L'EVD cinese fa pernacchie al DVD

La Cina si lancia sull'alternativa al DVD, un formato che dribbla le royalty delle major dell'elettronica e moltiplica lo spazio grazie all'impiego delle più recenti tecnologie di compressione video

Pechino (Cina) - Un consorzio di aziende cinesi che gode dell'appoggio del Governo locale ha svelato i primi lettori e i primi supporti ottici compatibili con le specifiche Enhanced Versatile Disc (EVD), un nuovo formato digitale che la Cina potrebbe promuovere come standard nazionale al posto del DVD.

L'EVD, al cui sviluppo ha partecipato anche un consorzio di Taiwan, è il frutto di un progetto il cui primo obiettivo è quello di consentire all'industria cinese di rendersi maggiormente indipendente dalle tecnologie straniere e aggirare le royalty pretese sui DVD da colossi come Philips e Sony.

I media digitali EVD sono stati pensati per registrare e riprodurre video ad alta definizione compresso con tecnologie più recenti dell'MPEG-2 adottato nei DVD. Al momento i codec ufficiali sembrano essere quelli di On2 Technologies, una società già nota per aver rilasciato versioni gratuite delle versioni più vecchie dei propri codec, gli stessi utilizzati da Xiph Foundation per il progetto Theora.
Fra le tecnologie di compressione candidate a far parte dello standard cinese c'è però anche EAC 2.0 di Coding Technologies, la stessa azienda che, in stretta partnership con i detentori delle proprietà intellettuali del formato MP3 - Fraunhofer Gesellschaft e Thomson Multimedia -, ha sviluppato la tecnologia Spectral Band Replication (SBR) alla base del formato audio MP3Pro.

E' proprio grazie all'efficienza della nuova generazione di algoritmi di compressione che lo standard EVD è in grado, pur utilizzando unità di registrazione a laser rosso (lo stesso adottato dall'attuale generazione di DVD), di archiviare su di un singolo disco fino a due ore di video ad alta definizione (ad esempio, quello trasmesso dalle emittenti HDTV).

Il nuovo formato made in China si pone come terzo incomodo nella guerra per i media ottici di nuova generazione che vede contrapposti il DVD Forum e il consorzio Blu-ray, tuttavia difficilmente l'EVD riuscirà a imporsi al di fuori dei confini della Cina e di Taiwan. Del resto, il suo successo non sembra scontato neppure in patria.

A tal proposito, il ministro cinese dell'Industria ha fatto sapere che questo mese delegherà ad una task force il compito di valutare l'effettiva potenzialità dell'EVD come nuovo standard industriale nazionale. Per il momento, tuttavia, non è stata annunciata nessuna roadmap.

Nonostante il nazionalismo tecnologico della Cina, in questo paese il formato DVD è oggi talmente diffuso da poter essere considerato una sorta di standard non ufficiale: sono circa un centinaio le aziende locali che nel 2002 hanno prodotto 30 milioni di player, di cui 20 milioni destinati all'esportazione. In questo segmento la Cina detiene oltre il 70% del mercato globale.
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18 Commenti alla Notizia L'EVD cinese fa pernacchie al DVD
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  • A parte il titolo scontato, mi viene una riflessione.
    Mentre in occidente viviamo un periodo di oscurantismo dove tutti coloro che hanno posizioni dominanti tendono a mantenerle con tutti i mezzi per non perderne i profitti (dalla RIAA alla Microsoft), in oriente - leggi Cina e India soprattutto - si fanno passi da gigante nell'innovazione mentre noi tagliamo le gambe al nuovo se in qualche modo ostacola le aziende di cui sopra.
    Si pensi solo alla rincorsa affannosa di governi, major e grandi aziende contro la diffusione della pirateria, mentre dall'altro lato le connessioni internet a banda larga e i supporti di masterizzazione sono ormai accessibile alla grande massa ed è quindi come cercare di fermare il flusso di un fiume coi mattoncini lego.

    Ciò nonostante si investe tempo e denaro ad applicare un modello antico (come la vecchia legge sui diritti d'autore) ad un mondo moderno, invece di cercare nuovi mezzi per salvaguardare un profitto che - purchè sia equo - è anche giusto, come retribuzione del lavoro e dell'impresa.

    Io sono favorevole al modello "just the binary" ossia software funzionanti liberamente scaricabili ed utilizzabili ma senza documentazione e supporto tecnico, a pagamento tramite abbonamento. Qualcuno non usufruirà del servizio, qualcuno sì, comunque sia saranno i programmi più validi che saranno maggiormente utilizzati.
  • - Scritto da: Mijato
    > A parte il titolo scontato, mi viene una
    > riflessione.
    > Mentre in occidente viviamo un periodo di
    > oscurantismo dove tutti coloro che hanno
    > posizioni dominanti tendono a mantenerle con
    > tutti i mezzi per non perderne i profitti
    > (dalla RIAA alla Microsoft), in oriente -
    > leggi Cina e India soprattutto - si fanno
    > passi da gigante nell'innovazione mentre noi
    > tagliamo le gambe al nuovo se in qualche
    > modo ostacola le aziende di cui sopra.

    Credo che la cosa più preoccupante sia questa: quello che dici è vero, ma sorprendentemente vale anche per l'Europa nei confronti degli Stati Uniti.
    Voglio dire: è perfettamente ovvio che gli US cerchino di proteggere le proprie aziende. Abbastanza sorprendente è invece che lo faccia anche l'Europa! Recependo tendenze legistlative (EUCD, brevetti sul software eccetera) che di fatto bloccano lo sviluppo in europa e favoriscono i colossi statunitensi.
    La Cina sta investendo molto in sviluppo: programmi spaziali, sviluppo di propri standard (telefonia, ora questo degli EVD...) e via dicendo.
    L'Europa non solo non investe per sviluppare soluzioni proprie (che poi non dovrebbero essere necessariamente in contrasto con gli standard esistenti...), ma legifera per proteggere il monopolio degli Stati Uniti e renderlo legale anche in Europa.
    A me pare che questo significhi segarsi le gambe da soli.
    Quello che non riesco a capire se questo atteggiamento deriva da semplice cecità di chi ci governa, mazzette che arrivano dalle multinazionali americane, paura di fare qualche sgarbo agli stati uniti o cosa.
    non+autenticato
  • Open Video Disc: da realizzare con tecnologie esclusivamente open source libere da brevetti (Xiph), progetto open hardware e quant'altro. Magari utilizzando gli stessi supporti CD/DVD standard: questo sì che farebbe la differenza !!!

    BrUtE AiD
    non+autenticato
  • i cd e dvd standard sono prodotti su licenza dei rispettivi "inventori" quindi non sono per niente open....
    non+autenticato
  • Anonimo wrote:
    > Open Video Disc: da realizzare con tecnologie
    > esclusivamente open source libere da brevetti (Xiph) [...]

    Xiph la lascerei perdere.
    Theora si basa su VP3 ke era una vera ciofeca (tanto x andarci leggeri... in realta' era assolutamente osceno). mi auguro ke abbiano fatto il miracolo, ma non ci conto troppo.
    Vorbis e' carino, ma siamo cmq agli stessi lvl di Windows Media Audio 9 (closed).
    X Ogg invece aspetto ke esca la nuova ver (quella attuale, ufficialmente, supporta solo l' audio), ma dubito si possa attestare sui lvl di QuickTime (open, ma di Apple) o Matroska (open).



    Vediamo invece cosa c' e' in giro di migliore.

    VIDEO
    XviD: probabilmente il migliore x uso generico, e la dev API 4 (in pratica la ver 1.0 del formato) promette faville dai primi test.
    RealVideo 9: ottimo x gli anime, ma x quanto open e' di proprieta' di RealNetworks.

    AUDIO
    Vorbs: attualmente e' l' unico formato audio open source adatto ad un uso generico (no lossless, no speech)... non e' il massimo ma e' sempre meglio di mp3 (= "di peggio non c' e'").
    Musepack: formalmente e' closed, ad opera d' un programmatore indipendente. Se pero' diventasse open (com' e' nelle intenzioni dell' autore) sarebbe un colpaccio pauroso: ad alti bitrate non ha rivali ed a medi e' paragonabile ad AAC.

    CONTAINER
    Matroska: semplicemente "er mejio".A bocca aperta
    mp4/QuickTime: tecninacamente sarebbero persino migliori di Matroska, ma su di loro incombe il fatto d' essere di proprieta' del consorzio MPEG4 (mp4) o della Apple (QuickTime). Senza contare ke mp4 puo' arkiviare solo formati video/audio del consorzio MPEG4, ovvero MPEG4 (derivati inclusi) e AAC (x ki non lo sapesse, mp4 non e' altro ke QuickTime con un limite nei formati supportati).
    Ogg: e' il padre di Ogm, ma non lo si puo' ancora giudicare in quanto la ver con supporto x il video verra' ufficialmente rilasciata solo con Theora.
    Ogm: tecnicamente osceno, non c' e' + nessuno ke lo sviluppi. R.I.P..
    MP+/MFC: c' e' poco da dire: li accomuna solo il fatto d' essere clinicamente morti prima ancora di riuscire a spiccare il volo. R.I.P..
    non+autenticato
  • Openari: brutta gente.
    non+autenticato
  • Mi chiedo come possano pensare che questa operazione abbiamo successo, considerando che i DVD ormai sono molto diffusi anche in cina e a Taiwan!

    I prezzi che circolano per questi nuovi lettori sono esorbitanti
    in confronto a i lettori DVD e alle possibilità economiche
    dei cinesi medi (ok Taiwan è un altra cosaSorride )

    Se poi si pensa che i DVD pirata ci sono già li e in quantità industriali... io non la vedo molto bene x questo standard...

    per info:
    http://www.theregister.co.uk/content/54/34097.html
    Attenzione è in inglese, astenersi i linguofobiA bocca aperta

    Certo, per registrare posso essere daccordo che in confronto
    al nulla che abbiamo qui (non parlatemi dei + - ok?Occhiolino )
    sia meglio, ma non credo sia una tecnologia che posso
    imporsi solo per registrare..

    cmq chi vivà vedrà..Sorride

    Ah si un ultima cosa, parlando di tutta quel: la cina innova e noi siamo al palo, guardate che le tecnologie alla base
    del nuovo formato non sono mica cinesiSorride

    per esempio il formato di compressione video è di una
    ditta americanaSorride (trovate tutto nel link che ho dato sopra)
  • - Scritto da: TaGoH
    > Mi chiedo come possano pensare che questa
    > operazione abbiamo successo, considerando
    > che i DVD ormai sono molto diffusi anche in
    > cina e a Taiwan!

    basta che ogni evd costi l'equivalente di 2? e avranno successo.

    Non bisogna dimenticare che la media della popolazione cinese ha un certo reddito, e con 2? non paghi che una parte delle royalties sui dvd.
  • e i poveri cristi di consumatori che già si lamentavano della distinzione a zone dei dvd..

    se prende piede questo fenomeno (che secondo me non verrò neanche tanto ostacolato dai principali riscossori delle royalties dei DVD) avremo brevemente standard diversi per ogni parte del mondo.

    così potranno permettersi di vendere in italia un film ipoteticamente nel formato dvdv+-*/ a 25?, tanto in usa lo vendono sì a 15$, ma nel formato vdvd+*/-

    e noi a gioire ! (ma tanto a me che mi frega, non guardo film da tantissimo, noleggio poco e vado poco al cinema, e quelle poche volte è perché c'è qualcuno che offreOcchiolino )


    avvelenato davvero taccagno! (da piccolo era un fan di Paperon de' Paperoni)

  • - Scritto da: avvelenato
    > e i poveri cristi di consumatori che già si
    > lamentavano della distinzione a zone dei
    > dvd..
    >
    > se prende piede questo fenomeno (che secondo
    > me non verrò neanche tanto ostacolato dai
    > principali riscossori delle royalties dei
    > DVD) avremo brevemente standard diversi per
    > ogni parte del mondo.
    >
    > così potranno permettersi di vendere in
    > italia un film ipoteticamente nel formato
    > dvdv+-*/ a 25?, tanto in usa lo vendono sì a
    > 15$, ma nel formato vdvd+*/-
    Le cose invece potrebberero andare in altro modo, magari che si diffonde questo formato in tutto il mondo e questi signori delle zone a rodersi il fegato perchè anche con il caso di DVD Jon ci hanno rimediato solo l'ennesima figuraccia (magari!!!)

    >
    > e noi a gioire ! (ma tanto a me che mi
    > frega, non guardo film da tantissimo,
    > noleggio poco e vado poco al cinema, e
    > quelle poche volte è perché c'è qualcuno che
    > offreOcchiolino )
    >
    >
    > avvelenato davvero taccagno! (da piccolo
    > era un fan di Paperon de' Paperoni)

    Anche da grande direi Occhiolino
  • Mentre l'occidente guarda alle cazzate, in cina lo sviluppo tecnologico continua. Bravi! Sfornateci un nuovo sistema operativo!!!
    non+autenticato
  • si i cinesi hanno anche un linux cinese
    cmq la cina fa l'11o comandamento e se va avanti cosi per avere un chip si trobvra parlare in cinese non in inglese

    sono stato a smu e la tendenza e' l'oriente sia come prezzi
    sia come tecnologie (micro pc a 1ghz)
    monitor, cpu, ecc....

    si ti daranno una copia i linux su un EVD con tanto di quel software da accapponare

    intanto compri un lettore EVD, poi il masterizzatore
    e la cina ci ha guadagnato anche se linux lo hai a macca
    non+autenticato
  • Ma come scrivi?
    Non si capisce niente di quello che hai scritto.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma come scrivi?
    > Non si capisce niente di quello che hai
    > scritto.

    forse e' straniero
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Ma come scrivi?
    > > Non si capisce niente di quello che hai
    > > scritto.
    >
    > forse e' straniero

    Macchè, si sarà scottato la lingua.
    non+autenticato
  • è cinese
    non+autenticato
  • ...fatti, non pugnette!A bocca aperta
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ...fatti, non pugnette!A bocca aperta

    ROFTLA bocca aperta:D:D:D:D:D:D
    non+autenticato