso i dispositivi mobile con la Mela, mentre il secondo è arrivato più di ogni altro a far conoscere al grande pubblico le potenzialità dello streaming. Se da un lato, infatti, è opportuno sottolineare le differenze tra il settore video e quello musicale, in particolare perché quest'ultimo sente come ancora più impellente l'esigenza di trovare nuovi canali di distribuzione e retribuzione e poi perché tecnicamente si tratta di contenuti più leggeri, è altrettanto vero che Spotify ha dimostrato come la diffusione di tablet e smartphone abbia ormai preparato il terreno per l'offerta streaming slegata dal possesso fisico di un dispositivo su cui è registrato il contenuto o dal suo stesso download.

La mancanza di un settore italiano di video streaming strutturato, caratterizzato piuttosto da tanti attori ma pochi protagonisti, nonché la presenza di un'industria ancora poco convinta delle potenzialità dello streaming, aveva finora cristallizzato le dinamiche di offerta dei film disponibili online. In pratica, le piattaforme esistenti in Italia erano costrette a presentarsi ai clienti con titoli non freschissimi e costi non concorrenziali.
Questo atteggiamento da parte dei produttori non può certo rivoluzionarsi da un giorno all'altro, tanto che il Presidente di ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali) Riccardo Tozzi continua a parlare più dei pericoli della pirateria digitale e del bisogno di tutela dei diritti di proprietà intellettuale, piuttosto che di una strategia alternativa per combatterla sul piano dell'offerta.
Tuttavia l'opera di Google, insieme ad Apple e agli altri operatori, potrebbe fare quello che Cupertino ha fatto per la musica con iTunes: incanalare il bisogno digitale in un'alternativa legale e facile da utilizzare, come peraltro già avviene su altri mercati.

Negli Stati Uniti, per esempio, mentre il traffico destinato al P2P appare in netto calo, le alternative legali Netflix e YouTube valgono il 50 per cento di tutto il traffico dati. Un altro esempio del trend del settore è il Regno Unito, dove dopo una battaglia legale che proseguiva da sei anni e mezzo, già chiusa su altri fronti con l'accettazione del sistema di retribuzione basato su Content ID, la Premier League (la lega calcio britannica) ha raggiunto un accordo con YouTube per la distribuzione sulla piattaforma delle sintesi delle partite.

Questa sorta di rivoluzione copernicana che vede la Rete diventare una risorsa e non una minaccia potrebbe essere consacrata in Italia proprio da Google che, d'altronde, mette sul piatto della bilancia il pubblico di tutti i dispositivi Android. Grazie a questa forza contrattuale è già riuscita ora a caratterizzare la sua offerta con un prezzo molto competitivo: il noleggio parte da 2,99 euro e l'acquisto da 7,99.

usb

Per quanto riguarda la collezione disponibile, poi, Google parla di un "vastissimo catalogo", fatto di classici e ultime uscire, predisposto grazie ad accordi "stretti con gli studi cinematografici internazionali e con le principali case indipendenti italiane", tra cui NBCUniversal, Paramount, Sony, Twentieth Century Fox, Walt Disney, Warner Bros, Eagle Pictures, Lucky Red, Cecchi Gori e BiM Distribuzione.

Per quanto riguarda le modalità di fruizione il tutto è gestito all'insegna della semplicità, un altro grosso problema per le piattaforme preesistenti, che devono combattere con l'esistenza di diversi standard di compressione video e diversi browser.

Google ha il vantaggio di avere come base di utenti Android e può permettersi una gestione semplificata dei contenuti attraverso il negozio di Google Play: offre anche la possibilità di scaricare un contenuto sul proprio dispositivo e di poterlo guardare in un secondo momento anche senza una connessione dati: la maggior parte dei contenuti è disponibile per 30 giorni dalla data del noleggio e per 48 ore dall'inizio della visione.

Per quanto riguarda la qualità video è disponibile la definizione standard e l'alta definizione.

Claudio Tamburrino
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42 Commenti alla Notizia Google Play allarga lo streaming italiano
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  • Quella stupida chiavetta da 20 euro che messa nella presa del televisore permette al cellulare di essere usato per proiettare il film acquistato dal Google Play.
    La pirateria richiede un sacco di tempo libero, se i prezzi sono questi, questa è l'offerta giusta. Io sono un cliente !!
  • Io pagherei volentieri 3 o 4 euro per vedere un film in alta qualità. Peccato che... l'alta qualità non ci sia! I film in HD si possono vedere solo da cellulari e tablet, mentre da PC si vede solo il 480p. Questo per problemi di diritti... sinceramente la trovo un'occasione sprecata, avrei pagato volentieri per un film in HD, ma se devo pagare per vedere i pixelloni stile youtube allora evito!
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: Andrea Schiavini
    > > I film in HD si possono
    > > vedere solo da cellulari e tablet, mentre da
    > PC
    > > si vede solo il 480p.
    >
    > altra incitazione alla pirateria da parte dei
    > detentori dei diritti. E allora contniuino così,
    > a noi che
    > importa?

    L'epoca della produzione di film sta per finire.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: Dr Doom
    > - Scritto da: unaDuraLezione
    > > - Scritto da: Andrea Schiavini
    > > > I film in HD si possono
    > > > vedere solo da cellulari e tablet,
    > mentre
    > da
    > > PC
    > > > si vede solo il 480p.
    > >
    > > altra incitazione alla pirateria da parte dei
    > > detentori dei diritti. E allora contniuino
    > così,
    > > a noi che
    > > importa?
    >
    > L'epoca della produzione di film sta per finire.

    E' gia' finita, ormai le locandine sono tutte reboot di roba gia' vista.
    krane
    22544
  • I film in questione sono praticamente tutti già disponibili in streaming gratuito da mesi... ed è lo stesso google ad indicarli, basta scrivere titolo del film + streaming.
    non+autenticato
  • Anche in ItaliaA bocca aperta e addio tutte ste pippe mentaliSorride
    non+autenticato
  • Non pagherò mai un film in streaming 3,99 o 4,99 in hd....secondo me questi servizi non funzioneranno mai.....fino a quando non proporranno abbonamenti mensili da euro 20 per vedere quello che vuoi...allora si che avranno una possibilità di riuscita...poi sono curioso di sapere se una ADSL basti per far girare in streaming un film in hd....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Renato Tripoli
    > Non pagherò mai un film in streaming 3,99 o 4,99
    > in hd....secondo me questi servizi non
    > funzioneranno mai.....fino a quando non
    > proporranno abbonamenti mensili da euro 20 per
    > vedere quello che vuoi...allora si che avranno
    > una possibilità di riuscita..

    Mediaset Infinity, dovrebbe partire l'11/12/13 con un catalogo completo di quanto trasmesso dagli anni 70 ad oggi, con un costo di 9 euro al mese. Tutto in streaming e senza abbonamento: si può pagare anche un singolo mese.
    L'offerta è simile a quella di Netflix e Spotify (anche se non riguarda la musica).
    Spero sarà abbinabile all'Apple TV.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    >
    > Netflix è flat a 8 dollari al mese = 5.95 euri.
    > Arriverà anche in Italia nel corso 2014. Resta da
    > vedere se faranno la stessa offerta che c'è in
    > USA.
    >

    Mah, al momento sono abbonato allo streaming musicale di Big G e mi costa 8 euro al mese - meno un centesimo, ok - per cui la vedo dura ma proprio tanto, tanto dura che quello dei film arrivi a costare la cifra di cui parli.
    In effetti non la trovo una proposta molto vantaggiosa ed è possibile che in un futuro più o meno prossimo cancelli l'abbonamento, per provare magari quello Sony (l'ultima volta che ho controllato era 5 euro al mese per chi ha Playstation Plus).

    > Lo streaming di Google Play ha prezzi
    > completamente fuori dal mercato: è un palese
    > incitamento alla pirateria.

    Mi sembra proprio che le major si rifiutino di capire la lezione di Apple con il suo Play Store: un programma venduto a un euro su una piattaforma di massa guadagna più dello stesso programma venduto a trenta dollari, perché il numero di acquisti aumenta vertiginosamente. No, questi rimangono pervicacemente abbarbicati a prezzi IMHO fuori mercato e pretendono che gli stati mettano a loro semi-esclusiva disposizione le forze di polizia, per reprimere i terribili pirati.
    La cosa triste è che purtroppo gli stati solitamente lo fanno Triste
    Izio01
    3886
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