Gaia Bottà

USA, armi stampate nel mirino

Philadelphia vuole essere la prima città a proibire la fabbricazione di armi a mezzo stampante 3D. Una attività che si prospetta troppo pericolosa, come dimostrano i test sul campo condotti dai Federali

Roma - Stampare in proprio un fucile o una pistola necessita ancora di un investimento maggiore rispetto all'acquisto di una tradizionale arma da fuoco, e le forze dell'ordine non sono a conoscenza dell'esistenza di stamperie belliche clandestine, ma la città di Philadelphia ha deciso di muoversi in anticipo: sarà illegale utilizzare una stampante 3D per creare armi o sue componenti, a meno che non si possieda una regolare licenza.

"Abbiamo preso spunto da quella roba che circola su Internet", ha spiegato colui che si occupa di vergare le proposte di legge per il consigliere comunale Kenyatta Johnson, primo firmatario del testo, e i colleghi di Philadelphia si sono mostrati unanimemente decisi nel soffocare il fenomeno prima che assuma proporzioni incontrollabili. È così che la proposta è stata abbracciata dalle autorità locali: presto potrebbe entrare in vigore il veto di "usare una stampante tridimensionale per creare una qualsiasi arma da fuoco, o una parte che componga, a meno che la persona non possieda una licenza per la manifattura di armi basata sulle leggi federali". Licenza che, peraltro, è detenuta regolarmente dai primi soggetti che hanno dimostrato l'efficienza della tecnologia in ambito bellico, a partire dalla controversa Defense Distributed.

È proprio la licenza che assegna l'autorizzazione a produrre le armi a vincolare coloro che le producono all'inserimento di parti metalliche che si rendano riconoscibili al metal detector, secondo quanto previsto dallo statunitense Undetectable Firearms Act del 1988: una legge in scadenza, che in molti premono per rinnovare proprio in vista dello sviluppo delle tecnologie di stampa 3D. "Le stampanti 3D sono una tecnologia miracolosa che ha il potenziale di rivoluzionare l'ambito manifatturiero - ha spiegato il senatore Schumer, che sta agendo per il rinnovo - ma abbiamo bisogno di essere sicuri che non vengano usate per costruire armi mortali e capaci di sfuggire ai controlli".
E così la voce del Palazzo fa eco alle prime indignate reazioni degli operatori di settore, dall'opposizione di Stratasys rispetto ai progetti di Defense Distributed, alle rimozioni dei progetti bellici da parte della wiki tematica di Makerbot. Del resto, anche le autorità di mezzo mondo, dalla Germania all'Australia stanno sondando il terreno per valutare i pericoli tesi da una mancata regolamentazione dell'ambito.



Anche il Bureau of Alcohol, Tobacco, and Firearms' (ATF) statunitense ha già proceduto ai test sulle armi prodotte in proprio a mezzo stampante 3D: basandosi sul progetto Liberator di Defense Distributed sono state create due pistole, una in ABS, l'altra in Visijet, altro materiale plastico impiegato nel settore della stampa 3D. Se il modello in ABS ha retto perfettamente alle prove senza mostrare segni di cedimento, il modello in Visijet si è frantumato al primo sparo.



ATF ha dunque sentenziato: le armi prodotte con stampanti 3D possono essere letali, e possono costituire un pericolo anche per chi le impugna. Ma resta sostanzialmente legale, al di fuori di Philadelphia, stampare un'arma per uso personale, anche senza aver ottenuto alcuna licenza.



Gaia Bottà
Notizie collegate
27 Commenti alla Notizia USA, armi stampate nel mirino
Ordina
  • ...la stampa 3D faccia quello che nemmeno le continue stragi di innocenti specialmente bambini sono riuscite a fare, cioè far comprendere agli americani che portare armi non è un diritto umano solo perchè è scritto in costituzione vicino al diritto di libertà di stampa e di parola.

    Magari quando le armi non registrate cominceranno a circolare a prezzi stracciati o addirittura gratis, la lobby che per decenni ha propagandato il diritto ad armarsi diventerà il primo difensore di una legge sulla restrizione del porto d'armi.

    Una tecnologia ci fa progredire non perchè è migliore di quella precedente, ma perchè modifica la nostra percezione della realtà.
  • Spera tu, se ti piace vivere sotto gli stivali di qualcuno.

    Piaccia o non piaccia, possedere e portare armi È un diritto. E come tutti i diritti degni di questo nome, comporta una grande dose di responsabilità, anche se il termine è diventato quasi una parolaccia in una società dove lo Stato vede nei propri cittadini niente più che una semplice risorsa economica da controllare strettamente.

    Questi affari in plastica non sono altro che pistole monocolpo a canna liscia, buone per una manciata di colpi prima di autodistruggersi. Vuoi fare una strage? Scendi al supermercato più vicino, vai al reparto pulizie e leggi con attenzione le etichette: un minimo di cognizioni chimiche e puoi fare una strage.

    Su, dai, vietate anche la conoscenza. Parlo con te, Voice of S**t.
    non+autenticato
  • In Nord Carolina un bimbo di tre anni ha sparato ad una bimba sempre di tre anni con una pistola che i suoi genitori avevano il diritto costituzionale di portare ma che per legge non dovevano lasciare incustodita nella stanza da gioco di bambini piccoli.
    La bambina è stata operata ad un braccio e all'addome.
    Il diritto di portare armi ha leso il diritto di quella bambina ad una vita sicura e speriamo che non debba portarsi per sempre i segni di quelle ferite.

    I nostri diritti finiscono dove cominciano quelli degli altri.
  • - Scritto da: Zukkino


    > I nostri diritti finiscono dove cominciano quelli
    > degli
    > altri.

    Allora butta il tuo computer e chiudiamo internet: qualche pedofilo abusa di entrambe le cose. Non preoccuparti, arriveremo anche questo.
    non+autenticato
  • per fa na strage ce vo per forza na pistola?
    uno puo anche farla con una semplice bomba di gas della cucina, con un coltello, na motosega, na zappa, n'accetta, e chi piu ne ha piu ne metta!
    ste cose chi le vieta? per me non cambia nulla dalla pistola!
    non+autenticato
  • Costruire un'arma da fuoco in casa con qualunque mezzo, se sprovvisti di licenza, è illegale.

    Detto questo, c'è da domandarsi come pensano di fare a impedirlo. La stampante 3D produce semplicemente dei pezzi, è solo una questione di assemblaggio. E per i filofascisti fanatici del controllo totale, pensate di vietare anche frese e torni? Perchè si può costruire molto di meglio con un tornio a controllo numerico...

    Ed è meglio che non sappiate cosa si può fare con qualche nozione di chimica, attrezzatura acquistabile al supermercato, reagenti disponibili in libera vendita al reparto pulizia ed un po' di ingegno.

    A meno, ovviamente, che non vogliate mettere un bel divieto sull'ingegno: alcuni politicanti hanno già dato l'esempio in questo senso.
    non+autenticato
  • A me viene il dubbio che sia la solita scusa per ostacolare una tecnologia che andrebbe a togliere mercato a tanti produttori di articoli vari. Col fatto che ci si possono fare facilmente anche delle armi si farà di tutto per proibirla
    non+autenticato
  • > A me viene il dubbio che sia la solita scusa per
    > ostacolare una tecnologia che andrebbe a togliere
    > mercato a tanti produttori di articoli vari.

    No, la tecnologia è già diffusa negli Usa, e nessuno è intenzionato a fermarla. Anzi, è incoraggiata.
    Però c'è chi si fa bello facendo dimostrazioni su Youtube con un giocattolino di plastica, e per vincere le elezioni bisogna rispondere colpo su colpo anche ai giocattolini: la politica funziona così.


    > Col
    > fatto che ci si possono fare facilmente anche
    > delle armi si farà di tutto per
    > proibirla

    Non so nemmeno come si possa "proibire una tecnologia". Ovvio, a questa posso tagliare le gambe rendendo difficile o impossibile l'acquisto di una materia prima indispensabile: non voglio che i terroristi fabbrichino una bomba atomica casalinga, faccio sì che il divieto di vendita dell'uranio arricchito sia vietato universalmente (non è per nulla facile né rapido produrlo da sé). Ma la stampa tridimensionale non è dipendente da una materia in particolare, quindi proprio non esistono i presupposti tecnologici.
  • Si può ostacolare la diffusione dei modelli software per la stampa, quanto meno quelli gratuiti. Come tecnologia è potenzialmente devastante, molto più che la diffusione on-line di film e musica (più o meno legalmente). In quel caso hanno chiuso le videoteche e i negozi di musica. Con la stampa 3D chiuderanno molti altri esercizi e credo che cercheranno in tutti i modi di resistere, invocando la storia della stampante pedo-porno-satanista-armi-da-fuoco ....
    non+autenticato
  • > Si può ostacolare la diffusione dei modelli
    > software per la stampa, quanto meno quelli
    > gratuiti.

    Mah, mi chiedo su che basi. Se io ho un disegno gratuito e lo voglio mettere in Rete, come può lo Stato metterci naso? Negli Usa nemmeno sono riusciti a bloccare la diffusione delle comunicazioni diplomatiche di wikileaks...
    Diverso sarebbe se fosse un disegno che fa parte di un segreto militare ed è stato trafugato.


    > Come tecnologia è potenzialmente
    > devastante, molto più che la diffusione on-line
    > di film e musica (più o meno legalmente). In quel
    > caso hanno chiuso le videoteche e i negozi di
    > musica.

    In realtà esistono ancora sia le videoteche sia i negozi di CD e dischi in vinile. Ma alla gente piace credere solo a ciò che conferma le proprie convinzioni e i propri pregiudizi.
  • Vedremo. Rimane il fatto che tutto ciò è solo un pretesto. In realtà anche se fabbrichi una pistola (cosa che potevi comunque fare anche prima delle stampanti) ti mancano comunque le munizioni, e non vedo perchè la cosa possa provocare tante preoccupazioni in America, visto che comprare un'arma è più o meno come comprare un hamburger.
    Quindi, secondo te, perchè fare tutte queste storie, considerato infine che come tecnologia non è ancora pervasiva?!
    non+autenticato
  • > Quindi, secondo te, perchè fare tutte queste
    > storie,

    Non lasciarti ingannare da Punto Informatico.A bocca aperta
    Sulla stampa Usa, e mi pare anche qualla di Philadelphia, questa notizia ha un risalto minimo. È una delle tante leggi comunali approvate là per ragioni elettorali. Non cambia la vita a nessuno.
    Viene ripresa qui perché è una curiosità.

    > considerato infine che come tecnologia
    > non è ancora
    > pervasiva?!

    Il rischio teorico è che sia invisibile ai metal detector. Però nessuno di indipendente da Cody Wilson l'ha ancora esaminata bene per vedere se è vero, e se può anche sparare con efficacia proiettili di materiale diverso dal metallo.
    Negli Usa oggi si possono produrre armi da fuoco solo se sono visibili al metal detector.
  • L'unico rischio vero è che venga usata per commettere omicidi. Stampa l'arma, spara magari un colpo per provarla, usala per ammazzare qualcuno, distruggila. Voilà, niente prove a parte il bossolo che può essere eliminato facilmente.

    Sfortunatamente chi è determinato a commettere un crimine non si fa fermare da divieti di alcun genere. Può essere ostacolato per qualche tempo, ma troverà un modo.

    Certo, tra passare ore (perche moltissime ore ci vogliono) per stampare tutti i pezzi di una Liberator di plastica e assemblarla, o passare a metodi più sicuri come il veleno (warfarin, paraquat, la lista è lunga) io saprei cosa scegliere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MegaJock
    > L'unico rischio vero è che venga usata per
    > commettere omicidi. Stampa l'arma, spara magari
    > un colpo per provarla, usala per ammazzare
    > qualcuno, distruggila. Voilà, niente prove a
    > parte il bossolo che può essere eliminato
    > facilmente.
    >
    > Sfortunatamente chi è determinato a commettere un
    > crimine non si fa fermare da divieti di alcun
    > genere. Può essere ostacolato per qualche tempo,
    > ma troverà un
    > modo.
    >
    > Certo, tra passare ore (perche moltissime ore ci
    > vogliono) per stampare tutti i pezzi di una
    > Liberator di plastica e assemblarla, o passare a
    > metodi più sicuri come il veleno (warfarin,
    > paraquat, la lista è lunga) io saprei cosa
    > scegliere.

    Il veleno lascia tracce.
    Viene rilevato da ogni autopsia e le indagini seguono un bel filone consolidato di precedenti.
    Invece un colpo sparato da un tubo di plastica usa e getta e' una cosa nuova.
    Non hanno precedenti.
    Non sanno come gestire la cosa.
    E senza arma del delitto, qualunque avvocato riuscirebbe ad inserire il tarlo del dubbio nella giuria e non far condannare l'assassino.
  • - Scritto da: panda rossa

    > Il veleno lascia tracce.
    > Viene rilevato da ogni autopsia e le indagini
    > seguono un bel filone consolidato di
    > precedenti.

    Certo, ma vai a trovare chi ha causato l'avvelenamento. Esiste una vasta casistica di avvelenamenti accidentali con pesticidi e affini.Sorride

    > Invece un colpo sparato da un tubo di plastica
    > usa e getta e' una cosa
    > nuova.

    ERA una cosa nuova.

    > Non sanno come gestire la cosa.

    Oh, certo che lo sanno gestire. Molte polizie scientifiche hanno costruito le loro armi 3D e testate per vedere che tipo di tracce lasciavano sul luogo del delitto. Non pensare che tutti siano fessi e che l'unico furbo sia tu, anche se è una cosa comune su PI.

    > E senza arma del delitto, qualunque avvocato
    > riuscirebbe ad inserire il tarlo del dubbio nella
    > giuria e non far condannare
    > l'assassino.

    Sopravvaluti molti avvocati e anche molti assassini, tipo quelli che giurano di essere da tutt'altra parte poi chissà come mai il loro cellulare era presente sulla scena del crimine all'ora del delitto...
    non+autenticato
  • - Scritto da: micron
    > Si può ostacolare la diffusione dei modelli
    > software per la stampa, quanto meno quelli
    > gratuiti. Come tecnologia è potenzialmente
    > devastante, molto più che la diffusione on-line
    > di film e musica (più o meno legalmente). In quel
    > caso hanno chiuso le videoteche e i negozi di
    > musica. Con la stampa 3D chiuderanno molti altri
    > esercizi e credo che cercheranno in tutti i modi
    > di resistere, invocando la storia della stampante
    > pedo-porno-satanista-armi-da-fuoco
    > ....

    Nessuno vuole che dei servizi inutili gestiti da intermediari inutili restino in vita.
    Quando la tecnologia sostituisce in toto un servizio, chi erogava quel servizio deve chiudere e nessuno lo rimpiangera'.