Gabriele Niola

WebTheatre/ La religione che fa ridere

di G. Niola - Il demiurgo è l'animatore Astutillo Smeriglia, che mette in scena dialoghi tra due prelati. Con un'ironia pungente che solo la Rete si può permettere

Roma - L'arrivo online di Preti, un cortometraggio che nella versione YouTube è diventato una webserie, fornisce l'occasione di parlare di Astutillo Smeriglia uno degli autori più interessanti del panorama italiano, che nonostante orbiti molto intorno al cinema ha in sé tutte le caratteristiche delle migliori produzioni online.

Preti

Ha un canale YouTube, Smeriglia, sul quale i suoi prodotti finiscono con cadenze non sempre certe (anche se Preti sta uscendo con regolarità) e, sia prima che dopo i passaggi festivalieri, non si lascia mai fotografare, non parla di se stesso nelle proprie opere e ha un pallino per la religione.
Preti in particolare è fondato sull'interazione tra due prelati, uno è un novellino pieno di domande e sarcasmo, l'altro, più esperto e navigato, lo sopporta. Rispetto ad altre sue produzioni è dunque decisamente più canonica nello svolgimento e minimalista nella messa in scena, ma mostra bene il mondo di riferimento dell'autore.

Nonostante l'animazione sia una parte importantissima del mondo delle webserie, in Italia in pochi la fanno (del resto anche la nostra industria cinematografica d'animazione è praticamente inesistente), Smeriglia con la consueta economia di mezzi tipica di internet disegna e anima ogni sua produzione, demiurgo totale di qualsiasi cosa faccia (ad aiutarlo in passato sono stati I licaoni, storica realtà dell'audiovisivo in rete italiano).
Ma è chiaramente il tono, la sceneggiatura e la passione per un certo tipo di umorismo a renderlo un fondamentale per le webserie italiane (lo voglia o meno, i suoi video lo sono).
Smeriglia rappresenta in forma animata molta della produzione comica che la rete italiana esprime, il suo sarcasmo, e il bersagliare continuamente la chiesa lo accomunano a moltissimi altri umoristi (più che altro testuali) emersi spontaneamente online. La religione e la sua presenza in una certa maniera ossessiva nel nostro paese è un rimosso che i principali media non trattano o trattano più che altro dal punto di vista intellettuale, non potendosi mai permettere le prese in giro dure, cattive e violente.
È quindi evidente che online quest'esigenza (che poi si tocca con mano nella realtà, nella vita quotidiana) esplode.

Ad oggi gli argomenti censurati sono realmente pochi, in televisione, in radio, nei libri, nella musica o nei fumetti si trova praticamente tutto, non c'è quasi più opinione o elemento del reale che non sia rappresentabile o criticabile. Eccezion fatta per la religione.
Dunque se c'è un ambito in cui può essere toccata con mano l'autonomia e la libertà di internet in Italia è in tutto quello che riguarda la religione. Eppure sarebbe molto limitativo confinare l'importanza della produzione di Astutillo Smeriglia solo nei suoi contenuti, quando anche la forma, la visione, l'audacia e la forza delle scene che sa immaginare (basti pensare a Il pianeta perfetto) non hanno assolutamente nessun paragone nella produzione italiana, tantomeno online.

PRETI - EP. 1 - La genesi


PRETI - EP. 3 - La liturgia


IL PIANETA PERFETTO


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8 Commenti alla Notizia WebTheatre/ La religione che fa ridere
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  • Vedremo se il signor "Smeriglia" farà un cortometraggio anche sugli imam.
    Ma non credo: i musulmani non porgono l'altra guancia come noi cristiani fessacchiotti!


    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • > Vedremo se il signor "Smeriglia" farà un
    > cortometraggio anche sugli
    > imam.

    Se negli Usa un pregiudicato ha potuto girare un film ritenuto blasfemo, Innocence of muslims , e metterlo su Youtube, dove ancora si trova, evidentemente qualcuno il coraggio ce l'ha.
    Sarei personalmente interessato a sapere quanti vanno a vedere boiate del genere, superate dalla storia e dal gusto, insomma per uno studio sociologico va bene.


    > Ma non credo: i musulmani non porgono l'altra
    > guancia come noi cristiani
    > fessacchiotti!

    I Paesi musulmani sono notoriamente la patria del progresso scientifico e culturale, dell'economia che traina, e del rispetto dei diritti civili di chiunque. Barbari noi europei, a lasciar perdere certi valori religiosi fondanti le società e la convivenza! Ora abbiamo perso 300 anni di storia rispetto a loro, dobbiamo recuperare per metterci in pari e non è detto che ce la facciamo.
  • - Scritto da: Leguleio

    > I Paesi musulmani sono notoriamente la patria del
    > progresso scientifico e culturale, dell'economia
    > che traina, e del rispetto dei diritti civili di
    > chiunque.


    E' una trollatina vero? Occhiolino   O no? Deluso
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fai il login o Registrati
    > Vedremo se il signor "Smeriglia" farà un
    > cortometraggio anche sugli
    > imam.
    > Ma non credo: i musulmani non porgono l'altra
    > guancia come noi cristiani
    > fessacchiotti!
    >
    > [img]
    > http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/4/4b/Saif

    Posizione interessante. Quindi tu ritieni che voi cristiani per essere meno "fessacchiotti" dovreste essere estremisti come i musulmani estremisti.

    Però non condivido: secondo me lo sareste ancora di più di quanto già siete (e lo siete parecchio).
    non+autenticato
  • Dal testo:
    "Ad oggi gli argomenti censurati sono realmente pochi, [...] si trova praticamente tutto, non c'è quasi più opinione o elemento del reale che non sia rappresentabile o criticabile. Eccezion fatta per la religione."

    Beh, dipende: se la religione è quella buddista, cristiana, ebraica gli esempi si sprecano anche sui media mainstrema: littizzetto, fo, guzzanti, grillo...

    Se la religione è l'islam la vena satirica italica si esaurisce. Personalmente ricordo un solo caso italico: il "Bin Laden" di Paolo & Luca.
    Da noi di Charlie Hebdo o di Jyllands-Posten ("vignette danesi") neanche l'ombra. Anzi, per leggermele e farmi un'opinione personale basata su fatti, ho penato anche su Internet. L'unico sito internet "mainstream" che le ha sempre pubblicate è Wikipedia in Inglese. Su Wikipedia in Italiano non ci sono nemmeno oggi...

    [MOD IRONIA ON]Dio benedica la Satira sulla religione[MOD IRONIA OFF], ma non facciamo eroi dei satirici ai quali piace "vincere facile". Rotola dal ridere

    [MOD IRONIA ON]Ringraziando Dio[MOD IRONIA OFF] è da almeno quasi 200 anni che in Italia si può scherzare sui Santi. Tra l'altro molti dimenticano che la "Età dell'Oro" della Satira anticlericale è la fine del 1800 e l'inizio del 1900, mica oggi. Epoca in cui oltre alla Satira si passò ai fatti, in tutta Europa. Per il Regno d'Italia basta ricordare le "leggi eversive": esproprio dei beni ecclesiastici da far impallidire l'IMU... Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • il problema è che non siamo ad armi pari: se un religioso ci lascia le penne per difendere la religione, va in paradiso; se un ateo ci lascia le penne per prendere in giro la religione, va all'inferno!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fetente
    > il problema è che non siamo ad armi pari: se un
    > religioso ci lascia le penne per difendere la
    > religione, va in paradiso; se un ateo ci lascia
    > le penne per prendere in giro la religione, va
    > all'inferno!!!

    Falso, se e' un vero ateo va in paradiso lo stesso, poiche' il signore ha pieta' degli sciocchi (e tali sono ritenuti gli atei), se vuoi ti cito i passi della bibbia relativi.
    krane
    22544
  • BellaOcchiolino

    Ovviamente il sillogismo è errato. Però la battuta è bella. A bocca aperta
    non+autenticato