Claudio Tamburrino

Google, i cookie di Safari sono salati

A Mountain View costa 17 milioni di dollari appianare le accuse sul presunto tracciamento illecito degli utenti di Safari

Roma - Google ha raggiunto un accordo per far cadere le accuse relative all'utilizzo illecito dei cookie per veicolare inserzioni ritagliate sulle navigazioni degli utenti di Safari.

Ad annunciare l'accordo è il procuratore generale di New York Eric Schneiderman: "Dobbiamo dare ai consumatori la sicurezza di poter navigare in tutta sicurezza. Il mio ufficio continuerà a proteggere i newyorkesi da qualsiasi tentativo di esporre i loro dati personali".

L'accordo riguarda l'accusa mossa da 37 stati USA e dal Distretto della Columbia nei confronti di Google per aver inoculato - tra il 2011 e il 2012 - cookie traccianti sulle macchine degli utenti Safari, violando la privacy dei netizen e le impostazioni di default del browser Apple.
Con il nuovo accordo Google accetta di pagare agli Stati coinvolti un totale di 17 milioni di dollari: di questi, per esempio, 899.580 dollari vanno nelle casse di New York e 610.600 dollari allo Stato di Washington

Appena un mese fa, la corte distrettuale del Delaware aveva respinto la class action avviata agli inizi del 2012 che vedeva Google sul banco degli imputati per le stesse ragioni.
In precedenza, invece, per la stessa questione Google aveva raggiunto un accordo in base al quale accettava di pagare 22 milioni di dollari per far cadere le medesime accuse mossegli dalla Federal Trade Commission.

Claudio Tamburrino
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